venerdì 26 febbraio 2010 19 vostri commenti

Vedi figlio mio tutto questo un giorno sarà tuo



LA NUOVA CARTA DELLA REPUBBLICA MEDIATICA

Art. 1

L'Italia era una Repubblica democratica, e ora è fondata sulla PRESCRIZIONE, sulle TANGENTI, sul TELEVOTO e il MALAFFARE.

La sovranità appartiene alla TELEVISIONE, che la esercita nelle forme che vuole e SENZA LIMITI.

Art. 2

La Repubblica Mediatica riconosce e garantisce i diritti del TELECITTADINO ad avere palinsesti pieni, con trasmissioni rilassanti, comiche ma non irriverenti. La Repubblica Mediatica richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di individualismo ed EGOISMO PRIVATO.

Art. 3

Tutti i cittadini saranno giudicati a seconda del volere di chi li giudica, della loro storia, delle loro idee con enormi distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica garantire gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, stanno alla base di ogni TELECRAZIA EREDITARIA. Ogni tentativo di sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese sarà visto come attentato al bene della Repubblica Mediatica

Art. 4

La Repubblica riconosce ai cittadini DI BUONA CONDOTTA il diritto al lavoro decidendo per ogni singolo caso le condizioni economiche.

Ogni cittadino ha il dovere concorrere al progresso materiale della Repubblica Mediatica e dei suoi palinsesti.

Art. 5

La Repubblica Mediatica è composta da Principati, Ducati, Califfati, Sultanati e Villette.

Art. 6

La Repubblica Mediatica non tutela le minoranze linguistiche, vietando l'uso in ogni luogo di espressioni diverse dalla MADRE LINGUA.

Art.7

Lo Stato è Chiesa cattolica e sono sovrani delle coscienze altrui.

Art. 8

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica non esistono.

Art. 9

La Repubblica Mediatica detesta e vieta la cultura, tranne quella dei talk show e dei talent show.

La Repubblica Mediativa tutela l'edilizia selvaggia e i condoni.

Art. 10

L'ordinamento giuridico italiano si conforma allo statuto Mediaset.

La condizione giuridica dello straniero è nulla.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche, non ha diritto d'asilo.

Art. 11

L'Italia ripudia l'ODIO e persegue l'AMORE che si può raggiungere solo con la guerra come strumento di offesa.

Art. 12

La bandiera della Repubblica sarà decisa nei prossimamente con il TELEVOTO.

giovedì 25 febbraio 2010 35 vostri commenti

Vi prego svegliatemi(vi) adesso!

Buio.
Buio e ancora buio.
Poi di colpo luce... come ha detto qualcuno.
"Cosa ci faccio in questo corridoio?"
"E quella porta rossa!"
BENVENUTI ALLA 250° EDIZIONE DEL GRANDE FRATELLO!
Musica a manetta, luci psichedeliche, applausi e risate finte.
"Signore e signori il prossimo concorrente Ernest!!!!!"
"Io al Grande fratello non è possibile"..."Ma io sono contro ste cose! Cosa ci faccio qui, oh madonna e ora chissà quelli che mi vedono e che vanno sul blog, che figura di merda!!! Me ne vado, me ne vado"
Mi giro, dando le spalle alla porta rossa, ma ho subito davanti a me 2 energumeni (ma qualcuno usa ancora questa parola?!?!?) vestiti di nero con occhiali a specchio, auricolare, capelli a spazzola e spalle in formato 3d. Mi fanno cenno muovendo solo il mento verso la porta rossa.
Qualcosa mi dice che sono fottuto
"Va bene va bene"
Mi guardo meglio. Ma come sono vestito! Giacca cravatta a pallini bianchi, camicia e spilletta di "Forza grande italia amore mio".
"Ma cosa è sta roba!" urlo ancora intontito.
"Silenzio Ernest tu non sai quanto sei fortunato ad essere qui. Milioni di persone scambierebbero il tuo posto con il loro, tutti vorrebbero essere qui, tutti vorrebbero avere quel completino con la spilletta del buon partito, tutti vorrebbero avere il completo da PALADINO DELLE LIBERTA', già perchè se riuscirai a superare le prove all'interno della CASA LIBERA diventerai membro effettivo delle ESERCITO DEL BENE. Quindi sorridere, felicità, ottimismo e entra CITTADINO ERNEST!", una voce fuori campo.
Panico.
Dove sono finiti tutti. Ieri sera mi ricordo benissimo sono andato a dormire come al solito dopo il Tg3 di Mannoni...
"Basta Ernest ti sentiamo!"
Ma sto pensando...
"Non si pensa! Roba da comunisti... e quelli lo sai dove sono finiti no!

"Ecco Ernest! Se ti comporterai bene, avrai biglietti gratis per lo ZOO DEI ROSSI da visitare con i tuoi amici nei WEEK END ORGANIZZATI DELL'ALLEGRIA"...
Un incubo, questo è un incubo.
"Realtà CITTADINO, realtà"
"Ma io non ricordo niente!", sempre più panico!
"Ma come non ricordi! Non ricordi niente CITTADINO. Non ricordi che il paese ormai era invaso dalla corruzione...


Non ricordi Ernest come NOI ABBIAMO FATTO QUALCOSA...


Non ricordi che il paese era caduto in mano alla violenza DEI MAGISTRATI...

...ora non più, niente più tribunali, niente spese e soldi buttati via, consumiamo meno carta siamo ECOLOGISTI NOI pensiamo AL FUTURO.
....la violenza dei comunisti la ricordi Ernest...


...ora basta con questi schiamazzi, queste piazze occupate, servono per i parcheggi NOI PENSIAMO ALLA GENTE.
...la violenza verbale dei giornalisti...


...ricordi ora li puoi visitare nel WEEK END allo zoo.
Poi ricordi che avevano anche tentato di cambiare colore...

