venerdì 30 marzo 2012 21 vostri commenti

Io mi preoccuperei...



''Abbiamo fatto una riforma delle pensioni seria e severa che ha portato cambiamenti importanti. Si sono creati problemi, gli esodati sono uno dei problemi, me ne faccio carico, non li ho dimenticati. Sono di piu' dei conti che abbiamo fatto Troveremo una soluzione equa'' 


Siccome mi hanno insegnato a parlare come mangio, traduco...

"Abbiamo fatto una riforma delle pensioni fregandocene di chi ne dovrà subire i danni. Si va beh dai c'è qualcuno che non prenderà stipendio e pensione per anni rimanendo senza ammortizzatori sociali perchè aveva preso accordi individuali e collettivi non tenendo cont che sarebbero arrivati i magnifici professori della Bocconi. Cazzo, scusate,  io l'avevo detto a Monti che per fare bene i conti avremmo dovuto prendere una calcolatrice ma quello per risparmiare ha voluto usare l'abaco. Quindi abbiamo sbagliato numero chessarà mai su... comunque sto già pensando alla soluzione, ad esempio per gli anni che mancano potrebbero venire a turno a casa mia a per sistemare il giardino."

C'è chi parla di 50mila, poi 65mila per altri il numero potrebbe essere 350mila se non di più. Il punto è che questi "professori" hanno fatto una riforma non tenendo nemmeno conto delle persone che obbligherannoa rimanere per anni senza NIENTE, SENZA NIENTE.

Qualcuno ha ancora dubbi sul fatto che questo non è un governo tecnico ma è pura politica liberista di destra fatta da personaggi snob e presuntuosi.

Ci pensa lei ha detto.
giovedì 29 marzo 2012 22 vostri commenti

A noi piace ricordarti così...

Avevo 20 anni, il cavaliere nero era appena salito al trono, lo shock era ancora in corso ma...

Luogo: Studio del Tg4.
Momento storico: Elezioni regionali del 1995. 

«Fede mi chiedeva: 
"Come va la Toscana?"
E io rispondevo: 
"Non lo so"
"Quindi non è sicuro che è di sinistra"
"No"
"Può essere di destra?"
"Potrebbe"
E lui metteva la bandierina».

Luogo: Studio del Tg4.
Momento storico: il giorno dopo le elezioni regionali del 1995.

"Allora Fassino, ora le bandierine le piantiamo dove vuole lei" 
"Ma no, piantiamole dove dicono gli elettori"

...una delle tante assurdità che ha dovuto subire questo paese.

mercoledì 28 marzo 2012 17 vostri commenti

Scusate potreste rifare il sondaggio, perchè non ero in casa!



Magari ero distratto, forse ero ad allenamento, o forse a fare le prove di teatro, no magari ero da mia madre a prendere i ravioli co' u tuccu, o forse dormivo... si sicuramente dormivo. Comunque a me non l'hanno chiesto.
E alle persone come lui, lo hanno chiesto?


E a quelle come loro lo avevano chiesto?


No, direi proprio di no. Troppo impegnati a parlare con i grandi del pianeta, troppo presi da partecipare a convegni con i vertici delle superbanche magari per decidere un altro prestito all'1% per poi chiedere ai poveri sfigati il 4,5% quando va bene.
Mah... con chi avrà parlato, lo sa solo lui.

martedì 27 marzo 2012 17 vostri commenti

Con tante scuse a lor signori

"Ci scusino Lor Signori se non siamo pronti a cotanti provvedimenti. Devono sapere Lor Signori che noi basso popolino dinnanzi a codeste meritevoli manovre per salvare il paese ci ritroviam spiazzati. D'altra parte noi poveri dei bassi  abbian fatto scuole diverse, frequentavamo corsi con miseri professori di secondo piano che al posto del doppio petto si mettevano felpette da mercato di periferia.
Ci scuseranno ancora Loro Signori per non apprezzare queste azioni ma sian fatti così forse non capiamo, perchè si sa che cose di conti e di lettere devono essere lasciati a chi ci sa fare e a noi forse competon solo mestieri di fatica e sudore. Non sia mai che Voi, illustrissimi, proviate codeste avventure che mal sopporta l'animo umano. Ma non Ve ne facciamo una colpa perchè con noi la natura è già stata buona dandoci il permesso di poter mirare la Vostra grandezza e saggezza al sommo governo del nostro paese.
Per cui se qualcuno di noi ha gridato a volte e disturbato il Vostro lavoro, se qualcuno di noi ha osato fare rimostranze su dazi, leggiucole, regolamenti o quant'altro, se Vi hanno dato noi per le strade delle città i nostri vecchi che frugano nella spazzatura, i bambini ai semafori, i padri che vagano alla ricerca di un lavoro, noi Vi preghiamo di chiudere un occhio nella vostra tanta e immensa magnanimità, capendo che il popolino fa così tanto per fare, si lamenta, ma alla fine è solo tanto folclore che a volte cerca di rallegrare le giornate di Lor Signori. 
E se per caso nel Vostro far di conto Vi rimanesse qualche soldo pensate a noi, affacciateVi al Vostro balcone e lanciatelo poi proprio li sotto troverete chi Vi aspetta con ciò che giustamente Vi spetta..."








