mercoledì 30 maggio 2018 30 vostri commenti

Un televoto ci seppellirà

Mattarella ha fatto bene? Mattarela ha fatto male? Costituzionale o non costituzionale?
I bar, i social e i muretti si sono trasformati in questi giorni in gruppi di auto mutuo aiuto costituzionale, magari costituiti da gente per la quale il diritto prima era solo un gesto tecnico del tennis. 
Ma va bene così, tra poco inizieranno i mondiali e saremo a commentare le prodezze dell'Egitto e la solita fortuna dei tedeschi. 
Già loro, sempre loro. I tedeschi. Quelli di Uwe Seeler, di Rummenigge, della Telefunken e del commissario Rex. 
Vorrei però soffermarmi sul comportamento di questi due personaggi, Di Maio e Salvini, che fanno dei giri immensi e poi ritornano. Una sorta di teatro dell'assurdo con tanto di atti ben marcati. 
Dal governiamo noi di centro destra all'alleanza offerta dal M5S al Pd (ma esiste ancora?) che ci vuol pensare ma viene fermato dal segretario dimesso che poi tanto dimesso non lo è.
Primo colpo di teatro con il contratto degli italiani, senza scrivania e senza Vespa, per formare il governo Di Maio-Salvini senza Di Maio- Salvini perché pare cha a bim bum bam non abbiano trovato nessuno in grado di fare i conti. 
Punto e a capo. 
Terzo atto, spunta un Conte, insomma un non eletto dai cittadini come prima dicevano loro, a capo di una maggioranza politica non eletta dai cittadini come prima dicevano loro. Ma pare che avessero le dita incrociate in quel momento storico quindi valeva tutto. 
Soluzione trovate? Tutto bene finalmente gente che governa? No, perché tutte le strade portano a Savona. Del tipo se non gioca lui io me ne vado porto via il pallone, peccato che il pallone era sgonfio già in partenza. 
Nel quarto atto perché non metterci qualche bella parolina inglese, impeachment. Proprio lui, con vita breve, solo 24 ore, e solo alle prima 30 telefonate,  poi rivolta sospesa perché non si riusciva a trovare l'hashtag giusto. Succede a tutti, trattasi di blocco delle masse digitale, urge un bel antivirus e passa tutto. 
Quindi per colpa dello specchio riflesso di Mattarella la richiesta di stato d'accusa torna indietro e il pallone bucato viene gonfiato da Cottarelli appena sbrinato dal frigo della Merkel. Forse ora si gioca. 
No un attimo fuori qualcuno dice che si scherzava, che non era "o Savona o tutti a Roma", che i tedeschi alla fine li perdoniamo anche se mettono le calze con i sandali. 
Per il quinto atto aspettiamo, work in progress. 
Forse un televoto.
Politica da cinepanettone. 
lunedì 21 maggio 2018 13 vostri commenti

Ritorno al silenzio

Mi capita sempre più spesso di scuotere la testa come segno di disapprovazione mentre leggo notizie o commenti. Oramai siamo accerchiati da commentatori di tutto, paladini delle verità, moralizzatori a trecentosessanta gradi, censori o semplicemente giustizieri. 
Ieri ancora una volta una tragedia familiare. Una donna uccisa, un uomo che getta la propria figlia da un cavalcavia e poi il suicidio. Una storia da brividi colma di tristezza.
Non voglio parlare di questo, non riesco, non posso, ma soprattutto ripeto non voglio. Credo fermamente che davanti a fatti del genere bisognerebbe fermarsi, non dire una parola, ma casomai riflettere e cercare di capire come mai in questa società ci ritroviamo spesso a commentare fatti del genere. 
Viviamo di approcci sbagliati, di episodi che spesso vogliamo immortalare con il nostro cellulare, attimi di notorietà da social network strappata grazie ad un misero commento. 
Ieri ne ho letti tanti, ogni volta mi riprometto di non farlo, poi ci ricasco. Gente che invitava al suicidio, al linciaggio. Persone che dimenticano che spesso la via giusta è quella del silenzio. 
Tutto ciò mi spaventa, devo essere sincero, non lo si scopre adesso ma ogni volta è come ricevere dieci pugni in pancia contemporaneamente. 

