giovedì 22 novembre 2018

Possiamo non scriverci messaggi?

"Al nostro terzo appuntamento lui mi ha fatto una proposta inattesa: 'Possiamo non scriverci messaggi?'". Questa la prima frase di un articolo apparso sulla rivista New York il mese scorso firmato da Clara Artschwager.
Non vuole essere un elogio ai tempi andati secondo me, ma una riflessione su quelle che erano le relazioni umane. Pensiamo al corteggiamento ad esempio, all'ansia consumata nelle ore che ci dividevano da un incontro, il pensiero alle lancette che scorrevano veloci portandoci alla tanto odiata ora del saluto. 
Una pausa di presenza che ora non è possibile, una vicinanza digitale che rischia anche di confondersi con quella fisica, reale. 
Dovevi dirti tutto e subito, non c'erano prove d'appello, non c'era il messaggio che ti concedeva un'altra chance, ma solo tanti pensieri alla frase detta, ripensamenti o sorrisi che potevano trovare conferma solo il giorno dopo,  corse verso citofoni, pulsanti premuti e una voce, quella di un padre o una madre, che fungevano da spartiacque tra te e la fidanzata.
Per non parlare delle lettere o dei bigliettini, messi negli zaini ritrovati a casa in mezzo al diario, frasi scritte sui banchi cancellate e poi riscritte. Dediche messe nero su bianco nelle pagine dei giorni di festa dove non c'erano i compiti, foglietti ritrovati magicamente sui motorini a volte, per i più romantici, con una rosa. 
Emozioni senza Giga. 

10 commenti:

  1. interessante questa richiesta... forse c'è una salvezza alla gragnuola di sms e whatsappini vari che spesso amplificano o fanno scaturire inutili paranoie relazionali

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  2. Da una parte come darti torto, dall'altra è vero che noi neanche ci conosceremmo senza la rete

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  3. Il mondo è cambiato, noi pure.

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  4. Le relazioni umane sono cambiate. Senza dover per forza crocifiggere i tempi attuali, la tua bella riflessione mi regala quello che più abbiamo perso: l'attesa e le emozioni collegate. Io scrivo ancora a mano e mio marito lo sa bene😉 ciao!

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  5. Ma si, il tutto si racchiude con la parola "progresso" o peggio ancora "evoluzione"!


    E guai se istintivamente ne viene fuori una osservazione simile, vieni a dir poco " etichettato" con chissà quale altro vocabolo, magari anche perché tu non ti allinei a certe forme maggioritarie di pensiero, a dir poco sei un primitivo ,non civilizzato ,arretrato e rimasto indietro !... oppure sei consapevole che quando stai davvero male fisicamente e psicologicamente ti occorre la natura ,i rimedi della nonna di quel tempo passato e dell'efficacia che avesse avuto il digiuno, il digiuno alimentare senza tutte le obesità che stanno in giro e il digiuno dell'informazione/ disinformazione e di un avanzamento tecnologico illogico dove le tue funzioni vitali sono dipendenti e non indipendenti dal nutrimento artificiale ,cesseranno le funzioni del nostro corpo lentamente come un atleta che non allena più i suoi istintivi movimenti e non sa più come usarli ,sarà sempre più difficile l'uso della penna e delle mani ,sarà sempre più facile il regresso cercato e voluto dall "uomo stesso" ..ma,allora mi/vi chiedo di quale evoluzione e cambiamento ,(dato spesso per scontato che voglia dire miglioramento) stiamo parlando?

    Non è nemmeno paragonabile alle persone non civilizzate ,come gli indiani d'America ,così puri e saggi.. Ma nemmeno a pensarci questo paragone ,più che sano, al "regresso".

    Saremo gli atleti di una vita intenda a farci correre non con la forza delle nostre gambe e la ragione del cuore, ma con la tossicità degli anabolizzanti o steroidi che anche se si è compreso la tossicità del loro uso, ci avranno lesi comunque internamente ed esternamente ..ecco mi presento : sono il Progresso!

    La verità sta sempre nel "mezzo" sia metaforico che materiale !..La domanda è: di quale mezzo stiamo parlando?

