martedì 30 giugno 2015 6 vostri commenti

55 anni















30 giugno 1960...

...55 anni fa Genova cacciava i fascisti dalle sue strade, oggi...
lunedì 29 giugno 2015 7 vostri commenti

Démos Cràtos

"In questi tempi difficili, tutti noi dobbiamo ricordare che l’Europa è la casa comune di tutti i suoi popoli. Che in Europa non ci sono padroni e ospiti. La Grecia è, e rimarrà, parte integrante dell’Europa, e l’Europa parte integrante della Grecia. Ma un’Europa senza democrazia sarà un’Europa senza identità e senza una bussola. Chiedo a tutti voi di agire con unità nazionale e compostezza, e di prendere una decisione degna. Per noi, per le generazioni future, per la storia greca. Per la sovranità e la dignità del nostro paese."

A prescindere da come la si pensi e dall'esito del referendum, in questi giorni la Grecia sta dando a tutto il mondo una lezione di democrazia.
Perché ultimamente, soprattutto dalle nostre parti, si gioca con il voto e si comanda senza avere nemmeno il mandato del popolo, ogni riferimento non è puramente casuale.
Qui invece abbiamo un premier, eletto, che ha cercato di negoziare con l'Europa anche andando contro una parte del proprio schieramento, sentendosi rispondere picche dai banchieri abbottonati di Bruxelles, non eletti da nessuno. 
Un premier che ora chiede al proprio popolo cosa deve fare, con la possibilità anche di ricevere una risposta diversa dalla propria idea.
Qui da noi questo discorso è difficile da comprendere.
martedì 23 giugno 2015 23 vostri commenti

Amor fati

Noi siamo e diventiamo quello che decidiamo.
Le porte che spesso si aprono e si chiudono davanti ai nostri occhi durante la nostra esistenza sono molte. A volte le varchiamo, altre ci giriamo da un'altra parte voltando ogni tanto la testa per vedere se c'è ancora qualcosa,  colti quasi dalla tentazione di tornare indietro.
Spesso queste occasioni, questi bivi, si ripresentano durante la nostra vita. Ex fidanzate che abbiamo lasciato o che ci hanno scaricato che rivediamo dopo anni, dandoci la possibilità di stupirci del fatto che non ci fanno più nessun effetto; oppure persone che ci ricordano cosa abbiamo fatto e magari ora non rifaremmo più.
A volte la mente rielabora il passato provando a giocare con lui, proiettandoci in un'esistenza che avremmo potuto vivere nel caso avessimo preso una determinata decisione.
Nella mia vita, come credo tutti noi, ho incontrato parecchie strade da prendere, molti bivi. Uno in particolare ha cambiato totalmente il corso dei miei anni, cioè non fare il militare. Non sto qui a raccontarvi tutto ma da quella scelta a cascata poi sono successi degli eventi e ho conosciuto persone che hanno cambiato totalmente la mia vita.
Amor fati quindi. Non so se il nostro destino è scritto, penso invece che si compia a seconda dei nostri passi fatti o non fatti, e senza essere un superuomo alla Nietzsche  la cosa importante è non avere rimpianti, ma ricordi.
martedì 16 giugno 2015 12 vostri commenti

