giovedì 21 aprile 2016

Una chiazza nera sul cuore


Questa immagine descrive perfettamente lo stato d'animo di fronte alla situazione che stiamo vivendo qui a Genova, più precisamente in Val Polcevera, per chi non è pratico della mia città si tratta della parte di Ponente.
Da subito i pompieri si sono attivati nel cercare di bloccare la fuoriuscita di petrolio dalla tubatura della Iplom in uno dei piccoli torrenti che confluiscono nel Polcevera. Non è bastato chiaramente, ora la chiazza nera si sta riversando in mare con l'aiuto del vento. Non voglio nemmeno immaginare cosa succederà quando sabato arriverà la pioggia come dicono.
La rabbia è tanta, non voglio fare paralleli col referendum, sono due cose differenti è vero, ma mi domando quante delle persone che ora sento lamentarsi si sono recati ai seggi? Quanti si accorgono di  un problema solo quando capita sotto casa? Sottovalutiamo troppo queste cose e probabilmente, lo dico da profano, non abbiamo nemmeno i mezzi e le capacità per far fronte a situazioni come queste.
Mi spaventa il silenzio del governo, non mi sembra di aver visto nessuna dichiarazione, ma si sa nel buon manuale dell'immagine perfetta il re non deve apparire quando si tratta di brutte notizie, mi spaventano le dichiarazioni del presidente della Regione Toti e del sindaco Doria che dicono la "Iplom pagherà", "Iplom si dia una mossa", il problema è ora, in questo momento, se aspettiamo loro tra poco avremo il petrolio sul divano. Alle aziende come la Iplom importa poco pagare dopo, dare qualche spicciolo per la bonifica. Dovrebbero esserci controllo costanti e seri, il tubo in questione doveva essere revisionato invece sappiamo come vanno queste cose da noi. 
Questa regione è già in ginocchio per quanto riguarda il lavoro, una delle poche cose che continua a dare la possibilità a molti di portare la pagnotta a casa è il turismo che si basa sulla bellezza della nostra terra. Tutto ciò, senza un intervento serio e duraturo, aumenterà solamente il problema.
Lo schifo non ha mai fine.

10 commenti:

  1. xpisp(stefano)21 aprile 2016 15:39

    Scusa ma trovo il riferimento al referendum un colossale autogol(tu hai chiarito ma in questi giorni molti no!).
    Alcuni dei "no" che avevo letto erano proprio perchè di fatto non si toccava il problema ambientale del paese.
    Quella raffineria ci sarebbe stata comunque fosse andato il referendum che parlava di trivelle(di cui per la maggior parte di gas se ben ricordo), la differenza era solo nella provenienza del petrolio.
    Dire non buco a casa mia ma importo il petrolio non trovo risolva il problema e anzi trovo sia un invogliare lo sfruttamento di aree "sottosviluppate".
    Bisogna cambiare altre cose(anche altre cose), riscaldamento, auto, ecc... diminuire cioè quella domanda che realmente provoca danni come quelli purtroppo accaduti vicino a te(eclatanti) e altri nascosti ma costanti tutti i giorni!
    Un saluto...e un in bocca al lupo al nostro paese!

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    1. il paragone col referendum era solo per polemizzare sulla individualismo che ormai dilaga rispetto a tutti i vari problemi che ci sono, ormai sembra che ciò che non è vicino a me non sia più di interesse

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  2. Comandano i petrolieri e fanno soldi a palate e facendo soldi a palate continuano a comandare. Quante guerre per il petrolio, cioè per questioni economiche, mascherate da guerre di religione.

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    1. davvero... potremmo metterle in fila

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  3. Quando la politica lascia decidere all'economia, la politica ha perso ... lo sappiamo, la politica, questa, ha perso. Si levi dalle palle!

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    1. il problema li ribadisco in gran parte è rappresentato dalla gente, che non si interessa o meglio si interessa a spot e solo quando il problema è a due metri da casa

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  4. fa male al cuorel'ennesimo stupro ambientale, oggi poi Giornata della Terra!

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  5. Oh, Ernest, che dolore. E le cose non fanno che peggiorare, con la pioggia e con quel cretino che dice che va tutto bene e tanto le correnti vanno verso la Francia.

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  6. I disastri ambientali sono all'ordine del giorno e per il referendum io ho votato no,perche oggi il petrolio e il gas sono indispensabili ed è troppo comodo per non avere fastidi in casa invadere la Libia o altri paesi africani.
    Un caro saluto,fulvio

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  7. Questo incidente (chiamiamolo così ma dietro c'è mancanza di manutenzione, incuria e il fatto è che, in qualsiasi cosa, anche la più triste, c'è sempre qualcuno che dopo ci ingrassa..).. Ti dico la verità, quello che mi fa fa stare peggio sono gli animali, esseri completamente innocenti, quelli che hanno pagato il prezzo peggiore... gli umani..mah... quasi se lo meritano il petrolio, visto anche quanto sono disinformati e attaccati in modo egoista ai lati peggiori del '900... sempr epiù fiera di aver votato al referendum del 17 aprile e di aver votato SI..

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