giovedì 20 novembre 2014

Homo Social

Non sono tra quelli che parla male dei social network a prescindere, nemmeno tra quelli che li esaltano. Non credo che la rete sia il paradiso in terra via fibre ottiche e ma non sono uno di quelli che odia tutto ciò che si trova on line.
Sono dell'idea che alla fine l'uomo sia l'artefice del successo o della rovina di uno strumento o di un mezzo.
Continuo ad avere le prove ogni volta che mi capita di leggere una discussione su uno dei tanti gruppi presenti su Facebook, come ad esempio quelli che parlano dei nostri quartieri nati con l'intento di ricordare i vecchi tempi e magari parlare anche di quelli attuali.
Quasi sempre, non tutte le volte sia chiaro, si parte col parlare di una cosa semplice e si finisce a "manate in faccia" virtuali, anche perché dietro ad un computer è più semplice fare i bulli.
Gli argomenti più gettonati dove si finisce sempre sono il razzismo, l'odio per le caste, il "sono tutti uguali", il pericolo comunista o fascista e via di seguito.
Ho sempre più l'impressione che dove mettiamo le mani, in questo caso le dita,  si rompa tutto.
Magari mi sbaglio.

34 commenti:

  1. Magari ti sbagliassi. E invece no.

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    1. E' un vero peccato vedere come l'uomo la maggior parte delle volte rovina quello che usa...

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  2. non saprei non sono nè su faccialibro nè su twitter

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    1. ah ah... in alcuni casi meglio. Però come ho detto li ritengo strumenti utili se usati bene, il problema però che molte volte vengono usati male.

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  3. A proposito di "manate in faccia", non ricordo se te lo ho già likato, un bel post di una fantastica biologa sul comportamento umano da dietro una tastiera.

    http://lorologiaiomiope-national-geographic.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/08/11/la-devoluzione-della-scimmia/

    Dopo averlo letto difficilmente si entrerà in un qualche genere di polemica on-line senza sentirsi degli stupidi primati.
    Comunque, no non sbagli.

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  4. Come @amanda non sto in quei social ma traslando in altri contesti, virtuali, televisivi e non, credo tu abbia messo l'accento su una caratteristica comune ai tanti crocchi di pour-parler.
    Un infinito e noioso bla-bla-bla.

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    1. Si guarda a volte non serve nemmeno un TV o un PC basta andare dalla macchinetta del caffè...

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  5. Io, invece vorrei sbagliarmi nell'affermare che il virtuale sta diventando la rappresentazione della realtà ...

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    1. Molti purtroppo credono che la realtà stia dietro ad un computer... sono quelli che fanno le lotte seduti sulla sedia della loro camera.

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  6. a me non piace demonizzare il mezzo, perchè è chiaro che tutto dipende dall'uso che se ne fa; purtroppo l'impressione è che se ne faccia appunto un cattivo uso. proprio oggi pomeriggio ho letto una discussione su una pagina dedicata alla mia città che mi ha fatto cadere le braccia. a volte mi pare proprio che Facebook sia il luogo di aggregazione preferito dagli idioti.

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    1. Si il mezzo di solito non centra... l'uomo poi riesce a rovinarlo. Guarda mi riferivo proprio a quei gruppi nati sulle ali dell'entusiasmo e poi finiti come al solito ad insultarsi

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  7. Io su fb mi diverto, però mi guardo bene dal partecipare a qualunque discussione (come nella vita reale, d'altronde). Mi annoiano a morte.

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    1. si anche io... mi capita di leggere quelle discussioni e scuotere il capo

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  8. Anche io caro Ernest utilizzo Facebook, Twitter (ti ho appena trovato lì), Youtube, Linkedin, Blogger tanto per fare nomi...ma sicuramente il problema è proprio il modo in cui vengono utilizzati. Sapere quando qualcuno va al cesso sicuramente non frega nulla, ma molti lo fanno. Calcio imperversante e fomentatore di odio...anche lui imperversante! Così come i grillini e i leghisti che continuano a postare numeri pompati all'inverosimile, consentendo alle persone di fare di tutta l'erba un fascio facendo tralasciare i numeri veri su cui chi di dovere dovrebbe lavorare. Così come imperversano gli odi razziali o, mi duole tanto dirlo, gli animalisti eccessivi. So che qui potrei attirarmi molte ire perché purtroppo c'è molta intolleranza, ma penso che anche lì c'è modo e modo di raccontare senza demonizzare chi osa opporsi e soprattutto senza essere favorevoli alle guerre perché gli animali ti vogliono bene (e posso essere d'accordo), mentre gli uomini vanno uccisi tutti perché non te ne vogliono (qui invece sono in totale disaccordo). Un abbraccio Ernest, ora ti leggerò anche su Twitter

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  9. Ho dimenticato la conclusione...e cioè che un buon uso (almeno per come la pensiamo noi), sicuramente può rendere piccoli momenti della vita un po' più belli. Non perché ci lavoro, ma ben venga la tecnologia se può fare anche questi piccoli regali.

