martedì 4 agosto 2015 31 vostri commenti

Un anno

Eccoci qua. Esattamente un anno fa a quest'ora e questo minuto ti tenevo tra le braccia dopo aver esclamato più di una volta "che meraviglia!". E diventavo papà.
Il mio sguardo che continuava a posarsi un po' su di te e sugli occhi belli e stanchi di tua mamma.
La sera prima, ancora inconsapevoli, io e tua madre ci siamo mangiati un bel po' di focacette al formaggio e poi, chissà perché, abbiamo deciso di prendere la culla dai nonni e portarla a casa.
A mezzanotte mentre stavo leggendo il diario di Kafka (ahhhhh) ricordo ancora quella voce "ho sentito un movimento strano", cinque minuti dopo ancora, e poi ancora. 
Tranquilli cronometro alla mano per capire quanto passava da una contrazione all'altra... 10 minuti poi verso le due 30 minuti, quasi convinti di un falso allarme, poi di nuovo 10 minuti e poi alle 5 del mattino di corsa in ospedale, con tuo papà alla guida della macchina per la prima volta.
Poi le parole della dottoressa... "ma no tornate a casa tranquilli"... poi invece il ripensamento... "facciamo così fatevi un giro qui vicino e poi tornate"... siamo rimasti in sala d'attesa e infatti meno di un'ora dopo ricovero.
Il resto l'ha fatto tutto la tua splendida mamma, io ho cercato di stare tranquillo fino alle 15.15 quando l'ostetrica ha urlato venga papààà presto, mi ero appena seduto su una poltrona vicino al lettino. Della serie scatenate l'inferno.... una squadra di gente entrata all'improvviso, io con la maglia del Portogallo poi sei arrivata tu. E mi sembravi blu all'inizio e lunghissima. Non dimenticherò mai quel momento.
Qualche giorno dopo finalmente a casa, poche nanne e tante poppate. 
Da coppia che andava in giro per l'Italia in scooter per ritrovarsi ed innamorarsi ci siamo trasformati in genitori.
12 mesi di meraviglia, una continua scoperta del mondo tramite i tuoi occhi azzurri. 
Le ninne nanne più assurde, i balletti per farti ridere, il tuo sorriso con le canzoni rock, la lotta per metterti i vestitini, i pannolini, i giochini assurdi e difficili da montare, i primi vocalizzi, quel papà che hai detto qualche mese fa, quel mamma che dici nei momenti di difficoltà, le risate dentro al bagnetto, la prima doccia insieme, i ruttini, l'uscita della famiglia, la prima volta in macchina, l'ansia per le gattonate e le testate, le coccole per farti passare le coliche che per fortuna non hai più, la prima volta in autobus con i nonni, i tuoi amici pupazzi, quei 7 dentini che spuntano ogni volta che ridi, le nostre litigate, la notte che ti sei alzata in piedi nel lettino e hai preso il telefonino di mamma... e tanto altro.
Continuiamo a scoprirci insieme, io papà, la mamma e te come figlia. Ci hai cambiato la vita, era già bella l'hai resa speciale. Purtroppo in questi mesi hai perso due persone che ti volevano bene, la tua cara nonna materna e un amico vero, il tuo sorriso ci sta aiutando a superare questo momento terribile. Ti racconteremo quanto ti volevano bene, e continueremo a scrivere la nostra storia amore mio. Spero di essere sempre all'altezza della situazione e di non deluderti mai.
Auguri Greta, tuo papà.

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