venerdì 28 ottobre 2011 56 vostri commenti

Se qualcuno ha capito me lo spieghi, perchè probabilmente in quel momento ero in bagno

Lavoro. "Dal 2012, un'azienda in crisi, potrà licenziare in modo unilaterale con un indennizzo e senza reintegro. Viene cancellato così l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori e irrigidito l'articolo 8 della manovra di agosto. Per rendere "più efficiente, trasparente, flessibile e meno costosa" la Pubblica amministrazione scatteranno meccanismi per la mobilità degli statali, la cassa integrazione con riduzione del salario e "il superamenteo delle dotazioni organiche". Rilanciato, infine, il contratto di apprendistato per favorire le assunzioni di giovani e donne"

E non finisce qui...

"Come ha detto Sacconi, l'obiettivo nostro è incentivare le assunzioni, non i licenziamenti. Ci siamo impegnati a rendere più efficienti gli strumenti di sostegno al reddito, e i dipendenti troveranno nello Stato la garanzia di essere remunerati con la cassa integrazione e di avere il tempo di trovare un altro lavoro"

Come intendono dare lavoro alle persone però non è dato sapere.
Ok.. lo ammetto all'università ho dato Economia Politica come ultimo esame, ok non mi piaceva, ok il professore entrava in aula scriveva alla lavagna cose assurde, ok erano più le volte che facevo finta di andare in bagno per uscire, ok ogni tanto non si riusciva a seguire le lezioni perchè i potenti mezzi dell'università arrivavano solo a 40 metri quadrati, ok non ho ancora capito come ho fatto a superare l'esame...
...e allora qualcuno mi spieghi che cosa c'è in tutto questo di RILANCIO ECONOMICO, PROVVEDIMENTO ANTI CRISI E RASSICURAZIONE ALL'EUROPA.

Perchè io proprio non lo capisco.
giovedì 27 ottobre 2011 34 vostri commenti

Immagini e morti che non possiamo davvero più tollerare


La storia è sempre la stessa. Si ripete inesorabile dritta per la sua strada, da anni ormai. E noi qui a prendere nota, a commentare, a indignarci, ad ascoltare prediche e guardare filmati che ci ricordano quanto sia stupido l'uomo e incompetente o disonesto chi lo amministra.
In questi giorni una parte del paese è stata messa in ginocchio. Liguria e Toscana, e in particolare La Spezia e la Lunigiana, stanno contando le vittime di un ennesimo disastro. Uomini e donne che guardano con lo sguardo fisso un punto vuoto dove una volta c'era la propria casa, persone che raccontano di come si sono salvati uscendo dal finestrino della macchina mentre l'ondata di fango stava arrivando.
Storie che ritornano e che ci portano indietro a pochi giorni fa quando abbiamo commentato la morte portata dall'acqua a Roma, che ci portano ancora più indietro al disastro di Sestri Ponente sempre in Liguria, oppure il Veneto l'anno scorso per non parlare poi dell'indimenticabile disastro di Sarno e Quindici, e tutti gli altri che non ho citato.
Dolore tanto dolore. Rinvigorito poi dalle dichiarazioni di chi dovrebbe fare qualcosa, da chi ci amministra e ha il coraggio di andare il tv come il ministro Castelli e condannare il Condono Edilizio quando il suo governo, assieme ad altri nel passato anche di centro sinistra, si è sempre dimostrato pronto a introdurne uno in ogni provvedimento (guardare il video per credere) anche ad personam (vedere alla voce villa Certosa).
La rabbia è tanta e di fronte a queste immagini sembra di essere impotenti, incapaci di fare qualcosa guardando Monterosso e Vernazza sommersi e come loro tanti altri paesi, ancora in queste ore senza luce gas e riscaldamento.
Credo, però, che la colpa non sia solo da cercare nei nostri politici o amministratori ma anche nell'uomo stesso. Già perchè i condoni vengono fatti e qualcuno ne usufruisce, quindi vuol dire che prima c'era un abuso, che non fa rima con sicurezza e che non fa rima con società civile.


Non ho la verità in bocca, non so se tutto ciò è solo colpo dell'abusivismo edilizio o magari anche della scarsa pulizia dei fiumi e torrenti ma so che tutto questo non si può più tollerare.
martedì 25 ottobre 2011 18 vostri commenti

40, senza prendere lezioni.