lunedì 26 marzo 2012 17 vostri commenti

Sostiene qualcuno, sostengono in tanti, pochi... nessuno

Sostiene qualcuno che in fondo basterebbe davvero poco perché le cose andassero bene, un paese capace di guardarsi in faccia, senza vuoti di democrazia e sacche di povertà.
Sostiene qualcun'altro che a pensarci bene gli italiani sono sempre stati così, fanno un po' di casino, si lamentano, fanno vedere che si incazzano un po' ma alla fine pagano, chinano la testa, sbattono un po' le porte ma poi si fanno cenno col dito uno con l'altro di fare silenzio che in fondo è meglio così.
Sostiene ancora qualcuno altro che storicamente ci è sempre piaciuto avere uno che decidesse al nostro posto, una persona di carattere, uno di quelli tutto d'un pezzo, un uomo che non ascolta, intransigente che va contro tutto e tutti, insomma quasi tutti dai, quelli forti si lasciano stare perché possono servire.
Sostiene un altro ancora che i forti in questo paese sono ancora tanti, stanno un po' nell'ombra ma nemmeno tanto, fanno a volte qualche dichiarazione a favore della plebaglia ma poi ritornano sul piedistallo, partecipano a feste importanti, dove ci sono persone importanti, bevande importanti, piatti importanti serviti da camerieri fantasmi. 
Sostiene l'amico di quell'altro che una sottana di porpora in questo paese vale ancora come un assegno in bianco firmato da un ricco industriale, che è vero che a pensare male si finisce all'inferno forse, ma è anche vero che probabilmente non si riuscirebbe nemmeno più ad entrare con i tanti posti prenotati che ci sono.
Sostiene il cugino dell'amico di quell'altro che da questa settimana tutte le volte che vi siete lamentati per il vostro stipendio imbarazzante vi morderete la mani per averlo detto, già perché d'ora in avanti sarà ancora più basso quindi niente più serate da ricconi sia chiaro!
Sostiene il fratello del cugino dell'amico di quell'altro che lui si è impegnato a risparmiare ma se prima doveva fare 12 km per andare a lavorare non può pensare  di accorciarli e con la benzina a 2 euro se vuole spendere la stessa cifra deve fermarsi a metà tragitto e prendere l'autobus, ma anche con l'autobus spenderebbe di più, unica soluzione chiedere alla fabbrica di spostarsi verso casa. Questione di elasticità no?!?
Sostiene il figlio del fratello del cugino dell'amico che a lavorare da lui hanno assunto una nuova, che non è vero che al giorno d'oggi non danno lavoro, che in fondo non sono così cattivi perché una l'anno assunta. Si chiama Paura.
Sostiene il capo del figlio del fratello del cugino dell'amico che lui se ne fotte a prescindere dell'articolo 18 che comunque lui licenziava prima e lo farà ancora di più dopo.

Sostiene Ernest  di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Di averlo poi frequentato tanto dopo e  imparato molto da lui, a pretendere da questo paese, nella continua ricerca di una vera libertà perduta. 
E lui, Ernest ora, rifletteva sulla morte di questo paese.
venerdì 23 marzo 2012 15 vostri commenti

Se lì dove avete messo la riforma del lavoro ci mettete anche una scopa... vi ramazziamo la stanza!

