venerdì 22 febbraio 2013

Aspettando un passo a sinistra

Ho votato la prima volta nel 1994, qualcuno potrebbe insinuare che ho portato con me B., avevo appena finito di occupare la scuola per 13 giorni, slogan contro la Jervolino ministro della Pubblica Istruzione che poi ho ritrovato  come per magia a sinistra, tante assemblee, la sensazione di fare qualcosa di pazzesco, i primi scontri col menefreghismo italiano, amori, tradimenti, qualche rissa, molto rock e il resto ve lo risparmio.
Ricordo ancora il momento in cui aprii la scheda, era quella per l'elezione diretta del sindaco. Avevo 19 anni tanta voglia di sinistra in corpo, tanti scioperi, un eskimo addosso, le accuse di fascista rosso da parte della professoressa di inglese democristiana, meno dialettica di ora ma stessa passione, almeno credo.
Votai rifondazione, orfano e incazzato per non aver mai potuto votare Pci, a sostegno del centro sinistra.  Erano gli anni del "cavaliere nero" che aveva esternato a tutto il paese che non era più interessato solo ai telegatti ma anche al signor Fini candidato sindaco a Roma. 
Feci così anche dopo. Mai Pds, nè Ds, nè altre trasformazioni strane fino al Pd. Niente di tutto ciò. Sempre e solo quello che si trovava nella parte estrema della scheda, prendendo anche molte facciate.
Ho sempre votato non perchè lo ritendo un diritto/dovere ma perchè lo volevo, lo sentivo, e credevo nelle persone alle quali in quel momento stavo dando il mio voto.
Dico questo perché non sono d'accordo quando sento dire che si deve  andare a votare perchè è un nostro diritto e perché poi non si può protestare allora, credo fermamente che sia anche un diritto dire che tutto ciò che mi offre il panorama politico non mi piace, non mi soddisfa oppure mi fa schifo. Discorso differente invece credo si debba fare per coloro che non votano perché a loro non interessa o perché hanno altro da fare. 
Forse è anche per questo motivo che abbiamo un centro sinistra che ogni tanto, troppo, ci "delude" forse in questi anni noi siamo andati sempre incontro a loro, quando in realtà dovrebbe essere il contrario. La voglia di sinistra nelle piazze, nei posti di lavoro si sente, si può toccare concretamente. E allora cosa manca? 
Non credo si possa fare il rivoluzionario a spot per poi convergere sempre verso il centro quando ci si avvicina alle elezioni, forse servirebbe trovare un equilibrio che gioverebbe a tutto e a tutti. Inoltre non credo si possano dare colpe di eventuali sconfitte a chi, prendendo un decisione, sceglierà di non votare quando in realtà dovrebbe essere la politica, aggiungo della sinistra, a convincere con idee e provvedimenti di sinistra coloro che si sono allontanati.
Detto questo nel post precedente ho parlato di un mio possibile "non voto", confesso di essere ancora in mezzo ad una palude, rabbia e problemi di coscienza, inoltre alcune cose che sono successe ultimamente nella mia città con la mia amministrazione mi hanno fatto ancora più innervosire, però sentire il "comico" prendere come esempio i "malati di mente" ai quali non si danno carezze molte volte ipocrite ma politiche sociali serie e concrete, amicizia e uguaglianza... vedere ancora una volta nella cassetta della posta un tentativo di  truffa a norma di legge con tanto di modulo rimborso Imu... rileggere i danni fatti dal ministro Fornero firmati dal professore e la disoccupazione galoppare al massimo... ecco tutto ciò credo che mi porterà ad esprimere un voto, continuando a sperare e aspettando che prima o poi chi vuole rappresentare le idee di sinistra si sposti verso le richieste di chi gli offre il suo voto e non viceversa.

16 commenti:

  1. fino a poco tempo fa ero decisa a non andare a votare, per il semplice motivo che anche la volta scorsa votai "contro" e non "per". questo mi ha stancato: una volta tanto vorrei poter votare per qualcuno che ha la mia piena fiducia. poi ho deciso di andare a votare per un motivo ben preciso che non ti sto a dire perchè non è nobile come vorrei... ma tant'è.

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  2. ascoltando sciagurate dichiarazioni di voto per i peggiori figuri della nostra contemporaneità, sento l'obbligo morale di votare per neutralizzarne almeno uno.