40, la noia.
Lo dice anche la smorfia. Si perchè a questo punto diventa anche ripetitivo, scontato, senza quella imprevedibilità che lo caratterizzo fin da giovane quando per far vedere che i suoi palazzi a Milano 2 avevano degli acquirenti invitò tutti i suoi parenti come finti compratori.

"Dunque in quei giorni, una impazienza straordinaria dominiva la mia vita. Niente di quello che facevo mi piaceva ossia mi sembrava degno di essere fatto; d'altra parte, non sapevo immaginare niente che potesse piacermi, ossia che potesse occuparmi in maniera durevole"

Perchè Silvio è così, torna da un noiosissimo incontro con i capi di stato, magari nessuno è riuscito a organizzargli un bel festino, i pensieri di vecchi amici che ritornano tramite fogli di lettere che implorano aiuto, e lui si butta sulle cose che sa fare meglio.
E allora cosa c'è di meglio di un bel provvedimento, il 40esimo, che vada a mettere il dito dove nessuno di solito osa. Un bel provvedimento che se tutto andrà bene metterà al riparo la successione di Nonno Silvio.

"In principio, dunque, era la noia, volgarmente chiamata caos. Iddio, annoiatosi della noia, creò la terra, il cielo, l'acqua, gli animali, le piante, Adamo ed Eva; i quali ultimi, annoiandosi a loro volta del paradiso, mangiarono il frutto proibito. Iddio si annoiò di loro e li cacciò dall'Eden."

Invece Silvio non si fermò e creò la legge Ad personam, Quella che ti viene in soccorso all'ultimo minuto, come un terzino che spazza l'area di rigore, come un tram che apre le porte proprio mentre sta partendo. Come un corda che viene lanciata mentre ti accorgi che se fai testamento oggi "il controllo di Fininvest passerebbe di diritto alla seconda moglie Veronica Lario e ai figli Barbara, Eleonora e Luigi con una quota del 56,1%. Relegando Marina e Piersilvio nello scomodo ruolo di azionisti di minoranza con il 43,9%" e questo non è buono per nonno Silvio. Quindi toccando l'articolo 537 bis del Codice Civile l'imperatore potrebbe decidere di lasciare il 53,38% dei possedimenti ai due primogeniti relegano in un angolino la moglie e i suoi figli.
Insomma i sassolini di Forum sono già stati tirati fuori.

Qualcuno aveva chiesto provvedimenti anti crisi.


lunedì 24 ottobre 2011 24 vostri commenti

Facceride'.it




Il premier italiano vi ha assicurato sui provvedimenti che prenderà il suo governo?

Si, ci ha assicurato che appena tornerà in Italia controllerà l'agenda dei festini e ci metterà in lista d'attesa, facendoci passare un po' avanti... pagando.

Si, è stato molto chiaro. I proventi derivati dalla fiction Elisa di Rivombrosa andranno a sanare una parte del bilancio italiano.

Si, uno dei provvedimenti chiave sarà il gratta e gratta. Un nuovo gratta e vinci che da diritto al cittadino di partecipare all'abbuffata dei politici... senza tessera del partito.

Si, è già pronto un decreto per la donazione "spontanea" delle fedi nuziali.

Si, pronto un rimpasto di governo. Lele Mora allo Sviluppo, Ruby Rubacuori alle pari opportunità, Jimmy il fenomeno al ministero delle Finanze.

Si, vieterà per legge il termine "culona inchiavabile".

Si, pronto un decreto legge per eliminare dalla settimana il mercoledì.

Si, dal 2012 verrà eliminata la domenica, si chiamerà Lunedì HD.

Si, provvedimenti legislativi a favore dei lavoratori in chiaro.

Si, ci ha assicurato che toglierà dalle barzellette il tedesco e il francese, sostituendoli con nuovi partner economici.

