mercoledì 30 maggio 2012

Qui dove tutto scorre... al contrario.

Questo continua ad essere inesorabilmente uno strano paese. 
Tutto scorre fino quando non si toccano i nervi scoperti. 
Così infatti per l'ennesima volta siamo qui a commentare una tragedia come il terremoto in Emilia, popolazioni colpite da un colpo che non posso neanche immaginare, vite perdute, lacrime e macerie. Ora ci tocca sentire gli speciali, i professori che vanno davanti alla televisione a fare previsioni, a dissertare su teorie che nessuno può avere. 
Ci tocca vedere gli strapagati del video con la bacchetta indicare questa o quella zona che ora è gialla ma dovrebbe essere rossa, se non viola. I politici di turno che dicono noi avevano chiesto le revisioni e avevamo chiesto quello e quell'altro.
Poi il solito numero per l'invio dei soldi, da dare sia chiaro, e la solidarietà che scatta.
Poi ci sarà il silenzio, come al solito e il nulla di fatto unica cosa sicura in questo paese.
Già perché dopo ogni terremoto si parla di messa in sicurezza e poi niente, si dice che il terremoto fa le vittime per colpa delle costruzioni dell'uomo e poi si lascia tutto come prima.
Piano piano la testa si gira, il problema si allontana e col passare del tempo svanisce. Si entra in quella categoria chiamata "terremotati che non fanno più notizia".
Uno strano paese.
Dove il presidente del consiglio può dire quello che vuole e non succede niente, chiedere sacrifici assurdi a chi ne ha già fatti tanti, bloccare gli aiuti ai terremotati,  far pagare l'Ici su una casa da 140mila euro con sopra un mutuo, alzare la benzina indiscriminatamente ma NON PUO' DIRE UN CAZZO SUL CALCIO SIGNORI!
Il calcio non si tocca altrimenti sei VERGOGNOSO, IN MALAFEDE, E AFFONDATORE DEL PAESE, quando poi da anni quello non è più uno sport ma un insieme di interessi di banche imprenditori e miliardari. Il calcio è nelle piazzette dove non serve la diretta Tv, ma bastano felpe per i pali e tanta passione, il tutto  completamente gratis.
Quindi per il resto  chissenefrega. Intanto che importa se continuano ad assolvere capi della polizia che poi vanno al governo, che importa se cadono le fabbriche sugli operai che stanno lavorando, che importa se la soglia della povertà incombe, che importa se i suicidi sono all'ordine del giorno.
La cosa importante è che ad agosto inizi il campionato.
Il resto è solo noiosa pubblicità.

30 commenti:

  1. scrivevo questa mattina a un altro blogger che di sicuro scoppierebbe la rivoluzione se venisse fermato il campionato per due anni, mentre per tutto il resto... chi se ne frega! davvero un paese civile siamo, non c'è che dire...

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  2. @Guchi. l'ho sempre pensato anche io...

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  3. L'ho sempre pensato che in Italia la rivoluzione potrebbe succedere solo se togliessero a (certi) Italiani le cose inutili.
    Credevo di essere cinica e iper pessimista.
    Credevo.

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  4. ieri ho applaudito Monti davanti alla televisione, non ho mai creduto di poterlo fare

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  5. Chissà perchè?
    Propongo di espropriare gentaglia come Beppe Signori di tutti i milioni fatti con l'illecito per girarli ai terremotati. Lo propongo, anche se i benpensanti mi prenderanno per scemo.
    Buona giornata

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  6. No dai, prima ci sono gli europei :(

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  7. ..e' solo una manovra diversiva, per distogliere l'attenzione da azioni molto piu' dannose per noi.E, sopratutto, abbiamo un'Italia da ricostruire.Per me il calcio è finito ai tempi di Italia-Germania nel '70..Il resto è da cancellare.Sono perfettamente d'accordo con te, e la cosa migliore e praticarlo nei campetti di periferia...Un carissimo saluto.

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  8. Ma lo sai qual è il posto per il calcio, vero?

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  9. Che faccio? Dico: ma no state tranquilli, tutto sarà sistemato in breve tempo, il governo (???)
    risolverà in breve...
    Ma l'anima de li mejio.........loro, perchè a qualsiasi livello 'sti politici der c....o nun se riducono li sordi che rubano come stipendi e priìvileggi vari armeno fino a un terzo de quello che pijiano adesso?

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  10. Io sto incazzata nera, si può dire? Mi sembra di rivivere il mio Abruzzo, spero che loro, dopo tre anni, non stiano ancora come stiamo messi noi!

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  11. Il calcio è una parte fondamentale della mia vita e Monti mi sta sul cazzo.Ma finalmente ha detto una cosa sacrosanta.Si fermi questo circo Barnum di sottosviluppati e cialtroni: è ora di basta !

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  12. Tanto per ricordarlo, in Ucraina per fare gli europei si è scatenata la caccia ai randagi.
    Alla faccia dello sport!

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  13. Hai ragione, ma resta il fatto che quella di sospendere il calcio è una solenne e facilona cazzata. Allora dovremmo "sospendere" per tremila anni il pianeta Terra e andarcene tutti su Giove, ma non credo che così si risolverebbe qualcosa dei problemi mondiali...

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  14. Purtroppo hai ragione...
    Il calcio ormai è quello che si lamenta della giustizia spettacolo e non dice una parolo sulla situazione della Timoschenko...
    Assolutamente da chiudere tutto il baraccone! E' l'unica volta che ho dato ragione a Monti...

