giovedì 1 febbraio 2018

Discesa senza particolari


Siamo accerchiati dall'individualismo ma con molta probabilità non ci accorgiamo del particolare. Quel dettaglio che può significare molto in una persona, una caratteristica di chi abbiamo di fronte in quel momento. 
Forse il qui ed ora sono stati spodestati dall'aggrovigliarsi dei pensieri quotidiani. Può capitare, a me succede parecchio, di essere fisicamente in quel momento presente ma col pensiero ad altro, perdendo così il particolare di quella situazione. 
Credo stia succedendo in tutti gli ambiti delle nostra vita. Sul lavoro la vecchia catena di montaggio è entrata a pieno diritto nelle relazioni umane. Dentro uno fuori l'altro, caselle all'interno di un bilancio. Luoghi dove le persone particolari danno anche fastidio, da evitare. 
Mi tornano in mente gli attimi passati alle elementari e alle medie a giocare a colletto con le figurine dei calciatori, un'attenzione ad un particolare che richiedeva tempo, voglia e pazienza. Tre cose che sembrano non appartenere a questo periodo. Magari mi sbaglio e come spesso succede tutto torna e ritorna. 
Forse è solo colpa di questo momento elettorale che mi mette tristezza per le cose che si sentono e soprattutto che non si sentono in giro, per le candidate photoshoppate che hanno messo nel loro programma l'abolizione delle occhiaie,  forse è per il Casini Houdini, o per Salvini capolista in Calabria,  forse per l'ennesimo ritorno del Caimano che sostanzialmente non se n'è mai andato visto che è dentro ad ogni italiano o semplicemente perché stiamo assistendo all'ennesima gara di chi sta più a sinistra (o a destra a seconda di come la si pensi) dell'altro. 
Chissà magari prima la nostra discesa come biglie si arresterà.
Forse.

15 commenti:

  1. Un sistema economico ha voluto diventare sistema di vita,condivido il tuo pensiero: dobbiamo tornare a dire le cose con forza a fermare il mondo, che così non ci piace.

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    1. la sensazione è quella di essere rimasti in pochi a pensarla così

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  2. Votare chi emana meno odore di fogna, che schifo di prospettiva, mette davvero tristezza

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    1. siamo in questa situazione anche per questo motivo

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  3. Hai ragione, ci vuole "lentezza" e riflessione, e forse proprio quell'individualismo che condanni all'inizio e che invero si è perso.

    Moz-

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    1. sembra davvero non esserci via d'uscita

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  4. Dagli anni '80 viviamo in questa situazione, dove non si è fatto altro che affossare il pubblico per il privato, accettando tutto quello che il sistema ci propinava, per sentirsi moderni e competitivi. Adesso non abbiamo più le parole per dire le cose come stanno. Ha ragione George, il sistema ecomico liberista ha voluto diventare sistema di vita, e questo non va bene. Dobbiamo riprenderci la vita, ora, subito, ora e sempre ...

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    1. il problema è che quando parli alla gente di queste cose ti dicono che siamo fuori dal mondo che non è vero niente e che siamo ancora a posizioni vecchie... che dire

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    2. Beh se il nuovo è questo, viva le posizioni vecchie. Anche se ciò che trovo davvero vecchio è, ad esempio, sentire la gente dire che certo il centro sinistra fa schifo ma meglio non regalare voti alla destra. E non aprono gli occhi manco quando questa pseudo sinistra ha già governato e lo ha fatto con atteggiamenti decisamente di destra.

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    3. Condivido in pieno quello che dice sopra l'amica Cri. Sarebbe moderna la guerra? Il razzismo? Il fascismo? E quando mi dicono che Renzi è la sinistra che ha malgovernato il paese mi viene da vomitare. Sinistra e destra si vede dalla politica che uno ha fatto, e Renzi ha fatto una politica di destra (e anche quelli che si sono staccatati solo alla fine), malgovernando (attaccando pure la costituzione, come da progetto del suo conterraneo Licio Gelli. Io sono fiero di essere di sinistra, estrema o popolare o come la vuoi chiamare, e mi sento avanti, perché sinistra non è conservare l'esistente, come ha fatto Gentiloni, e prima di lui Renzi, e prima Letta e via via di questo passo orribile ... se sono cloni di questi, non li vogliamo. E se qualcuno li vota perché altrimenti viene il lupo cattivo, e intanto ingurgita tutto quanto quanto, fuori dalle palle. Non avrà mai il mio voto, non avrà mail il voto di molti altri elettori e governerà perché sostenuto da banche, mafiosi, potentati di sempre che con la sinistra non hanno nulla a che spartire.

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  5. Io credo che viviamo un periodo triste dal punto di vista democratico, molto umorare, violento e unilaterale.

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    1. soprattutto triste dentro come direbbe Quelo

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  6. essere fisicamente in quel momento presente ma col pensiero ad altro
    Ne è un palese esempio l'uso quasi patologico del cellulare. Sempre a parlare o chattare con qualcuno che non c'è. Sfasati nel tempo e nello spazio.

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    1. si vero, siamo ovunque e non siamo da nessuna parte

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  7. non mi sembra normale neanche ammazzare una ragazza tagliarla in 6 pezzi metterla in due valige e andarla a buttare in strada.L'Italia purtroppo oggi non è più normale, non si hanno le certezze della pena e tutto viene lasciato li nel menefreghismo più totale.

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