venerdì 18 maggio 2018 15 vostri commenti

Coperta corta


E' davvero importante la libertà di pensiero, poter esprimere le proprie idee, battersi e schierarsi da una parte o dall'altra. Però le prese di posizione dovrebbero essere possibilmente accompagnate da fatti, spiegazioni o ancora più dettagliatamente come in questi casi da coperture. 
Badate bene che non è un regola che dovrebbe valere solo ora, ma da sempre. Il problema è che ormai siamo entrati in un corridoio buio con appesi alle pareti manifesti che invitano a spararla più grossa, a cercare l'appoggio di chiunque basta governare.
Un strada davvero pericolosa quella intrapresa, e non iniziata ora ma da parecchio, non voglio nemmeno commentare la frase inutile di Di Battista che invita ad ascoltare i bar. Essere manichei e categorici non porta mai a degne conclusioni, in molti casi la cosiddetta strada ci ha indicato la via giusta in altri invece ha sparato bazzecole supersoniche, sostenuto personaggi imbarazzanti, ventenni logoranti nonché quarant'anni di democrazia cristiana. 
Qui il problema è ancora un altro. 
Ci sono dei personaggi che hanno stilato un programma sulla scia del voto facile, fregandosene completamente dei conti, delle coperture e delle possibilità. Ma a pensarci bene davvero il problema poi non sono loro, perché i "Salvini" e i "Di Maio" li abbiamo sempre avuti sul pianerottolo di casa, abbiamo preso aperitivi con loro e pranzato assieme. 
Un paese profondamente di destra dove anche la sinistra non ha quasi mai avuto il coraggio di comportarsi da sinistra vera. 
Il risultato è questo.
mercoledì 16 maggio 2018 8 vostri commenti

Cinque secondi


Quante volte facciamo delle scelte, prendiamo delle decisioni che ci fanno prendere una strada, deviare un percorso, accelerare o decelerare. Situazioni in cui siamo di fronte ad un bivio e che alla fine ci hanno portato alla situazioni attuale. 
Credo davvero che sia capitato a tutti, più di una volta. La prima cosa che mi viene in mente dicendo questo è la mia scelta di non fare il militare, ovvero di fare l'obiettore di coscienza come si diceva una volta. Decisione che mi ha portato alla fine al mio lavoro, passando però attraverso prima per un divorzio e poi all'incontro con la persona che ora è mia moglie. Ne avrei davvero tante, ma ripeto tutti noi nel nostro cassetto nascosto molto probabilmente abbiamo la lista delle nostre porte scorrevoli che abbiamo attraversato oppure no. 
Qualche ora fa ne ho vissuta proprio una. 
Nella foto potete vedere un albero caduto in mezzo ad una strada della mia città, Genova, cinque secondi prima proprio in quel punto passavo io con la mia moto oltre alle macchine che si possono intravedere. Nessuno si è fatto male. 
Destino. Caso. Protezione divina. Semplicemente fortuna. Francamente non so che dire. Una cosa però la so, questa caduta ha rafforzato in me la consapevolezza di dovere vivere ogni giorno al massimo che si può, cercando di dare spazio alle persone che amiamo, quelle con cui stiamo bene e che ci fanno stare bene.
Il resto è superfluo.
venerdì 4 maggio 2018 13 vostri commenti

Per favore invadeteci

Inizia a somigliare molto a quei giochini stupidi nei quali ricomincia tutto daccapo. 
Grillo che torna vivo esclamando a grande voce che ci vuole un Referendum sull'euro quando 5 minuti prima i grillini come per magia erano tutti europeisti.
Renzi dal suo grande pulpito di consensi mai avuti che dirige un partito barzelletta ormai in preda al delirio e alle peggiori crisi isteriche. 
Salvini che torna a fare il duro sulle ruspe e parla di sbarchi che riprendono dopo che per più di un mese si è travestito da grande statista.
Berlusconi che se la ride, da anni ormai, perché ha sempre il paese in mano. 
A questo punto non scarterei l'ipotesi di richiesta di invasione. 

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