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  6. Ma si, il tutto si racchiude con la parola "progresso" o peggio ancora "evoluzione"!


    E guai se istintivamente ne viene fuori una osservazione simile, vieni a dir poco " etichettato" con chissà quale altro vocabolo, magari anche perché tu non ti allinei a certe forme maggioritarie di pensiero, a dir poco sei un primitivo ,non civilizzato ,arretrato e rimasto indietro !... oppure sei consapevole che quando stai davvero male fisicamente e psicologicamente ti occorre la natura ,i rimedi della nonna di quel tempo passato e dell'efficacia che avesse avuto il digiuno, il digiuno alimentare senza tutte le obesità che stanno in giro e il digiuno dell'informazione/ disinformazione e di un avanzamento tecnologico illogico dove le tue funzioni vitali sono dipendenti e non indipendenti dal nutrimento artificiale ,cesseranno le funzioni del nostro corpo lentamente come un atleta che non allena più i suoi istintivi movimenti e non sa più come usarli ,sarà sempre più difficile l'uso della penna e delle mani ,sarà sempre più facile il regresso cercato e voluto dall "uomo stesso" ..ma,allora mi/vi chiedo di quale evoluzione e cambiamento ,(dato spesso per scontato che voglia dire miglioramento) stiamo parlando?

    Non è nemmeno paragonabile alle persone non civilizzate ,come gli indiani d'America ,così puri e saggi.. Ma nemmeno a pensarci questo paragone ,più che sano, al "regresso".

    Saremo gli atleti di una vita intenda a farci correre non con la forza delle nostre gambe e la ragione del cuore, ma con la tossicità degli anabolizzanti o steroidi che anche se si è compreso la tossicità del loro uso, ci avranno lesi comunque internamente ed esternamente ..ecco mi presento : sono il Progresso!

    La verità sta sempre nel "mezzo" sia metaforico che materiale !..La domanda è: di quale mezzo stiamo parlando?

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  7. Ma si, il tutto si racchiude con la parola "progresso" o peggio ancora "evoluzione"!


    E guai se istintivamente ne viene fuori una osservazione simile, vieni a dir poco " etichettato" con chissà quale altro vocabolo, magari anche perché tu non ti allinei a certe forme maggioritarie di pensiero, a dir poco sei un primitivo ,non civilizzato ,arretrato e rimasto indietro !... oppure sei consapevole che quando stai davvero male fisicamente e psicologicamente ti occorre la natura ,i rimedi della nonna di quel tempo passato e dell'efficacia che avesse avuto il digiuno, il digiuno alimentare senza tutte le obesità che stanno in giro e il digiuno dell'informazione/ disinformazione e di un avanzamento tecnologico illogico dove le tue funzioni vitali sono dipendenti e non indipendenti dal nutrimento artificiale ,cesseranno le funzioni del nostro corpo lentamente come un atleta che non allena più i suoi istintivi movimenti e non sa più come usarli ,sarà sempre più difficile l'uso della penna e delle mani ,sarà sempre più facile il regresso cercato e voluto dall "uomo stesso" ..ma,allora mi/vi chiedo di quale evoluzione e cambiamento ,(dato spesso per scontato che voglia dire miglioramento) stiamo parlando?

    Non è nemmeno paragonabile alle persone non civilizzate ,come gli indiani d'America ,così puri e saggi.. Ma nemmeno a pensarci questo paragone ,più che sano, al "regresso".

    Saremo gli atleti di una vita intenda a farci correre non con la forza delle nostre gambe e la ragione del cuore, ma con la tossicità degli anabolizzanti o steroidi che anche se si è compreso la tossicità del loro uso, ci avranno lesi comunque internamente ed esternamente ..ecco mi presento : sono il Progresso!

    La verità sta sempre nel "mezzo" sia metaforico che materiale !..La domanda è: di quale mezzo stiamo parlando?

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  8. Che bella questa riflessione...e come è davvero tutto cambiato anche se io non me ne rendo conto essendo cresciuta con sms e whatsapp...però si, la presenza in carne ossa è sempre l'arma vincente!

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  9. La mia compagna su un foglio di appunti di lavoro mi ha fatto un cuoricino, proprio ieri.

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