martedì 11 maggio 2010

Silvio Inside


"Sai tuo fratello si cura proprio... è sempre abbronzato!" "Eh si, ci va spesso e quando non fa le lampade si mette a prendere il sole..." "Dovrebbe andare da quella la, come si chiama... Amica... A..." "Amici!" "Eh si!" "Io ce l'ho detto di andare al Grande Fratello" "Il tronista deve fare, sul trono si si..." "Guarda io non so più come dirglielo. la prossima volta che ci sono i provini ce lo porto io e poi lo voto col cellulare..."

Quante volte leggiamo di nuove leggi del regimetto che ci governa! Quanto volte ci svegliamo la mattina e troviamo sul giornale la notizia di un nuovo decreto salva gambadilegno. Quante?!? Tante, troppe.
Credo che sia giunto anche il momento però di fare una riflessione più accurata su quanto è entrato nella nostra società il berlusconismo, che c'era anche in una certa percentuale prima del signore di Arcore. ma che sicuramente ha preso una netta impennata negli ultimi anni.
Trattasi di vita quotidiana, che sembra tale, e quindi magari per qualcuno di poco conto, ma in realtà davvero importante perchè poi incide sul resto, sulle decisioni, sui comportamenti insomma sulla società...

"Allora farai il corso pagato dall'azienda e naturalmente le ore in cui ci sarà lo stage dovrai prendere ferie!" "Come dovrò prendere ferie?" "Eh si avevamo detto che l'avresti fatto fuori dall'orario di lavoro" "Da quando le ferie sono fuori dall'orario di lavoro! Voglio dire abbiamo un contratto..." "Guarda vorrà dire che allora lo farà un altro al tuo posto."

Già. Vedete credo realmente che la politica del meno peggio che da anni ci stanno inculcando, sia diventata un virus che all'interno del cervello della gente si è messo a lavorare lentamente, con un lavoro meticoloso per preparare il colpo grosso. Lavorare la mente per creare automi, per creare persone che non riescono più a ragionare su ciò che realmente li interessa. Arrivare al punto di pensare magari che i diritti scritti, acquisiti, universali siano una concessione. Arrivare al punto di pensare che chi ci da il lavoro ha il diritto di fregarsene di chi fatica a 10-12 ore al giorno con uno stipendio ridicolo, quando magari nella stanza accanto si stappa champagne e si bacia la ballerina di turno.
La vera vittoria del berlusconismo, che in questo caso diventa sinonimo di egoismo, giungla dei diritti, guerra tra poveri e capitalismo puro dove il lavoratore è all'ultimo gradino della scala degli alimenti, è la trasformazione avvenuta della maggiorparte dei cervelli. Menti che per salvare la pelle, spinti dai ricatti del capitale arrivano a dire che la parete rossa non è rossa se il padrone dice che è blu.
La vera vittoria del berlusconismo è aver ridotto quelli che vedono il blu a pochissimi.
Aver ridotto quelli che riescono a capire che se uno come Berlusconi si prende il merito di aver tirato su l'Euro, come ha segnalato l'amico Harmonica nei commenti del precedente post, forse sta dicendo una cazzata galattica visto che il nostro paese non viene nemmeno contattato per prendere decisioni meno importanti. La vera vittoria sta nel aver portato milioni di persone a sentire un servo, vile, meschino come Fede, che non lavorerebbe in nessun paese civile degno di questo nome, insultare Saviano e con lui tutte le vittime di mafia e continuare a vedere quei canali (se andate sul sito de Il Russo trovate il modo per madargli una bella mail). Una vittoria che aiuta i cervelli a leggere in maniera diversa le notizie...L'Aquila... legittimo impedimento... riforme... federalismo... pillola... sentire una notizia come quella di oggi del ministro Brunetta che ora vuol sapere quante sono le auto blu e magari dire "certo che questo ministro è davvero bravo" senza chiedersi come mai un ministro che ha rotto i coglioni fino a ieri allo spreco nell'amministrazione pubblica solo adesso si preoccupa di un tale problema ammettendo che non sa neanche quante sono.
La vera vittoria è metterci uno contro l'altro, farci pensare che ciò che abbiamo è oro e non dobbiamo perderlo, difenderlo dal vicino, guardarlo storto e magari se lo sentiamo gridare, chiedere aiuto fare finta di niente perchè meno siamo meno lavoro hanno da fare.