Si, ha detto che si assicurerà di aver fatto pulire tutto... una volta lasciato il paese.



venerdì 21 ottobre 2011 17 vostri commenti

Pieno di loro

Il mondo è pieno di loro. Quelli che vivono nella normalità, quelli che passano dal chiaro allo scuro senza dare fastidio, senza attirare attenzione, copertine di giornale, fotografi e titoloni.
Quelli che si alzano presto alla mattina perché altrimenti perdono l'autobus e si sa l'altro non passa mai. Escono di casa e non hanno nemmeno la noiosissima abitudine di schivare paparazzi o telecamere fastidiose ma al massimo devono solo schivare la vicina logorroica.
Pieno di loro si. Di loro che timbrano e a volte nemmeno quello perché si sa di questi tempi l'importante è lavorare. Di loro che lavorano per quattro lire, di quelli che guadagnano in po' di più e sembrano dei privilegiati, di loro che studiano sperando in un futuro sempre più lontano, di loro che per far tornare i conti non hanno bisogno di un Ipad perché basta un attimo capire che non bastano i soldi.
Pieno, pieno... di quelli che sopravvivono perché non si possono permettere di vivere, di quelli che dormono in uno seminterrato, in uno scantinato con o senza tetto.
Pieno.
Di loro, che fanno notizia per mezz'ora, e poi passa tutto.
giovedì 20 ottobre 2011 18 vostri commenti

La scomodità dei numeri lordi

9,34 Agricoltore
9,76 Addetto alle pulizie
11,0 Vigilante
11,02 Marittimo
11,19 Operaio industria calzature
11,24 Assistente Sociale
11,44 Cameriere Barista
11,96 Operaio industria tessile
12,14 Commesso
12,69 Metalmeccanico
12,83 Operaio dell'auto
13,35 Operaio Industria chimica
13,39 Edile
13,46 Autista di autobus
13,47 Operaio industria alimentare
13,48 Hostess
14,73 Minatore
15,14 Ferroviere
15,22 Portuale
15,68 Postino
17,67 Operaio nel settore elettrico

No... non sono orari di appuntamenti, eh no! Sono retribuzioni orarie giornaliere. Già.
Avete memorizzato alcuni dati? Bene, allora prendete la calcolatrice perchè dovete togliere il 30%, si perchè quello che avete letto è il dato lordo, inclusi i ratei di ferie e mensilità.
Esempio. Gli addetti alle pulizie facendo due calcoli.... +... -.... /....*.... allora, fanno circa 6 euro all'ora. Memorizzate bene, paga legale.
Il 3 ottobre nel crollo di Barletta del maglificio abusivo sono morte Matilde Doronzo, Giovanna Sarzano, Antonella Zaza eTina Ceciin, guadagnavo 4 euro all'ora, paga in nero.
Quando abbiamo deciso di togliere la parola sfruttamento legalizzato dal nostro vocabolario?
Ricordiamolo sempre.
mercoledì 19 ottobre 2011 23 vostri commenti

A chi intestiamo la fattura?


No scusate, ma visto che ora dovranno chiudere, a chi chiediamo indietro il miliardo e mezzo di euro spesi per lo spostamento a Monza, più i 15 mila euro a settimana sborsati per tre funzionari e un direttore generale.
E attenzione non voglio sapere chi ha pagato le statue del Giussano...
martedì 18 ottobre 2011 27 vostri commenti

Dai manda anche tu una foto! Al resto ci pensiamo noi...

In questa immagine c'è tutto.
C'è la storia di questo paese con un premier indagato a vita e che non vedremo mai in prigione perchè in un verso o nell'altro si salva sempre in calcio d'angolo, mandando avanti altri di solito pronti ad immolarsi.
E poi c'è il resto. Un giornale, quello del padrone, del capo, dell'imperatore, che gioca all'investigatore, a indovina chi, esortando i cittadini a mandare fotografie dei violenti così a caso e chissà magari tra le tante che vengono mandate ci sono anche quelle di quelli che violentemente portano magliette con Che Guevara, o magari quelli con uno due o tre orecchini da cattivoni, oppure, quelli che essere più cattivi si fanno i tatuaggi tenendo in mano una cattivissima e violenta bandiera rossa. Quindi siete avvisati da oggi se vedete in edicola uno che compra Il Giornale e siete vestiti in maniera troppo azzardata o avete uno guardo particolarmente minaccioso perchè il panino in pausa pranzo faceva schifo, allontanatevi prima che vi faccia una foto, non si sa mai.
lunedì 17 ottobre 2011 33 vostri commenti

Già scritto

"Noi non ci siamo nascosti. Il Movimento finge di non conoscerci. Ma sa benissimo chi siamo. E sapeva quello che intendevamo fare. Come lo sapevano gli sbirri. Lo abbiamo annunciato pubblicamente cosa sarebbe stato il nostro 15 ottobre. Ora i "capetti" del Movimento fanno le anime belle. Ma è una favola. Mettiamola così: forse ora saranno costretti finalmente a dire da che parte stanno. Ripeto: tutti sapevano cosa volevamo fare. E sapevano che lo sappiamo fare. Perché ci prepariamo da un anno".