...ma a noi non ci frega nessuno, certa gente la riconosciamo subito.
Non ricordi ancora CITTADINO. Non riesci a farti venire in mente che cercavano in tutti i modi di cospargere il paese di TRISTEZZA, di PESSIMISMO. Continuavano a parlare di cose difficili, troppo difficile per il CITTADINO. Voi avete bisogno di tranquillità, di divertimento al resto ci pensiamo noi CITTADINO.
Non ricordi il paese era in mano ai mafiosi...

...non è che ci siamo messi a scrivere libri e a fare film. Noi LAVORIAMO PER IL BENE DEL CITTADINO. E così abbiamo formato un'esercito...

...del BENE contro il MALE che si insinuava nel paese.
Non ricordi Ernest. Siamo andati a prenderli ad uno ad uno, rastrellamenti...

...vi abbiamo LIBERATO, vi abbiamo dato UNA NUOVA VITA LIBERA, lo volevate voi, ci avete eletto, ci avete appoggiato, avete sostenuto le TELEVISIONI DEL PRESIDENTE, avete guardato I PROGRAMMI DEL PRESIDENTE, avete votato GLI UOMINI DEL PRESIDENTE, avete letto i LIBRI DEL PRESIDENTE, ascoltato LE CANZONI DEL PRESIDENTE... e noi abbiamo solo accellerato il corso degli eventi. Perchè avere tutti quei parlamentari che poi si fanno corrompere...

...dannoso e inutile Ernest, lo capisci, ricordi. Dannoso e inutile come il tempo che stai facendo perdere al paese in questo momento. Tu non capisci quanto sei FORTUNATO non capisci, non ricordi o non vuoi ricordare Ernest.
Non ricordi i fuochi di quella sera...


...tutte quelle parole che vi rovinavano l'esistenza, tutti quegl'intellettuali che volevano crearvi dei problemi via tutto. E noi cosa abbiamo fatto...


...una TV per OGNI STANZA, e due per ogni NASCITA DI UN NUOVO CITTADINO. Capisci Ernest vi abbiamo dato la FELICITA'.
E ora tu che sei a un passo da entrare nell'ESERCITO DEL BENE ti metti a PENSARE!
Coraggio entra, lo show deve iniziare."

Applausi.
Risate finte.
Luci, luci e ancora luci.

"E' successo tutto così in fretta (mica tanto), almeno un ultimo post lo potevo fare...", sto per aprire la porta, ma ancora la voce...

"Ernest ricordati sorridi! Il sorriso e il BENE e ricordati... lui vede e ascolta... per il tuo BENE"


mercoledì 24 febbraio 2010 30 vostri commenti

Un uomo libero


Grazie Sandro.
Grazie a te e a tutti quegli uomini che hai rappresentato e che come te hanno combattuto e lottato per noi fino alla fine.

(Stella San Giovanni, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990)
15 vostri commenti

E da noi che risposte...


Hanno lottato per noi.
Sono morti per noi.
Sono stati torturati per darci la libertà. Per darci la vita.
E hanno scritto...

Carissimi, mamma, papà, fratello sorella e compagni tutti,
mi trovo senz’altro a breve distanza dall’esecuzione.
Mi sento però calmo e muoio sereno e con l’animo tranquillo. Contento di morire per la nostra causa: il comunismo e per la nostra cara e bella Italia. Il sole risplenderà su noi "domani" perché TUTTI riconosceranno che nulla di male abbiamo fatto noi.
Voi siate forti come lo sono io e non disperate.
Voglio che voi siate fieri ed orgogliosi del vostro Albuni che sempre vi ha voluto bene.

Albino Abico, 24 anni, operaio, partigiano, torturato, fucilato il 28 agosto 1944

E da noi che risposte...


...morire per la nostra cara e bella Italia...

Hanno lottato per noi.
Sono morti per noi.
Sono stati torturati per darci la libertà. Per darci la vita.
E hanno scritto...

Cari compagni, ora tocca a noi.
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia.
Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.
Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.
La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà.

Giordano Cavestro (Mirko), 18 anni, studente di scuola media, partigiano, fucilato il 4 maggio 1944

E noi...


...e ora commemoriamo quelli sbagliati. Ascoltiamo quelli sbagliati, ci facciamo comandare da quelli che Giordano e Albino avevano cacciato.
E ogni giorno leggiamo di truffe...


...di tangentopoli mai finite...

...di corruzione totale in ogni angolo dello stato...

...di regime che continua a nascondere i fatti...

...loro scrivevano e sono morti per noi...

Edda,
mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l'idea che c'è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso. Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l'idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell'amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre. Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.
Addio Edda

Bruno Frittaion, 19 anni, studente, partigiano, fucilato il 1° febbraio 1945

martedì 23 febbraio 2010 25 vostri commenti

Tutti INSIEME appassionatamente

Dialogo in una famiglia distratta

Lui: Sai cara ho letto un articolo davvero interessante ieri su Le Monde.
Lei: Ah si...
Lui: Si. Non capisco davvero come ci si possa lamentare dell'intervento Nato in Afghanistan quando ha dichiarato apertamente che ci sono tutte le migliori intenzioni.

"L' operazione Mushtarak (Insieme, in lingua pashtun) ha mobilitato circa 15mila soldati tra americani, afgani, britannici, danesi ed estoni ed è la più importante dall’insediamento del presidente Hamid Karzai voluto nel 2002 dalla comunità internazionale."

Lui: No dico noi ci prendiamo cura di queste persone. Spendiamo soldi per esportare la democrazia e poi ci sono sti soliti pacifisti-no global che stanno sempre a puntualizzare sul come, il quando e il perché ma dico io un'operazione che si chiama Insieme cosa può avere di così terribile...


Lei: Hai ragione caro. Parli così bene che non capisco come tu non voglia impegnari in politica, eppure te l'avevano anche proposto i tuoi amici. Avevi anche pronto lo sloga "Un bravo marito non può essere un cattivo politico", e poi quell'altro "Noi la famiglia per l'amore".
Lui: Eh lo so. Ci penserò! Comunque poi voglio dire queste proteste mi danno davvero i nervi. Dico io se c'è nero su bianco e la televisione lo continua a dire, e se lo dice la tv è vero, che è un'operazione chiara e limpida...

