lunedì 25 aprile 2016 11 vostri commenti

Scelte

Oggi ricordiamo chi in quei giorni 71 anni fa fece una scelta. 
Donne e uomini che potevano stare zitti, allinearsi, scappare, chinare la testa o aspettare il corso del tempo.
Potevano farlo. Non lo hanno fatto.
Oggi sento troppe persone dire che hanno paura di scendere in piazza per uno sciopero quando in quegli anni una sola parola sbagliata poteva costare il confino e molto peggio.
Questo dovremmo mettere sul piatto ogni volta che decidiamo di non fare niente, di non scegliere, di non lottare, di non esprimerci, di non dubitare, di non dire la nostra, di non alzare la testa, di chiudere la finestra e pensare solo al nostro salotto, di voltarci dalla parte opposta.
Oggi stringerò la mano di mia figlia per le strade della mia città cercando di insegnarle di non dare mai per scontata la libertà.
w il 25 aprile
giovedì 21 aprile 2016 10 vostri commenti

Una chiazza nera sul cuore


Questa immagine descrive perfettamente lo stato d'animo di fronte alla situazione che stiamo vivendo qui a Genova, più precisamente in Val Polcevera, per chi non è pratico della mia città si tratta della parte di Ponente.
Da subito i pompieri si sono attivati nel cercare di bloccare la fuoriuscita di petrolio dalla tubatura della Iplom in uno dei piccoli torrenti che confluiscono nel Polcevera. Non è bastato chiaramente, ora la chiazza nera si sta riversando in mare con l'aiuto del vento. Non voglio nemmeno immaginare cosa succederà quando sabato arriverà la pioggia come dicono.
La rabbia è tanta, non voglio fare paralleli col referendum, sono due cose differenti è vero, ma mi domando quante delle persone che ora sento lamentarsi si sono recati ai seggi? Quanti si accorgono di  un problema solo quando capita sotto casa? Sottovalutiamo troppo queste cose e probabilmente, lo dico da profano, non abbiamo nemmeno i mezzi e le capacità per far fronte a situazioni come queste.
Mi spaventa il silenzio del governo, non mi sembra di aver visto nessuna dichiarazione, ma si sa nel buon manuale dell'immagine perfetta il re non deve apparire quando si tratta di brutte notizie, mi spaventano le dichiarazioni del presidente della Regione Toti e del sindaco Doria che dicono la "Iplom pagherà", "Iplom si dia una mossa", il problema è ora, in questo momento, se aspettiamo loro tra poco avremo il petrolio sul divano. Alle aziende come la Iplom importa poco pagare dopo, dare qualche spicciolo per la bonifica. Dovrebbero esserci controllo costanti e seri, il tubo in questione doveva essere revisionato invece sappiamo come vanno queste cose da noi. 
Questa regione è già in ginocchio per quanto riguarda il lavoro, una delle poche cose che continua a dare la possibilità a molti di portare la pagnotta a casa è il turismo che si basa sulla bellezza della nostra terra. Tutto ciò, senza un intervento serio e duraturo, aumenterà solamente il problema.
Lo schifo non ha mai fine.

mercoledì 20 aprile 2016 7 vostri commenti

In fondo

Finlandia, Paesi Bassi, Norvegia, Danimarca, Nuova Zelanda, Costa Rica, Svizzera, Irlanda, Jamaica, Austria, Slovacchia, Belgio, Estonia, Lussemburgo, Germani, Namibia, Canada, Islanda, Uruguay, Repubblica Ceca, Suriname, Portogallo, Lettonia, Australia, Ghana, Cipro, Liechtenstein, Samoa. OECS, Cile, Capoverde, Andorra, Spagna, Lituania, Belize, Tonga, Gran Bretagna, Sudafrica, Slovenia, Usa, Burkina Faso, Botswana, Trinidad e Tobago, Francia, Malta, Polonia, Mauritania, Romania, Comores, Taiwan, Nigeria, Haiti, Argentina, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Guyana, Salvador, Serbia, Mongolia, Mauritius, Repubblica Dominicana, Croazia, Georgia, Senegal, Malawi, Ungheria, Bosnia, Hong Kong, Sud Corea, Tanzania, Giappone, Lesotho, Armenia, Nicaragua, Moldovia, ITALIA.
martedì 19 aprile 2016 1 vostri commenti