Quella maglia non l'avrei messa, ma non perché sono un perbenista, pseudo buonista no, è solo una questione di scelta, di gusti e di messaggi da lanciare. Non la metterei perché la morte non la auguro a nessuno, anzi a quelli come la Fornero augurerei proprio di vivere come la gente comune con mille euro al  mese, ogni tanto.  Forse però non posso neanche dirlo perché per ora, per fortuna, il lavoro ce l'ho ancora.
Credo che ognuno debba sentirsi  libero di portare la maglia che vuole, assumendosi la responsabilità di quello che porta addosso e questo vale anche per chi rimane in fotografia accanto ad una persona che indossa una maglietta così.
Ma il punto è un  altro, anzi sono altri.
Quello che sta succedendo in questi giorni rafforza ancora di più in me la convinzione che Monti e company non hanno idea di cosa vuol dire "vita reale", prendono decisioni sulla vita delle persone pensando solo ai numeri non tenendo conto che poi VERAMENTE ripeto VERAMENTE i loro atti cambiano la vita alle persone e la rovinano anche. E allora ecco che l'esasperazione, la rabbia, la disperazione portano anche a slogan  come questi. 
Forse i signori ministri si credono reali del XV secolo abituati a non rispondere alle domande della gente, forse siamo troppo SPORCHI, BRUTTI E CATTIVI per loro. Forse dovremmo metterci magliette con su scritto PREGO TRA 5 MINUTI FACCIO CADERE UNA SAPONETTA E VOI POTETE FARE QUELLO CHE VOLETE. Forse per loro sarebbe meglio, ma purtroppo la vita per chi sta fuori è difficile, e allora torni a casa trovi bollette infinite, vai a lavorare per i soliti quattro soldi di merda mentre il tuo capo continua a trattarti come un servo, chiami quelli dell'assicurazione e ti dicono che anche quest'anno c'è un aumento di 20 euro per le tasse della provincia, magari ti chiama tuo marito o tua moglie in lacrime dicendo che l'hanno licenziata, oppure che la direzione l'ha chiamata per comunicarle che purtroppo non andrà in pensione "sa' la crisi". E allora che fai ti incazzi, non ti resta che manifestare, ti metti una maglia addosso con uno slogan e vai in piazza. 
E dopo partono le pietre lanciate dalle anime immacolate, lanciate da un parlamento non votato dal popolo, pieno di indagati, corrotti, salvati dagli amici degli amici, razzisti, affaristi e pluripagati proprio da chi quella maglietta indossava. 
Su quella maglia forse avrei scritto un'altra frase. Tipo "Fornero prova a vivere davvero" già perchè quelli come lei, e sono tanti (non solo al governo), non hanno mai vissuto nella vita vera ma in un film in replica da anni, sta a noi staccare il tasto STOP.

giovedì 22 marzo 2012 15 vostri commenti

Flic dans la tete

Strano paese il nostro, lo abbiamo detto tante volte e mai come oggi vale questa considerazione. 
Si proprio strano, perchè quello che in questi mesi i nostri tutori che sono al governo hanno messo in atto, mesi fa avrebbe portato all'indignazione della gente.
Già, la gente. Perchè è di questo poi che parliamo, gente, persone, popolo, cittadini che da anni ormai sembrano essere travestiti da pattumiera dell'immondizia, stracolma di spazzatura e riempita ogni giorno. 
Accettiamo tutto. Ieri sera facendo zapping mi sono ritrovato ad ascoltare un pezzo di Paolo Rossi in cui descriveva il popolo non più come cittadini ma come pubblico. E il pubblico si sa guarda da casa, televota, s'indigna un po' e poi va a dormire.
Ecco noi dormiamo da 40 anni direi. Lo abbiamo fatto con la democrazia cristiana, poi con i socialisti e infine col Berlusca. Abbiamo accettato le considerazioni di quelli che dicono che gli ideali di una sinistra vera sono sorpassati e anche indirettamente abbiamo sposato il capitalismo, siamo entrati nelle sue trame, non sappiamo come ma lo abbiamo fatto e ora non troviamo la via d'uscita.
Ho letto la proposta di riforma del lavoro, ma potevo anche non farlo. Perchè di sbagliato c'era già  la partenza, il fatto che questi "baroncini" dell'economia de noatri disprezzano chi lavora veramente, disprezzano la concertazione sindacale, disprezzano chi si oppone mettendoli davanti alla questione "guardate che stiamo parlano di uomini e donne"
Ma in fondo forse non è nemmeno colpa loro. Si perchè loro non la conoscono questa realtà, non l'hanno mai vissuta, e noi  abbiamo permesso tutto ciò, abbiamo firmato contratti in bianco ad una società che arricchiva i pochi per togliere ai tanti, abbiamo sorriso alle battute dell'imperatore di turno continuando a dire che non era nudo. 
Siamo complici.
Accostate l'orecchio alla vostra finestra. Sentite qualcosa? No direi proprio di no, non sentite niente. Invece dovreste sentire milioni di persone marciare per le vie ogni giorno, per protestare uniti senza differenza di categoria. Ma questo non avviene e non avverrà, perchè ci tengono in vita, sospesi in un limbo economico che riesce a mantenere il sistema.
Se loro non arrivano a fare pressioni, a censurare, a reprimere e a ordinare... ci pensiamo da soli state tranquilli. Tutto merito del  nostro FLIC DANS LA TETE, il poliziotto che ormai abbiamo dentro la testa, quello ci immobilizza davanti ad un dirigente, quello che fa chinare sempre la testa, quello che ci fa pensare che in fondo magari hanno ragione, che chiediamo troppo, che forse dovevamo stare più attenti alle lezioni di economia quando dicevano che un paese senza con una disoccupazione imbarazzante il lavoro aumenta solo se puoi licenziare di più.
lunedì 19 marzo 2012 35 vostri commenti

