mercoledì 1 marzo 2017

C'era una riVolta


1 marzo 1968, Valle Giulia, Roma.
Spesso mi domando dove sia finita tutta quella partecipazione che tra gli anni sessanta e settanta invadeva le piazze e le vie delle città.
Manifestazioni spontanee nate al momento, coinvolgimento di gruppi a 360 gradi nella vita delle persone, movimentismo a volte anche esagerato, assemblee interminabili dove l'esserci voleva dire esistere, dove parlare significava fare parte di qualcosa. 
Ci sono stati degli sbagli, degli errori, delle vie sbagliate prese, in alcuni casi anche troppa violenza verbale e fisica. Senza quei movimenti e quegli anni molte delle cose di cui ora godiamo non ci sarebbero. Alcuni degli interpreti si sono persi, altri sono diventati ciò che odiavano, altri ancora hanno conosciuto la clandestinità per la scelta della lotta armata, altra magari in questo momento quando vedono una manifestazioni scuotono la testa o si commuovono.
Di certo c'è che adesso non esiste più quella partecipazione, per alcuni il massimo sforzo coincide con un "mi piace" messo on line e al limite una condivisione. Prima gruppo significata un'insieme di persone che si vedevano, discutevano, si arrabbiavano anche ora per molti vuol dire solo tanti contatti su un social.
Quella che in quegli anni voleva essere un rivolta politica ha finito per essere una rivoluzione più che altro sociale. Oggi le tematiche sono ancora presenti, ma le piazze latitano così come probabilmente le coscienze.

13 commenti:

  1. Diciamo che era così che doveva andare, era quello che serviva all'epoca e ora non serve più.
    Si tornerà in piazza quando ciò occorrerà alla Storia. E la Storia la fanno gli uomini, sempre pochi, sempre gli stessi :)

    Moz-

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    1. Non sono d'accordo. Non è che il quel momento servisse ma erano persone differenti secondo me, in un contesto diverso dal nostro con una coscienza che in questo momento è totalmente sparita. Ora diamo per scontato troppo, parlando di libertà in maniera approssimativa... h paura purtroppo che la piazza adesso sia differente e soprattutto che rimanga vuota per un po'

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  2. ... altri sono finiti nell'eroina, altri sono diventati hare krishna... a adesso siamo qua senza punti cardinali.

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    1. vero, rileggere quelle storie fa molto pensare

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  3. xpisp (Stefano)2 marzo 2017 20:00

    Quando vedo un sindacalista difendere dipendenti che fanno 300 ore di straordinario al mese... mi viene difficile credere in certi diritti.
    Credo che tra quegli anni e i nostri ci siano stati diversi diritti trasformati in privilegi per gruppi.
    L'art 18 tanto fondamentale da non essere mai stato goduto dalla maggior parte dei lavoratori privati.
    I baby pensionati per trovarci oggi con persone che moriranno lavorando, ecc.
    Forse i troppi errori di quelle persone che si sono mangiati il futuro delle generazioni future hanno allontanato le persone.

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    1. dovresti cercare di andare oltre e pensare a tutto il resto che è possibili grazie a quegli anni. Lo ripeto non solo dal punto di vista politico. Poi come ho detto ci sono stati errori, grossi e piccoli, ma quel periodo va analizzato correttamente e quella partecipazione ora ce la sogniamo, qualunque sia il nostro pensiero

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  4. Io sono molto in sintonia con la tua riflessione, c'è un gap, c'è stato almeno ad un certo punto. In parte disillusione rispetto ad una realtà che non appare più come "progressiva", nella quale la partecipazione pare essere appannaggio degli stupidi. Per anni si è urlato che furbo è chi sgomita, emerge senza merito o impegno, evade le tasse... perché quindi mettersi in gioco in una piazza, al limite lo si fa proprio per salvare il proprio... "quello" -_-

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    1. siamo il frutto degli anni 80, quelli in cui è stato insegnato alle persone di spingere chi avevi vicino e non abbracciarlo e camminare con lui