5 per mille ce la fai


Come ogni anno darò il 5 per mille al Teatro dell'Ortica di Genova. Nei giorni scorsi ho parlato molto di questa realtà della mia città, un'associazione che si occupa di teatro sociale, che lavora con persone seguite dalla salute mentale, con i carcerati, con ragazzi disabili e molto altro.
Quest'anno, come qualcuno saprà già, Regione Liguria ha deciso che questi "servizi" non sono indispensabili, di conseguenza sono stati tolti dal bilancio i fondi, pochi, che  ci aiutavano ad avere una base di sicurezza.
Abbiamo già raccolto alcune donazioni grazie all'aiuto di molti, compresi alcuni blogger che ancora una volta ringrazio, ma il lavoro è tanto e dobbiamo coprire tutta la stagione altrimenti rischiano di saltare i laboratori teatrali che ho descritto sopra.
Ci sono anche altre realtà che meritano la donazione del 5 per mille sia chiaro, io però ho scelto e chiedo anche a voi di farlo.
Grazie a tutti. 
lunedì 18 aprile 2016 18 vostri commenti

Malinquorum

Era da un po' di tempo che non mi fermavo davanti alla televisione ad ascoltare il discorso del presidente del consiglio. Ieri sera per un attimo mi è sembrato di essere catapultato indietro di anni quando mi si corrodeva il fegato ad ascoltare le parole dell'unto del signore di Arcore, quando la televisione ogni volta rischiava la sua incolumità. 
La differenza sta solo nel fatto che ora siamo nel 2016 e che molti di quelli che in quel periodo gridavano allo scandalo, al fascismo mediatico ora sono sulla barca del capo pronti a dire si in ogni momento. L'importante è salvare il posto al sole. Provate un attimo a pensare al discorso di ieri sera e tutto quello che è successo nei giorni precedenti, togliete Renzi e mettete Silvio. Poi provate ad immaginare le reazioni dei lacchè di turno.
Il presidente del consiglio parla di "politici vecchia maniera" mentre parla come un vecchio democristiano, ma viene da dire avercene vecchi democristiani. Parla di posti di lavoro salvati quando sa benissimo che nn si trattava di quello, detto poi da uno che ha fatto il Job Act che sappiamo tutti cosa vuol dire per i lavoratori.
E' riuscito a dire che chi vota nn perde mai mentre, 2 giorni fa esortava al non voto, ha parlato di rispetto quando 5 minuti prima uno dei suoi si divertiva a coniare un nuovo hashtag come se fosse un quindicenne in gita scolastica, ha parlato di posizione legittima la sua quando sta scritto nero su bianco che un presidente del consiglio nn può esortare all'astensione, ha parlato di decisione degli italiani quando invece io vedo sempre più gente che nn si preoccupa della cosa pubblica, non partecipa, non sciopera, non si schiera, non si presenta alle assemblee sindacali ma pensa solo ed esclusivamente al suo problema personale, poi quello che succede nella stanza accanto non è affar suo. 
Questo vedo e mi spaventa perché meno partecipiamo meno diciamo la nostra meno lottiamo più lo spazio verrà occupato da personaggi come Renzi e i suoi portaborse.
Ferruccio Parri una volta parlando con Adriano Sofri disse "Il popolo italiano non merita niente. Non si illuda. Non pensi che ne valga la pena, di dedicare la vita agli ideali, al servizio del popolo. Il popolo italiano non lo merita”
Era il 1974.