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    1. Ciao Nico... ora arrivo su Twitter :-) si credo anche io che la tecnologia possa davvero aiutarci in molti casi... lo dice uno che insegna alle persone non vedenti e ipovedenti ad utilizzare il computer... logicamente poi c'è li rovescio della medaglia. Gente che posta delle cose assurde... quelli che mettono la citazione del filosofo ma non sono mai entrati in una libreria... quelli che fanno i comunisti e poi li vedi al Billionaire... insomma c'è di tutto ma come cè di tutto nella realtà purtroppo e l'uomo appena arriva su uno strumento porta con sé tutto il bagaglio...

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  10. Su FB al 90% chiedo e do l'amicizia solo a gente che conosco personalmente. Poi certo, ci sono i gruppi. Ma anche lì scelgo solo quelli dove è quasi impossibile finire a parlare di politica o cose simili perchè purtroppo altrimenti le discussioni finiscono quasi sempre in baruffa.

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    1. eh io la toglierei a parecchi l'amicizia visto quello che scrivono e magari un giorno succederà... le discussioni su Fb ormai non hanno senso finiscono quasi sempre ad insulti... virtuali :-)

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  11. Non sbagli affatto. I Gruppi si Facebook poi, sono da tesi di Sociologia... come una passeggiata al Mega Centro Commerciale.. ;))

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  12. come sempre siamo noi " umani" .
    Abbiamo strumenti meravigliosi e non sappiamo utilizzarli.
    Li consideriamo quasi un fine di qualcosa e non degli strumenti, che ci consentono e ci consentirebbero....
    E' un po' quello che è stata la televisione per i nostri genitori.
    Uno strumento da utilizzare. Ma poi passava che...." siccome lo dicono in TV, allora è vero".
    Quello che mi inquieta di più è la violenza verbale , quella che".....tanto sono in rete.....", , quella che non attuerebbero mai di persona, faccia a faccia: c'è uno schermo, in fondo nessuno sa chi sono ed allora lascio uscire tutta la mia rabbia, sofferenza, intolleranza, tutto il peggio........tanto sono qua dietro.
    Non è lo strumento. Sono le persone. E questo strumento gli fa credere di avere impunità. Emanuela

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    1. Vero Emanuela... la violenza verbale che troviamo sui social fa davvero impressione, sta diventando lo strumento di quelli che nella vita reale non ci sono mai, non si schierano, non ti parlano in faccia mentre dietro ad una scrivania davanti ad un pc è tutto molto più semplice. E' la democrazia 2.0

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  13. No, le discussioni su argomenti di rilevante importanza si fanno faccia a faccia.Si può replicare, chiarire e sopratutto prendersi a botte sul serio!!

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    1. ah ah vero... ma per le discussioni dal vivo ormai siamo decisamente in pochi

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  14. Non mi ricordo più quando lo lessi ma tanto tempo fa c'era questa specie di "regola" che diceva che una discussione su internet, su qualsiasi canale sia fatta, porta inevitabilmente a scambiarsi accuse come "fascista" e "comunista".
    Il fatto è che già gli umani hanno un bel po' di problemi relazionali, se poi li metti dietro uno schermo che li rende anonimi...

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    1. assolutamente vero... basta sbirciare qualche discussione on line imbarazzante, si parte da una cosa e si arriva al comunista/fascista

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  15. Hai perfettamente ragione.. i social sono una bella cosa, ma sta a noi saperli usare.. e io purtroppo non sono solo una "Fotografante compulsiva" ma pure una "verbalmente impulsiva" perché quando mi vengono i 5 minuti sbatto lì dentro tutto ciò che penso e non sempre tutto questo mi ripaga.. anzi.. Buona giornata e a presto... Dream Teller ^^

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    1. ah ah "verbalmente compulsiva"!!! certe discussioni on line non meritano decisamente attenzione... a presto

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  16. tanto più è antipatico tanto più lo votano, almeno quelli che a votare ci vanno ancora cioè quelli del PD, gli altri i cazzoni protestano non andando a votare... siamo diventati proprio una italietta!!!!

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