Come te nessuno mai

Lo so non lo leggerai mai, perché per te un sito è ancora un luogo concreto e non una pagina web. E se ti parlassi di post mi diresti che hai speso tanti soldi per farmi studiare e poi mi dimentico di mettere le vocali finali. Ma io lo faccio lo stesso, e scrivo.
Lo voglio fare non solo perché oggi è la festa della tua categoria no, lo sai le feste cosiddette comandate non mi hanno mai attirato, ma lo faccio perché è da un po'che penso e quindi come dire, colgo l'occasione.
Mai come in questo momento mi sono reso conto di quanto sia importante per la crescita di un paese avere dei punti di riferimento, pieni di valori, delle persone affianco nel momento della crescita che sanno essere presenti nei momenti giusti e invisibili in altri.
Si credo proprio che tu mi abbia insegnato tutto. Beh diciamo quasi, perché per sapere fare le cose che sai fare te mi ci vorrebbero 20 vite! E' come se avessi davanti a me tutte le immagini. Te con la tuta da lavoro mentre aggiusti la lavatrice, te con la tuta da lavoro mentre aggiusti il frigo, mentre aggiusti l'armadio, mentre fai le crene nel muro, mentre controlli l'impianto elettrico, te mentre costruisci il presepe e imprechi perché la grotta non stava su. Insomma, tutto, proprio tutto. E pensare che io quando devo attaccare un quadro trasformo il muro in un pezzo di gruviera. Non ce la posso fare! Lo ammetto questa con me è una battaglia persa. Ma mi hai insegnato la cultura del lavoro, quella del darsi da fare, del non stare con le mani in mano e soprattutto del rispetto del lavoro di tutti. 
Mi capita spesso di ripensare a tante cose. Ad esempio alla faccia delle persone quando gli dicevo che noi non avevamo la macchina. Che però andavamo comunque in vacanza, io te mamma e mio fratello (a volte anche la nonna)  rigorosamente in pullman e  in treno fino in Trentino. Cosa inconcepibile per gli altri.
Oppure dei tuoi "tour" in autobus e a volte a piedi  per andare in fabbrica all'Italsider. E io che ti chiedevo " ma non puoi chiedere un passaggio" e la riposta era "non voglio essere di peso a nessuno e dipendere da nessuno, ho scelto di non prendere la macchina quindi...". Già, infatti ho ancora male alle gambe per quella volta che tornammo a piedi da un campo di calcio.
Insomma avrei davvero tante cose da ricordare... quella volta che ancora piccolo di vedevo canticchiare bandiera rossa alla festa dell'unità... quella volta che durante l'occupazione hai difeso noi studenti contro un altro genitore che ci diceva che volevamo giocare a fare i sessantottini... quella volta che non mi ha detto che mi voleva comprare il Genoa perchè per te il calcio è solo divertimento... quella volta che non mi hai parlato per 10 giorni quando hai visto il mio primo orecchino (al secondo e al terzo ti sei arreso!).... quella volta che vedendo il mio tatuaggio del Che hai fatto una faccia che era un programma... quella volta che hai saputo della mia separazione e mi ha subito detto "non ti preoccupare ritiro su il muro della tua stanza" (che era sparito 5 minuti dopo la mia uscita di casa)... i tuoi viaggi avanti e indietro all'ospedale di Pietra Ligure quando mi operarono al braccio spezzato da un simpatico difensore... quel natale che i tuoi pacchetti di malboro fumati divennero troppi al punto da chiamare una guardia medica.... le nostre discussioni durante i telegiornali... la tua delusione nei confronti della sinistra contro il mio neo-entusiasmo per gli scioperi... quel meraviglioso sciopero del 1994 insieme a Roma con i tuoi colleghi metalmeccanici contro il governo Berlusconi... le nostre pseudo lezioni al computer mentre cerchi di capire che cosa vuol dire desktop... i tuoi negroni fatti in casa che assomigliano al colpo dei 5 passi di Kill Bill... il tuo meraviglioso rapporto con la nonna (mamma di mia madre)... la prima volta che ti ho detto ti voglio bene.
Che altro dire, si ci sarebbe ancora tanto. Voglio solo aggiungere che per tutta la vita ti sei fatto in quattro per gli altri, sempre pronto ad ogni chiamata, di un amico in difficoltà, di un parente e le nostre. Non so se in questi 36 anni ho fatto le stesse cose per te, spero di si e come dire cercherò di fare ancora di più.
E se qualcuno dovesse farmi quella domanda che ogni tanto per gioco si fa... chi vorresti essere, beh insomma la risposta dopo queste parole mi sembra scontata. Te.
Perchè effettivamente, senza esagerare...
...come te nessuno mai.
Grazie Pa'! 