giovedì 14 aprile 2016 14 vostri commenti

Il problema


Il problema non è Napolitano che dice che astenersi è lecito, perché è lapalissiano, non si commette un reato astenendosi e con il panorama politico che abbiamo di fronte rischia di essere l'unico approdo per alcuni purtroppo. 
Quell'uomo, pur non avendo enormi poteri, da Presidente ha fatto anche di peggio in periodo berlusconiano, lo ricordiamo tutti e non dimentichiamo nemmeno che qualche anno fa disse "io voto sempre".
Bisogna essere franchi, non tiratori, e dire che in alcuni casi il "non raggiungimento" del quorum può venire bene in caso di democrazia in pericolo. Ma il punto è un altro.
Il problema è che ancora una volta in questo paese i media non spiegano nulla sul vero senso del referendum, il problema è che la maggior parte degli italiani non si informa nemmeno sul vero senso del referendum (volendo le informazioni si trovano), il problema è che in un paese normale (mamma mia cosa ho detto) dovrebbe essere già acquisita la norma di non far sfruttare fino ad esaurimento un giacimento a chi ha la concessione.
Il problema è che questo governo, e non solo, disprezza sempre di più il voto e la partecipazione dei cittadini. Parlano di consenso e hanno il sostegno di pochi intimi e ora dicono anche di non votare.
Leggete, informatevi, fatevi un'idea e poi decidete. 


Trattasi ancora una volta di Petrolio.
Votate SI.
martedì 5 aprile 2016 9 vostri commenti

Cyrano o Cirano


Non sono quello della foto ma indosserò quei panni.
O meglio saremo in due perché non si tratta del classico Cyrano, ce ne saranno due a contendersi tal naso.
Venerdì 8 e Sabato 9 aprile sarò in scena con altri 2 compagni di avventura al Teatro dell'Ortica di Genova. Arriviamo a queste date dopo tante serate di prove, che la mia compagna ha pazientemente sopportato, dopo allenamenti con cappa e spada, dopo rime prima sbagliate e poi riprese, dopo apostrofi rosa e dichiarazioni d'amore alle undici di sera.
Più vado avanti più credo che il teatro ci dia la possibilità di evadere dal nostro quotidiano, una possibilità di spazio dove possiamo essere personaggi diversi, dove poter dar sfogo alle nostre diverse personalità o levare delle maschere che a volte siamo costretti ad indossare in vari contesti.
Quindi se siete nei paraggi, se passate da Genova, se per un'ora e mezza volete immergervi nella Francia del 1600 fermatevi nel quartiere di Molassana, seguite il rumore delle spade troverete "Cyrano e Cirano".
lunedì 4 aprile 2016 2 vostri commenti

2066


Siamo arrivati alla fine, il contro alla rovescia si è concluso. La nostra campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Produzioni dal Basso si è terminata, abbiamo raggiunto 2066 euro!!! Un'ottima cifra per le forze che abbiamo messo in campo e il periodo di crisi che comunque tocca tutti.
Voglio ringraziarvi per avermi sopportato in questi due mesi con continui post sulla campagna ma era davvero indispensabile, un abbraccio forte a chi ha condiviso i miei contenuti, a chi ha fatto una donazione e anche a coloro che con il loro commento ci hanno sostenuto.
Continueremo a raccontare #StorieDiOrdinariaStranità le difficoltà non sono terminate ma nella nostra strada in salita abbiamo incontrato molte mani per sorreggerci e questo ci ha permesso e ci permette di respirare meglio.
Grazie grazie e ancora grazie!!!
sabato 26 marzo 2016 4 vostri commenti

Meno sei



Il 6 era il numero al quale aspiravamo tra i banchi di scuola, una salvezza a volte sudata, in alcuni casi regalata, altre volte invece meritata. Quel voto che ci faceva tornare il sorriso anche se seguito dai meno meno meno che lo avvicinavano di più ad un cinque, ma non per noi.
Oggi quel numero ci separa dalla fine della campagna di raccolta fondi del Teatro dell'Ortica, iniziano ad essere davvero pochi quindi affrettatevi se avete voglia di sostenere i progetti che riguardano psichiatria, carcere e donne vittime di violenza.
come sempre grazie a tutti.
giovedì 24 marzo 2016 12 vostri commenti

I soliti "mostri"