Un amico vero

La vita alla fine è proprio questa, ti dona persone splendide e poi te le toglie.
Saluti un amico e il giorno dopo non c'è più. Ti lasci con delle cose in sospeso che dovrai fare insieme e poi invece niente.
A quasi 40 anni posso ormai dire che i veri amici sono davvero pochi, si contano davvero su una mano. Ho avuto la fortuna di conoscerti sempre di più fino a diventare amici veri... le nostre discussioni sui libri e tutti gli autori che ho conosciuto grazie a te... sul calcio quello di una volta però... e sulla vita ... le tue fotografie della nostra Genova... le risate davanti ad un magnifico risotto che adoravi tanto... la tua domanda mattutina per i problemi che avevi al computer... il tuo scetticismo sugli ebook e poi quel giorno in cui ti sei convinto e  abbiamo comprato insieme il reader... i tuoi abbracci veri... il tuo sorriso tutte le mattine quando entravo a lavorare capace di far incominciare bene la giornata a tutti... la felicità che esprimevi quando parlavi di tua figlia e della tua famiglia... quel tuo compleanno in cui la grappa non finiva più... il nostro ristorante che fantasticavamo di aprire, "L'orto", dove si doveva cucinare solamente le cose dell'orto...  e tante altre cose.
Amavi la montagna e purtroppo la montagna ti ha preso, dicevi che camminando lì ti godevi tutto.
Chiamavi Greta la tua nipotina... racconterò io a lei chi eri e che cosa rappresentavi per me, le dirò anche che per lei dopo 40 anni sei entrato in chiesa.
Tra me e te c'erano 20 anni di differenza, ma sembravamo compagni di classe.
Mi mancherai, in questo mondo persone come te ce ne sono sempre meno,  non ti dimenticherò.
Ciao Luciano.
lunedì 15 giugno 2015 8 vostri commenti

Moz Awards 2015

Oh mamma!!! 
And the winner is... Ernest!
E' la prima volta che prendo un premio come blogger, si tratta del Moz Awards 2015 come migliore blog sociale-politico 2015, tutto organizzato dal mitico Moz tramite il suo blog Moz O'Clock. Un sito che se non avete ancora scoperto siete pregati di farlo. Si trovano sempre spunti interessanti a 360° e si incontrano blogger che rendono viva la rete.
Nel frattempo mi tengo stretto questo premio perché diciamo la verità in generale ho vinto poco. Se ricordo bene anni fa vinsi un Pluto pupazzo grazie ad un concorso di ovetti kinder, è ancora in casa mia e mi guarda sconsolato ogni mattina prima di uscire di casa.
Poi grazie ad un sogno in cui leggevo sul giornale i risultati delle elezioni politiche portai a casa 1milione e 200 mila lire vincendo al lotto, mi comprai il mitico SI nero.
Come dimenticare poi quella volta in cui alla festa dell'unità (quella vera) alla tombola (non si chiamava bingo) vinsi uno scalda vivande, peccato che il presentatore urlò al microfono "venga a ritirare il premio signorina", avevo i capelli lunghissimi biondi ma delle gambe da calciatore. 
Ringrazio i lettori di Moz che mi hanno votato, essere letti fa sempre piacere, io amo scrivere e lo farei anche se mi leggesse una sola persona però se si possono avere dei compagni di viaggio è meglio. Nel mio blog butto giù inchiostro digitale postando le mie idee, alcune considerazioni a volte anche non solo di politica, senza la pretesa di avere la verità in bocca. 
Ora mi aspetto che Moz faccia come la Loren... apra la busta urlando... Erneeeeest!!
mercoledì 10 giugno 2015 21 vostri commenti

Generazione super tele

Ieri guardando mia figlia mi sono chiesto con che cosa giocherà quando sarà grande. La osservo nel box che gioca con niente facendomi tornare in mente il nostro modo di divertirci.
Costruivamo la situazione trasformando la realtà in teatro. Già da piccoli diventavamo registi di noi stessi e a volte dei nostri amici, c'erano  i primi attori e le comparse, cioè quelli che partecipavano poco e  non si occupavano troppo dell'allestimento.
Ricordo le ore passate a creare le battaglie con i soldatini quando il tempo della preparazione superava di gran lunga il gioco stesso, quando con un metro rubato dalla dispensa di papà si simulavano nordisti e sudisti, quando il sotto della scrivania diventava una tenda e le partite a Subbuteo erano la nostra Champions.
Poi il pallone. Prima il Super Tele, rigorosamente blu, a volte rosso, con un rimbalzo incredibile e l'inconfondibile rumore secco per terra. Calciare quella palla era come giocare al gratta e vinci, non si sapeva mai come sarebbe andata a finire. Una traiettoria che neanche il più moderno dei navigatori avrebbe potuto indovinare. Da sgonfio invece era meraviglioso per noi quasi il pallone della Fifa.
Il livello successivo era il Tango. Spicchi neri e bianchi, plastica dura e rumore quasi da molla. Il dolore che si provava quando lo si prendeva in faccia o su una gamba era equiparabile a quello della sconfitta con gli avversari di sempre.
Maglioni per terra, felpe o magliette a fare le porte, conteggi pazzi e risultati infiniti.
Niente prova tv.
Quando il touch era solo una parte del titolo di una canzone di Samanta Fox.