venerdì 16 marzo 2012 25 vostri commenti

I 4 che l'oca se la son magnata



"Eccoli qua. Alla fine ho vinto e si vede, sono sottoposti anche in questa foto. Pensano ancora di comandare loro ma li tengo in pugno. Si lo so sembro il maggiordomo che aspetta la "comanda" ma intanto lo sapete no chi è che comanda nelle case alla fine?!?"

"Eccoli qua. Ragassi alla fine la mi a linea paga, visto! Fare un po' la voce grossa, qualche vecchia frase da vecchia opposissione... e poi guarda qua mi sono portato tanto di appunti che mi li sono scritti ieri sera mentre guardavo il Santoro. Di solito non le pettino le bambole ma questi vicino a me ne avrebbero bisogno. Speriamo che si parli poco di lavoro che non son preparato. Va beh intanto mi gratto un po' il mento e vado un po' giù che questa sedia l'è un po' scomoda!"

"Eccoli qua 'sti quaraquaqua, no come si dice,quaquaquarà va beh quelli li. E' grazie a me che siamo qui e poi dicono che siamo permalosi noi, che tramiamo dietro e invece anche dopo gli insulti beccati dai ministri noi del Pdl nella mia persona qui presente, come mi piaccio quando mi parlo da solo, siamo qui a presentare la parte pulita del paese. Mi sono portato anche la chiavetta USB che ho in mano perché devo  dare le mie foto delle Maldive a PierFerdi, anche lui ha bisogno un po' di manicure effettivamente... guarda che maaaaani!"

"Eccoli qua. Tutti insieme perché il centro li attira, anzi il centro li accentra. Questa me la devo segnare ora perché è buona per le prossime elezioni, devo dirlo a Fini, anzi non glielo dico perché poi dice che è una sua idea. Chissà si vedranno le mie ganascione che danno sicurezza alle famiglie, me lo dicono sempre apri la bocca bene e sorridi... però sta palla destra mi da un fastidio... spetta un attimo che la sistemo... non avrà mica scattato quello li!?!"
mercoledì 14 marzo 2012 18 vostri commenti

Con i primi 3000 bollini in regalo la vostra sopravvivevenza

Un giorno qualunque, di un anno qualunque,  in una qualunque zona d'Italia...

Avanti... chi offre di più!
Forza forza ne abbiamo ancora poche.
Là in fondo il signore con la cravatta quanto dice 4 no no troppo poco.
Avanti su che forse è l'ultima signori e signori poi chissà se ne avremo delle altre non si sa mai meglio essere previdenti nella vita. Volete fare come quello  famoso che l'altra volta è rimasto fermo in autostrada.
Avanti... come dice?! 10 al litro? Uhmmm.... non mi frega lei, quello era il prezzo di 4 giorni fa amico del sole!
Suuu gente, ma come, voi siete il popolo del 2000 quello che non ne può fare a meno, quello che si è fatto infinocchiare dall'autodipendeza, quello che vuole sempre di più e ritrova l'orgoglio di essere l'uomo solamente quando possiede una macchina che va più veloce di quella del vicino e che consuma come un elettore del pd al banco del bar dopo un discorso di Veltroni a reti unificate, e state li senza dire una parola. 
Insomma avanti miei figli di Prodi!
Su tirate fuori il portafoglio seguaci dei MontiPayTu!
Coraggio...
Ueè baluba! 5000 vanno bene?!?
Vediamo... Uhm... va beh oggi mi voglio rovinare ci vado in pari. Andiamo con in 5000, Pino pacchetto Swarosky per il signor...?
Silvio.
Solo Silvio?
Basta quello... tranquillo.
Immagino. Bene allora gente dicevamo....
Oops.... trovata un'altra tanica di benzina incredibile. Partiamo da 5000 euro al litro allora signori.
Regalata. RE GA LA TAAAAAAAA!
E poi non dite che il mercato non viene incontro alle esigenze della gente.!