Ognuno è libero di pensarla come vuole. Infiltrati, non infiltrati, anarchici e non, blocco nero o quello che volete.
Il fatto è che la storia parla chiaro e ci insegna. Ci ha mostrato in passato che dove c'è organizzazione non succedono certe cose. E' inutile che che lo stiamo a menare, e nei blog qualcuno lo aveva già detto, se vogliamo scendere in piazza bisogna scendere organizzati altrimenti...
Perchè poi vedete il problema è che le ragione della protesta ora vengono dimenticate. In tutto il mondo si parla di problemi del capitalismo, di società da ripensare e qui invece ora si parla di Legge Reale Bis.
In più le violenze sgomitano e fanno scendere dal piedistallo dell'informazione, dove non sono mai salite, le porcate del governo fatte prima di prendere la fiducia, vedere alla voce NUOVI VICE MINISTRI, per non parlare dell'ultima telefonatina del premier all'amico Lavitola dove vuole fare fuori il Tribunale di Milano.
Insomma il TG1 ha materiale per parecchi mesi, qualche Specialone da mettere in prima serata sul fuoco di Roma, sulla violenza, sulle tute nere, incappucciati insomma quello che volete.
Io credo nelle marce, negli scioperi, nelle manifestazioni non violente, nella partecipazione del popolo che tanto ha portato durante gli anni. Qualcuno potrà dire... si ma se vuoi la rivoluzione come la vuoi fare? Le risposte potrebbero essere tante, e i modi per fare una rivoluzione pure, sicuramente uno non è quello di agire ogni tanto in maniera violenta durante date di manifestazioni concordate e organizzate.
Il resto è storia.
venerdì 14 ottobre 2011 28 vostri commenti

Gliela danno sempre...

Gliela danno sempre a lui.
A volte pagando, spesso.
A volte di sera, poi di pomeriggio, al chiuso delle stanze.
E lui la prende, logicamente, da qualunque parte arrivi, da qualunque area senza distinzione, senza storcere il naso. Si prende tutto e non si butta via niente, perchè si sa ogni lasciata è persa.
Gliela danno punto e basta.
Perchè alla fine poi si divide con tutti, e quelli sotto prendono quel che resta.
E all'estero ridono, ci giocano sopra, ci marciano e si divertono.
E qua silenzio, qua si sopporta, a volte si marcia e pochi si divertono alle spalle dei tanti.
In alcuni casi lo registrano, mentre gliela danno, anche quando la va a chiedere, quando la pretende, quando la compra e non la fattura.
Gliela danno, al rialzo.
Se non la trova lui se la fa trovare dagli amici, vanno a chiederla in giro, vanno a bussare porte a destra e a sinistra. E così anche quando sembra non trovarla spunta all'ultimo per tirare su la giornata e a volte altro, per tenere la spina attaccata alla faccia di tutti.
Gliela danno, anche con lo sconto... che a pagare ci pensano gli altri.
giovedì 13 ottobre 2011 19 vostri commenti

The PrestigHorror Picture Show


"Qui c'è un casino terribile, andiamo sotto come al solito e lui legge l'elenco delle invitate alla prossima festa. Forse allora è' stato questo qui? Certo che poteva anche metterla nell'elenco una della padania..."

"Lui... lui! E' quello della Corna no?!?"

"Ah no lui! Dovevamo offrire di più a Scilipoti lo sapevo. Ah quello dietro... ma dove è andato Scajola era qui, a sua insaputa, ma era qui!"

"Leggi leggi, almeno il foglio tienilo dritto... ragazzi per favore metteteci la Carfagna qui in mezzo! E poi io l'avevo detto..."
mercoledì 12 ottobre 2011 17 vostri commenti

Dai su volendo questa domanda potete anche riuscire a farvela!