lunedì 8 giugno 2015 16 vostri commenti

Che sbadato...

...mi sono accorto di non avere ancora scritto niente sulle elezioni regionali. Il motivo? Probabilmente perché alla fine non è cambiato quasi niente in Liguria. Ormai il partito di maggioranza è quello dei non votanti.
Il quasi è d'obbligo perché si passa dalla gestione Burlando a quella dell'ex conduttore di Lucignolo, Studio aperto e Tg4. Mancano le meteorine e poi siamo al completo. 
Qui il Pd ha dato sfogo a tutta la propria arroganza presentando Raffaella Paita come candidata, ex assessore alla protezione civile della giunta regionale Burlando che durante i giorni dell'ultima terribile alluvione non si trovava nemmeno su Google. Sia chiaro le colpe del dissesto del territorio non sono solo della candidata del pd, vengono da lontano, anche da gestioni passate. 
Credo però che questo sia un esempio di come il pd e Renzi intendano la politica, un misto di arroganza e personalismo mischiata al classico pensiero "intanto a noi ci votano sempre". Invece è andata diversamente. 
Chiaramente dopo la sconfitta come è d'obbligo neanche un minimo di autocritica, anzi la colpa è sempre da cercare negli altri. Prima era colpa delle televisioni, poi di quelli che non votano, poi degli estremisti, ora del movimento che ha espresso un candidato a sinistra della Paita, che può essere criticabile ma non accusato di aver fatto vincere gli altri perché non è che alla fine dei conti  si possono sommare cavoli con mele.
Quindi nessuna analisi sulla gestione della cosa pubblica negli ultimi anni, sui tagli fatti alla sanità, sulle spese pazze,  su delle primarie che non hanno più senso dove probabilmente sono andati a votare molti che nell'urna hanno vota lo stesso Toti.
Ora qui si brinda aspettando telefonate da Arcore e l'unica emergenza che sembra interessare il neo governatore sembra essere quella dei migranti da non accogliere e dei campi Rom da abbattere. Un pegno che deve pagare alla Lega visto che è stato eletto con i loro voti. Giusto per chiarire, la destra ha già governato la regione qui e gli effetti ce li ricordiamo ancora ma si dimenticano le cose facilmente in questo paese
Mi affido all'analisi fatta da un mio concittadino sabato 6 giugno tirando giù il finestrino della macchina alla vista di Toti e Renzi sul cantiere aperto del Bisagno, altro che politologi.
giovedì 28 maggio 2015 21 vostri commenti

