lunedì 2 ottobre 2017

Sangre

Le immagini che arrivano dalla Catalogna sono un pugno nello stomaco, non molto distanti da ciò che abbiamo visto a Genova nel 2001. Violenza contro tutti, anziani trascinati via colpiti in testa più volte, sanguinanti. Scene che indignano, che provocano brividi lungo la schiena e rabbia tanta rabbia per delle divise che ancora una volta commettono atti indegni.
L'affare Catalogna non è una questione di questi ultimi anni ma ha radici lontane, quindi difficile davvero limitarla ad un semplice commento. Necessiterebbe credo di molte riflessioni. Il mio modo di pensare, i miei valori e ideali, mi portano a non amare i confini, le divisioni e i muri. Sono lontano anni luce da chi ha una spinta indipendentista. Sono convinto però che stiamo assistendo  ad una massima espressione dell'arroganza del potere che sceglie spesso, sempre, la strada della violenza invece di parlare, dialogare, cercare di capire le ragioni di chi scende in piazza.
La mia paura è che la maggior parte delle persone scese in piazza pur credendo davvero nell'essere "catalani" sia stata spinta da cattivi maestri interessati solamente alla questione economica. Purtroppo ormai la maggior parte delle scelte politiche e delle decisioni hanno le loro basi nel non volere spendere soldi per gli altri, dal tenersi le proprie risorse. La Catalogna è la nazione più ricca della Spagna con un’industria più sviluppata, 609mila imprese attive e un Pil di oltre 200 miliardi di euro paragonabile ai paesi come la Finlandia o il Portogallo. 
Davvero un'argomento spinoso, difficile, che si muove sul confine tra la libertà dell'individuo di decidere e la solidarietà tra i popoli. 
Ciò che sicuramente viene fuori da queste ultime vicende è un Europa, e in questo caso una nazione, che tende a dividersi, dove le ragioni nazionaliste spesso sono supportate dal denaro. 
Manganelli, muri, divisioni e soldi.
Buio.

21 commenti:

  1. Sia Catalani sia quelli in divisa sono spinti da cattivi maestri...

    Moz-

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    1. qui mi sa che i cattivi maestri sono i soldi

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  2. Non entro nel merito se il referendum sia giusto o no. Trovo che la risposta del governo spagnolo sia vergognosa, antidemocratica e mi ha fatto venire in mente i tempi bui della storia recente della Spagna.

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    1. terribile vedere quelle scene da brividi e rabbia

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  3. Concordo appieno con l’equilibrio del tuo post. Da un lato penso che l’umanità (catalani compresi) dovrebbe urgentemente affrancarsi dalla funesta e sanguinaria miseria del (non) pensiero patriottardo. Dall’altro sono indignato per la gratuita violenza della fascistissima polizia spagnola. Ma ancor più della violenza mi sorprende la cieca e stupida casualità: se la consultazione era illegale, e se la reazione poliziesca è stata di questo tenore, com’è possibile che abbiano votato più di due milioni di persone? In un seggio si votava tranquillamente e in quello accanto si manganellavano le vecchiette? Non capisco.

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    1. vero verissimi, immagini che dovrebbero far riflettere

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  4. Si, come Genova e Chiamonte...
    Hanno perso la testa e si ritengono impunibili.
    Tutto a prescindere dal torto o dalla ragione.
    Tendono a confondere le idee, ma a Genova e a Chiamonte sappiamo e ricordiamo, chi ha torto e chi ha ragione!

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    1. una risposta assurda contro gente inerme, poi sul merito della questione ho già detto rispetto alle richieste di indipendenza

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  5. Paese che vai sbirri che menano.
    A me quello che fa specie é che il personaggio simbolo della causa indipendentista sia un calciatore. In personaggio pagato profumatamente e che ha giocato con la nazionale del paese da cui vorrebbe staccarsi... se ho capito bene!

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    1. questo non lo avevo capito, mi informo

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  6. Personalmente ho già una idea abbastanza pessima della Spagna, mi sembra un paese con molte questioni irrisolte.

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    1. io in generale ho una pessima idea sull'uomo e sul rapporto coi soldi

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  7. La violenza di Stato, uno Stato mondializzato che non ama gli spiriti liberi, e che uccide il pensiero fisicamente, quando non ci riesce con la propaganda ... già, Genova, quasi vent'anni fa :(

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  8. Ciao Ernest, conoscevo poco la "questione" catalana e quanto accaduto mi ha trovato decisamente impreparato. Sto provando a documentarmi un po meglio e da ciò che sto leggendo mi par di capire che quando termini la tua riflessione con "manganelli, muri, divisioni e soldi", non sei affatto lontano dalla realtà dei fatti che sono a monte di quanto successo. Appunto, buio!