"La strategia della Nato è chiara: imporre nuovi rapporti di forza, punto di partenza di una futura “riconciliazione” con gli insorti che accetteranno di deporre le armi."

Lui: Cioè dico riconciliazione, insieme sono tutte parole d'amore...


Lui: Cara le parole sono importanti, e pensare che lo usavano loro come slogan, sti comunisti. Noi usiamo le parole giuste, le democrazie si vedono da queste cose...

"Oltre alla resistenza degli insorti, la grande diicoltà per le truppe impegnate a Nad Ali e a Marjah sarà evitare vittime civili. Il generale McChrystal, comandante in capo delle forze Nato in Afghanistan dalla primavera del 2009, dal suo arrivo a Kabul ha considerato la “protezione della popolazione” l’asse centrale della sua strategia, mettendo in guardia contro “vittorie tattiche” che si trasformano in “sconitte strategiche” a causa delle vittime civili."

Lui: Ma si dai, ma poi sti civili uccisi chi li ha mai visti. Dico io tu hai mai visto dei servizi sul Tg1 di civili uccisi, hai visto qualche speciale parlare di civili uccisi in passato?
Lei: Io non ho visto proprio niente. Neanche un editoriali di Minzolini, niente!




Lui: Ma si ma sti qua hanno solo voglia di protestare cara. Invece di andare a lavorare sono sempre li a fare sti scioperi per delle minoranze assurde. Te lo ripeto noi siamo quelli che stanno dalla parte dell'amore e usiamo le parole giuste. Come cuori...

"Nella “battaglia dei cuori” voluta dalla Nato la questione del governo locale è fondamentale. Nel trittico “clear, hold, build” (ripulisci, controlla, costruisci), il “build” è
mancato nelle precedenti operazioni in territorio taliban."

Lei: Hai ragione la Nato sa quello che fa...


Lui: Non si sbaglia mai.


Lei: Ah caro sai poi chi ha vinto Sanremo!
Lui: Eh come no quello di Amici, a proposito andiamo di la che inizia...

"Almeno 27 civili, tra cui donne e bambini, sono morti domenica in un attacco aereo della Nato che ha colpito per errore un convoglio di veicoli. Lo afferma il Consiglio dei ministri afgano in un comunicato con cui condanna duramente l'incidente, definendolo "ingiustificabile". Il tragico episodio è accaduto nella provincia centrale di Uruzgan... Tra i civili uccisi nel raid aereo della Nato ci sono anche quattro donne e un bambino."

Qualcuno dovrebbe essere meno distratto, qualcuno dovrebbe rileggere la costituzione e qualcuno dovrebbe dare indietro il nobel per la pace.

(testi presi da L'Internazionale e Repubblica On line)
lunedì 22 febbraio 2010 25 vostri commenti

Marciando tra i resti di un paese fatto di intermezzi da soap opera e mezzi uomini





Un popolo si alza ad un certo punto.
Scende in strada guarda in alto, guarda l'altro che lo accompagna ormai da mesi in una lotta impari, una lotta contro il silenzio, una lotta contro un grande occhio che mostra solo ciò che vuole fare vedere.

Intermezzo di un eroe..."mi sento un alluvionato"

Un popolo marcia, scansando quelle che una volta erano case.
Parla il sindaco.
"Calmi... state calmi è vero, è una indecenza che dopo dieci mesi ci sono ancora quattro milioni e mezzo di metri cubi di macerie. Ma questo problema lo deve risolvere il Governo. La Protezione Civile ci ha salutati venti giorni fa senza trovare una soluzione al problema. Ma io dico che spetta a loro trovare una via d'uscita, liberarci dalle macerie".

Intermezzo di un eroe... "Sono Guido, buongiorno...sono atterrato in questo istante dagli Stati Uniti...se oggi pomeriggio Francesca potesse...io verrei volentieri...una ripassata"

Una ripassata come quella che non è stata data alle strade dell'Aquila, ma data in pasto alle iene degli appalti.

Intermezzo delle iene... "Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno".

Un popolo fatto di giovani che non vuole più ascoltare solo i proclami dei politici, vedere le passerelle dei potenti vantandosi con gli altri...

"Sindaco non ti sei fatto valere in questi mesi... Non ci hai difesi. Pensi solo alle telecamere... Non parlare alla Rai, parla con noi, con i tuoi cittadini"

Rai?!?!? Rai?!!?? Servizio pubblico?!?!?!? Pagato con i soldi dei contribuenti?!?!?! Quella?!?!? Già...




Intermezzo orwelliano...

Dialogo tra un cittadino incazzato e una giornalista zerbino.
Spinta dalla foga dello scoop si avvicina la Busi..
"C'è il Tg1... Vergogna! Minzolini è al servizio di Berlusconi! Vergogna! - urla un ragazzo - sono dieci mesi che raccontate che all'Aquila va tutto bene. Grazie a voi gli italiani sono convinti che qui hanno ricostruito le case. Sono mesi che lo dite..."
"Non io...", risponde la Busi.
"Mesi", ribadisce il ragazzo.
"Non io..." e aggiunge "e poi che ci posso fare..."




"L'Italia ha finalmente il suo Impero. ...Impero di pace perché l'Italia vuole la pace, per sé e per tutti..." B. Mussolini
venerdì 19 febbraio 2010 40 vostri commenti

Oggi sono io

Cronaca di una trasformazione.
Ieri ce l'ho messa tutta, ho provato a fare il cittadino ottimista dello stato del grande fratello. Ho provato a girare tutto il giorno col sorriso, capo chino quando passavano i potenti.
Ho provato a tralasciare le solite notizie disfattiste e pessimiste e ho deciso di leggere quelle davvero importanti...

(Il Giornale on line)

...ve lo giuro, ho provato.
Ho provato ad aprirmi verso gli altri. Ascoltarli, dare una chance a tutti. Per un attimo mi sono detto "non badare a chi parla ma senti quello che ha da dire"...



...e qui ho vacillato (non ce la posso fare, Palombelli... Rutelli).
Poi ieri verso sera sono stato messo duramente alla prova...


