venerdì 6 luglio 2018

Drammatica forza della natura

La vicenda dei ragazzini thailandesi intrappolati nella grotta oltre a tenere col fiato sospeso ci ricorda quanto possiamo essere fragili e quanto sia più potente di noi la natura che tanto bistrattiamo e che spesso sottovalutiamo. 
Non riesco nemmeno ad immaginare il dolore e l'ansia che possa provare un genitore diviso da chilometri di acqua dal proprio figlio. 
Tornano alla memoria le immagini di Vermicino e di Alfredo quando nel 1981 cadde dentro un pozzo artesiano. Quella vicenda segnò probabilmente per la prima volta l'elasticità del confine tra tragedia e diretta televisiva. L'arrivo di Pertini, le migliaia di persone, troppe, attorno a quel buco e forse, anzi senza forse, poca esperienza e professionalità per una vicenda del genere. 
La speranza ora è che presto quei ragazzi e il loro allenatore possano uscire fuori da quella grotta. Notizia di oggi, purtroppo, la morte di un soccorritore per mancanza di ossigeno, che sta diminuendo sempre più oltre alle imminenti ed annunciate piogge. 
Mi pare, ma lo dico sottovoce, che tale vicenda non sia così seguita questa volta dai media e dal mondo. Forse perché distante da noi, non in quel mondo occidentale che sembra ormai essere catalizzatore di attenzione. 
Magari mi sbaglio, magari no.

25 commenti:

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    1. oggi gli ultimi 4 ragazzi e l'allenatore, speriamo bene

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  2. Anche a me è venuto in mente Alfredino e il nostro Presidente Pertini.

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    1. proprio ieri sera ho rivisto quelle immagini

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  3. Anche a me è venuto in mente Alfredino e il nostro Presidente Pertini.

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  4. Ricordo come fosse ieri la vicenda di Alfredino e tutt'ora ho un nodo alla gola ogni volta che penso al triste epilogo che ebbe la vicenda.
    Hai ragione riguardo all'attenzione mediatica. Purtroppo (o per fortuna...) è ormai fin troppo evidente che i media danno risalto solo alle notizie che possono spostare l'opinione della gente in una o nell'altra direzione, a seconda delle necessità economiche/politiche/sociali.
    Il bello della rete è la possibilità di informarsi da soli, anche da fonti straniere... ed è questo che dovremmo fare sempre quando ci interessiamo a qualcosa.

    Buon fine settimana.

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    1. Oggi guardavo le immagini di quei bambini ed ho pensato la stessa cosa... Adesso mi trovo qui a leggere il suo commento ed ho avuto conferma su altre cose!Non solo sono d'accordo con quanto dice "il bello della rete è informarsi da soli"...ma mi fido molto di quel che sento e del dove mi porta!Ho sempre provato un senso di bene verso lei caro Mr.Loto...e percepisco in modo chiaro il senso di bene che aspira nel risveglio degli altri.

      Chiedo scusa ad Ernest per questo commento!

      Buona serata

      L.

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    2. quella sera il rapporto degli italiani con la Tv cambiò completamente

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  5. Le tragedie vicine ci trovano indifferenti e quelle lontane non ci sfiorano nemmeno!

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  6. Io la trovo seguita invece, la cosa che mi preoccupa, invece, è il mio, personale, distacco. Mi sto assuefacendo alle brutte notizie e alle disgrazie in genere. Pessimo segnale..

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    1. anche questa è una considerazione

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  7. Anche io ho pensato al povero Alfredino. Allora ero solo una bambina, ma ricordo tutto perfettamente... Comunque, una situazione davvero drammatica... mi è dispiaciuto tantissimo per il soccorritore che ha perso la vita e spero con tutto il cuore che quei ragazzini possano uscire di lì tutti sani e salvi. Spero che possano lasciarsi alle spalle questa esperienza terribile e che possano tornare con serenità alle loro vite. Quanto alle tue considerazioni finali... sì, concordo con te. L'ho pensato anche io.