"abbiamo i minuti contati..."
"adottare decisioni chiare"
"da tre settimane le cose sono peggiorate la crisi è diventata sistemica"
"c'è una crisi globale del rischio sovrano, se si guarda cosa sta accadendo negli Stati Uniti o in Giappone. Si dovrebbe discutere in modo collegiale per dare risposte"

...musica parole e interpretazione di Trichet, ma ne ho preso uno a caso, basta mettere la mano nel mucchio e tirarne su uno. Le fabbriche chiudono, il lavoratori vengono licenziati, i mutui non vengono più concessi a meno che uno non si voglia strozzare, i cosiddetti capitalisti vanno a investire dove la manodopera costa zero, gli stipendi rimangono uguali e i prezzi naturalmente salgono. E questi parlano... parlano... parlano... parlano...
Una sola domanda... quanto guadagna questa gente, questi banchieri, questa classe dirigente? Trichet nel 2007 ne guadagnava 345mila all'anno. Qualcuno dirà nemmeno tanto... pensate gli altri allora, pensate che quei 345 vanno tradotti il 28mila al mese, pensate che noi normali e soprattutto fortunati che abbiamo un lavoro quella cifra la guadagnamo in 20-25 anni (senza metterla neanche da parte), pensate che un precario per arrivare a quella cifra ha bisogno forse di un secolo... pensate.
Un'altra sola domanda da porre a questi signori, è così difficile dire che anche il sistema capitalistico è fallito?
martedì 11 ottobre 2011 20 vostri commenti

Quando c'è censimento non c'è mai pentimento... soprattutto con 590 milioni di euro

Driiin.
"Chi è?"
"Postino..."
"Ma è già passato ieri!?"
"Eh si ma ho una busta urgente."
"Apro solo se si tratta di quello, lo voglio!!!"
"Si tranquillizzi... è lui!"
"Oh che liberazione, lasci tutto li, ho lasciato la mancia sotto lo zerbino..."
"Graaaazieee..."
"Non mi deve vedere nessuno, mi sono preparato devo compilarlo assolutamente oggi come dice il foglietto illustrativo, è troppo importante devo farlo bene, ho comprato anche la penna nuova, devo concentrarmi, non fare sbagli, lettere chiare e comprensibilie"
Driin.
"Ancora... chi è?!"
"Sempre io, il postino. Mi scusi mi sono dimenticato di dirle che ha la possibilità di compilarlo on line anche, più sicuro, più veloce e più moderno."
"Ah..."
"Però dovrebbe restituirmi quello, le consegno un codice segreto e così la metterò tra la popolazione ggiovane come target possibile di campagna promozionali future per la ggente che sa vivere...."
"Eh però... io... ma si. Si allontani dalla porta! Ecco li tenga... e ora il codice su! Grazie..."
"Arrivederci..."
"Si...si... Allora andiamo di la, computer già acceso, perfetto. Dunque com'è che devo fare più... ah si due click su quella specie di affare arancione, poi gugle si eccolo qua. E ora scrivo http://censimentopopolazione.istat.it/ . Poi poi dov'è che devo andare... compila compila trovato trovato... grandeeee e click.... ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.....



"Postinoooooooooooooooooo, postinoooooooooooooooooooooo!!!"
"Che c'è?!?"
"Me lo ridia!!"
"Cosa..."
"I fogli, il censimento me lo ridia me lo ridia..."
"Non posso le ho dato il codice... ahia ma che fa... ahhhhhhhh"
"E' mio, eccolo qua, il mio tessssoro e ora alle poste....."
"......"
"......"
"ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh"



330,6 milioni di euro per contributi agli Organi di Censimento (Comuni, Regione Val
d’Aosta, Province autonome di Trento e di Bolzano, Ministero dell’Interno)

220 milioni di euro per spese correnti relative all’acquisto di beni e servizi (web hosting,
stampa e spedizione dei questionari, registrazione dei dati, ecc.)

8,6 milioni di euro per spese in conto capitale (acquisto di strumenti tecnologici e
informatici)

30,8 milioni di euro destinati alla remunerazione del personale assunto dall’Istat a
tempo determinato per il Censimento.

590milioni di euro


lunedì 10 ottobre 2011 22 vostri commenti

Fora di ball i candidati!

Nome... Ernest.
Cognome... uhm mai pensato.
Metri quadri del tuo blog... monolocale.
Ero li che compilavo il nuovo moderno incredibile indimenticabile censimento.
Una crocetta di qua.
Una linea di la, qualche numero, qualche cosa inventata e qualche fatto mio che non capisco perchè lo vogliono sapere. Ma proprio sul più bello, ovvero alla domanda hai mai votato Pdl, mi sono addormentato...