Scccccccccc! 
Non ditelo al governo.

lunedì 12 marzo 2012 24 vostri commenti

Cazz' guardi! Io conosco un parlamentare.

La storia del mondo è composta da tante, piccole e grandi, concessioni. Privilegi lasciati ai pochi sulle spalle di molti, diritti acquisiti solamente in base alla posizione occupata sulla scala sociale.
Ogni giorno ci imbattiamo in casi simili. Incontriamo i nostri capi per le scale che possono permettersi di non salutarti dall'alto della loro busta paga. Arriviamo nel parcheggio dell'ufficio e ci accorgiamo che come al solito nel posto delle moto ha parcheggiato il suo Suv uno di quelli che "non si possono toccare".  Guardiamo in televisione lo strapagato giocatore di calcio dire "Cazzo guardi?" ad una giornalista e ridiamo, perchè quel cazzo guardi lo ha detto uno che conta, e se lo usa lui è un linguaggio diretto, se a farlo siete voi siete solo dei maleducati sicuramente usciti da una delle tante scuole pubbliche del paese comandate da comunisti.
Oppure per andare sul quotidiano politico basta fare un passo in banca per accorgersi che per avere un mutuo in tempo di crisi ad un buon tasso bisogna essere un parlamentare o comunque essere portati da lui.


Perchè bisogna essere "il top dei top" per certe cose.
Bisogna  tornare a scuola per capire certe cose, riprendendo i vecchi appunti troverete che l'Euribor varia a seconda del lavoro che fate e del potere che avete. Asini!
E allora scoprirete con somma gioia che per voi sudditi ingrati la rata di un mutuo sarebbe 1046 euro, mentre con un amico senatore si abbasserebbe a 818 euro. Straccioni che non siete altro! In ginocchio.
"Perchè ci deve essere sempre un senatore dietro"...
...e quindi conviene camminare con le spalle al muro.
venerdì 9 marzo 2012 19 vostri commenti

Casomai a noi non ci ha regalato mai niente nessuno!

Allora fatemi capire una cosa. Prima da quelle parti diceva che non c'era crisi, che andava tutto bene, che era solo la solita balla dei comunisti fissati, che la vita è bella grazie alla pubblicità e che tutti siamo in un reality.

«Un'azienda come Mediaset in una fase di rallentamento della dinamica dei ricavi ha deciso di non intaccare i propri livelli occupazionali. Ma è evidente che se non si pongono le basi per una ripresa dell'economia e del mercato pubblicitario sarà inevitabile farlo. E come Mediaset, molte altre aziende italiane saranno costrette a farlo»

Parole di Confalonieri, capito bene? Noi per adesso non licenziamo ma se non fate qualcosa lo faremo. E secondo voi stanno parlando degli pseudo presentatori che ogni giorno compaiono sui teleschermi e guadagnano cifre assurde oppure parlano degli sfigati che lavorano in azienda a 1000euro o qualcosa di più?
E poi una chicca finale signori e signori, l'argomento è logicamente quello televisivo e nello specifico le frequenze digitali, "il beauty contest"....

«Il nostro cammino per la rivoluzione digitale è iniziato nel 2001 con la legge che ci obbligava al nuovo standard. Sono passati undici anni e ancora stiamo con il beauty contest, la procedura di assegnazione delle frequenze in grado di chiudere la procedura europea, sospeso» per quanto riguarda le frequenze da assegnare «non c'è nessun regalo, a noi non ci ha regalato mai niente nessuno».

A NOI NON CI HA REGALATO MAI NIENTE NESSUNO!
A NOI NON CI HA REGALATO MAI NIENTE NESSUNO!
A NOI NON CI HA REGALATO MAI NIENTE NESSUNO!

Già mai niente nessuno...

«Ho fatto tanto per aiutarlo per la campagna elettorale a Milano...  quello che ci deve fare la legge sulla televisione... E poi ci ha in giro gli Andreotti, i Forlani, tutta 'sta gente qui, che è gente di buon senso...»

giovedì 8 marzo 2012 18 vostri commenti

Il mondo muore lentamente ogni 8 minuti.

