lunedì 21 luglio 2014

Sangue che non andrà mai via

13 anni fa in una scuola di Genova, la Diaz, la stessa dove da piccolo andavo a trovare mia nonna che faceva la bidella, negli stessi corridoi, nelle stesse aule...

''Stavamo entrando nei sacchi a pelo quando abbiamo sentito urlare 'arriva la polizia'. Qualcuno ha chiuso il portone della scuola, noi ci siamo messi contro il muro con le mani alzate. Non e' servito a nulla. Gli agenti hanno cominciato a picchiarci con il manico dei manganelli, a tirarci addosso sedie e banchi. Ci riparavamo la testa con le mani. Ma non si sono fermati finche' nella scuola non hanno fatto il loro ingresso dei funzionari in borghese''.
Anna Martinez, 25 anni, assistente sociale

13 anni... e a rivedere quei posti vengono ancora i brividi per quello che è successo, per quello che non è stato fatto, per i silenzi, per le promozioni date ai colpevoli...

13 anni fa in una caserma di Genova, la stessa che vedevo per andare agli allenamenti...


«Farete la stessa fine di Maria "Sole"»... «Compagno, io t'ammazzo»... «Vuoi rivedere i tuoi figli? Allora firma»...

13 anni fa, calci, sputi, torture.
Cariche delle polizia su gente inerme, anziani picchiati in corso Italia e un ragazzo morto.
Una città che divenne Buenosaires anni 70.
Sangue che non andrà mai via... in quella piazza dove sono nato.

29 commenti:

  1. ricordo la manifestazione dei migranti, quella del primo giorno. Ero partita da Sarzano, tra canti, colori, amiche e amiche rivisti dopo anni, la bellezza di camminare assieme ridendo di gioia per questa bellezza....In una via ( mi sembra fosse via Casaregis) c'erano delle vecchiette che ci applaudivano dalle finestre...mi sembrava di essere tornata ai miei 20 anni, le manifestazioni per la pace a Roma, le manifestazioni dell'8 marzo ( .....quello vero) con gli operai della Compagnia Unica che ci facevano da servizio d'ordine...
    Il giorno dopo - quel giorno dopo - mia figlia, che aveva 18 anni,si è ritrovata in mezzo al casino e ne ho avuto notizia alle 9 di sera.Mia figlia conosceva bene Carlo, abitiamo vicini.
    Non si può dimenticare . Grazie perchè continui a ricordarlo. Emanuela...e un bacio alla pancia

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    1. Hai ragione Emanuela, non si può dimenticare ma sembra che molti lo facciano. Ogni volta che rivediamo le strade degli scontri, ogni volta che si passa davanti alla diaz, davanti a quella caserma degli orrori ritornano in mente quelle scene... giorni in cui si viveva col naso verso il cielo per vedere quegli elicotteri... la paura ogni volta che si vedeva una divisa... una zona rossa ridicola per proteggere dei capi di nulla e di tutto.
      Io non lo dimenticherò mai.
      E grazie dalla pancia :-)

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  2. Una bruttissima pagina della Storia d'Italia e forse non solo.
    Evidentemente doveva andare così per favorire logiche superiori, chi può dirlo... Noi siamo solo pedine.

    Moz-

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    1. Una pagina che tutti dovrebbero ricordare per capire cosa può essere questo paese. Lo ripeto perchè è questa la cosa fondamentale... in quei giorni qui la Costituzione è stata sospesa

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  3. Eppure, continuo a credere che senza la morte di Giuliani avremmo potuto evitare anche questa efferata pagina di Storia...

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    1. io invece credo che nelle alte sfere si volesse portare lo scontro fino a quel punto.. per affossare un movimento che stava crescendo, un movimento che parlava di problemi reali...

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    2. ..non so.. con Giuliani quel punto maledetto era raggiunto, ma già organizzare una roba del genere in un centro città anziché su una portaerei in mezzo all'oceano fa capire quanta volontà di scontro covasse in quelle alte sfere di imbecilli...

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  5. la dichiarazione scritta a sangue dello stato di non democrazia

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    1. come ho scritto la volontà era quella di affossare il movimento...

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  6. Mi ricordo come fossero ieri quei giorni, grazi per averlo ricordati.

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    1. giorni surreali... da film, ma purtroppo veri e che dobbiamo ricordare sempre

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  7. Una ferita indelebile alla democrazia, nel momento massimo di sua manifestazione, quel muoversi dei Movimenti che fa paura la Potere, che per questo uccide...

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    1. la volontà era quella di fare vedere che se si alza la testa quella è la risposta...

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  8. troppo dolore, ho fatto fatica a leggere.

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    1. ti capisco Sara, fa male anche parlarne

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  9. Non dimenticherò mai, no, non potrò farlo. Quel giorno a Genova c'era anche Fini. Che faceva? Dirigeva le operazioni del massacro?

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    1. Era nella caserma dei carabinieri di San Giuliano... ci passammo davanti in scooter con la mia compagna, se ci penso...

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  10. Ci sono fatti, e sangue, che non si potranno mai dimenticare.
    Questo della Diaz è uno di quelli.

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    1. E pensare che tutto è successo a pochi metri da te è allucinante...

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  11. Quei giorni non si possono dimenticare e le ferite sono indelebili.

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    1. e continuano a infierire con le sentenze e le promozioni...

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  12. Io dopo Genova sono rimasta scioccata per giorni, mi inquietava il mio stesso casco integrale della moto perchè ci vedevo dentro un celerino. Ma ancora maggiore è stato lo shock per la reazione della maggior parte dell'opinione pubblica a quanto accaduto. Io, da dentro, mi dicevo "succederà un pandemonio", arresteranno le più alte cariche della polizia, cadrà il ministro, il capo della polizia...E invece non solo non è successo niente di tutto ciò ma, la cosa più dolorosa, ancora devo scontrarmi con gente che dice che è stata colpa dei manifestanti. E finchè ci sarà anche uno solo che la pensa così, purtroppo avranno vinto gli assassini.

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    1. Mi sono sempre detto che se non è successo niente in quei giorni dopo quei fatti in questo paese non succederà mai niente...

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  13. Sempre ricordare, sempre, anche se fa male.

    Grazie di averlo fatto, amico mio.

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  14. Sono stati giorni terribili, cui mai avrei immaginato di dover assistere nella pur civile (?) Italia dei nostri giorni. Giorni da cancellare, ma anche da ricordare!

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    1. eh ma spesso noi dimentichiamo che la libertà in questo paese è molto giovane e da difendere sempre

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  15. Sono un vecchio lupo di mare e so che il naufragio fa parte della navigazione,ma naufragare sotto costa e non essere capace di organizzare il salvataggio dei naufraghi per paura e criminale,per la sua codardia sono morte quasi quaranta persone e un simile personaggio dovrebbe stare in galera dal giorno del disastro,perche non ha scuse, il responsabile a bordo,dopo Dio,per i credenti, è il comandante.

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