La riflessione su ciò che sta succedendo nel mondo non può essere racchiusa in poche righe o in 140 caratteri denotati da un hashtag, per non parlare dei selfie di personaggi incommentabili.
Purtroppo gli attentati stanno diventando degli appuntamenti fissi tra le pause che l'Europa, e non solo, si prende senza pensare alle guerre che sta portando in giro, come ha fatto già in passato, accorgendosi della violenza solo nel momento in cui varca i suoi confini. 
In questi giorni pensavo ai "mostri" che l'occidente ha finanziato, creato, abbracciato, ospitato, criticato, attaccato, bombardato e sotterrato.
Giusto per fare qualche nome Khomeini, Saddam Hussein, Gheddafi, Assad,  Bin Laden, i talebani, la  preziosa Arabia Saudita per non parlare di quelli indietro nella storia. Una lista interminabile di personaggi e stati prima sostenuti economicamente e militarmente, poi combattuti in nome di una non ben precisata libertà dei popoli un minuto prima sottomessi con il benestare dell'occidente.
Economia che si mischia a potere sotto la falsa maschera religiosa.
La storia continua.

giovedì 17 marzo 2016 23 vostri commenti

Humana natura

Leggendo le vicende brasiliane non posso che riflettere sulle continue illusioni che viviamo. Personaggi o movimenti che sembrano presentarsi come speranza, rivoluzioni soffici che possono aprire strade diverse, poi una volta nella stanza dei bottoni indossano i panni usati di chi avevano contestato in piazza, oppure svaniscono nella stessa maniera in cui si sono affacciati alla ribalta.
Il dubbio sulla colpevolezza è concesso a tutti, ma in questo caso, come già successo nel nostro paese, la politica si sostituisce alla giustizia porgendo un'uscita di sicurezza per non affrontare l'aula del tribunale o l'arresto.
Noi ci siamo passati e ci stiamo passando. Spesso, anche il sottoscritto, ce la prendiamo col nostro paese ma intorno poi non abbiamo esempi migliori. La natura umana spesso va oltre le bandiere, i confini e gli ideali, i risultati sono questi.
Mi auguro che il popolo brasiliano non stia  solo a guardare come invece abbiamo fatto e facciamo noi.
martedì 15 marzo 2016 0 vostri commenti

Una ricerca di umanità


"L'esperienza teatrale di Stranità vanta una lunga collaborazione con la asl 3 genovese. É un impianto di teatro sociale in cui la rete lavora insieme in un comune progetto di cura.
Il concetto di salute nell'incontro con il teatro si allarga, prende respiro, ritrova la comunità tutta a ricercare uno star bene comune, insieme, costruendo stili di vita migliori.
Psicologi, infermieri ed educatori che partecipano attivamente ai laboratori e che sono attori sulla scena. 
Nello spettacolo dell'AltraBellezza il pezzo di apertura è stato scritto da un medico psichiatra del Csm di via Peschiera.
Già in "Voci di dentro" aveva dato voce a bizzarri psichiatri impegnati nella lotta alle dispercezioni uditive. 
Credo che poter parlare della cura psichiatrica con l'ironia che proviene dagli stessi curanti sia un grande gesto di leggerezza, di bonifica dal ricordo, tragico e ancora recente, di una cura fatta di costrizione e negazione della persona.
La capacità di guardarsi fuori da un ruolo racconta una ricerca di umanità.
Quella di cui ognuno di noi ha bisogno quale che sia la condizione in cui si trova.
Quella ricca profonda e viva che gli attori di Stranità sono capaci di portare in scena"

Queste le parole di Anna Solaro, regista, educatrice professionale, teatroterapeuta, attrice e anima del Gruppo Teatrale Stranità del Teatro dell'Ortica di Genova.


Spesso ci chiedono cosa facciamo, cosa vuol dire Teatro Sociale, credo che migliore definizione non esista nei manuali dedicati. Questo è ciò che porteremo in scena Venerdì 18 marzo al Teatro dell'Archivolto a Genova alle ore 21.
Se siete in zona o volete farvi qualche chilometro per emozionarvi ve lo consiglio.
Noi vi aspettiamo, siamo gente che sa attendere, nonostante i tagli delle Regione Liguria, e nell'attesa troviamo spesso "maggior fermezza nei nostri passi".

