lunedì 22 ottobre 2018

Fronte comune

"E' sempre colpa di gente del genere se poi la città non va avanti". 
Ormai frasi come queste sembrano entrate di diritto nel nostro sottofondo musicale quotidiano. Sugli autobus. Nei negozi. Nelle ascensori. 
Ieri ad esempio ho avuto il dispiacere di sentirla in occasione di una visita ad uno dei tanti forti di Genova, il Forte Tenaglie che si trova sulle alture di Sampierdarena. 
Una posizione dominante, come la maggior parte delle fortificazioni genovesi, come spartiacque tra due vallate. Una struttura che si erge a vigilare, purtroppo, ciò che rimane del Ponte Morandi, a guardare la povera Val Polcevera. 
Forte Tenaglie ora è gestito da una Onlus di volontari che si occupa di progetti sociali e ambientali, un gruppo di persone che ha restituito il forte alla città e ai genovesi. Una meta che spesso viene raggiunta per eventi e che avvicina alla storia centenaria di quelle pietre. 
Un gruppo di donne e uomini che hanno lottato contro l'abbandono e le sterpaglie riportando alla luce il forte dimenticato dalle istituzioni. Una struttura che era occupata da gente, italianissima, che teneva animali in condizioni vergognose, che accatastava elettrodomestici, che nascondeva amianto e che aveva organizzato un magazzino di medicinali chemioterapici da vendere in qualche parte del mondo.
Ecco, torniamo alla frase di partenza, detta con arroganza di chi pensa di avere ormai sempre la soluzione in tasca per ogni cosa, i professionisti del "ci sarebbe da fare" ma non fanno mai una mazza in ogni ambito. In questo caso specifico il problema era il non poter oltrepassare un cancello per motivi di sicurezza. Il signore si era perso la visita precedente probabilmente perché era occupato a fare le pulci su altre cose.
Credo di essere arrivato davvero al punto di non sopportare più certe persone, quelle che non si espongono mai ma pretendono, quelle che tanto ci sono gli altri, quelle che non hanno rispetto e lo dimostrano anche con arroganza. 
Non si può più tacere di fronte a questa gente e bisogna fare fronte comune con chi fa e chi c'è per gli altri. 

13 commenti:

  1. Giusto, sacrosanto, incontrovertibile. Che altro posso aggiungere al tuo post che condivido al 100%.?

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  2. Che continuare a fare e iniziare a parlare, proprio così Ernest

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  3. Paradossalmente, sono proprio quelli che non muovono mai un dito a dare lezioni di vita a tutti e soprattutto a demolire e criticare l'operato degli altri. Classico comportamento di chi non si sporca mai le mani, non si prende mai nessuna responsabilità e si permette di demolire tutto e tutti. Comportamento assai diffuso, purtroppo.

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  4. Sarebbe interessante studiare la ragione per cui a te viene spontaneo, davanti ad un problema, fare un appello al "fronte comune", mentre a me fa pensare che le pecore e le sardine, non avendo nessuna altra opzione, si ammucchiano per difendersi dai predatori e io non voglio essere ne pecora ne sardina.

    Guarda che il rispetto di certo non lo guadagni, che il rispetto si guadagna, non è un "diritto", come conseguenza del "fare fronte". E' più facile il contrario.

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    1. Eh già sarebbe interessante, ma questa volta passo.
      Arrivederci.

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  5. Invece di non sopportare più certe persone, diventando intolleranti esattamente come loro, certe cose bisogna dirle, con gentilezza ed educazione. Spesso le persone non sono cattive, semplicemente non pensano abbastanza a quello che c'è oltre.
    Saluti.

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  6. Eh...apri un libro che non finisce più!

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