lunedì 9 luglio 2012

Scuse da macelleria



«Non basta. Troppo comodo. E poi, al lungo elenco delle scuse, mancano i veri protagonisti. Manca Claudio Scajola che era il ministro degli Interni, manca Gianfranco Fini che era il vicepremier, manca De Gennaro che era il capo della polizia. E mancano i vertici di Cgil, Cisl e Uil: ancora oggi ci devono spiegare perché, a differenza della Fiom, non erano in piazza con noi»

Quando Genova era in mano a pochi, quando la costituzione è stata sospesa, quando un'intera nazione ha voltato la faccia da un'altra parte, quando si sono impossessati delle parole per modificare la verità, quando avevano organizzato tutto, quando hanno chiuso una città e costruito muri come se le idee potessero essere fermati da blocchi di cemento.



18 commenti:

  1. questa sentenza è stata salutata come un trionfo...di cosa non ho ben capito, gli stronzi che comandavano sono rimasti intoccati!

    RispondiElimina
  2. Non solo scuse, ma anche solidarietà ai colleghi condannati.
    Come a dire: purtroppo stavolta non tutti l'abbiamo sfangata, qualcuno è stato punito.
    Non basta, no: è troppo.

    RispondiElimina
  3. in questi giorni ho sentito molti commentare la sentenza descrivendola come "storica"; per carità, fossero andati tutti impuniti sarebbe stato mille volte peggio, però la sensazione che giustizia non sia stata fatta non mi abbandona.

    RispondiElimina
  4. Troppe cose mancavano, prima tra tutte... la libertà

    RispondiElimina
  5. da uno che gli regalano la casa vista colosseo a sua insaputa cosa ti potevi aspettare? loro non si scusano di niente, noi però gli abbiamo concesso di sentirsi padroni delle nostre vite, di poter sputare sulla costituzione conquistata dai partigiani sulle montagne e sono stati votati e rivotati per anni, ora dovremmo accettare l'inaccettabile: cioè che accertato, per sentenza che la democrazia quel giorno non era di casa in italia, i massacratori della democrazia stiano ancora ai vertici di uno stato, il nostro, che si dichiara democratico

    RispondiElimina
  6. Si, sono le scuse del macellaio: prima squarta, poi chiede perdono. Mancano le scuse della democrazia che è venuta meno, e che c'è sempre stata poco. Mancano le scuse dei benpensanti e un poco fascisti, quelli che dicono "Fate bene a rompergli le ossa": non sanno che la violenza chiama violenza?
    Del resto, non saremmo in Italia! Non è la nazione che voglio per me e per i miei figli, purtroppo. Quanti Carlo Giuliani dovranno ancora morire e quanti innocenti massacrati dalla Celere soffrire, per far si che questa società di calciopati possa uscire la nero tunnel della dittatura?
    Buona giornata

    RispondiElimina
  7. Mi chiedevo proprio che razza di scuse fossero, quando le ho sentite. Ovvero niente pentimenti, anzi, un'occasione epr rilanciare su quanto le forze dell'ordine siano stimabili, brave, belle e soprattutto utili, sane e attente nello svolgere il loro lavoro. Che vomito!

    RispondiElimina
  8. Io ho molta paura che torneranno altri momenti di latitanza della democrazia!

    RispondiElimina
  9. Per giustificare quei farabutti hanno parlato di "errore", nessuno ha parlato di "crimine".
    ------------
    Per non dimenticare:
    (Corriere della Sera - giornalaccio di regime)

    Tortura, l'Italia senza legge in coda alla Ue

    Buco legislativo a 20 anni dalla ratifica del convenzione dell'Onu. E i tribunali non possono perseguire i colpevoli

    RispondiElimina
  10. La CGIL non era in piazza perchè sapeva cosa era stato orchestrato e che ci sarebbero stati scontri.Per il resto è ancora un mistero come sia possibile che gente come Fini,Scajola e il Nano siano in circolazione,dal momento che i responsabili e i mandanti della mattanza sono loro.

    RispondiElimina
  11. Quelle non sono scuse... è niente!

    RispondiElimina
  12. Ciao Ernest e buona serata. Devo ammettere che sono tra coloro che hanno salutato con gioia la sentenza della Cassazione. Soprattutto perché "quei" responsabili, sicuramente non gli unici, sono stati "interdetti" dai pubblici uffici e, quindi, verranno cacciati per ciò che hanno fatto e procurato. Certo, ora sappiamo che si rivolgeranno alla Corte di Strasburgo... illusi e vigliacchi! Per quelle giornate e per quello che accadde siamo stati condannati da mezza Europa e suscitato indignazione in mezzo mondo! Cosa vorranno mai ottenere?

    Comunque, per come vanno le cose in questo Paese, per me è stata una vittoria. Poi, sulle scuse dei vertici politici e non, non illudiamoci troppo. Non dimentichiamo che "quelli" erano la "destra" e, pertanto, così agiscono.... democrazia o non democrazia!

    Non è le loro scuse che dobbiamo attenderci o pretendere. Dobbiamo punirli noi... con il nostro voto e, soprattutto, facendoli scomparire dalla scena politica di questo nostro Paese.

    Don Gallo, di cui ho letto l'articolo, ha ragione su tutto e l'indignazione è sacrosanta. Però, ripeto, quella è gente della "destra"... comprende solo due lingue! Una è democratica ed è il nostro voto, determinante per farli sparire.

    RispondiElimina
  13. ... mi dà i nervi la continua presa per il culo, la sentenza è una presa per il culo stava già tutto scritto ,tutti sapevano cosa sarebbe successo,tutti sapevano e non hanno potuto negare l'evidenza , da buoni fascisti hanno "menato"!!! VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA _marì

    RispondiElimina
  14. Lui ha chiesto scusa e io ho vomitato.

    Ma vedrai che l'80% degli Italoidioti si sentiranno soddisfatti.

    Qual'è la differenza tra noi è l'Iran?

    Ripsetto agli Irariani possiamo scrivere che il governo fa schifo e loro no?

    Mi pare che lo stato di polizia sia identico.

    RispondiElimina
  15. meno male che si sono fermati lì, con questi italioti disinteressati di oggi avrebbero potuto fare molto peggio

    RispondiElimina
  16. Quando si pensava che le fioriere potessero distrarre.
    Che macchia indelebile!
    Cristiana

    RispondiElimina
  17. Abbiamo scoperto che le forze dell'ordine in Italia sanno (a volte e solo a volte) scusarsi, da Manganelli sulla mattanza della Diaz ai Carabinieri sull'esame di stato in cui hanno equiparato l'omosessualità alla zoofilia (link: Tante scuse, ma chi paga?). Sarebbe forse il caso che invece dei corsi di bon ton, però, si facesse della formazione seria sui principi democratici - anzi, viste certe violenze, sui principi basilari dell'umanità...

    RispondiElimina

Latest Tweets

 
;