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  3. Io voto non perchè è soltanto un mio diritto/dovere ma perché ho proprio desiderio di votare e votare, come ho detto spesso, per SEL.
    Forse alla mia età può essere sciocco o inutile farlo ma invece continuerò a votare finché resterò in vita.

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  4. Si è una scelta giusta, magari aderendo con moderato entusiasmo..

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  5. Io ho deciso molto tempo fa di non votare. Nella mia breve esperienza di elettore, credo di aver già sprecato parecchi minuti della vita per votare "il meno peggio". Detto fra noi, anche se ci fosse un partito con un programma condivisibilissimo, con tutta l'ingenuità possibile io non me la sentirei di andare a mettere una x, visto che la legge elettorale non permette di scegliere sul serio. Per non parlare del sistema attuale dei partiti

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  6. Più che un diritto o lo vedo come un dovere ad assumerci le nostre responsabilità di voto. Io ho iniziato a votare PCI, poi Rifondazione. Mai e poi mai mi sono sognata di votare Pd e loro vecchie sigle.
    Voterò Rivoluzione Civile, non perchè ci creda ciecamente ma solo perchè non trovo valide alternative. Mi piaceva l'idea iniziale del Movimento 5 stelle ma andando avanti troppe cose mi rimangono poco chiare, credo però nella forza volontaria delle persone che cavalcano questo pensiero(e ne conosco tante) e sarò comunque felice per tutti i voti che porterà a casa.
    Ciao caro Ernest.
    Francesca

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  7. Conosci il mio pensiero, sono più a sinistra di te, ti sei chiuso dentro un ideale e non hai valutato i danni che comportava il "compagno Bertinotti", oggi li abbiamo davanti.

    Voto SEL fin dal suo avvento e Vendola è l'unico che ancora mette al centro i diritti della gente e non quelli degli eletti.

    Buon fine settimana Ernest...e vai a votare ;-))

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  8. @Tina. Ciao Tina si so come la pensi... dico che mi spaventa sentire dichiarazioni di possibili accordi con personaggi come monti che si diverte anche a insultare chi sta a sinistra, a dare colpe al sindacato ed esaltare un distributore di disoccupazione come Marchionne... quello che ti posso assicurare è che non mi sono mai chiuso dentro ad un ideale, ho sempre cercato di lottare volta per volta cercando sostegno, questo si, nei miei ideali e spero di poterlo fare sempre... per il resto stimo Vendola e ho avuto il piacere di condividere ultimamente una lotta sindacale, tra parentesi vinta, con alcuni compagni di Sel... mi auguro che nn si faccia intrappolare dai vari Tabacci di turno...
    Buon fine settimana a te Tina :-)

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  9. @ilmonticiano. E hai ragione Aldo quando si vota come dici tu si ha la sensazione di fare una cosa davvero importante... un saluto

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  10. Ernest, mi conosci, il tuo smarrimento è anche il mio.

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  11. Mi dispiace del tuo travaglio, per buona parte della tua storia elettorale è simile alla mia ...questa volta però voterò, e voterò molto convinto per la Rivoluzione Civile. Perfetto il tuo passaggio del discorso "Non credo si possa fare il rivoluzionario a spot per poi convergere sempre verso il centro" ... ne sono profondamente convinto, e pur rispettando le scelte atrui, ho dei conati di vomito quando vedo questo.

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  12. Caro compagno, il momento è difficile, ma dobbiamo veramente fare dei passi a sinistra: 10, 100, 1000 passi a sinistra ;)

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  13. Neanch'io volevo andare a votare perché i politici mi fanno schifo, fanno finta di litigare ed invece inciuciano divertendosi alle nostre spalle ed è tutta una farsa ma poi ho pensato che non potevo demandare agli altri il destino del nostro paese specie con l'attuale legge elettorale. Allora ho deciso di dare il mio voto a colui che è stato quasi ai margini di questa campagna elettorale che come sempre è stata all'insegna di chi le spara di più. Voto la persona che mi sembra ancora intatta e che dice cose che condivido, le dice con semplicità senza metafore che non si capiscono nè volgarità demolitive o palesi balle offensive. Voterò Ingroia.

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  14. Votare, pur con le palle in giostra, per chi si ritiene sia il meno peggio. Perché di "meglio" in giro proprio non ce n'è.
    Ciao.

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  15. Non ho avuto, stavolta, nessun dubbio: ho deciso di votare e ho votato.

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  16. non ci spostiamo, non ci spostano

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