lunedì 24 luglio 2017

Mail

Cosa siamo diventati? Perché abbiamo raggiunto questo livello?
So che non dovrei farmi queste domande ma è inevitabile in una mondo, un paese dove il rispetto della persona oramai è messo all'ultimo posto.
Venerdì alcuni lavoratori della Ericsson di Genova hanno ricevuto una mail, voi direte beh una cosa normale ormai. La cosa fuori dalla norma è che nel testo di quella lettera ricevuta c'era la parola "licenziati". Un cortese avviso digitale che annunciava poi un'ulteriore lettera di addio all'azienda. 
Oggi quei lavoratori si sono trovati con il badge smagnetizzato. 
Respinti.
Non desiderati.
Questo siamo diventati, merce di scambio per aziende che vengono nel nostro paese con i tappeti rossi, fanno ciò che vogliono, pagano due lire le persone e poi in pochi attimi tutti a casa.
Ciò che fa ancora più male è che anni fa si sarebbe fermata la città, avrebbe chiuso il porto, i camalli sarebbero usciti autonomamente dai cancelli. Invece solo qualche partecipazione autonoma di alcuni genovesi. 
Il resto al caldo del proprio ufficio, del proprio posto di lavoro che per ora è salvo.
Per ora.

30 commenti:

  1. Bisognerebbe fare come si faceva una volra, ovvero boicottare le aziende che si comportano così.

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    1. io inizio a boicottare la gente che non sopporto più e che se ne fotte

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    2. Visto come è finita von l'Agnesi!

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  2. Come ci siamo ridotti così,ognuno per sé?

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    1. ho le prove ogni giorno sul posto di lavoro facendo il delegato ne sento parecchie... gente che ti chiede solamente per il proprio tornaconto e poi magari si incazza coi sindacati, che sia chiaro hanno colpe, ma non tutte. Magari poi sono quelli che non hanno mai fatto uno sciopero "perché sai costa" però si comprano due pacchetti di sigarette alla settimana e spendono per i fatti loro... siamo ridotti male malissimo anzi

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  3. La solidarietà è finita,ma la colpa è solo nostra,dei politici che abbiamo eletto e dei sindacati che lacerandosi in mille sigle e spesso, pensando troppo alla loro pancia, hanno perso potere.
    Ciao,fulvio

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    1. si la colpa è la nostra, abbiamo smesso di lottare

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  4. Tra un po' ti licenzieranno con un messaggio su Uozzàpp sotto gli occhi di un sindacato che non muoverà un dito per aiutarti e di una marea di gente indifferente preoccupata solo per il proprio orticello.

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    1. quello che dici è vero, però io credo che tirare in ballo il sindacato sia anche diventato un po' un alibi perché poi se si vanno a vedere gli iscritti non è che siano così tanti e cosa ancora più importante non credo si debba sempre aspettare qualcuno per scendere in piazza e manifestare il dissenso, ma credo che davvero qui ci siano ancora parecchie comodità che bloccano oltre all'individualismo che frena
      un saluto

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  5. L'e-mail in quanto comunicazione differita e' assenza di contraddittorio. Annulla il dialogo e l'umanità. In questo contesto la peculiarità dell'azione sindacale, e' neutralizzata. Vincono il pensiero unico e la paura.

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    1. pensiero unico e paura, hai detto bene sono queste le cose che ora ci devono allertare

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  6. Ci mettono uno contro l'altro.. strategia di merda..

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  7. La colpa è soltanto nostra, abbiamo smesso di lottare e siamo assuefatti da cose banali, mentre regna l'indifferenza per le cose serie.

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  8. In altri paesi sarebbe venuta fuori una sollevazione di piazza - ma l'italiano medio è quello che tiene famiglia, mica può fare una rivoluzione, sai, se la facciano gli altri. Altrimenti, avremmo già mandato a piantar cipolle (ma anche no, altrimenti si rischiava di morire di fame...) tutti i nostri cari politici poltronai coi loro stipendi che ommioddìo con trentamila al mese non si può nemmeno vivere.