"Ragazzi dovete comunque studiare, va bene il calcio, va bene lo sport ma lo sapete che per me viene prima la scuola"

"Siii mister..."
"Siii cosa!"

"A me che cazzo me ne frega, io voglio fare il calciatore e sposarmi una velina"

31 commenti:

  1. SPOSARE una velina?
    Cioè, l'unica cosa buona che ha inventato Silvio sono state queste donne bioniche adatte solo a scopare ed essere fanculizzate senza passare dal via dal calciatore di turno, e questi se la vogliono sposare..?

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  2. Tutto si riduce a quest'ultima tua frase: generazioni lobotomizzate che hanno come unica aspirazione diventare miliardari analfabeti per sposare una troia di scrofetta televisiva.
    Chi glielo spiega che questo sogno (ammesso che sia un sogno e non un miserabile incubo escrementizio) può realizzarsi per uno su un milione, mentre tutti gli altri saranno dei falliti e degli schiavi, disposti a lavorare 18 ore al giorno per 365 giorni perché se dicono di no ce ne sarà un altro più fallito più disperato e più schiavo che prenderà il loro posto? Va bene che il sistema fa vomitare, ma loro dove cazzo ce l'hanno il cervello, nel culo?

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  3. Il berlusconismo ha vinto nel momento in cui è sceso in campo il "presidente operaio" che è riuscito a far credere a quello che una volta si chiamava "proletariato" (ma che adesso non si sa più cos'è), che basta comprarsi uno smartphone e farsi un finanziamento in dieci rate senza interessi per andare a Sharm-El-Sheikh per sentirsi "ricchi" come lui. Lui te lo garantisce. Dopodiché gli somministra calcio, lustrini e un po' di patata nei suoi programmi. E loro (lobotomizzati) lo votano.

    Poi è anche chiaro che lui ha cavalcato l'onda capitalistica degli anni '80 (che qualcuno chiamò "edonismo reaganiano") che quindi esisteva a prescindere da lui nel mondo occidentale e che ha portato alla globalizzazione e a tutto quanto il resto vediamo oggi. Ma l'anomalia è che lui, complice la tv usata spregiudicatamente, ne ha fatto uno strumento di potere istituzionalizzato.

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  4. sottoscrivo completamente.

    porca troia!

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  5. Lo scivolamento verso il nulla è avvenuto e ancora avviene a piccoli passi, quasi impercettibili, come hai ben detto nella sostanza del tuo post.
    Guardati attorno e metà della popolazione è diventata così, non sa nemmeno fare un ragionamento elementare fosse anche per il suo interesse immediato.
    La buona notizia è che l'altra metà non è diventata così e non lo diventerà.
    La notizia cattiva è che le nuove generazioni non riusciranno a resistere al "trattamento" e non è azzardato ipotizzare che se ne salverà solo un terzo (la gente che sa cmq pensare con la propria testa ci sarà sempre) e così gli automi saranno la maggioranza del paese.
    Vero è che nemmeno Berlusconi è eterno e che il potere sta migrando lentamente e diventando sovranazionale. Già oggi sulle cose importanti (vedi euro e aiuti alla Grecia) nemmeno ci consultano ma decidono direttamente i paesi che contano (Germania e Francia), a noi resta il pateticissimo "tutto merito nostro, del nostro presidentissimo" ma non ci crede nessuno e la cosa fa una tristezza immensa.
    Resistiamo che verranno tempi migliori, siamo alla fine del berlusconismo e passerà l'ultimo treno...sarebbe il caso di prenderlo stavolta perchè sarà proprio l'ultimo.
    ciao.