127.
137.
37.
439.
Numeri che rappresentano un vergogna per il nostro paese... per non parlare poi di quelli del resto del mondo dove ogni 8 minuti viene uccisa una donna.
La violenza sulle donne.
Dati che ci devono ricordare che non basta una festa per risolvere il problema, non bastano dichiarazioni a spot sull'argomento, ma servirebbero provvedimenti seri e costante attenzione su questo tema.
Nel 1992 gli omicidi di donne erano il 15,3% del totale nel nostro paese, nel 2006 il 26%!! Tra il 2006 e il 2009 le vittime sono state 439.
Un dato che dovrebbe far riflettere ancora di più è il fatto che più della metà di questi crimini è compiuta da parenti o persone conosciute.
127 omicidi nel 2010.
137 omicidi nel 2011.
37 omicidi sono nei primi tre mesi del 2012.
Basterebbero questi dati e niente altro. 
Pensate al dato delle violenze, pensate a quante donne ancora subiscono maltrattamenti senza denunciarli, rimanendo così nel buio. 
Pensate a quelle ancora discriminate.
Ogni due giorni in una famiglia italiana viene spezzata la vita di una donna e con lei lentamente moriamo anche noi.
martedì 6 marzo 2012 26 vostri commenti

Violenze ad personam

Che poi nella vita basta chiarirsi, specificare bene le cose, togliere ogni dubbio dai concetti, dalle parole usate, dalle esclamazioni. A volte magari per una virgola, un punto esclamativo messo di troppo si cambia il significato.
Allora in fondo è meglio perdere qualche secondo della propria esistenza per fugare ogni dubbio su una nostra dichiarazione, su una frase o un discorso.
E allora ce lo spieghi il capo dello stato.
Si riferiva a quest'uomo su un albero mentre medita, e pensa ad un mondo migliore...


...o magari mentre suona in mezzo ai poliziotti in assetto da guerriglia. Oppure mentre sale su un traliccio rimanendoci per tutta la nottata.


Oppure si riferiva a questo...


...pagato da noi, con tanto di stipendio da Roma, tanto di pensione già prenotata per il futuro, un passato un po' a destra un po' a sinistra. Che può tranquillamente rilasciare un'intervista con tanto di minaccia al premier, smentendo se' stesso e tutte le registrazioni qualche ora dopo.
No perchè in fondo l'importante è capirsi.
Magari l'incomprensione e il fatto che i popoli non vengano più tenuti in considerazione è solo una questione di lessico e di etichetta.
lunedì 5 marzo 2012 29 vostri commenti

Chi desidera accostarsi al mio blog e si trova in peccato mortale prima ricorra al sacramento della confessione e faccia penitenza

"Chi desidera accostarsi all'Eucarestia e si trova in peccato mortale, PERCHE' HA UCCISO UN UOMO, prima ricorra al sacramento della Confessione e faccia penitenza".
"Chi desidera accostarsi all'Eucarestia e si trova in peccato mortale, PERCHE' E' UN PEDOFILO E MAGARI PRETE, prima ricorra al sacramento della Confessione e faccia penitenza".
"Chi desidera accostarsi all'Eucarestia e si trova in peccato mortale, PERCHE' PRENDE TANGENTI DA ANNI, prima ricorra al sacramento della Confessione e faccia penitenza".
"Chi desidera accostarsi all'Eucarestia e si trova in peccato mortale, PERCHE' LASCIA IL POPOLO ALLA FAME, prima ricorra al sacramento della Confessione e faccia penitenza".
"Chi desidera accostarsi all'Eucarestia e si trova in peccato mortale, PERCHE' SE NE FREGA DEI DIRITTI DELL'UOMO , prima ricorra al sacramento della Confessione e faccia penitenza".
"Chi desidera accostarsi all'Eucarestia e si trova in peccato mortale, PERCHE' FINANZIA GUERRE NEL MONDO, prima ricorra al sacramento della Confessione e faccia penitenza".
"Chi desidera accostarsi all'Eucarestia e si trova in peccato mortale, PERCHE' MALTRATTA LA MOGLIE, prima ricorra al sacramento della Confessione e faccia penitenza".
"Chi desidera accostarsi all'Eucarestia e si trova in peccato mortale, PERCHE' E' UN MAFIOSO, prima ricorra al sacramento della Confessione e faccia penitenza".