Qui il link per acquistare i biglietti on line http://www.happyticket.it/biglietti/acquista/scegli-posti-19894-65697.htm
giovedì 10 marzo 2016 21 vostri commenti

Asilo dei virus

Il tempo passa e siamo arrivati all'asilo.
Anzi meglio dire che ci stiamo buttando in quello spazio popolato da piccoli hobbit pieni di virus dove frequenti qualche giorno e il resto del mese lo passi tra le braccia dei nonni a farti misurare la febbre. Ma bisogna imparare a socializzare con gli altri bambini (che però poi lì dentro si fanno i fatti loro). Essendo uno di quelli che crede nelle relazioni di gruppo  direi che può davvero servire. Ditemi di sì.
Il dazio da pagare (oltre alla retta ahhhh) sarà quello di portare a casa qualche starnuto in più, si spera solo quello. 
Ma mi domandavo, ai nostri tempi era lo stesso? Eravamo così malati? Eravamo piccoli, quindi difficile ricordare, ma con l'aiuto dei miei genitori andando indietro nel tempo pare che il nostro tasso di assenze fosse meno elevato. 
Altri tempi direi, dove la parola inserimento se non sbaglio non era nemmeno prevista nei vocabolari. Mi tornano in mente le parole che mia madre ogni tanto mi ricorda, ovvero la suora (ebbene si sono andato in un asilo religioso, pare per comodità perché c'era già mio fratello, mandato lì perché erano gli unici che prendevano un anno prima) che diceva ai genitori "andate via anche se piange ci penso io", che suona anche un po' inquietante. Mitica Suor Fede, era una di quelle che se andavi da lei dicendo che uno ti aveva dato un calcio ti diceva di restituirglielo. 
Ora forse i piccoli "untori" vengono mandati all'asilo anche con un po' di febbre passando tutto a tutti, questo probabilmente perché spetto i genitori  lavorando non sanno a chi lasciare i figli.
Francamente non lo so, però stasera per precauzione pranzerò con qualche tachipirina al ragù di cinghiale.
martedì 8 marzo 2016 31 vostri commenti

Il buio oltre il voto

Niente di nuovo verrebbe da dire. Queste cose in questo assurdo paese succedono da sempre, sono entrate nell'ordinaria gestione di quella che chiamano democrazia. Chi si lamenta adesso è complice perché non ha fatto abbastanza. 
Diciamo la verità, in tempi di berlusconismo abbiamo riempito le piazze ma avremmo dovuto fare di più, sono passate le peggiori leggi della storia di questa nazione.
Figuratevi adesso che al governo ci sta uno che dice di essere di sinistra ma ha lo scudo crociato tatuato, a capo di un partito che non rappresenta nemmeno la maggioranza degli italiani che vanno al voto, a capo di un governo che nessuno ha mai votato, a capo di un partito che parla di democrazia diretta mentre nelle primarie succede di tutto.
I video e le foto di Napoli sono ancora una volta un insulto alla parola democrazia, ma noi forse siamo fatti così, certe cose ci vanno bene perché intorno sento solo silenzio. 
mercoledì 2 marzo 2016 12 vostri commenti

Una rivoluzione che parte dal tempo


Nonostante i tagli da noi al Teatro dell'Ortica si va avanti, come ogni mercoledì ci incontriamo per il nostro laboratorio teatrale, dal video potete farvi un'idea anche se risale al 2012. 
Oggi abbiamo parlato del Tempo, no state tranquilli non si tratta delle previsioni argomento caro a chi di solito prende l'ascensore, ma di quello che passa inesorabile durante le giornate.
Quello che sfugge e che troppe volte rientra nei nostri discorsi in maniera negativa... Non ho tempo.. mi manca il tempo... non sono a tempo... fuori tempo... dammi il tempo... ci vuole tempo.
Spesso parliamo di cambiare le cose, parliamo di massini sistemi da rivoltare non accorgendoci che potremmo iniziare da una rivoluzione individuale che è quella di vivere il nostro tempo, decidere di fare le cose in libertà, non costringerci in una maschera quotidiana che portiamo o che ci fanno portare. Insomma riprendendo il tempo che ci stanno portando via.
Noi ogni mercoledì lo facciamo, anche se per qualcuno  il nostro non era tempo da finanziare. 