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  6. @sciuscia. direi che è proprio uno dei diritti scritto nel programma del partito unico dell'amore.

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  7. Ernest ma i tuoi ragazzi ti chiamano Mister?!
    Comunque hai detto bene ieri, bisogna spegnere la TV! per 1000 motivi!
    Ehm...domani vengo a Genova, sai mica che tempo farà? hi! hi!

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  8. @sara. ebbene si mi chiamano mister e mi danno del lei... non sono tutti così comunque, e meno male aggiungo, il dialogo però è vero e ne ho sentiti anche di peggio purtroppo. Noi che abbiamo a che fare con l'educazione dei ragazzi per sport o lavoro come nel mio caso ci scontriamo parecchie volte con i risultati della repubblica mediatica edè davvero difficile.
    Per il tempo guarda prima era spuntato il sole ma naturalmente questa mattina sullo scooter, dotato di scialuppe ormai, ho preso un bel po' d'acqua... ma in un paese dove il governo è ladro può piovere per sempre?!?!?

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  9. Metterci uno contro l'altro non è più neanche troppo importante visto che spesso ci pensiamo da soli...

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  10. Concordo. Sottovalutiamo troppo gli effetti che ha la propaganda di questo signore nella testa e nella mentalità. Prime vittime i giovani. Non dobbiamo arrenderci e marcare ovunque possiamo la nostra presenza.
    Giulia

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  11. E' il concetto del "tutto subito". Senza fatica, senza impegno e soprattutto senza spenderci nulla per ottenerlo. Buona parte della colpa io la do allw tv (che sappiamo tutti di chi sono) che mostra una realtà fittizia che però viene spacciata per vera. E in tanti ci credono e sono ben lieti di trovarsi opinioni e pensieri pre-confezionati, in apparenza validi e pure capaci di far loro guadagnare qualcheccosa, senza mai rimetterci nulla, emulando gli esempi che vengono mostrati.
    Propaganda, ovvio. Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    Aggiungo che anche la famiglia ha, secondo me, le sue colpe: quanti sono i genitori che hanno tempo/voglia/modo/capacità di insegnare ai propri figli che non è tutt'oro quel che luccica? Che nella vita mica tutto ti è dovuto? Posso capirli, ognuno spera il meglio per i propri pargoli, e giustamente. Solo che la realtà se ne frega delle speranze altrui e prima o poi gli toccherà di sbatterci la faccia.
    Mi spiace solo che verranno travolti anche quelli che non c'entrano, anzi, si prenderanno pure la colpa.
    Sorry, ragionamento confuso il mio e anche in apparenza superficiale, però l'alternativa era scrivere un romanzo.

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  12. @dalle8alle5. direi che non c'è niente di confuso in quello che hai scritto. Concordo con te bisognerebbe anche parlare del ruolo che dovrebbero avere i genitori che purtroppo ultimamente latitano e parecchio

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  13. @giulia. assolutamente si la spugna non si getta, il lavoro da fare è tanto e va fatto anche nella quotidianità, un saluto

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  14. @chit. esatto e quello è proprio uno dei loro obiettivi raggiunti

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  15. Silvio NON ha vinto.
    Questo regimetto di merda NON ha vinto.
    La Russa, Minzolini, Bondi, Fede, Cicchitto, Gasparri e compagnia di ballerine al seguito, NON vinceranno mai.
    Ma guardateli in faccia per la miseria..!!
    Dicono tutti che in questo paese non c'è mai stata una rivoluzione.
    Aspettate il momento giusto e vedrete che ci sarà.
    Ci toglieremo dai coglioni questa CASTA di merda a calci in culo, non perché i buoni vincono sempre, ma per il semplice motivo che non valgono un cazzo.
    Non saranno le loro parole in TV o la carta da cesso dei loro bollettini di partito a salvarli dal nulla che li circonda.
    Sono solo dei patetici SOMARI travestiti da CAVALLI di razza.