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    1. ieri sera i brividi rivedendo quelle immagini

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  8. All'inizio poco seguita (forse li avevano già dati per morti quindi per i media la notizia era finita lì) ora invece la stanno seguendo maggiormente anche se senza mega maratone in diretta (questo almeno fino a ieri),

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  9. Dai, dai, che ci stanno riuscendo :-)

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  10. Ti spiego l'arcano del perché la vicenda non è "cosi seguita": la gente muore di continuo. Per esempio nel 2014 sono morte 597 mila persone SOLO IN ITALIA.

    Se vai in qualsiasi ospedale ci sono reparti pieni di bambini gravemente malati o che hanno subito gravi incidenti.

    Moltiplicato per tutto il mondo, a cui si deve aggiungere che in certi posti la vita umana non vale niente perché la gente muore di fame o di dissenteria o di qualche parassita strano o anche ammazzata per una inezia.

    Piuttosto io mi chiederei l'opposto, stante che a pochi chilometri da casa tua ci sono dei bambini che rischiano di morire, adesso, domani e dopodomani, perché tanto clamore per una decina di bambini in Thailandia?

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  11. Mi scuso con Ernest se mi permetto una riflessione sulla riflessione di Lorenzo...

    @Lorenzo


    Hai ragione la vita delle persone è cara di pari livello per i vicini e per i lontani paese...ma è altrettanto pari il livello culturale verso questa grande parola chiamata amore?

    Si percepisce bene il tono di chi non vede coerenza in chi guarda il lontananza ciò che non vede in vicinanza...e si percepisce anche il contrario però...purtroppo!

    In fondo questo grande senso culturale di amore verso i deboli non chiede altro che riconoscere le proprie fragilità interiori!

    Amare ...o dispiacersi non è un "metro "che misura distanze...non è la lunghezza a caratterizzare il senso di amore...è la profondità!

    Io ho appreso questa notizia,come un grande insegnamento...e non certo come qualcosa per dare lezioni a posteriori o motivo per ergersi a maestri come puntare il dito ad un istruttore che è rimasto intrappolato con i suoi allievi...chissà forse pure per il gusto di digiunare assieme a loro cercandosi la morte!!

    Ma adesso avverto io l'esigenza di fermarmi e di chiuderla qui,chissà forse perché
    anche io adesso mi sto ergendo a maestro...ma di cosa .??...vorrei qualcuno me lo spiegasse!

    @Ernest...il mio atteggiamento... è cambiato non da quella sera vedendo il piccolo Alfredino Rampi e la sua caduta nel pozzo con tutta la TV che è rimasta accesa un intera notte....il mio atteggiamento è cambiato quando sono stata in grado di calarmi io volutamente in un pozzo!


    Grazie per tantissimi bei post del tuo blog...io spesso mi scelgo quelli che mi portano a nuotare nei pozzi degli altri..

    Buona serata

    L.

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  12. La vicenda dei bimbi nella grotta NON ESISTEREBBE SE NON VE LA SPINGESSERO IN FACCIA I MEDIA.

    Ripeto, nessuno saprebbe nulla di quei bimbi come di quelli che sono ricoverati nell'ospedale della vostra città se non fosse che i MEDIA creano la "notizia".

    L'amore non c'entra niente.

    A proposito di "fragilità interiori", in questo caso anche esteriori, a me piacerebbe che ci si fermasse a pensare alle cose. Però constato che a certe persone, forse molte, forse la maggior parte, mancano non solo le informazioni, manca anche la capacità di elaborarle.

    A proposito della storia di Alfredino, idem. Gli unici che avevano ragione di essere li erano i soccorritori e i familiari. Pertini ci andò perché i MEDIA avevano creato l'evento. Prego notare che per quanto ne sapete, potrebbe anche essere stato tutto inventato, come la celebre Guerra dei Mondi che Wells trasmise alla radio e la gente la prese sul serio.

    Continua a straparlare di "amore" va, che non costa niente e non impegna.

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  13. Continua a straparlare di "amore" va, che non costa niente e non impegna.