Se volete sostenerci con una piccola donazione lo potete fare qui 


volendo il tempo si trova.
venerdì 26 febbraio 2016 7 vostri commenti

Uscire dall'ombra


Antonio Ornano, uno dei comici di Zelig, ha deciso di darci una mano alla sua maniera partecipando assieme ad altri comici ad una serata per raccogliere fondi per il Teatro dell'Ortica di Genova che ha visto azzerare il proprio finanziamento di 20mila euro dalla Regione Liguria. 
Giusto per ricordarlo questi soldi servivano a malapena a portare avanti tre laboratori teatrali organizzati durante l'anno con pazienti psichiatrici, carcerati e donne vittime di violenza. Evidentemente le istituzioni non ritengono sia giusto occuparsi di queste cose.
Potete aiutarci a raccogliere i fondi cliccando su questo link 


il progetto si chiama Storie di Ordinaria Stranità, perché nei nostri laboratori e nei nostri spettacoli raccontiamo realtà che spesso vengono dimenticate o messe in un angolo. Noi vogliamo uscire dall'ombra.
Grazie a tutti.
giovedì 25 febbraio 2016 32 vostri commenti

Governo contronatura

"È stato un bel regalo all'Italia avere impedito che due persone dello stesso sesso cui lo impedisce la natura, avessero la possibilità di avere un figlio. Abbiamo impedito una rivoluzione contronatura e antropologica, credo sia stato un nostro risultato". 

Queste sono le parole del ministro dell'Interno Alfano. E queste invece le parole di Giovanardi,

"Se il presupposto delle unioni civili è l'amore, allora qualsiasi combinazione dovrà essere riconosciuta come tale"

Basterebbero questi due nomi per non discutere nemmeno, invece uno è un ministro e l'altro siede da troppi anni in parlamento. 
L'unica cosa contro natura in questo paese direi che è avere ancora gente come questa in parlamento e farci un governo insieme.
martedì 23 febbraio 2016 10 vostri commenti

A Parma l'impossibile diventa possibile


«L'importante è che abbiamo dimostrato che l'impossibile può diventare possibile. Dieci, quindici, venti anni addietro era impensabile che il manicomio potesse essere distrutto. D'altronde, potrà accadere che i manicomi torneranno ad essere chiusi e più chiusi ancora di prima, io non lo so! Ma, in tutti i modi, abbiamo dimostrato che si può assistere il folle in altra maniera, e questa testimonianza è fondamentale. Non credo che essere riusciti a condurre una azione come la nostra sia una vittoria definitiva. L'importante è un'altra cosa, è sapere ciò che si può fare. E' quello che ho già detto mille volte: noi, nella nostra debolezza, in questa minoranza che siamo, non possiamo vincere. E' il potere che vince sempre; noi possiamo al massimo convincere. Nel momento in cui convinciamo, noi vinciamo, cioè determiniamo una situazione di trasformazione difficile da recuperare.»
Franco Basaglia, Conferenze brasiliane 1979

Ecco noi domani cercheremo di convincere Parma portando in scena alle ore 21 al Nuovo Teatro Pezzani lo spettacolo "L'altra bellezza". Se siete in zona fate un passo così potrete farvi un'idea di quello che facciamo e cosa nasce dai nostri laboratori teatrali che la Regione Liguria ha deciso di non finanziare tagliando 20mila euro. 
Per questo motivo partiamo per far conoscere anche fuori dalla Liguria il nostro teatro con tutte le difficoltà del momento che potete immaginare, ma non ci arrendiamo e andiamo avanti chiedendo anche a chi può di sostenerci con una piccola donazione andando su 


l'impossibile spesso può diventare possibile.
domenica 21 febbraio 2016 2 vostri commenti