(reuters.it)

...si lo so era chiaro che per dire certe cazzate qualcuno doveva essere per forza in botta. Ma come, dico, da quelle aule qualche mese fa uscivano frasi del genere "Cucchi morto perchè drogato" insultando un ragazzo ucciso dalla violenza di quelli che si spacciano per ORDINE. Oppure indignazione accompagnata dal "non si può salire su un palco essendo drogati"... legiferare si però!
E qui la trasformazione era quasi a buon punto, stava per spuntare la luna piena.
Poi come un pugile alle corde sono stato tramortito da una serie infinita di ganci, jeb e qualche colpo scorretto...






Notare "IL CAVALIERE VUOLE LISTE PULITE E PENE PIU' DURE PER I CORROTTI"... e a fianco... "COSENTINO LASCIA GLI INCARICHI. BERLUSCONI NO ALLE DIMISSIONI".
Record storico si smentische a distanza di 1 cm sul suo giornale.









Altro gancio in arrivo, ormai non ho più scampo!

(Il Fatto Quotidiano)

Ma si io direi una bella sgridata e via. E poi tutti ai posti di comando che le massaggiatrici non possono aspettare e le escort sono in fila davanti a Palazzo, e non sta bene fare aspettare delle signore.
Jeb, gancio e diretto alle corde.
Cado decisamente al tappeto. Mi rialzo, mi ricompongo ancora frastornato dai colpi e dalla giornata di ieri passata a voler fare il cittadino ottimista che ringrazia il padron!
Frastornato dai titoli, dall'ipocrisia della Palombelli (ahhhhh!)... Cerco uno specchio per sistemarmi e... trasformazione avvenuta.

...oggi sono io.
giovedì 18 febbraio 2010 32 vostri commenti

Va tutto bene devo solo smettere di essere il solito comunista disfattista di sinistra

Un nuovo giorno è arrivato.
Mi alzo dal letto, cerco come al solito di essere leggermente più presentabile della mattina precedente, anche allo specchio per non spaventarmi.
Poi inizio a dirmi "devo essere positivo, oggi devo essere positivo. Va tutto bene nel nostro paese, basta devo smettere di essere il solito comunista disfattista di sinistra!"...
Eh vai.
Parte la giornata.
Cambio maglietta... non mi metto una delle solite con qualche frase impegnata, qualche slogan, insomma la classica t-shirt da comunista pessimista...no, questa volta ne metto una anonima "devo essere positivo"....
Prendo lo scooter saluto tutti questa mattina un gran sorriso a 150 denti! Ricambiato... eh vai.
Solita strada ma meno incazzato col freddo. Eh vai.
Arrivo al lavoro e mi lancio con una gioia irrefrenabile a timbrare il cartellino... lo lancio come se dovessi fare centro con una monetina in un juke box... e faccio centro! "Positivo, positivo!", funziona!
Salgo al computer. Lo accendo. Guardo due titoli...


...sorridere sorridere assolutamente, cosa saranno mai i libri, e poi chi non legge guadagna 150mila euro in tre ore... andare avanti!


Ma come! Questo oltre ad essere indagato (e anche condannato) e pure str... calma calma calma. Ci vuole la positività po-si-ti-vi-tà! Avanti...

Il Giornale "ALLARME SONDAGGI, ECCO LE CONTROMOSSE"


..."devo essere positivo, positivo!"

Ecco le contromosse...



"fermare questo indecoroso spettacolo delle intercettazioni"..."nel più breve tempo possibile", Silvio Berlusconi.

Ah ecco fermare le intercettazioni, magari legalizziamo la corruzione e mandiamo in esilio i magistrati...


Va beh torno a casa a cambiarmi, mi metto la T-shirt pessimista.

(titoli da "Repubblica on-line, Il Fatto Quotidiano, Il giornale, Napoli online.org)
mercoledì 17 febbraio 2010 39 vostri commenti

Cosa diavolo pretendo... ieri ho visto il mio improbabile appartamento parlare barese in tv

Ma... in questi giorni spinto dai continui inviti del ministro Brunetta, sempre attento alle politiche giovanili, ho preso una decisione. Basta affitto! Cerco casa, ma si mi espongo ne compro una... faccio un bel mutuo...
Allora via con le indagini giornalistiche sugli appartamenti liberi accessibili alle mie tasche e al mio conto in banca che rasenta lo zero. Poi un leggero calcolo su quanto potrei spendere di rata di mutuo, appartenendo alla tribù dei mille euro al mese, tenendo conto che dovrei chiedere tutta la somma. Bene.
Sorpresa! Che poi non è neanche una sorpresa... non ci sono banche che danno il 100% (poi magari ne spunta una online da qualche parte). Risposta del direttore della mia banca alla quale devolvo gentilmente il mio misero stipendio da un po' di anni e che altrettanto molto gentilmente mi riconsegna spiccioli di interesse... "eh no al 100% non lo facciamo, ci vogliono almeno dei liquidi"...
Della serie RAGAZZI ALZATE LA TESTA COSTRUITEVI UNA VITA come dicono dal governo USCITE DALLE CASE BAMBOCCIONI e poi arrangiatevi.
Beh ieri sera guardando prezzi delle case a destra e a sinistra capito su un appartamento carino da 150mila euro proprio mentre va in onda....



...tutto gentilmente offerto da i soldi dei contribuenti spendendo proprio 150mila euro, praticamente c'era il mio improbabile appartamento con accento barese in tv... logicamente vi risparmio il seguito della prestazione sanremese di Cassano, ho pietà di voi e del mio blog.
Ma non finisce qui leggo questa mattina su repubblica online...

martedì 16 febbraio 2010 23 vostri commenti

Benvenuti nell'80° anno dell'era fascista

"Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il mondo, me scomparso, avrà bisogno ancora dell´idea che è stata e sarà la più audace, la più originale (...). La storia mi darà ragione"

La domanda è, chi può aver detto una frase del genere? Lo so il pensiero va a lui come sempre, ma questa volta no. Questa volta è un suo predecessore, uno dei suoi miti probabilemente, una persona che vorrebbe emulare, affacciarsi dai balconi come lui e chiamare a raccolta il popolo, dichiarare di avere 7milioni di baionette pronte.