Girolimoni 2.0

E' una storia moderna questa, ma si ripete. 
Tutto nasce da una semplice fotografia scattata da qualcuno in un parco di Genova ad una persona, un uomo, mentre offre delle ciliegie a dei bambini. Da lì il delirio, mamme e papà in panico, gente che sosteneva di averlo già visto in altre piazze, segnalazioni e post su Facebook che vengono condivisi con tanto di foto della persona in bella mostra, con avviso di massima attenzione e la preghiera di diffondere a tutti. L'accusa è quella di essere il mostro, un pedofilo.
Vi risparmio i commenti scritti sotto i post, i soliti insulti che si trovano sui social network scritti da quelli che dietro la scrivania davanti ad un computer si sentono padroni del mondo e giustizieri digitale.
Oggi la lettera di denuncia della cognata dell'uomo, che dopo aver accertato dalla polizia l'estraneità del parente, sta cercando di salvaguardare la reputazione di una persona, con alcuni problemi di salute, che aveva solamente offerto delle ciliege probabilmente richieste.
Basta questo. In pochi minuti un uomo è stato distrutto e con lui la sua famiglia. Un tam tam frutto della paura e degli stereotipi purtroppo ancora presenti nella nostra società verso chi alla nostra vista risulta "diverso" o con "qualche problema". Una notizia presa così come è stata messa on line dove per molti quello che è scritto è sempre e solo la verità, così lontana dal mondo reale.
Il tempo passa, i mezzi cambiano ma la storia alla fine è sempre la stessa.
lunedì 25 maggio 2015 24 vostri commenti

Vite come romanzi

Avevo studiato all'università i suoi testi sulla teoria dei giochi, lo confesso, con molta noia perché non ho mai amato l'economia.
Poi nel 2001 il film "Beautiful Mind" dove la vita di John Nash viene raccontata in maniera molto romanzata con un'ottima interpretazione di Russel Crowe capace di portare sul grande schermo una lotta di molti anni contro la schizofrenia.
Ieri la notizia della sua morte in un incidente stradale a bordo di un taxi assieme alla moglie mentre tornavano a Princeton dove il professore insegnava ancora. Il destino li ha voluti assieme ancora una volta.
Una storia incredibile la vita di Nash che si conclude in una maniera inaspettata.
Ci sono alcune vite che sembrano scritte dal migliore dei romanzieri, eventi che si susseguono uno dietro l'altro come capitoli che vengono divorati dal lettore per arrivare poi ad un finale tragico come questo.
Esistenze indimenticabili.


giovedì 14 maggio 2015 34 vostri commenti

Che roba contessa!

Ci sono fatti difficili da commentare, avvenimenti che dovrebbero uscire dai riflettori dei media per intraprendere il loro corso giudiziario, soprattutto quando come protagonisti ci sono dei ragazzi giovani.
Il caso è quello dello studente di Padova morto in gita cadendo dal balcone della camera dell'hotel in cui pernottavano.
Lasciando perdere i particolari della storia, ciò che mi ha colpito sono le parole della preside del liceo Nievo di Padova, sul silenzio dei compagni di stanza del ragazzo...

"Non penso che siano omertosi, sono ragazzi intelligenti, figli della migliore borghesia di Padova e sono convinta che i loro genitori siano disponibili a parlare con loro perché capiscono che le cose verranno fuori comunque"

...ebbene sì, esistono ancora persone che ragionano in questi termini. Sentire una preside, ed evito di polemizzare sul potere che avranno d'ora in poi, parlare di "figli della migliore borghesia" mi fa venire in brividi. Chissà magari la professoressa cataloga anche gli studenti secondo il metodo lombrosiano, oppure si limita alla solita distinzione di classe... il figlio dell'operaio non può fare l'università, non può capire i classici e soprattutto non si può iscrivere al liceo, al massimo un professionale.
Meno male che esiste ancora la migliore borghesia in questo paese, mi fa sentire tranquillo.
Però... che roba Contessa!
venerdì 8 maggio 2015 27 vostri commenti

5 Stelle profonde

E ora abbiamo anche Grillo-Leaks una pagina dove i dissidenti, o meglio quelli cacciati, del M5s hanno deciso di mettere on line tutto quello che possono sui loro ex capi ed ex compagni, liti, discussioni, insulti e anche numeri di telefono.
Che dire per ora francamente ho guardato poco, nelle pagine di ogni senatore e deputato appare la scritta Coming Soon... una promessa per quello che metteranno.
Due dichiarazioni di Grillo mi hanno colpito però...

