lunedì 6 febbraio 2017

Una nube grigia chiamata paura

Magari hanno ragione quelli che in questo momento nei loro post e nei loro commenti esortano ad occuparci della nostra politica, dei nostri problemi.
Invece io credo che ciò che sta succedendo negli Usa interessi tutti e  sia profondamente inquietante soprattutto per il largo consenso dei provvedimenti attuati da Trump.
Democrazia? Certo democrazia, non ci sono dubbi. Sono i difetti, se vogliamo chiamarli così, di questo sistema che da la possibilità di salire al potere anche a chi poi la rinnega. Basta leggere la storia per capire che spesso le dittature si sono vestite come democrazie per poi spogliarsi di quei vestiti una volta al potere.
Dagli Stati Uniti arrivano notizie, non tutte, inquietanti. Vi invito a seguire il blog dell'amica Silvia Pareschi  che sta facendo un lavoro importantissimo dandoci la possibilità di seguire direttamente dagli States ciò che sta succedendo.
Oggi leggo di una ragazza italiana libera professionista bloccata alla dogana per ore solo per un timbro della Libia sul passaporto, costretta poi a pagare quasi 3 mila dollari per il tempo che la polizia ha dedicato ai controlli. Una nube grigia chiamata paura sta avvelenando la vita delle persone, al punto di non voler dire il cognome per paura di ritorsioni.
Decidete voi se tutto ciò non interessa anche noi. 
Il vento che soffia da parecchio tempo ormai anche in Europa è quello della paura del diverso, del disprezzo, del voler alzare muri e del non accogliere chiudendosi in casa.
Non possiamo chiudere la porta anche noi.

21 commenti:

  1. Qui si chiacchiera sul vento della tolleranza, della trasparenza, dell'evoluzione del pensiero... ma pure il Papa, intanto, se ne frega se il suo appello all'apertura di monasteri e conventi agli immigrati, in grandissima parte è andata disattesa.
    5 immigrati a convento e sistemeremmo tutta l'Europa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai detto bene chiacchiere al vento, il risultato lo abbiamo davanti purtroppo

      Elimina
    2. idem per le associazioni

      Elimina
  2. Sono periodi interessanti e inquietanti.
    Ho dato un occhio al blog segnalato. Lo seguirò con interesse.

    CervelloBacato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Seguilo è davvero molto interessante.
      un saluto

      Elimina
  3. Il problema è a monte, non è in America né in Italia, né in Europa.
    E' nel sistema stesso, che si è accartocciato spingendoci alla non accoglienza: ma forse è così che la Storia deve andare, si vede.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Moz il problema non è il sistema, è l'uomo.

      Elimina
    2. Faccio bene a essere antidemocratico, vedi? :p

      Moz-

      Elimina
  4. Il problema sono i politicanti tutti ed i vari lacchè

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e aggiungerei l'uomo perché in fondo i politici vengono da lì

      Elimina
  5. Siamo troppo manipolabili, ci hanno convinto che la Libertà sia la declinazione degli egoismi... La cosa assurda è che pur di non fare i conti con la caducità delle cose umane e la morte, con l'inutilità di certe forme di benessere e consumo, finiamo per avere paura dell'Altro, di chi la pensa in modo differente, di chi abbiamo sfruttato e tenuto ai margini per conseguire quella falsa vita vuota che porta al materialismo assoluto.
    Comunque... a chi dice che ci si deve concentrare sui problemi di "casa nostra", io risponderei "ma magari", ché mi pare l'indifferenza sia ben applicata anche a casa nostra appunto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'indifferenza ormai regna sovrana ovunque, basta girare qualche posto di lavoro gli atteggiamenti che si trovano sono proprio quelli... le persone che adesso magari protestano per il muro di Trump spesso lo tirano su attorno a loro

      Elimina
  6. Si, concordo sta diventando una sorta di "stato mentale", pericoloso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Contagioso a quanto pare

      Elimina
    2. Speriamo di avere gli anticorpi...

      Elimina
  7. Altroché se sono fatti nostri quel che succede negli Stati uniti! Primo perché l'umanità non è solo quella che sta dentro i nostri confini statali, secondo perché tutto o quasi quel che succede in America si ripercuote sul resto del mondo. E quel che sta succedendo ora fa estremamente paura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aggiungerei che qui in Europa il vento xenofobo è già da parecchio che soffia

      Elimina
  8. Non credo che abbiano ragione "quelli" che dicono di pensare ai problemi nostri Non l'hanno perché viviamo in un mondo dove il così detto "effetto farfalla" è stato scientificamente provato. Quindi se secondo la teoria del caos è possibile che il batter d'ali di una farfalla in Brasile possa provocare un tornado in Texas... è altrettanto vero che ciò che sta realizzando Trump in America, può avere conseguenze pessime anche per noi.

    Per il resto, seguirò il blog che hai suggerito ma sempre con l'impressione che... il mondo intero stia andando a puttane!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Seguilo Carlo perché Silvia ci porta a conoscenza di notizie che spesso qui non appaiono o se lo fanno trattano la cosa in maniera superficiale. Io credo che davvero ormai ciò che succede a est interessi l'ovest e viceversa.

      Elimina
  9. Come è stato in passato la situazione economica ha una grande influenza sul nascere e diffondersi dei razzismi. Paure più o meno giustificate che coinvolgono il proprio tenore di vita danno l'avvio a ancestrali reazioni di difesa della propria soppravvivenza così comode da cavalcare da parte dei mestatori di turno.

    RispondiElimina

Latest Tweets

 
;