Già... lui. Con tanto di foto e citazione ben in evidenza.
Quel CELORI che vedete sullo sfondo non è la casa editrice... no. Nemmeno il negozio che lo vende... no.
E' il signor Luigi Celori, candidato del PDL alle regionali nel Lazio a sostegno della Polverini. Un lunario distribuito a tutti gli incontri elettorali, con tanto contrassegno in alto del 80esimo anno dell'era fascista. Beh si perché ormai è talmente palese che i fascisti sono sparsi in tutte le istituzioni, che non c'è nemmeno più la vergogna di parlare e quindi perché non dichiararlo apertamente che il ventennio è andato avanti non si è mai fermato... sono cambiate le facce, sono cambiati alcuni metodi, altri sono rimasti immutati, sono cambiate le parole... ma l'obiettivo e il popolo è sempre lo stesso!

Ho aperto con la citazione di un dittatore e chiudo con una parte della costituzione che il nostro paese ha dimenticato appena scritta...

È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall'entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.

...ma si intanto la legge non conta un cazzo in questo paese... figuriamoci la costituzione...
lunedì 15 febbraio 2010 16 vostri commenti

Parola di utilizzatore finale



Come reagire a cotanta ignoranza, arroganza, onnipotenza di una persona del genere. Una persona che riesce a scherzare su un argomento e su fatti che hanno portato sofferenza, causato tragedie e che ogni anno danno vigore all'economia clandestina delle cosche mafiose.
Ride Mister B., ride perché si trova nel suo. Ride delle donne, degli stupri, delle prevaricazioni e dei maltrattamenti. Ride degli omicidi e delle sparizioni di quelle donne che non hanno chinato la testa e che si sono ribellate.
Mostra i denti in un sorriso beffardo come a voler dire "non lo avete ancora capito che posso fare quel cazzo che voglio!"... non vedere muri in mezzo alla palestina, abbracciare dittatori e invidiarli per la loro condizione, ringraziare suore e insultare un padre coraggioso ed eroico come Englaro, prendere a calci nel culo i giudici, dichiarare intoccabili corrotti e corruttori, piangere finte lacrime per i morti degli sbarchi e subito dopo prendere in giro chi soffre ed è condannata...

"Egregio Signor Presidente del Consiglio,
le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."
Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.
Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel
puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.
Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente... Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci." (Repubblica)
Elvira Dones, scrittrice-giornalista.

venerdì 12 febbraio 2010 13 vostri commenti

Parla il successore di Bertolaso... Berlusconi ha un nuovo eroe da dare al popolo





...ecco la persona giusta per questo governo, assolutamente all'altezza di sostituire il nobile eroe di più mondi superguido, in grado di non far sentire al paese la mancanza di una colonna portante, capace di sostituirlo anche ed eventualmente nelle sedute di massaggi, a fin di bene sia chiaro, perché gli eroi devono essere in forma. E comunque come dice l'imperatore di Arcore "Guido non si tocca"... vero! TROMBA A NOSTRE SPESE... assieme al resto degli amici...

Come dice Il Fatto Quotidiano...

giovedì 11 febbraio 2010 13 vostri commenti

"Non è che c'è un terremoto al giorno"... ma di gente così è pieno il paese




Per quelli che credono ancora alle favole berlusconiane e al buon Guido samaritano nipotino del buon cardinale...

Dal Gip...
"Angelo Balducci e Fabio De Santis, pubblici ufficiali presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, incaricati della gestione dei "grandi eventi" (Mondiali di nuoto di Roma 2009, G8 della Maddalena, 150° anniversario dell'Unità d'Italia) insieme a Mauro Della Giovanpaola, pubblico ufficiale della struttura di missione per il G8 della Maddalena hanno asservito la loro funzione pubblica (alquanto delicata, attesi gli enormi poteri a loro concessi e i rilevantissimi importi di denaro e risorse a carico della collettività) in modo totale e incondizionato agli interessi dell'imprenditore Diego Anemone (e non solo). Tale asservimento veniva ben retribuito con vari benefit di carattere economico e non, anche di grande rilevanza patrimoniale: utilità indirizzate o direttamente ai tre pubblici ufficiali o a loro parenti o a soggetti a loro amici (in particolare Anemone e i suoi collaboratori si mettevano a disposizione dei tre, in particolare di Balducci per risolvere loro qualsiasi tipo di esigenza, anche la più banale)"

Finita qui? No di certo...

"È alquanto inquietante che sussistano rapporti di collusione (che definire sospetti è mero eufemismo retorico) tra l'introdottissimo (nonostante la giovane età) Diego Anemone e il potente sottosegretario e capo della Protezione civile Guido Bertolaso (coinvolto nella gestione economica degli appalti aggiudicati con la normativa cosiddetta dei "grandi eventi") che, come risulta inequivocabilmente dalle intercettazioni telefoniche, frequenta spesso e volentieri Anemone e le sue strutture, per così dire, di "relax""

Già perché ogni "eroe" ha diritto al suo relax, tranquillità, massaggi... massaggi... massaggi... i soliti massaggi... il solito denaro...

"Sono emerse dalle intercettazioni telefoniche conversazioni nelle quali il Bertolaso viene menzionato o è uno degli interlocutori (...) È emerso che lo stesso Bertolaso intrattiene rapporti diretti con l'imprenditore Diego Anemone con il quale si incontra spesso di persona e in previsione dei quali Anemone di attiva di persona alla ricerca di denaro contante, tanto che gli investigatori ritengono abbia una certa fondatezza supporre che detti incontri siano stati finalizzati alla consegna di somme di denaro a Bertolaso".

...le solite intercettazioni... le solite escort...

"Il 21 novembre 2008 Bertolaso è al telefono con Simone Rossetti (il lenone di Anemone): ""Sono Guido, buongiorno... Sono atterrato in quest'istante dagli Stati Uniti, se oggi pomeriggio, se Francesca potesse... io verrei volentieri... una ripassata". "Perfetto". "Perché so che è sempre molto occupata... siccome oggi pomeriggio sono abbastanza libero, ti richiamo fra un quarto d'ora""
"fare terapia con Francesca" "per riprendermi un pochettino", "per uno dei soliti massaggi"."

