venerdì 4 settembre 2015

Dimenticati!

Il mondo, il web e i nostri pensieri in questo momento si stanno dividendo sulla necessità di pubblicare la foto del bambino annegato.
Lo dico francamente, non so dove stia la ragione, io non l'avrei pubblicata. Ho visto quella foto e non riesco a togliermela dalla testa, come non possono sfuggire alla mente altre immagini del passato. 
Il punto è proprio questo. Dimentichiamo tutto troppo facilmente, le stragi in mare ormai sono all'ordine del giorno e le immagini dei treni e dei camion pieni di braccia che chiedono aiuto stanno facendo il giro del mondo.
Purtroppo passeranno anche queste foto e di Aylan e Galib, così si chiamavano i due fratellini, non si parlerà più. Gli indignati del momento, quelli che magari il giorno prima si lamentavano dei troppi immigrati per strada, ricominceranno la loro vita, tra una predica del prete e l'altra voltandosi dall'altra parte all'uscita della chiesa e annuendo ai discorsi di Salvini.
"Mi sono scivolati dalle braccia" questo ha dichiarato il padre dei bambini, a noi sta scivolando l'umanità lasciando l'occidente, che spesso bombarda quei paesi, solo nella proprio individualismo. 
Perché i muri più difficili da abbattere spesso stanno nei cervelli degli uomini.

24 commenti:

  1. Ancora più dificili da abbattere sono i muri economici, di interesse pecunario e di brama di potere.

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    1. che poi sono le fondamenta dei muri....

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  2. Ecco a me pare che questa foto abbia semplicemente spostato il dibattito da "immigrati sì, immigrati no" a "andava pubblicata o no". Tutti pronti a sparare sentenze e ad affermare la propria opinione e nessuno che abbia davvero il coraggio e la forza (perchè ce ne vuole, eccome!) di mettersi nei panni di questi esseri umani e chiedersi cosa si possa fare per condividere il proprio benessere con loro.

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    1. è la comodità che permette di distogliere lo sguardo e occuparsi di altro, è la certezza di stare bene e pensare che a noi non toccherà mai

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  3. Sono più che d'accordo con la tua ultima frase, i muri da abbattere sono nei cervelli umani e se non riusciremo ad abbatterli la nostra umanità non andrà avanti. Vik ha insegnato ed insegna ancora anche se purtroppo non c'è più.
    Abbraccio

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    1. commento ripescato nello spam... mistero... la speranza che possano cadere questi muri c'è sempre

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  4. io non capisco per quale motivo i telegiornali debbano mostrare le foto di cadaveri o video di sgozzamenti ma guai se qualcuno fa vedere una scena di sesso.

    Dimentichiamo tutto caro Ernest e sai perché? Perché tutto sommato stiamo bene. Mangiamo ancora

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    1. hai pienamente ragione "tutto sommato stiamo bene" questo fa sì che intorno a noi succeda di tutto

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  5. Uhm, però questa foto ha colpito anche i governi, mi sa. Ho l'impressione che il colpo sull'opinione pubblica è stato così forte che qualcuno finalmente ha cominciatoa muoversi. Nel frattempo su twitter ho visto una richiesta della zia del piccolo: smettete di pubblicare quella foto, voglio che il mondo lo ricordi sorridente. E c'è una bella foto di lui sullo scivolo che ride.

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    1. Ecco Silvia io pensavo proprio a questo... mettiamoci nei panni di un parente, vedere il proprio nipote in quella foto deve essere straziante... a me pare ma lo dico in punta di piedi che in questi casi si commetta ulteriore discriminazione pubblicando qualunque cosa intanto si tratta di migranti

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  6. a me pare che quei due bimbi potevano morire in Siria sotto le bombe, tra le quali sono nati, la ragione per cui sono morti sarebbe stata la stessa, ma non se li sarebbe filati nessuno

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    1. e tra qualche giorno se li saranno dimenticati...

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  7. Sottoscrivo quello che hai scritto.

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  8. Non vado nel merito se la foto andava pubblicata o no, vado nel merito se c'era bisogno di quella foto per generare almeno un po' di sensibilità umanai, come se i tanti lutti precedenti non fossero bastati. Anche se so che tutto sarà presto dimenticato.

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    1. io credo che la sensibilità umana di molti non l abbia nemmeno sbloccata la foto

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  9. E' stato scritto che, sull'opinione pubblica, faccia più presa un delitto che migliaia di morti.
    Concordo con @amanda

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    1. in questo caso la potenza dell'immagine... ma credo che cmq alla lunga nn serva

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  10. Boh io commento ma poi non vedo pubblicati i miei commenti... Pazienza ciao ciao

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  11. Ciao Ernest,
    il problema, come dimostri anche tu, è che guardiamo la foto, ci giriamo e cerchiamo qualcuno per dire :"ecco, hai visto? sei contento ora?"
    Vogliamo trovare un responsabile in chi non la pensa come noi.
    Tu hai indicato Salvini & C.
    Ma cosa dice Salvini che se non applicato avrebbe salvato la vita a quel bimbo?

    Purtroppo quella foto, accoglienza si o no, per come si sta operando era inevitabile e sarà seguita da altre foto simili se non si cambia.

    Non si tratta di accoglienza si o no(cosa che mi sembra non sia mai stata messa in discussione per i profughi in Italia) ma di cambiare passo.
    Bisogna aprire dei canali che partano da paesi vicini a quelli da cui la gente scappa.
    Altrimenti i bambini morti saranno sempre di più!
    Aprire le porte qui...scusa ma mi sembra dire "accogliamo...quelli che sopravvivono"

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    1. Ciao Stefano,
      io la foto l'ho vista solamente perché era impossibile non vederla l'hanno postata ovunque.. io francamente non mi giro dall'altra parte e nel mio piccolo cerco di fare qualcosa, che è poco sia chiaro perché ognuno di noi potrebbe fare di più... forse hai letto male, nella fretta permettimelo di dirlo di dare sempre contro... io non ho detto che la colpa è di Salvini, ho citato quell'elemento per parlare dell'ipocrisia della gente che magari in questi giorni ha scritto post sul povero bambino e poi dopo pochi giorni inveisce contro l'immigrato all'uscita delle chiesa...
      Concordo in parte con quello che dici alla fine del tuo intervento cioè sull'apertura dei canali in quei paesi ma la vedo difficile visto il comportamento dell'unione e visto il modo occidentale di condurre la politica estera in quei paesi
      un saluto

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    2. Ciao Ernest,
      probabile che abbia letto male.
      Il problema non è girarsi dall'altra parte.
      Ognuno di noi può fare ben poco, mantenere questo stato è già tanto e significa poi aiutare anche queste persone.
      Sul fatto che sia difficile non lo metto in dubbio ma credo sia piuttosto questione di volontà.
      Se si volesse quei canali sarebbero percorribili, ma la verità è che se non si aprono arrivano molte meno persone!
      Questa è la verità!
      Guarda la Francia che appena ha capito che oramai deve accogliere...ha pensato di valutare un attacco in Siria!
      Un saluto anche a te!

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