Non le sentirete mai queste parole, o forse le sentirete raramente, da qualche prete di periferia fatto poi sparire immediatamente e attaccato dalle alte sfere del vaticano, o magari da qualche prete più uomo che va oltre le etichette e capisce che l'amore è universale.
Ancora una volta l'ipocrisia della Chiesa è stata messa in piazza.
Niente musiche please all'interno perchè potrebbero dare fastidio, potrebbero far sembrare uno show tutto quanto. Solo tanta e sana ipocrisia, tanto non  detto, mezze parole.
Per loro la cosa importante è non dire che si è gay.
Meglio la parola collaboratore no?!?
Potrebbero adottare un sistema di individuazione per alzata di mano..
Chi è gay? Allora di là niente comunione.
Chi è divorziato ma nullatenente? Di là con i gay su!
Chi è divorziato ma ha la tessera del billionaire? Prego è già pronto il piattino.
Chi è mafioso?.... Scusate certe domande non si fanno.

domenica 4 marzo 2012 11 vostri commenti

Quante volte una canzone ha accompagnato la nostra vita, una fase, un avvenimento, l'incontro con una persona, un addio e altro ancora. In quel momento scatta qualcosa di magico, una sorta d'incantesimo tale che solo la musica può riuscire a produrre.
Non lo ascoltavo ogni giorno, neanche ogni settimana. Però  i suoi testi, le sue canzoni mi hanno accompagnato nelle mie fasi della vita, e ogni volta una magia.
Ricordo "Caruso" cantata sulle spiagge della Corsica con una mega compagnia di amici toscani, romani, milanesi e corsi, a diciotto anni appena compiuti, in cerchio attorno al falò, con chitarre, il boccione di vino che passava e le "siga". C'era tanta amicizia, c'erano tanti anni in meno, tanto romanticismo e dei sani ideali condivisi.
I "Caro amico ti scrivo" accompagnati dalle chitarre sui pullman, negli scioperi, sui prati al primo maggio, al 25 aprile... "Anna e Marco" e quella "checca che fa il tifo" che fin da piccolo mi faceva sorridere.
Poi quel "Ciao" che quella sera, dopo qualche bicchierino di troppo, ci ha fatto ridere fino alle lacrime e ha funzionato da colonna sonora per il "fidanzamento"  dei due miei migliori amici.
E infine l'ultimo concerto di Dalla con De Gregori  visto qua a Genova insieme ai miei "occhibelli", una poesia continua che ha accompagnato la nostra, voce, testi e canzoni che ci hanno donato 2 ore di un altro mondo.
Grazie davvero.
Ciao.
giovedì 1 marzo 2012 31 vostri commenti

Una mattina mi son svegliato e... ho immaginato. Loro non c'erano più.

Ho immaginato un mondo senza di loro.
Senza quelli che in passato hanno innalzato barricate nelle strade, marciato pacificamente, fermi e irremovibili davanti alla prepotenza.
Era un mondo senza costituzione, senza diritti scritti nero su bianco nati da lotte, sacrifici e  morti.
Era un mondo senza libertà di parola, completamente chiuso in se' stesso dove la gente prendeva per buono solo quello che dicevano dall'alto.
Era un mondo senza stampa libera.
Era un mondo senza i martiri di Portella della Ginestra perchè il primo maggio non esisteva più, senza i 25 aprile tolti da calendario.
Era un mondo dove un bambino lavorava ancora in miniera 16 o 17 ore al giorno.
Era un mondo senza scuola pubblica e con tante scuole di elite solo per quelli che potevano.
Era un mondo senza Statuto dei lavoratori frutto di anni di lotte, rivendicazioni, scioperi, sit in.
Era un mondo dove partiti fuori legge continuavano ad esistere perchè nessuno scendeva più in piazza come a Genova nel 1960.
Era un mondo dove il datore di lavoro ti controllava con telecamere ogni minuto.
Un mondo dove le liste degli scalmanati erano ancora in uso.
Un mondo dove le prepotenze della mafia non incontravano giovani come Peppino Impastato.
Un mondo dove i governi tagliavano pensioni senza milioni di persone in piazza.
Un mondo dove il il razzismo e la discriminazioni erano ancora padroni.
Un mondo senza ideali.
Senza voglia di vivere... liberi.
Ecco perchè le persone come Luca Abbà sono importanti, come i tanti Luca Abbà che abbiamo avuto nella storia. Donne e uomini che hanno messo da parte il loro interesse personale per la collettività, per un ideale, per un'idea, per una causa grazie alla quale poi in futuro gli altri avrebbero potuto vivere meglio.
In questi giorni abbiamo letto pagine di giornali vergognose e inqualificabili contro in NoTav e soprattutto nei confronti di un ragazzo che sta ancora lottando in un letto di ospedale. Chi scrive queste cose o chi si prende gioco di quelli che scendono in piazza in maniera pacifica dovrebbe pensare almeno un secondo  ai diritti di cui ha potuto godere grazie a chi nella storia e nel passato ha sacrificato la propria vita per un diritto che ora, grazie a loro, è scritto sulla pietra.
Per sempre.

Latest Tweets

 
;