...accompagnate questa volta anche dal cinismo e dalle risate degli imprenditori...

"Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”. “Lo so”, e ride. “Per carità, poveracci”. “Va buò”. “Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”"

...dire che lo schifo ci sta sommergendo è essere ottimisti.

(testi del Gip e dichiarazioni tratte da repubblica online)

mercoledì 10 febbraio 2010 28 vostri commenti

Guido! Ora lo puoi davvero fare!





"Angelo Balducci, ex vice del capo della Protezione civile è stato arrestato nell'ambito di un'indagine dei carabinieri del Ros - coordinata dalla Procura di Firense - sugli appalti per la realizzazione delle opere in occasione del G8 alla Maddalena nel 2008. Con lui ci sono altre venti persone indagate. I carabinieri hanno perquisito anche l'abitazione e l'ufficio di Guido Bertolaso. L'operazione è ancora in corso ed ha avuto inizio nelle prime ore di stamattina, con perquisizioni negli uffici della Protezione Civile di Roma. Al momento, secondo le prime indiscrezioni, le ordinanze di custodia cautelare, oltre quella che ha riguardato Balducci, sarebbero tre. Balducci, già vice di Bertolaso è oggi presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici." Repubblica


Beh ora è ancora più chiaro il perché del legittimo impedimento per i ministri e l'incoronazione in pompa magna da parte dell'imperatore di Arcore.
Ora Guido come direbbe il premier ha davvero tutti i requisiti...

...spara cazzate all'estero...
...phisique du role...
...seggiolino occupato da anni...
...insuccessi uno dopo l'altro...
...amici imbarazzanti...
...vice arrestati...
...perquisizioni...

Tutte le carte in regola per andare a dirigere un ministero di questa amata e plurindagata repubblica di merda.





martedì 9 febbraio 2010 12 vostri commenti

Italiani continuate a stare tranquilli... va tutto bene!

"Nel 1994, l'ingegner Lo Verde, alias Bernardo Provenzano, mi fece avere tramite il suo entourage una lettera destinata a Dell'Utri e Berlusconi. Io la portai subito a mio padre, che all'epoca era in carcere: lui mi disse che con quella lettera si voleva richiamare Berlusconi e Dell'Utri, perché ritornassero nei ranghi. Mio padre mi diceva che il partito di Forza Italia era nato grazie alla trattativa e che Berlusconi era il frutto di tutti questi accordi", Massimo Ciancimino.

Ma dove è il problema! Cosa c'è di male ad essere governati per quindici anni da una persona a capo di un partito nato dalla trattativa Stato-Mafia. Scusate non riuscivamo ad eliminare cosa nostra? Ecco la soluzione... portarla direttamente all'interno dello Stato.

"Ne è rimasta solo una parte eppure, fino a pochi giorni prima della perquisizione fatta dai carabinieri nel 2005 a casa mia, nell'ambito di un'altra indagine, il documento era intero. Ne sono sicuro. Non so cosa sia successo dopo", Massimo Ciancimino

Ma cosa volete nella foga della perquisizione... la tengo io, no la tengo, no io no... STRACHHH... andata metà lettera... piccoli misteri italiani crescono!
Comunque nella lettera è rimasto questo...

"... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive".

...ma niente il contributo che voleva portare era solo un servizio con telecamera in spalla al matrimonio di un parente tutto li... messo in onda sulle reti televisive del Silvio. Cosa avevate capito? Soliti comunisti!

"Provenzano voleva una sorta di consulenza da parte di mio padre: questo concetto di mettere a disposizione le reti televisive l'aveva suggerito proprio lui a Provenzano, qualche tempo prima. Mio padre si ricordava di quando Berlusconi aveva rilasciato un'intervista al quotidiano Repubblica. Diceva che se un suo amico fosse sceso in politica lui non avrebbe avuto problemi a mettere a disposizione una delle sue reti", Massimo Ciancimino

...ah ecco perché tutti quei film e telefilm sulla mala! "Milano violenta"..."Milano spara"..."Milano 2"...

"A Vito Ciancimino, nel rapporto con Cosa nostra, si sarebbe sostituito Marcello Dell'Utri"... " Mio padre mi disse che fra il 2001 e il 2002 Provenzano aveva riparlato con Dell'Utri", Massimo Ciancimino

...anche se squadra che vince non si cambia a volte bisogna fare le sostituzioni e poi dai un pizzino non si nega a nessuno...

"Anche la settimana scorsa ho ricevuto delle pesanti intimidazioni sul parabrezza della mia auto è stata lasciata una lettera dal contenuto molto chiaro: neanche i magistrati di Palermo ti potranno salvare", Massimo Ciancimino

...intimidazioni ad personam?!?

"Siamo alla pura invenzione che sfiora, anzi sicuramente entra nel campo della pazzia"..."Lo Stato non eravamo noi. In ogni caso, a parte che non siamo lo Stato, non siamo mai stati in condizione di essere parte in questi discorsi", Marcello Dell'Utri... parola di uno condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, che ieri sera logicamente ha avuto tutto lo spazio necessario dal buon servo Vespa per parlare del "disegno" pericoloso di Ciancimino...
...informazione...









lunedì 8 febbraio 2010 7 vostri commenti

C'era una volta una monetina




IMMUNITA' PARLAMENTARE
"la proposta arrivi non dal governo ma dal Parlamento"..."si preveda una maggioranza qualificata, oscillante tra il 60 e il 65 per cento, per respingere le richieste di autorizzazione dei magistrati", Nicola Mancino (Csm)

"non esiste che noi votiamo un provvedimento sull'immunità ad hoc per i parlamentari senza che questo venga inserito in un quadro di riforme complessivo'', Finocchiaro (Pd)

"è chiaro che l'immunità rientra nell'ambito di un nuovo equilibrio che si dovrebbe creare tra politica e giustizia per eliminare la conflittualità permanente che esiste tra i due ordini." Quagliarello (Pdl)

