martedì 29 luglio 2014

L'orrore del silenzio


"Due piccoli corpi giacciono sul tavolo di metallo dell’obitorio dell’ospedale di Al Shifa, nella città di Gaza. Omama, 9 anni, ha l’avambraccio destro lacerato e carbonizzato, e la parte superiore del cranio schiacciata. Vicino a lei c’è il fratello di sette anni. Nessuno sa ancora il suo nome. Potrebbe essere Hamza o
Khalil. I parenti non riescono a identificarlo perché non ha più la testa. Anche i genitori di Omama e del fratello sono stati uccisi."
Sharif Abdel Kouddous, The Nation, Stati Uniti
da Internazionale n.1061

Questa è la realtà di Gaza.
Un'immagine di una bambina che raccoglie libri dalle macerie. La voglia di ricominciare, di andare avanti negli occhi di una persona che non ha mai visto la pace.
E la cronaca di un orrore che si fa fatica anche a leggere.
Mentre oggi continuiamo ad assistere a bombardamenti, morti nei campi profughi, negli ospedali. Ancora 9 vittime tra bambini che giocavano in un parco.
Ascoltando le parole di Netanyahu che dice "Non c'è guerra più giusta", e il silenzio del resto del mondo.

38 commenti:

  1. "A queste vittime, a questi martiri, mentre ancora respiravano, nessuno concedeva la minima attenzione e contavano meno della foglia di un albero. Chi poteva fare qualcosa non ha alzato un dito per aiutarli. Adesso che son morti non si smette di parlarne. Viene da chiedersi perché ci si preoccupa più dei morti che dei vivi. (...) "Non sapevamo" è una menzogna collettiva rassicurante."

    J-M. Guenassia

    Ricordi l'incipit di ieri? vale sempre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente si, vale sempre. Si poteva fare tanto e non hanno fatto niente lasciando in mano tutto ai falchi e i risultati sono questi....

      Elimina
  2. ormai siamo anestetizzati e il massimo che le nostre benevole coscienze riescono a dire è che sono tutti colpevoli! io sono francamente stomacato dalla guerra e dagli argomenti di internauti ignoranti come capre che mettono due informazioni in croce e fanno i pontefici benedicenti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il problema, come nella maggior parte dei casi, è che siamo accerchiati dall'ignoranza e dall'individualismo. Come molte altre volte, altre guerre a cui abbiamo assistito ci sono quelli che non sanno nemmeno cosa sia la Palestina... è il dramma dell'informazione a spot dei nostri giorni, delle informazioni buttate li su qualche social network

      Elimina
    2. fatti un giro dalle mie parti per capire cosa intendo

      Elimina
    3. visto... quello che veramente a me fa paura è l'interessamento a spot nei confronti di queste vicende, e in tutto ciò io inserisco tutti proprio tutti, aspettare ogni volta di vedere morte e distruzione per prendere posizioni non è un bene... è il segno di questi tempi che vedono troppa indifferenza e individualismo.
      Questo mi spaventa.

      Elimina
    4. e chiaramente mi dispiace per il tono della discussione nel tuo blog

      Elimina
  3. Questa tragedia è inaccettabile, non ho parole. Nel silenzio del mondo le parole di quel "signore" risuonano più forti. Speriamo che l'eco arrivi anche alla coscienza di chi può fermare quest'eccidio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le parole di Netanyahu sono incommentabili e terrificanti... non mi stupiscono perché quando ci si sente liberi di fare qualunque cosa poi si pensa di poter dire anche cose come questa... l'impunità di queste persone fa orrore.
      L'impotenza davanti a fatti del genere fa sentire davvero piccoli...

      Elimina
  4. Nessuna guerra è giusta,coglione!! Che presente e che futuro hanno questi bambini ed i nostri figli? Ho tanta rabbia dentro per queste vite troncate senza motivo e per questi pazzi che continuano a fare i loro comodi nel silenzio (comprato).
    L'immagine (veramente bella) dice: la storia e il sapere, possono ancora aiutarci a recuperare un pò di buonsenso..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. già nessuna guerra ma l'uomo continua inesorabilmente a non capirlo... le immagini che vediamo ogni giorno ci fanno sentire impotenti e pieni di rabbia

      Elimina
  5. Non è proprio in silenzio, il resto del mondo. E' un silenzio che acconsente, e da una parte mente anche.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. astenersi su una vicenda come questa è come essere colpevoli

      Elimina
    2. Quando ho visto i contrari (solo gli Usa) e gli astenuti (fra cui naturalmente l'Italia) alla mozione di condanna dell'Onu mi si è gelato il sangue.