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  15. Il terremoto è un evento naturale; morire nel crollo del capannone dove il tuo padrone ti ha costretto a rientrare al lavoro per controllare le condizioni dei macchinari (che costano, non come gli operai, soprattutto se immigrati, che invece sono sostituibili) è un crimine; stabilire per legge di non essere più tenuto a ricostruire le case distrutte dalle catastrofi naturali, aumentare le accise sulla benzina "per aiutare la popolazione colpita" ma procedere con l'inutile e costosa parata militare del 2 giugno, militarizzare e gerarchizzare i campi degli sfollati, disgregare le comunità, devastare, cementificare e speculare ulteriormente su un territorio ferito con la scusa della ricostruzione, sfruttare l'emergenza per sospendere lo stato democratico ed esercitare un esteso controllo sociale, questa è l'espressione più veritiera del carattere e degli obiettivi di questo Stato (di ogni Stato).
    E il calcio... il calcio è il nuovo oppio dei popoli.

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  16. Ma come hanno costruito in quella zona certi capannoni? Con quei tetti monstre sarebbero caduti presto anche senza terremoto!

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  17. Ora anche il sobrio Monti sa quali sono gli i temi che non gli sono consentiti...

    Concordo con il tuo post, ma hai scordato che a cancellare i terremotati dell'Emilia, gli esodati e i disoccupati della fornero, tra qualche giorno arrivano gli europei di calcio e subito dopo ci sono le olimpiadi di Londra, insomma, se ne parlerà a settembre...se siamo ancora vivi.

    Se vogliamo aiutare gli Emiliani, non limitiamoci alla telefonata solidale che ormai mi crea dubbi su dove e come saranno spesi quei fondi.

    Tutti andiamo a fare la spesa, compriamo i prodotti alimentari che provengono dall'Emilia, non solo parmigiano e grana, dalla frutta alle tagliatelle e intendo i prodotti delle cooperative che in Emilia hanno radici tali che nemmeno un terremoto di magnitudo 9 potrà mai estirpare...guardate le etichette del prodotto, la provenienza è inserita, aiutiamoli semplicemente mangiando le loro pesche...etc

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  18. Come hai ragione!!!!!!!!!!!!!! Non ci libereremo mai di questi incapaci!!!!!!!!!!!!!!!!

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  19. Ernest caro, bello il post e bello anche il discorso sul calcio (lo sai già come la penso, ne abbiamo parlato altre volte, e sono contento che proprio tu lo abbia scritto, anche se giochi a pallone...ma giustamente come dici tu il gioco vero del calcio è un'altra cosa). Ritrovo il nostro Abruzzo dilaniato nelle parole di Maraptica, e il mio pensiero nelle parole di Ross. Per non parlare degli aiuti via SMS...e quindi senza che lo stato contribuisca...sono solo 2 euro, ma tutti netti. Io le mie donazioni le faccio tutti gli anni, per L'Aquila, per Haiti, per il Giappone, per la SLA e la distrofia, ora per l'Emilia, eccetera...però le faccio nel modo standard, cioè senza commissione bancaria e con la detrazione in dichiarazione dei redditi...almeno così anche lo Stato contribuisce in qualche modo. Scusa l'elucubrazione, e grazie di esserci sempre nel modo in cui ci sei! Un saluto dagli Stati Uniti, ti abbraccio

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  20. in Italia da sempre queste vcose non vanno ed è inutile piangerci sopra, bisognerebbe reagire e cancellare simili comportamenti. So che è difficile ma basterebbe un pò di serieta' e cercare di rimediare nel nostro piccolo.

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  21. E' l'Italia, se non fosse così non sarebbe l'Italia. E' dura ma forse bisognerebbe farsene una ragione.

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  22. Si replicano sempre le stesse scene, gli stessi copioni, perfino gli attori sono sempre gli stessi... o quasi. L'Elilia come l'Abruzzo. Oggi la gran buriana dell'emozione a comando, l'eurino di cui ci si priva con un sms, l'immancabile concerto, qualche eurino in più ma ci si diverte pure... e la coscienza è a posto! Fa nulla se, poi, dopo tre anni a l'Aquila sono sempre nella merda e fra tre anni, in Emilia, staranno più o meno nella stessa condizione!

    Figurati! Ho sentito affermare che se ci fosse il Cainano ed il suo fido Guido, in Emilia si sistemerebbe tutto in 3 mesi.

    Le camere a gas riaprirei!

    Sul calcio che dire? Mi fa schifo da quando ho lasciato quei campetti in terra battuta su cui ci si sgrugnavano le ginocchia, da ragazzini. Mi pare ovvio il perché.

    Il male siamo noi, non loro! "Loro", sono solamente capaci di sfruttare, al meglio, la mancanza di qualunque forma di dignità della massa italiota.

    Ciao Ernest.

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  23. Sante parole Ernest. Il punto è che "loro" non professano la nostra stessa religione!
    Francesca

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  24. Ti auguro una buona domenica, Ernest.
    Non ho altre parole che non rispecchino le tue.
    Ciao:)
    Lara

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  25. Non saprei proprio da dove iniziare, non saprei cosa aggiungere, è tutto così scontato, ad ogni terremoto, ad ogni omicidio, ad ogni ruberia, che quasi non mi resta la forza di sopravvivere...

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  26. Ohi Ernest, ma dove sei finito? Tutto bene?

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  27. Mi devo preoccupare?

    In genere resti lontano quando accompagni i tuoi ragazzi per qualche stage in barca, ma avvisi... ti sei scordato di farlo?

    Buon pomeriggio Amico

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