"Intanto noto con piacere che un tema che sembrava tabù, quello della necessità di creare uno scudo per meglio definire i poteri reciproci tra Magistratura e Parlamento, prende corpo. Poi è corretto che ci possa essere una discussione. I paletti che indica Mancino sono quelli, ce ne potrebbero essere altri. Anche il solo essere eletti in Parlamento è già un paletto. Però non mi meraviglia la necessità di dover discutere la forma di una legge del genere, è giusto che se ne possa discutere. Quali possano essere poi gli eventuali paletti è tutto da vedere. Non possono esserci decisioni in partenza ed è già importante che non si ritenga più tabù di un'immunità che c'era, che i padri costituenti avevano messo e che noi abbiamo tolto in un modo in cui era giusto farlo. Non mi pento, infatti, di aver votato a favore dell'annullamento, perché in quel momento era inutile che ci fosse la legge sull'immunità perché era un Parlamento delegittimato", La Russa (Pdl)

"deve valere per un solo mandato, non può coprire i reati commessi prima dell'incarico e può essere concessa solo a maggioranza qualificata"..."così ridotta si potrebbe applicare anche a premier e ministri", Violante (Pd)


La storia racconta di un popolo che alzò la testa. Un popolo che decise ad un certo punto che i buoni erano quelli con le toghe e che si doveva mettere fine allo scempio e alle ruberie dei cosiddetti uomini di stato.
Cortei, indignazione, monetine lanciate. Tutto accompagnato dalla nascita di forze locali che iniziarono a sventolare a destra e a sinistra cappi da mettere al collo e forche. Forze che difendevano i giudici a spada tratta.
La storia va avanti e tratta sempre dello stesso popolo. Un popolo che qualche istante dopo aver lanciato le monetine si recò nella cabina elettorale mettendo un croce sul "amante" dell'uomo che poco prima aveva cacciato.
Non più cortei, non più indignazione ma solo un croce a sancire la fine della storia democratica di quel paese e l'inizio di un regime strisciante.
Non più cappi da mettere al collo e forche prospettate da quel partito locale e dagli altri che gridavano giustizia ma posti di potere, governo e poltrone, accuse alla magistratura e preparazione di un colpo si stato senza armi ed eserciti da muovere... solo leggine, lodi e avvocati da mandare in parlamento.
La storia continua e intanto viene riscritta. I buoni di una volta sono i cattivi e quest'ultimi comandano e riscrivono, beatificano i cacciati dalle monetine , intitolando strade e piazze, riesumano cadaveri sepolti non così tanto come l'immunità parlamentare, buttando le macerie rimosse su quello che una volta era un paese.
C'era una volta un popolo che diceva di avere le mani pulite...
venerdì 5 febbraio 2010 13 vostri commenti

Di ex parlanti, soldi magici che tirano su case, partigiani stanchi e ultime cene

Quindi ieri sera parola ad annozero.



...no dico Taormina! Parole di Taormina (che ricordiamo tutti quanti quanto abbia contribuito a dsitruggere il paese!)...
Dopo una giornata in cui abbiamo aggiunto un nuovo termine al nostro dizionario degli orrori, legittimo impedimento, chi poteva essere ospite a Rai Due se non Lerch Ghedini?!?
Già perché fateci caso, tutte le volte, e sono tante, che il parlamento vomita (perchè non legifera più) una legge ad personam la direzione Rai pretende la presenza del avvocato dello stato maggiore di Arcore (per favore sull'attenti!) a spiegare che "il problema è generale e non è colpa nostra se poi interessa anche il premier"... già che stupidi non avevamo decisamente pensato a questo... aggiungengo poi che "Santoro le manda in onda certe interviste!" (riferendosi a Taormina), come dire queste cose non devono essere trasmesse... decidiamo noi!
Quindi, intervento di Travaglio...



Già! Dove li ha presi B. tutti sti soldi?
Qualcuno dirà ma basta con sta domanda! non ha tempo per queste cose... e invece Lerch Ghedini tira fuori che cosa? che cosa? Niente come al solito...
Tabelle dove si dice che i soldi investiti derivano sa vendite varie e altri introiti... un cantiere da 500 milioni al giorno (parola di Giorgio Bocca)... finanziato con vendite di immobili?!?! Ghedini avrà detto "io la sparo sta cazzata tanto gli italiani se ci hanno eleletto si bevono anche questa" , e probabilmente ha ragione. Rimane il fatto, oltre a non sapere ancora da dove vengono i soldi di B., che non si vuol fare giudicare e non vuole rispndere ai magistrati mandando ogni tanto i suoi "bassotti" a sventolare in Tv tabelle saltate fuori chissà da dove...
Poi... la mafia.
Quella vissuta dalla gente. Caltanisetta che si riunisce attorno ai suoi giudici che lottano nonostante le leggi del governo, giovani giudici e giovani in platea spinti dalla voglia di vivere liberamente nella loro terra.
Inutile descrivere le espressioni di Ghedini che trova anche il tempo per prendere in giro uno dei giudici... ma come dice Bocca...




...questo ormai è un sultanato...
E a noi non rimane che...




...15 annus horribilis!


giovedì 4 febbraio 2010 22 vostri commenti

Io non ho nessun legittimo impedimento per mandarvi a cagare



Se la situazione ne nostro paese non fosse così grave, potremmo anche dire va beh dai ha raccontato l'ennesima barzelletta. Se non fosse così grave dico. La rabbia che si prova ogni giorno a dover commentare i tentativi del governo per cambiare la costituzione a uso e consumo dell'umorista del video non si riesce neanche più a misurare. La cosa triste è che più si va avanti più la rabbia si trasforma in sconforto, impossibilità di fare qualcosa, come assistere alla caduta in un precipizio di una persona cara e non poter fare niente.
Io credo che in questo paese ci siano ancora persone per bene, ma credo che siano davvero poche, così come credo che siano poche le persone razionali e interessate al bene comune piuttosto che a quello individuale.
Sono certo che non smetterò mai di lottare (anche se di certo nella vita non c'è nulla) dico solo che assistiamo ad uno noir in cui dove un viene assassinata la democrazia, più volte.
Quest'uomo va in giro per il mondo a dire tutto e il contrario di tutto... va in Turchia e dice di sentirsi turco volendola in Europa... la stessa cosa in Russia... ora in Israele dichiarando davanti al parlamento che lo scorso intervento di Israele a Gaza è stato legittimo... "la reazioni di Israele si Gaza è stata legittima"...