      Elimina
  6. Quello che trovo insopportabile, è che nessuno osi accusarli apertamente di genocidio e ciò sempre a causa della shoha, dietro la quale 'quegli' ebrei, ancora si trincerano. Che profittatori!
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cristiana appena uno lo fa, sia pure da un insignificante blog come il mio, si scatenano quelli che danno lezioni di storia senza conoscerla!

      Elimina
    2. è la storia di questa vicenda che parla proprio chiaro se poi ci aggiungiamo anni e anni di guerra fredda con stati schierati da una parte e dall'altra... il risultato lo abbiamo davanti ogni giorno

      Elimina
  7. Un popolo che ha vissuto gli orrori dei lager dovrebbe agognare la pace, a tutti i costi.
    E, invece...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e invece parla di conquista di terreno e di bombe intelligenti che non esistono

      Elimina
  8. La ragazza con i libri recuperati dalle macerie, mostra la voglia di vivere nonostante la guerra e nonostante le ingiustizie.
    Come nei piani di un altro criminale del secolo scorso, vogliono annientarli nell'oblio della complicità dei media.
    Il popolo plastinese, accerchiato, messo alla fame e bombardato da uno stato più forte economicamente e militarmente, non si arrende e continua a vivere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si hai ragione, questa è un'immagine di speranza e di voglia di andare avanti... mi fa anche pensare al fatto che questi bambini non hanno mai visto la pace e la tranquillità ma solamente orrore e guerra purtroppo

      Elimina
  9. ne parlavamo gusto in famiglia due giorni fa... io non riesco a capacitarmi, ti giuro.

    RispondiElimina
  10. La bimba che recupera i suoi libri è un'immagine di speranza.
    Ma il silenzio complice del mondo questa speranza contribuisce a spegnerla, questa è la "comunità internazionale" o meglio la vergogna internazionale di assistere all'orrore senza intervenire concretamente, ma solo con la retorica del compatimento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il silenzio ormai vuol dire schierarsi a favore dell invasione e delle bombe

      Elimina
  11. Una cosa che ben sappiamo e sapete tutti, nota e arcinota, detta e ridetta: il commercio delle armi conta più di ogni vita umana!! Vero Italia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero Aldo noi ne sappiamo qualcosa decisamente...

      Elimina
  12. è un silenzio che rimbomba nelle orecchie e nel cuore. E' un silenzio pieno di orrore. Qualche servizio alla tivvu'.....qualche articolo ogni tanto sui quotidiani e ti viene la voglia di strozzare chi parla solo con parole di compatimento che sono ridicole.......e solo dopo aver parlato della Concordia arrivata a Genova, come fosse stata una festa, delle bagarre in Senato, del culo di Belen.
    Un abbraccio Emanuela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emanuela
      hai decisamente ragione, ormai è un'informazione a spot che segue la moda... a volte penso però che la gente voglia proprio questo. Ed è davvero triste.
      a presto

      Elimina
  13. Mi sembra di ritornare ai tempi dell'Intifada, solo che manca un Arafat... non ha caso l'hanno fatto fuori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e c'era anche più interessamento, ora mi sembra ci si davvero il vuoto assoluto

      Elimina
  14. Bombardamenti, autobombe, guerre, missili... Il mondo ora ha una sola preoccupazione: il PIL.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che deve puntare sempre dritto al cielo... magari aiutato dall'economia di guerra

      Elimina
  15. Mi si stringe il cuore... Non riesco a dirti altro...scusami

    RispondiElimina
  16. un orrore ed anche un senso di impotenza, in certi momenti

    RispondiElimina
  17. "Il motivo vero che sta muovendo i nazisti israeliani ad annientare il popolo palestinese è rappresentato da enormi riserve di Gas naturale scoperto davanti Gaza.
    I nazisti israeliani NON vogliono dividerlo con i palestinesi, perciò stanno commettendo il genocidio in corso." Questo è uno stralcio al commento che ho ricevuto da un lettore nel mio post al seguente link: http://vignettediriver.altervista.org/netanyahu-non-vede-lora-gazare-gaza/
    C'è qualcuno che ne sa di più? Io non riesco a trovare riscontri certi nel mare nostrum del web.

    RispondiElimina
  18. Anche io avevo postato questa immagine su fb, a pensare alla guerra vengono in mente solo case abbattute e persone morte sotto le bombe, raramente si pensa alla quotidianità di queste persone che è stata spazzata via, e a una bimba che semplicemente cerca di non mandare perduti i suoi libri. Quello che ha detto Netanyahu è agghiacciante, il silenzio in risposta ancora di più.

    RispondiElimina

Latest Tweets

 
;