"Ma non puoi condividere tutto. Io, quando siete entrati in Parlamento… Mi son messo a ridere due giorni, quando avete votato di votare. Sono uscito, sono andato e ho detto: «È finita!»"

"Non volevano decidere… Quelli dell’assemblea! Ho deciso Io, Io e Casaleggio!"

...mi hanno colpito perché potrebbero essere state pronunciate anche da Renzi.
Forse è questo quello che vogliono gli italiani?
Uno che decida, che prenda decisioni, che se ne freghi se non ha il consenso degli italiani, visto che nessuno dei due ha mai preso voti direttamente per prendere decisioni di governo.
Nel frattempo le aziende chiudono e. le fabbriche licenziano.
La nostra storia passata dice questo e sembra che si voglia mantenere la linea.
lunedì 4 maggio 2015 28 vostri commenti

I soliti noti



A Genova ce le ricordiamo ancora quelle tute nere che hanno devastato la città senza essere toccati dalla polizia. Li ho visti di persona andare in giro per le strade distruggendo tutto mentre i vari reparti li guardavano a pochi metri di distanza. Tutto questo nella stessa piazza dove qualche minuto prima le forze dell'ordine avevano caricato i non violenti di Mani tese.
La storia continua a ripetersi e noi siamo ancora una volta testimoni di una manifestazione, con la quale si può essere d'accordo o meno, che viene offuscata dalle violenze di questa gente.
Pagati dai servizi? Autoonomi? Infiltrati?
Francamente non lo so, ma credo proprio che a prescindere dalla loro origine siano utilizzati bene dal palazzo che preferisce sacrificare dei quartieri e delle macchine per evitare che si parli delle ragioni della protesta. Il copione è lo stesso del G8 di Genova dove ci fu una vera e propria carneficina, un massacro di donne, anziani e uomini.
E poi Bologna... dove non si può contestare il premier che non è nemmeno stato eletto, dove la polizia in questo caso carica i manifestanti, spezzando un braccio nel vero senso della parola ad una persona.
Lo ripeto da mesi, forse ormai anni... pensate se tutto questo fosse accaduto sotto un governo di Berlusconi. 
Scusate dimenticavo che non è cambiato niente.
lunedì 27 aprile 2015 14 vostri commenti

Il Mal Paese

Diciamo la verità, questo paese fa schifo.
Spesso parliamo di lotte e di cambiamento, sento gente prendersela con i politici colpevoli di ogni cosa, con i sindacati che si dovrebbero vergognare, l'indignazione galoppante e poi...
Poi alla domenica come al solito assistiamo a scene come quella di ieri. Il pullman della Juventus assalito per strada e una bomba carta in mezzo alla curva del Torino.
Il 25 aprile su Rai Uno uno speciale sulla liberazione viene battuto dal serale di Amici sulle reti Fininvest.
La catena Mediaworld annuncia una promozione su un televisore HD e davanti ai negozi in varie città del paese si formano code interminabili con risse tra le persone.
Sinceramente. 
Dove vogliamo andare?
Cosa vogliamo fare?
E siamo certi che i problemi vengano solamente dalla politica?