    Certo, anche a me hanno provocato indignazione e sgomento certe immagini con i poliziotti che manganellavano gente inerme.

    Credo però che parlare di libertà costituzionali calpestate o di diritto all'autodeterminazione dei popoli sia azzardato. Insomma, qua credo ci siano poteri che cercano di preservarsi e usano i poliziotti perché li pagano per quello (e non solo in Spagna); altri poteri che cercano di prevalere, invocando i diritti costituzionali solo perché non hanno la forza per imporsi (una polizia o un esercito al loro servizio); interessi economici in ballo (i ricchi che vogliono godere della loro ricchezza e non dividerla con chi è più povero)... e poi, ma possibile che all'inizio del terzo millennio assistiamo a pseudo rivoluzioni di popoli che invece di definirsi cittadini del mondo vogliono tirare ulteriori linee di confine?

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    1. esatto, la tua conclusione è quella che più mi preme e mi fa capire che il mondo sta andando verso una direzione che non mi piace. Confini, muri, divisioni e indipendenze. Non va bene

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  9. Sicuramente una situazione gestita malissimo... A parte il discorso indipendentista che non condivido perché, come te, credo che aggiungere confini in questa Europa sia anacronistico e sbagliato, da proprio fastidio vedere la polizia bastonare chi è evidentemente inerme. Io sono uno che in genere è a favore anche dell'uso della forza da parte della polizia perché mi piace che le regole democraticamente decise siano fatte rispettare anche a bastonate se necessario. Però mi piace che le bastonate siano dirette a chi per primo è violento e fa uso della forza quando non dovrebbe (come i black block a Genova). Ed invece non sopporto quando i violenti vengono lasciati liberi di vandalizzare e poi vengono invece bastonati i manifestanti pacifici o comunque disarmati. La solita vigliaccata di essere forti con i deboli e deboli con i forti.

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  10. xpisp (Stefano)7 ottobre 2017 10:32

    Sulla questione catalana ho sentito di tutto.
    Si sentono occupati perchè nel 1700 furono annessi(torniamo all'Europa del 1700?)
    Sentono di poter avere di più visto che sono il motore del paese.
    Indubbiamente nella voglia di indipendenza si cerca sempre di vedere ciò che si vuole.
    Quando a chiederla furono stati come Slovenia, Macedonia, Bosnia, Croazia ecc L'europa fu ben favorevole.
    Quando invece chi si vuol separare potrebbe rendere l'Europa più debole(più di così?) allora i parametri cambiano(vedi ciò che capita in Ucraina o ora in Spagna).
    Il problema credo sia il trattamento che si riserva ad una certa regione.
    Se dai l'impressione di spremerla la voglia indipendentista è normale, il minimo che ti puoi aspettare.
    Un altoatesino parla di indipendenza ma non lo farà mai, quando mai gli capita di essere trattato così bene?
    Solo diritti, benefici e l'unico onere di doversi sentire italiano, ma solo di forma infatti può anche non parlare la lingua!
    Un lombardo(definizione senza senso proprio perchè di Lombardi al 100% se ne trovano ben pochi) perchè dovrebbe sentirsi grato?
    Viene definito mediamente ignorante, vede il proprio stipendio avere un potere d'acquisto inferiore, sa di essere supertassato, sa che per un posto pubblico c'è chi arriverà con punteggi più alti, ogni bel servizio lo paga caro, ecc.
    Un sardo? Può onestamente pensare che se fosse indipendente potrebbe andare peggio di così?
    Un'isola che viene considerata solo per le vacanze... poi non esiste.
    ecc...

    Detto questo credo che l'atteggiamento del governo centrale sia stato veramente autolesionismo puro.
    Usare la forza non può che far accrescere credito a chi propaganda l'idea di uno stato centrale che opprime un paese che potrebbe volare.
    Molto più efficace la paventata fuga di aziende dalla catalogna, quella si che potrebbe far subito far fare un passo indietro, un pò quello che farebbe la GB se non dovesse poi fare una figura di cacca.

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  11. La repressione in Catalogna mi ha fatto ritornare in mente il franchismo, purtroppo certe derive in Europa non sono mai state abbandonate.

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  12. Sembra di rivedere scorrere davanti agli occhi ogni giorno il massacro della Diaz, da quel giorno non ci siamo evoluti, mi tornano come un incubo ricorrente quelle sensazioni.

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