giovedì 28 maggio 2015 22 vostri commenti

Girolimoni 2.0

E' una storia moderna questa, ma si ripete. 
Tutto nasce da una semplice fotografia scattata da qualcuno in un parco di Genova ad una persona, un uomo, mentre offre delle ciliegie a dei bambini. Da lì il delirio, mamme e papà in panico, gente che sosteneva di averlo già visto in altre piazze, segnalazioni e post su Facebook che vengono condivisi con tanto di foto della persona in bella mostra, con avviso di massima attenzione e la preghiera di diffondere a tutti. L'accusa è quella di essere il mostro, un pedofilo.
Vi risparmio i commenti scritti sotto i post, i soliti insulti che si trovano sui social network scritti da quelli che dietro la scrivania davanti ad un computer si sentono padroni del mondo e giustizieri digitale.
Oggi la lettera di denuncia della cognata dell'uomo, che dopo aver accertato dalla polizia l'estraneità del parente, sta cercando di salvaguardare la reputazione di una persona, con alcuni problemi di salute, che aveva solamente offerto delle ciliege probabilmente richieste.
Basta questo. In pochi minuti un uomo è stato distrutto e con lui la sua famiglia. Un tam tam frutto della paura e degli stereotipi purtroppo ancora presenti nella nostra società verso chi alla nostra vista risulta "diverso" o con "qualche problema". Una notizia presa così come è stata messa on line dove per molti quello che è scritto è sempre e solo la verità, così lontana dal mondo reale.
Il tempo passa, i mezzi cambiano ma la storia alla fine è sempre la stessa.
lunedì 25 maggio 2015 24 vostri commenti

Vite come romanzi

Avevo studiato all'università i suoi testi sulla teoria dei giochi, lo confesso, con molta noia perché non ho mai amato l'economia.
Poi nel 2001 il film "Beautiful Mind" dove la vita di John Nash viene raccontata in maniera molto romanzata con un'ottima interpretazione di Russel Crowe capace di portare sul grande schermo una lotta di molti anni contro la schizofrenia.
Ieri la notizia della sua morte in un incidente stradale a bordo di un taxi assieme alla moglie mentre tornavano a Princeton dove il professore insegnava ancora. Il destino li ha voluti assieme ancora una volta.
Una storia incredibile la vita di Nash che si conclude in una maniera inaspettata.
Ci sono alcune vite che sembrano scritte dal migliore dei romanzieri, eventi che si susseguono uno dietro l'altro come capitoli che vengono divorati dal lettore per arrivare poi ad un finale tragico come questo.
Esistenze indimenticabili.


giovedì 14 maggio 2015 34 vostri commenti

Che roba contessa!

Ci sono fatti difficili da commentare, avvenimenti che dovrebbero uscire dai riflettori dei media per intraprendere il loro corso giudiziario, soprattutto quando come protagonisti ci sono dei ragazzi giovani.
Il caso è quello dello studente di Padova morto in gita cadendo dal balcone della camera dell'hotel in cui pernottavano.
Lasciando perdere i particolari della storia, ciò che mi ha colpito sono le parole della preside del liceo Nievo di Padova, sul silenzio dei compagni di stanza del ragazzo...

"Non penso che siano omertosi, sono ragazzi intelligenti, figli della migliore borghesia di Padova e sono convinta che i loro genitori siano disponibili a parlare con loro perché capiscono che le cose verranno fuori comunque"

...ebbene sì, esistono ancora persone che ragionano in questi termini. Sentire una preside, ed evito di polemizzare sul potere che avranno d'ora in poi, parlare di "figli della migliore borghesia" mi fa venire in brividi. Chissà magari la professoressa cataloga anche gli studenti secondo il metodo lombrosiano, oppure si limita alla solita distinzione di classe... il figlio dell'operaio non può fare l'università, non può capire i classici e soprattutto non si può iscrivere al liceo, al massimo un professionale.
Meno male che esiste ancora la migliore borghesia in questo paese, mi fa sentire tranquillo.
Però... che roba Contessa!
venerdì 8 maggio 2015 27 vostri commenti

5 Stelle profonde

E ora abbiamo anche Grillo-Leaks una pagina dove i dissidenti, o meglio quelli cacciati, del M5s hanno deciso di mettere on line tutto quello che possono sui loro ex capi ed ex compagni, liti, discussioni, insulti e anche numeri di telefono.
Che dire per ora francamente ho guardato poco, nelle pagine di ogni senatore e deputato appare la scritta Coming Soon... una promessa per quello che metteranno.
Due dichiarazioni di Grillo mi hanno colpito però...

"Ma non puoi condividere tutto. Io, quando siete entrati in Parlamento… Mi son messo a ridere due giorni, quando avete votato di votare. Sono uscito, sono andato e ho detto: «È finita!»"

"Non volevano decidere… Quelli dell’assemblea! Ho deciso Io, Io e Casaleggio!"

...mi hanno colpito perché potrebbero essere state pronunciate anche da Renzi.
Forse è questo quello che vogliono gli italiani?
Uno che decida, che prenda decisioni, che se ne freghi se non ha il consenso degli italiani, visto che nessuno dei due ha mai preso voti direttamente per prendere decisioni di governo.
Nel frattempo le aziende chiudono e. le fabbriche licenziano.
La nostra storia passata dice questo e sembra che si voglia mantenere la linea.
lunedì 4 maggio 2015 28 vostri commenti

I soliti noti



A Genova ce le ricordiamo ancora quelle tute nere che hanno devastato la città senza essere toccati dalla polizia. Li ho visti di persona andare in giro per le strade distruggendo tutto mentre i vari reparti li guardavano a pochi metri di distanza. Tutto questo nella stessa piazza dove qualche minuto prima le forze dell'ordine avevano caricato i non violenti di Mani tese.
La storia continua a ripetersi e noi siamo ancora una volta testimoni di una manifestazione, con la quale si può essere d'accordo o meno, che viene offuscata dalle violenze di questa gente.
Pagati dai servizi? Autoonomi? Infiltrati?
Francamente non lo so, ma credo proprio che a prescindere dalla loro origine siano utilizzati bene dal palazzo che preferisce sacrificare dei quartieri e delle macchine per evitare che si parli delle ragioni della protesta. Il copione è lo stesso del G8 di Genova dove ci fu una vera e propria carneficina, un massacro di donne, anziani e uomini.
E poi Bologna... dove non si può contestare il premier che non è nemmeno stato eletto, dove la polizia in questo caso carica i manifestanti, spezzando un braccio nel vero senso della parola ad una persona.
Lo ripeto da mesi, forse ormai anni... pensate se tutto questo fosse accaduto sotto un governo di Berlusconi. 
Scusate dimenticavo che non è cambiato niente.

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