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  16. @zioScriba. vero zio il lavoro è davveo difficile anche perchè si ha a che fare con un mostro gigantesco quale è la televisione. Credo che ci si debba mettera ancora più di'impegno soprattutto per chi è a continuo contatto con in giovani, dare segnali, parlare, confrontarsi in qualche maniera. Sulle prime si prendono delle facciate te lo posso assicurare, ma non c'è niente di più bello quando si riesce a strappare un'esistenza al tubo catodico (beh ora si dice cristallo liquido, ma il senso rimane)
    saluti zio

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  17. @ilgrandemarziano. è chiaro si hai ragione il suo è un progetto che ha gettato le basi parecchi anni fa e che sta raccogliendo i frutti
    @ilRatto. e io sottoscrivo l'incazzatura

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  18. @silvano. esatto il treno se passerà sicuramente non va mancato altrimenti addio davvero società, questo è sicuro.

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  19. @magocamillo. è chiaro che per vincere completamente e fare sua la società dovrà fare i conti con le persone oneste che esistono ancora e che reggono la moralità del paese.
    saluti mago

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  20. accipicchia ...
    sono daccordo. Si è persa l'adeguatezza . Si urla , ci si mostra come prodotti , imbellettati e mascherati a dovere... Non è importante l'essere in se stesso ma ciò che rappresenta nella sfera economica e telesociale... è un messaggio che arriva ai nostri figli , per cui spegnamo la televisione e insegnamo l'adeguatezza , la semplicità nei rapporti , il valore puro dell'esistenza ...ciao

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  21. Prima di tutto, grazie per la citazione. Purtroppo come ho detto altre volte la berlusconizzazione dell'Italia è cosa fatta, ed è sempre più facile, per stanchezza o sfiducia cadere nella rete del sovrano. Anche chi ha figli piccoli non è esente da colpe; mio figlio gioca in una squadra di calcio, categoria pulcini, quindi bambini di 10 anni e posso dirti che alcuni dei suoi compagni guardano il grande fratello, l'isola dei famosi ed il loro linguaggio è mutuato dai personaggi di quelle trasmissioni. Vedo solo macerie, caro Ernest, e non sarà facile far piazza pulita.

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  22. @reanto. Eh... In regalo con l'antologia delle poesie di bondi!!

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  23. @Stefania. Ciao Stefania grazie per essere passata. La situazione del nostro paese sembra realmente la rappresentazione di uno degl'incubi peggiori

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  24. @harmonica. Vero vero le macerie sono tante e i punti dove bisognerebbe agire molti, sicuramente nessuno di noi mollerà. I problemi ci sono anche tra i più piccoli come dici te e allora in questo cado bisogna ritrovate il giusto senso e significato di famiglia, il ruolo dei genitori, la scuola e tutte quelle figure educative che ruotano attorno ai ragazzi che sono le future classi del paese
    un saluto

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  25. Sempre più contento di avere cominciato a seguirti.

    Un abbraccio e buone cose.

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  26. eheheheheh è vero i ragazzi aspirano a futuri da sportivi accompagnati da veline ... o qualcosa di simile...

    buon mercoledì ^________^

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  27. @la Volpe. Ancora grazie, a presto un abbraccio

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  28. @pupottina. grazie e buona giornata anche a te

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  29. Quadro perfetto ahimé. E' vero, lobotomizzazione costante per anni unita al mettere categorie di persone una contro l'altra come fossero tante piccole tribù. Lottare si lotta ancora, ma a volte sono disperatamente rassegnato ad un probabile oblio, ad una sconfitta della libertà.

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  30. Giustissima riflessione. Io lo dico da anni, il problema prima ancora che politico è culturale. Se non lo si capisce le battaglie politiche in senso stretto non porteranno mai da nessuna parte

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