sabato 25 aprile 2015 23 vostri commenti

Un'odissea partigiana


Oggi siamo liberi perché persone come noi 70 anni fa hanno sacrificato la loro vita. Sembra la solita frase che si dice alle cerimonie, ma fermiamoci un attimo a pensare. Oggi chi lo farebbe? Oggi chi lascerebbe tutto quanto per salire sui monti per combattere una dittatura? Oggi che non riusciamo nemmeno a mettere insieme delle manifestazioni. Oggi che abbiamo paura della nostra ombra.
La realtà è che abbiamo tradito i partigiani, lo abbiamo fatto anche un minuto dopo la liberazione. 
Basta leggere il libro "Un'odissea partigiana" per rendersi conto di quello che è successo subito dopo il 25 aprile.
L'amnistia e l'azzeramento dei crimini dei fascisti. L'internamento di molti partigiani negli Opg, Ospedali psichiatrici giudiziari. Perchè?
Dopo la liberazione la magistratura processa molti ex partigiani con l'accusa di gravi reati commessi durante la lotta clandestina e nel dopoguerra. Si tratta spesso di casi di  “giustizia sommaria” commessi contro sospette spie coinvolte nell'apparato repressivo fascista.
La strategia messa in atto dagli avvocati dei partigiani per cercare di alleviare le pene è quella della seminfermità mentale. Poi nel 1946 Togliatti procede con l'amnistia aprendo le porte del carcere ai fascisti condannati o in attesa di giudizio.
E i partigiani dichiarati semi infermi di mente? Non possono usufruire dell'amnistia. Quindi Opg.
Persone sane che si devono adattare ad una realtà manicomiale come quella degli Opg.
Poi silenzi. Uomini lasciati al proprio destino anche dalle forze di sinistra.
Chi oggi parla di 25 aprile con il solito ma, chi snobba il sacrificio di questa gente dovrebbe leggere questo libro per capire a cosa furono sottoposti molti partigiani il giorno dopo aver liberato il paese.
Molti fascisti tornarono ai loro posti di comando. Molti partigiani continuarono a morire.
Oggi noi abbiamo la libertà, usiamola.
W il 25 aprile.
venerdì 24 aprile 2015 8 vostri commenti

Quanto vale la vita di un uomo?


Per la Camera dei deputati questo...
Il vuoto (35 deputati) durante l'informativa del ministro Gentiloni sulla morte di Giovanni Lo Porto.
Quando droni e indifferenza vanno a braccetto.

lunedì 20 aprile 2015 25 vostri commenti

Indifferenza

Immaginate solamente il clamore mediatico se quelle 700 persone morte ieri fossero state occidentali. 
Oggi e domani ancora leggeremo dichiarazioni di indignazione, titoloni che tra qualche giorno diventeranno sempre più piccoli in attesa della prossima tragedia.
La triste verità è questa.
L'europa e il resto del mondo sono troppo indaffarati a fare i conti, a litigare per i rientri di bilancio, a stanziare fondi per armamenti nel frattempo la gente muore.
Sciacalli della malavita vicino quelli in doppio petto. 
Personaggi inquietanti che ridono al telefono aspettando il prossimo affare vicino a quelli che utilizzano queste tragedie per avere un titolo sul giornale.
Intanto in mezzo al mare si affonda nell'indifferenza.

martedì 14 aprile 2015 29 vostri commenti

Abbandoni



Sarà che sono vicino alla soglia dei 40 e sono diventato padre.
Sarà che tutte le volte che guardo le rughe di mio papà e la sua stanchezza che lui non ammette mai divento ogni giorno sempre più fiero dell'uomo che è.
Sarà perché ho impresso nel mio DNA la gratitudine verso i miei genitori che ancora oggi ad ogni chiamata sono pronti ad essere davanti alla mia porta... ma una storia del genere io non la posso davvero concepire, a prescindere dall'argomento della lite o del tono.
lunedì 13 aprile 2015 24 vostri commenti

Sottigliezze

Lungi da me essere filo-vaticano.
Questa mattina tra le tante notizie però mi ha colpito quella del "distinguo" del governo sulla crisi diplomatica tra Turchi e Santa Sede dopo che Papa Francesco ha riconosciuto il genocidio degli armeni nella terra di Erdogan.
E' chiaro che ognuno ha la sua idea, e che in alcuni casi ci siamo trovati davanti a falsi storici, ma leggete la dichiarazione del sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alle politiche Ue Sandro Gozi...