    Contaci che continuerò a farlo...cioè continuerò a parlare di amore...e tu lo hai fatto assieme a me dal momento che mi hai risposto!..adesso devi solo capire come ci sei giunto...coraggio che cosa ti ha spinto davvero a rispondermi Lorenzo?L'amore per te stesso o verso qualcuno che digita tasti come te e non conosci?L'amore c'entra sempre perché anche le carenze danno certi tipi di segnali!

    .....e quindi *C'entra non vuol dire che esiste l'amore nei Media o in ciò che crea la Notizia...vuol dire che ne sono prive proprio le persone che
    vi sono dietro !Ci chiederemo di quali persone stiamo parlando vero? Di tutte quelle che fanno ,danno e diventano notizie per disunire l'umanità, per "creare" guerre tra i sessi e per artificializzarci ....anestetizzando i cuori e facendoci dire cose come queste:

    "..la cosa che mi preoccupa, invece, è il mio, personale, distacco. Mi sto assuefacendo alle brutte notizie e alle disgrazie in genere. Pessimo segnale"


    Qui non sta nulla di inventato... Io sento un senso di indifferenza forzatamente dovuta alla mancanza di valori
    ed al rispetto degli stessi ....mi riferisco ai valori di un tempo!
    Ma di quale tempo sto parlando?Quello in cui
    nessuno si poneva se la Guerra dei mondi fosse una cosa seria o falsa !

    Io vedo solo macerie e tra queste vedo ancora persone che nonostante l'informazione e la controinformazione...o la manipolazione ...hanno ancora conservato la bellezza della loro interiorità, non si sono omologate ad un regime indottrinato al potere e dal potere...

    Si esatto io continuerò a parlare di amore...non costa nulla e vale la vita è per questo che tanti ,forse ancora troppi ne prendono le distanze!

    Se fa notizia il male perché non è possibile che possa farlo anche il bene?

    Pensi di avere la verità in tasca Lorenzo?Il tuo punto di vista non è verità assoluta potrebbe esserne un pezzo ,il mio un 'altro e quello di Ernest ancora un altro! Tutti insieme probabilmente rappresentiamo una verità più completa...o forse è tutt'un invenzione...anche questa nostra digitazione!

    Chiedo scusa Ernest

    L


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    Risposte
    1. Mah, mi tocca descrivere l'ovvio.

      I cosiddetti "media" sono aziende dove lavorano certe persone le quali usano certi strumenti tecnologici per indurre nelle masse determinati comportamenti, quelli che fanno comodo per una ragione qualsiasi, ai proprietari dell'azienda, che pagano gli stipendi ed eventuali bonus.

      Lo strumento tecnologico in sé è neutro. La radio che usò Orson Welles per la sua celebre trasmissione in cui fingeva di fare la radiocronaca di una invasione aliena, è lo stesso strumento con cui chiedono aiuto la navi in difficoltà o la Polizia ricerca i malfattori.

      Quello che cambia è l'INTENTO. Nel caso dei "media", la teoria vorrebbe che usassero gli strumenti tecnici per INFORMARE. Purtroppo la prassi è quella di FORMARE l'opinione, in vari modi. Si possono travisare i fatti, scegliere certi fatti invece di altri, si può fornire una opinione spacciandola per fatto, si può banalmente mentire o inventare di sana pianta.

      Riguardo la "verità". Questa è una delle cose fondamentali che è stata massacrata, demolita, distrutta DI PROPOSITO a partire dagli Anni Settanta, perché l'intenzione era di convincere la gente a dare per scontato il "relativismo" in ogni aspetto dell'esistenza. O il tristemente famoso "pensiero debole".

      Invece le cose sono molto semplici e lineari. Io dico A, Mario dice B, si confrontano A con B, una delle due soccombe e quindi l'altra prevale, oppure entrambe soccombono e quindi bisogna cercare C.
      Quello che NON PUO' SUCCEDERE è che A e B siano entrambe un po' vere e un po' false. Perché questo, oltre a non avere senso, ti immobilizza.

      La "verità" è necessariamente un divenire, sia perché noi stessi siamo un divenire in un universo in divenire, sia perché siamo fisicamente e intellettualmente limitati. Appena mi muovo di qualche centimetro nel mio campo di indagine entrano nuovi elementi e altri escono.

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