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  5. Senza le "coscienze", come le hai definite tu, non ci sono e non ci saranno neanche le piazze e ciò che oggi manca negli individui è proprio la coscienza (consapevolezza). Avevo 10 anni all'epoca e per tale ragione non ho vissuto con consapevolezza quel particolare momento storico. Ricordo, tuttavia, che 6 - 7 anni dopo, quel "movimentismo" al quale hai accennato era ancora diffuso, le assemblee (scolastiche) nascevano spontanee, le occupazioni pure... e le bastonate con i fascisti non si lesinavano! Secondo me c'era ancora quella voglia di ricerca interiore, di cognizione, di conoscenza che porta alla consapevolezza ed alla formazione di una coscienza.

    I giovani d'oggi (e non solo quelli) sono spesso informati, altrettanto spesso in modo superficiale, sono anche istruiti a livello scolastico più o meno elevato.... ma non hanno seguito nessun percorso intimo e profondo di conoscenza, non hanno una cognizione interiore e armonizzata con la loro persona e con la vita che li circonda... ed infatti non hanno elaborato principi etici ed una disciplina e condotta di vita consapevoli. E se non hai principi etici e conduci una vita in modo inconsapevole, non sai neanche cosa significa difendere la tua dignità... e se non lo sai, sei uno schiavo che vegeta, privo di ogni sentimento di partecipazione nella e per la vita.

    Ernest, ogni volta che pensiamo che la vita sia una bestialità indegna, nociva e ingiusta, dobbiamo ringraziare gli individui di cui ho accennato sopra.

    Ciao

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    1. Ciao Carlo
      ciò che dici alla fine credo sia davvero importante e soprattutto poco preso in considerazione dalle persone. Penso anche che quel periodo sia stato studiato poco e capito ancora meno. Non so ad esempio quanti trai giovani sanno ciò che è stato per Il movimento di Sociologia a Trento, molti non sanno nemmeno che la possibilità di scegliere un piani di studi in maniera autonoma deriva proprio da quelle lotte. Per non parlare delle proteste che i quegli anni hanno visto operai e studenti camminare insieme. Personalmente sto riprendendo in mano testi che avevo e nuovi, testimonianze dirette e altro perché sono convinto che al dilagare degli errori che ci sono anche stati in alcuni contesti nello spirito di quegli anni c'era speranza e volontà di cambiare qualcosa
      un saluto

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  6. Personalmente penso che oggi manchi una coscienza politica o se vuoi di classe soprattutto nei giovani. Io faccio parte di un circolo di sinistra, nel gruppo siamo rimasti in pochi e tutti di una certa età. Il giovane non è preparato o forse è sfiduciato a tal punto da non partecipare più alla vita politica... se non per sedere sulla famosa poltrona. Ciao

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    1. Credo che tu abbia ragione ma non credo sia solo una faccenda giovanile, penso che la maggior parte di quelli che non ha una coscienza politica siano nella mia generazione, 40enni. Molto preoccupante
      un saluto

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    2. Ciao sono Theresa Williams Dopo essere stato in rapporto con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto è stato vano, lo volevo tornare tanto per l'amore che ho per lui, lo pregai con tutto, ho fatto promesse, ma ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un mago che potrebbe aiutare me un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non ha mai creduto in magia, non avevo altra scelta che tentare, io mail il mago, e mi ha detto che c'era un problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà a me prima di tre giorni, ha gettato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno 16:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che disse era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva me tornare a lui, che mi ama così tanto. Ero così felice e sono andato a lui che era così che abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente di nuovo. Da allora, ho fatto promessa che qualcuno so che hanno un problema di rapporto, mi sarebbe di aiuto a tale persona da lui o lei si riferisce all'unico mago reale e potente che mi ha aiutato con il mio problema. e-mail: drogunduspellcaster@gmail.com lo si può e-mail se avete bisogno la sua assistenza nel vostro rapporto o di altri casi.

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