Ero li nel nord democratico, quello del popolo, quello della gente, quello fuori da ogni logica di partito. Ed era tutto verde, ma più che verde pisello. Un crocevia e un solo cartello "Uè figa Padania di qua!". E andai.
Si respirava l'aria della libertà, della democrazia diretta, della voglia di dire la propria.
Un altro cartello... "Uè di qua Varese". E andai.
Iniziai a correre mosso dalla note del Va Pensiero, sulle mie ali dorate inebriato dall'atmosfera libertaria.
Un altro cartello..."Uè di qua elezioni a segretario provinciale". E andai.
Volevo dire la mia, non so su chi, ma volevo dire la mia, anzi volevo candidarmi non so perchè ma volevo farlo, forse tutto quel verde, quella musica, quella terra.
Sentivo "Voto, voto, voto!" come una dolce nenia primordiale. E entra. .
Ma le ali non volavano più... c'era uno che diceva "ho visto in seconda, terza fila dei fascisti" e non aveva nemmeno uno specchio davanti, incredibile. Un altro che in un angolo continuava a dire "E' il giorno più brutto da quando sono il Lega" senza garanzia anche. Quell'altro che minacciava "la tessera, questa volta la brucio".
E un cartello. "Uè qui se fa minga quello che vuoi tu... fora di ball i candidati!", e andai.
Senza neanche la selva oscura, sicuro di non aver smarrito la via.

E poi il risveglio... ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
Dai ragazzi basta con questi scherzi idioti, chi ha barrato la casella del SI?
venerdì 7 ottobre 2011 29 vostri commenti

Pussy, Muschi, Minette e la maledizione di Google translate


E poi non dite che Silvio non insegna niente.
Questa volta lo ha fatto per noi, ha voluto darci una lezione di lingue...


...certo non proprio fatta da lui, ma dai giornali esteri. Poi lui non ama le cose incomplete ha voluto concludere il pezzo di Benigni, e per arrivare anche ai più ggggggiovani subito pronto il sito www.forzagnocca.it
No Silvio... no party!
giovedì 6 ottobre 2011 20 vostri commenti

Silviochet ha trovato il modo di riempire gli stadi di calcio...

Si lo so. Pare che i nostri blog non verranno toccati dal decreto. Pare.
Vittoria? Mezza forse, direi più un contentino per far star bravi i bambini che passano le ore notturno a scrivere poesie, ricette, post sulla politica, sulla cultura, sui libri invece di guardare con le pantofole addosso e la copertina una bella intervista a Omar trasmessa da Matrix.

Chi vi dimora — nella tomba — ha un privilegio che non è esercitato da nessun’altra persona vivente: la libertà di parola. Chi è in vita non è del tutto privo, in senso stretto, di un tale privilegio, ma lo possiede solo come vuota formalità: sa di non poterne fare uso, e non può dunque essere considerato come un effettivo possesso. (Mark Twain, Libertà di stampa)

Già perchè ciò che aleggia in queste ore è un'aria malsana di dittatura similcilena, una sorta di mano che getta il sasso in una siepe per far guardare dall'altra parte mentre con l'altra fa qualunque cosa senza le noiose interruzioni democratiche.

A volte sopprimiamo un’opinione per ragioni che ci fanno onore, non onta, ma più spesso lo facciamo perché non possiamo sostenere l’amaro costo di dichiararla. Nessuno vuole essere odiato e a nessuno piace essere evitato. Il risultato naturale di questa condizione è che, consciamente o inconsciamente, prestiamo più attenzione ad accordare le nostre opinioni con quelle del nostro vicino e a mantenere la sua approvazione, piuttosto che a esaminarle con scrupolo per vedere se siano giuste e fondate. (Mark Twain, Libertà di stampa)

La prigione. Le sbarre. La reclusione. La sfida più grossa... rinchiudere le parole. Portare le persone, in questo caso i giornalisti, a non provarci nemmeno altrimenti "in gabbia". E guardate che la sensazione è quella che alla fine questo provvedimento faccia schifo anche a pochi politici dell'opposizione. Perchè quando il popolo sa è un problema, quindi meglio il silenzio.

