lunedì 18 dicembre 2017

Fermiamoci

Lo diciamo spesso ma poi passata la tempesta non si fa mai. Bisognerebbe correre di meno, dare spazio alle giuste cose della vita, per assaporarla davvero. 
Ci sono eventi traumatici che funzionano da campanello d'allarme, una sorta di memo, un dito che picchia sulla schiena rispetto a ciò che stiamo facendo. 
Questa mattina davanti al posto in cui lavoro purtroppo un telo bianco con sotto una persona deceduta per uno schianto in moto contro un camion mi ha ricordato ancora una volta l'importanza del tempo passato con le persone giuste, il metro da assegnare alle cose, alle scadenze, agli appuntamenti e agli orari. 
Lo dice uno che se lo ripete spesso ma troppe volte si trova a rincorrere la lancetta dell'orologio senza alcun senso. 
Un silenzio assordante questa mattina in una strada dove sembrava si fosse fermato davvero il tempo. Ora tutto è tornato alla normalità.
La gente ha ripreso a correre, a suonare i clacson, a non fermarsi in prossimità delle strisce, a superare quando palesemente non si può.
Tutto scorre troppo velocemente in una società che ha messo la frenesia al primo posto.
Un pensiero a quella donna e ai suoi cari. 

10 commenti:

  1. ... l'importanza del tempo passato con le persone giuste, il metro da assegnare alle cose, alle scadenze, agli appuntamenti e agli orari...
    Parole di saggezza

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  2. Non abbiamo più il tempo caro Ernest. Non c'é tempo nemmeno per andare a trovare un amico o un parente. Ora chi abita nello stesso palazzo chatta su whatsapp senza vedersi per settimane...

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  3. Lo so, ma la colpa è nostra, ci piace correre verso il niente. Non è la frenesia piacevole, quella -ad esempio- che ci prende quando dobbiamo fare regali e faccende simili. È una frenesia strana, ansiogena, con traguardi che non si raggiungono perché manco esistono.

    Moz-

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  4. Bigogna riflettere, guardarsi attorno, ascoltare gli altri...
    Qullo di oggigiorno è un modo di vivere che è impostato su velocità che non riusciamo più a sostenere, però, pensandoci bene, non siamo obbligati a correre...
    Un post pieno di saggezza, che condivido pienamente.

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  5. Qualche giorno fa ero su una scala mobile che mi portava al metrò che era appena passato. Se ne era sentito il rumore. Ebbene proprio su quella scala in movimento una ragazza mi sorpassò per arrivare prima ad aspettare la corsa successiva. Una pura insensatezza. Di molte insensatezze viviamo di questi tempi.

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  6. Fermate il mondo voglio scendere...
    Un po' di ironia...
    Carissimo auguroni e Buone Feste.

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  7. Non so se sia corretto ciò che dici.
    Forse bisognerebbe accorgersi semplicemente più del mondo che ci circonda.
    Quest'anno ho avuto la mia tirata d'orecchi per accorgermi come tutto scorre nella mia frenesia di fare cose senza godere di nulla.
    Un bel tumore maligno raro mi ha colpito e sono entrato in un mondo "nuovo".
    ho scoperto cose che non vedevo, ho visto e provato nuove esperienze e ho scoperto, per esempio, che dovevo comunque lavorare perchè da artigiano l'unico diritto che ho è di essere curato e di pagare le tasse!
    ho conosciuto persone splendide, molte sono morte, ho terrorizzato la mia famiglia, ho riso come un cretino durante questo periodo per bilanciare le lacrime di altri.
    MA credo che la cosa che ho imparato è di cercare il lato positivo in tutto e di smetterla di rimandare le cose a quando ci saranno i soldi, a quando ci sarà tempo, ecc.
    accorgiamoci del mondo, apriamo gli occhi e smettiamola di piangerci addosso!
    un abbraccio

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    Risposte
    1. Sono rimasto senza parole... mi dispiace molto quello che posso dirti è di lottare e continuare a farlo.
      Quelli che dici è anche vero spesso non ci accorgiamo di ciò che abbiamo attorno a volte anche piangendoci troppo addosso.
      Per il resto un abbraccio e forza!!!

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    2. A Stefano un 2018 di salute ritrovata e pure un 19, un 20 e continuo a contare finché ho fiato

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  8. Segui i tuoi tempi almeno fin dove puoi . Un saluto

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