"Nessun governo si esprime in maniera ufficiale: questo è compito degli storici. Nessun governo europeo si lancia su questi temi, i parlamenti europei si sono espressi, i governi no. Io credo che non sia mai opportuno per un governo prendere delle posizioni ufficiali su questo tema. Per me, ma è la mia posizione personale, lo è stato: ma un governo non deve utilizzare la parola genocidio"

...quindi sostanzialmente dice che i governi devono sempre mentire, cosa che sapevamo già, che i governi devono tenere buoni rapporti con tutti per il dio denaro, cosa che sapevamo già, e che non è MAI, attenzione, MAI opportuno prendere una posizione.
Mi vengono in mente una serie di genocidi passati sui quali il nostro governo secondo quello che dice Gozi avrebbe fatto finta di niente.

"Per noi che facciamo politica è meglio guardare ai problemi di oggi della politica. E con il governo di Ankara  siamo impegnati a parlare di democrazia, diritti umani e di minoranze."

Chissà se con Ankara parlano anche di Internet bloccata e di cariche sulle manifestazioni 
E questo è sempre il nuovo che avanza.


venerdì 10 aprile 2015 19 vostri commenti

Basta un attimo

La sveglia che suona alla mattina ricorda che si deve andare a lavorare.
Colazione, un bacio ai figli e alla moglie.
In macchina, in moto, a piedi o con l'autobus si arriva in ufficio. 
Fermarsi un attimo col pensiero seduti alla propria scrivania, davanti alla macchina del caffè o nel corridoio. Pensare di aver dedicato una vita di studio per il proprio lavoro, una vita di sacrifici, di avere fatto scelte importanti.
Poi pochi attimi, gli spari, la fine.

Non riesco nemmeno ad immaginare come possano stare i famigliari e gli amici delle persone che ieri hanno perso la vita nel tribunale di Milano. Purtroppo questi episodi stanno aumentando. Il ricorso alla violenza come unico mezzo di sfogo è entrato prepotentemente nella pagine della cronaca del nostro paese.
Credo che si debba ricordare e sottolineare quanto sia fondamentale per la democrazia il ruolo del magistrato e coloro che gravitano attorno all'esercizio della legge.
E' vergognoso come una persona possa essere entrata con un arma all'interno di un tribunale ma non mi meraviglio più di tanto, perché se qualcuno di voi è mai entrato in questi ambienti avrà potuto constatare quante falle ci siano, e non solo a Milano.
Forse sarebbe meglio intervenire con finanziamenti per mettere in sicurezza i tribunali italiani invece che fare dichiarazioni contro la magistratura che servono solamente a minare la posizione di persone che fanno il proprio mestiere.
mercoledì 8 aprile 2015 28 vostri commenti

La loro distrazione


Leggere le parole di Matteo Orfini, presidente del partito democratico, lasciano in bocca amarezza e allo stesso tempo rabbia.
Questi personaggi per dire che la nomina di De Gennaro è vergognosa hanno dovuto aspettare la "condanna" per torture da parte di Bruxelles. 
Chi lo ha nominato? Dove erano queste persone quando anche altri personaggi colpevoli delle violenze del G8 sono stati promossi?
Probabilmente stavano facendo campagna elettorale, troppo impegnati a sostenere il nuovo che avanza.
Orfini poteva venire a Genova e chiedere a quelli che in quei giorni erano per strada, a quelli che dalle finestre cercavano di aiutare i ragazzi in difficoltà, a quelli che sono stati picchiati in Corso Italia massacrati da uomini in divisa, a quelli che sono caduti in piazza Alimonda, a quelli che sono stati prelevati dalla Diaz senza motivo e portati alla caserma di Bolzaneto, a quelli che sono stati spogliati da medici che dovevano curarli, a quelli che sono stati costretti a cantare canzoni fasciste, a quelli che che sono stati tenuti in piedi per ore... bastavano poche domande.
Genova non dimentica quei giorni... loro lo hanno fatto.