Costruire strade anche quando non ci sono

Lo so, starete pensando... basta con questi post sul teatro sociale, ma vi avevo avvertito che sarebbe andata così. Casomai prendetevela con Regione Liguria che ci ha tagliato completamente i fondi. Quindi portate pazienza ma ne varrà la pena arrivare fino alla fine del post.
Spesso mi capita di dover spiegare che cosa facciamo nei nostri laboratori, che cosa vuol dire teatro sociale. In questi anni ho letto parecchi libri ma non ho mai trovato parole migliori come quelle di Anna Solaro, educatrice-attrice-regista e una delle anime del Teatro dell'Ortica.

"Sabato mattina c'è stata su in carcere a Pontex la prima prova comune con i cittadini liberi in vista dello spettacolo del 6 aprile all'Archivolto.
È andata molto bene. 
Quello su cui vado sempre più riflettendo è la scelta metodologica del lavoro di teatro sociale volta al mettere insieme, all'integrare.
Il gruppo delle donne su a PonteX nel lavoro fino ad oggi ha portato insieme alla voglia di fare e alle risorse, tutte le criticitá e le sofferenze che coincidono con una detenzione.
Io per la formazione del gruppo non faccio casting. Per scelta.
Accolgo chi ha giá lavorato con me, chi fa domandina, chi mi viene inviato perché si trova in una particolare situazione di bisogno.
E questo perchè se il teatro è inclusione, nel percorso bisogna imparare a creare le condizioni delle possibilità non della selezione.Poi può accadere che per strada qualcuno si perda e questo sta nell'ordine delle cose.
Ma chi traccia quella strada deve per primo saperci camminare.
E non è semplice. A volte ti pare di sostare nel vuoto, nella dispersione, nell'assenza. Ed é proprio su quello che bisogna camminare. Perchè chi è lì con te conosce solo quello dell'esistenza. E quello non si può bypassare con l'addestramento al copione o al bel movimento. Se si pratica la capacità di aspettare le cose poi vengono e la bellezza è che sono patrimomio dell'altro, non del narcisismo di un regista.
Il regista deve essere contento fino a stupirsi del fatto che l'altro c'é. Ma c'è davvero con una presenza scenica che coincide con quella dell'esistere.
"Anna mi viene da piangere perché siamo in tanti" mi ha detto Jessica prima di lavorare. Uscendo da su anch'io ero commossa perchè davvero eravamo lì in tanti.
Perchè anche quei cittadini liberi fanno esperienza di solidarietà formandosi ad una pratica che non è teoria e tanto meno è il bel gesto o il bello spettacolo.
Ma è la capacità di costruire delle strade anche quando non ci sono.
Ecco il mio teatro sociale.
Fare in modo che ci si sia tutti.
E non per finta"


Ecco se siete arrivati fino in fondo sappiate che questo è anche il mio teatro sociale. 
Quindi se volete darci anche una piccola mano a "costruire strade anche quando non ci sono" andate a questo indirizzo e lasciate anche una piccola donazione

https://www.produzionidalbasso.com/project/storie-di-ordinaria-stranita/
martedì 16 febbraio 2016 16 vostri commenti

All Inclusive, compreso il braccio teso

La matematica non è un'opinione quindi facciamo due conti.
Il ministero dell'Interno ci dice con una nota in bella calligrafia che quelli di "Casapound sono dei bravi ragazzi". So' ragazzi dai!!!
Ora veniamo a sapere che palazzo Chigi si darà da fare per cercare 2 milioni di euro per finanziare il Museo del fascismo. Indovinate dove? Ma a Predappio logicamente. Così il prossimo tour è completo, visita alle spoglie, acquisto della maglietta della XMas e magari anche un piccolo body per il neonato con scritto "Per un mondo più pulito, torna zio Benito".
Ecco. Renzi può continuare a spuntare l'elenco delle cose che nemmeno il Caimano era riuscito a fare.
Avanti con la prossima.