Questa abitudine conduce necessariamente a un altro risultato: l’opinione pubblica che nasce e si alimenta in questo modo non è affatto un’opinione, è semplicemente un’abitudine; non suscita riflessioni, è priva di princìpi e non merita rispetto. (Mark Twain, Libertà di stampa)

Meglio che si continui a parlare solo di processi alla Jessica Fletcher, di diete e gossip e lasciar perdere il resto che non è "attinente", che certe cose non si devono sapere su, che se uno fa i festini mentre poi proclama l'importanza della famiglia DOC nella società non deve interessare, che se uno invita un ricercato a scappare non deve interessare, che se uno durante un capodanno chiama un amico dicendogli che devono parlare con quello che ci "aiuta per le televisioni" mica deve interessare al popolo.

Silence Please! Silviochet ha trovato il modo per riempire gli stadi in futuro...



...naturalmente in diretta su Premium.



mercoledì 5 ottobre 2011 17 vostri commenti

Scrivi Amanda leggi Silvio

Chissà magari prima o poi alcuni nostri politici faranno come il signor Finch di Brandywine, nel Delaware, intenzionato a rubare in casa di una famiglia in vacanza, ma che ha avuto bisogno poi dell'intervento della polizia per uscire dall'abitazione.
Forse prima o poi ce lo chiederanno anche loro, "fateci uscire dal parlamento siamo incapaci!". Arriverà mai quel momento? Arriverà mai il giorno in cui potremmo riveder le stelle e non sentire più un ex ministro di grazia e giustizia commentare una sentenza di un reality svoltosi praticamente a Porta a Porta dicendo "i magistrati non pagano mai!".
Magari Al Fano da ministro era troppo impegnato a cercare il modo e la maniera per tirare fuori dai pasticci il padrone, forse ha passato le notti a leggere e rileggere i lodi i lodini e i lodetti invece di ripassare i Codici dove sta scritto che in Italia ci sono tre gradi di giudizio.
Ma questo naturalmente per Al e l'allegra compagnia dei pecoroni non conta, la cosa importante è che alla gente arrivi il messaggio che la magistratura ha sbagliato e quindi sbaglia con Silvio. L'equazione è Amanda è uguale a Silvio quindi Silvio è innocente quindi è tutta una persecuzione quindi sono tutti comunisti che inseguono da anni una persona innocente quindi va cambiata la giustizia quindi a favore di Silvio.
Chiaro, semplice, diretto.
martedì 4 ottobre 2011 21 vostri commenti

No Vasco No questa volta non è Colpa d'Alfredo... ma tua.

Una volta si pensava di essere Liberi Liberi poi venne la censura, vennero i personaggi noti, quelli che dicono che è Colpa d'Alfredo se se le cose vanno male.
E di colpo Gli Spari sopra sono tutti per noi, quelli che vogliono Vivere scrivendo, quelli che non Hai ragione tu anche se sei famoso, prepotente e ricco.
Succede così che un giorno tu che Non appari mai vieni contattato da uno Stupendo avvocato in doppio petto che ti spiega che certe Deviazioni forse è meglio lasciarle perdere con certe persone, ti chiede L'ultimo domicilio conosciuto, ti chiede se hai un bicchierino di acqua con le Bollicine perchè dovrà parlarti tanto, e che la tua Vita Spericolata sul web è finita.
E tu che credevi che quella fosse Una splendida giornata ti rendi conto che Ogni volta che uno pensa di non trovare grane, di avere un Alibi, di essere un' Anima fragile... succede il peggio.
Denunce che ti danno Sensazioni forti, che Non l'hai mica capito ancora come è stato possibile, lettere e scartoffie che ti fanno venire un Fegato Fegato spappolato, ti trovi a girare per la camera parlottando dicendo Io non so più cosa fare, pensando in fondo Che ironia chiudere proprio ora che si Andava al massimo.
Poi ti volti guardi gli amici dicendovi Dimentichiamoci questa città, sorseggiando un bicchiere con 10 gocce di Valium.
Chissà magari quel giorno quando ha letto quella pagina ha avuto solo una Domenica lunatica, ma Ormai è tardi e da oggi bisogna Vivere senza te, con una certezza in più da tenere dentro che è vero che C'è chi dice no, ma Siamo solo noi, quelli che alla mattina si svegliano veramente presto per la lotta quotidiana della vita, senza fans, senza folle, senza stadi, uomini e donne Buoni o Cattivi ma Liberi Liberi di scrivere.

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