...questo parla di reazione legittima... parla di morte e in mezzo ci mette la storiella della trota, aspettando la risata della platea, ma non trovandosi Italia dove ormai e il re è nudo nessuno lo dice... nessuna risata.
Continuando il suo consueto spettacolo di giravolte subito dopo..."Come è stato giusto piangere le vittime della Shoah così è giusto manifestare dolore per quanto che è successo a Gaza. Sempre, quando alla pace si sostituisce la guerra, alla ragionevolezza si sostituisce la violenza, viene meno l'umanità e il rapporto tra gli uomini"
Noi molte volte veniamo insultati, veniamo chiamati "comunisti pessimisti", polemici dell'ultim'ora, rompicoglioni, disfattisti, eterni oppositori... qui non si tratta neanche più di ideali qui si tratta di decidere se si vuole assistere alla fine di un paese alla deriva oppure fare qualcosa di concreto per salvarlo.
Salvarlo dall'arroganza di un potere sempre più deciso, salvarlo dall'ignoranza...

"Mi spiace deluderla, ma non me ne sono accorto». «Non me ne sono accorto in quanto stavo rimettendo a posto le miei idee, prendendo appunti sulle cose che avrei dovuto dire al presidente incontrandolo. So di deluderla e me ne scuso"... risposta di Berlusconi, in conferenza stampa con Abu Mazen, alla domanda di un cronista su cosa pensava del muro che sottrae altro terreno ai palestinesi... non l'ha visto... lui non l'ha visto...




...non l'ha visto!
Non l'ha visto perché mentre passava davanti probabilmente era impegnato a ripassare la storiella della trota, oppure stava scrivendo ai berluscones di chiamare tutti alla presenza in aula perché "c'è da salvare il capo" col legittimo impedimento...

Ddl Camera 889 - Disposizioni su impedimento a comparire in udienza

Art. 1.
1. soppresso.

2. Per il Presidente del Consiglio dei ministri costituisce legittimo impedimento, ai sensi dell'articolo 420-ter del codice di procedura penale, a comparire nelle udienze dei procedimenti penali, quale imputato o parte offesa, il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti e in particolare dagli articoli 5, 6 e 12 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, dagli articoli 2, 3 e 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni, e dal regolamento interno del Consiglio dei ministri, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 novembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 268 del 15 novembre 1993, e successive modificazioni, delle attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività comunque connessa alle funzioni di governo.

3. Per i Ministri l'esercizio delle attività previste dalle leggi e dai regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni, nonché di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo, costituisce legittimo impedimento, ai sensi dell'articolo 420-ter del codice di procedura penale, a comparire nelle udienze dei procedimenti penali quali imputati o parti offese.

...presentato, votato, passato... con la simpatica astensione dell'Udc, già quella specie di partito col quale il Pd vorrebbe allearsi e con il quale si è già alleato in molte regioni...
Da oggi dobbiamo sostituire l'art. 3 della costituzione con il legittimo impedimento, stare più attenti quando parliamo nei luoghi pubblici perché finito con quello si passerà ad altri provvedimenti... pensate quanto materiale diritti civili, diritti dei lavoratori, pensioni, per non parlare di un passaggio magari ad una repubblica (forse?!) presidenziale...
Non serve più un opposizione, che non è neanche un opposizione, come quella del Pd. Servono le persone oneste che sono rimaste in questo paese, serve uno sciopero generale a oltranza a costo di essere anche in pochi in piazza.
Perché io oggi e lo dico col cuore a voi che ancora date il vostro sostegno ad un uomo che sta distruggendo il paese sputtanandolo all'estero e cambiando le leggi a suo uso... io oggi non ho nessun legittimo impedimento per mandarvi a cagare.
martedì 2 febbraio 2010 21 vostri commenti

Lui ha chiesto l'amicizia a questi

"Sulla scia dell’arroventata controversia riguardante la censura tra Google e Cina, in Italia si sta aprendo un nuovo fronte tra il potere statale e la libertà di Internet. Il governo del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta mettendo in atto nuove misure che consentirebbero il controllo statale sui contenuti dei video online, costringendo chiunque voglia regolarmente caricare video ad ottenere una licenza dal Ministero delle Comunicazioni. La manovra viene vista come un ulteriore sfida a Google — proprietario di YouTube — secondo cui le nuove regole avrebbero come effetto quello di costringere i fornitori di servizi Internet (ISP) a vigilare sui loro contenuti... La legge potrebbe colpire i singoli blogger e i proprietari di siti web caratterizzati da contenuti video, sebbene il controllo di un cosí vasto numero di persone sarebbe incredibilmente difficile da ottenere. Come in Cina, il principale bersaglio del governo è Google, che si trova attualmente a sostenere una battaglia con Mediaset riguardo i proventi del copyright per programmi televisivi che vengono caricati su YouTube. Le nuove norme imporrebbero agli ISP di rimuovere i contenuti giudicati dallo Stato in violazione della legge sul copyright oppure il pagamento una multa che arriverebbe fino a 150.000€. “Siamo preoccupati del fatto che gli ISP, come YouTube, che offrono contenuti disponibili al vasto pubblico, vengano di fatto equiparati, nell’insieme, ai media tradizionali televisivi che attualmente gestiscono i contenuti” ha dichiarato Marco Pancini, responsabile degli interessi di Google in Europa, al giornale La Stampa. “Ciò equivale a distruggere l’intero sistema di Internet”" (Time, Stati Uniti)

d'altra parte da uno con amici di questo genere...












...va già bene che non ci fa venire a prendere da squadroni della morte.... per ora...

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