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    1. siamo specializzati nel mandare avanti gli altri

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  9. Ora le persone hanno altre "priorità" e finché non sono toccate ...

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    1. a volte nemmeno quando vengono toccati...

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    2. Hai ragione vedo piattezza progressiva.... resistere resistere resistere!

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    3. Vi auguro buon proseguimento in tutto!

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  10. Ho curiosato un po' qua e un po' là, complimenti per questo tuo spazio virtuale. Bel blog e soprattutto interessante.
    sinforosa

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    1. Grazie mille e benvenuta, provo a dire la mia in questo momento un po' particolare, allora a presto :-)

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  11. Come anche tu hai espresso in alcune repliche ai commenti lasciati prima del mio, io penso che il dramma non è essere licenziati con un messaggio di posta elettronica ma accettare tutto questo senza muovere un dito.

    La nostra è una società che ormai subisce dalle più piccole alle più grandi angherie nella totale indifferenza. Solidarietà e partecipazione al bene comune, zero.

    Non so cosa potrà salvare questa nostra società ma di sicuro mi aspetto il peggio, molto ma molto di peggio!

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  12. Gli "assalti frontali", nei primissimi anni 90, cantavano " cgil cisl e uil, vi pagano i padroni, Lama Carniti Benvenuto, vi pagano i padroni".

    Se una cosa del genere succedeva 4 lustri orsono, le tre sigle sindacali avrebbero indetto 8 ore di sciopero nazionale, con tanto di palchi sparsi nelle varie città.

    Oggi vengo a saperlo perché lhai scritto tu.

    Loro hanno smesso di portare persone in piazza, dalla parte dei fasci si è anestetizzato il popolino a colpi di reality, né consegue che la massa operaia abbia perso in pochissimo tempo una guida autorevole, che non è facile portare in piazza una milionata di persone se dietro non hai una struttura votata solo a favorire condizioni di lavoro "civili".

    Viene da chiedersi quanto servirà per ricomporre lo schema, che è certo che si ricomporrà, ma non so quanto ci impiegheremo.
    Pensa se lo Statuto dei Lavoratori fosse stato promulgato dopo il 2000, ci sarebbero i cartelli sui macchinari " rispetta la macchina su cui lavori, è il tuo pane quotidiano ", le ferie sarebbero non retribuite, e le donne gravide verrebbero bandite a vita dall'azienda.

    Io ho una fiducia estrema su chi oggi ha 20 anni, né ho davvero tanta, non sono come i ventenni di ventanni fa (scusami il gioco di parole), sono più concreti, non gliela dai a bere.

    C'han fottuto almeno tre generazioni, vediamo di finirla qua.

    Hasta
    Zac

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  13. E' un effetto della globalizzazione, le aziende sanno che se qui si protesta loro possono sempre chiudere e andarsene altrove dove possono sfruttare i lavoratori ancora di più. Lo dicevamo noi "no global", che la globalizzazione fatta così non andava bene, ma naturalmente non ci ha ascoltati nessuno, e adesso quel messaggio è finito, distorto per bieche finalità di potere, in mano a farabutti come Trump.

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  14. Quello che a me spaventa di più è che i giovani ormai accettano tutto. Nessuno lotta più, al massimo si scrive sui social ma la protesta si ferma lì. In compenso vedo proteste senza senso tipo contro i vaccini o cose simili. Mah, io ormai sono abbastanza vecchio e credo che riuscirò ancora a concludere senza troppi scossoni la mia vita lavorativa, ma mi dispiace per le mie figlie a cui lascio davvero un mondo in piena decadenza

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  15. L'ennesima vergogna perpetuata attraverso la tecnologia, ma hai ragione la cosa più ripugnante è l'indifferenza della gente che oramai si sta sempre più limitando a proteggere se stessa ed il suo orticello non capendo che così facendo prima o poi arriveranno anche da loro...

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  16. Devi avere di nuovo per qualche motivo che non comprendo un mio commento nello spam

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