giovedì 12 marzo 2015

Mi fido di te

"Abbiamo cercato di fare cultura: abbiamo tolto gli orologi e abbiamo detto alle persone: “organizzatevi per lavorare al meglio” sia per organizzare al meglio l’attività lavorativa sia per conciliare vita/lavoro (flessibilità di orario / lavoro da casa) Se una persona segue un progetto con gli States è meglio che inizi a lavorare alle 12 e chiuda alle 20, se lavora con la Cina o il Giappone è meglio che inizi alle 4 e vada a casa alle 12.00.
Ognuno lo sa e si organizza. Se chi deve preparare una relazione alla fine di un progetto si trova meglio a farlo da casa o in uno dei giardini dell’ azienda anziché in ufficio, è autonomia delle persone. Alla fine del mese le persone auto certificano ciò che hanno fatto durante il mese. Abbiamo un foglio precompilato con 8 ore lavorate per ogni giorno lavorativo. Le persone possono lasciarlo così o inserire le variazioni. (lavoro da casa, in remoto o da ufficio) e vengono pagate esattamente come se avessero lavorato in ufficio. Una volta compilato viene approvato dal manager per la busta paga."

Parole di Gianmaurizio Cazzaroli, ingegnere e manager della Tetra Pak, in un intervista a Wired di questo mese. Non stiamo parlando della Silicon Valley ma di Modena, Italia. 
Organizzazione del lavoro basata sulla fiducia nei dipendenti e non sul controllo.
Altro che telecamere di marca Renzi-Marchionne.
Logicamente ogni lavoro è particolare e ha le sue esigenze, ma il futuro potrebbe passare da qui?

34 commenti:

  1. Bomba e Minkionne dicono no, e prima o poi faranno chiudere la Tetrapak.

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  2. È una soddisfazione che costui abbia realizzato che le persone lavorano meglio se le tratti degnamente, a volte sembra che i manager siano programmati per non arrivarci a questo concetto semplice semplice.

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    1. il bello è che qualcuno a parole dice di tenere al benessere dei lavoratori, poi...

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  3. xpisp(stefano)12 marzo 2015 12:36

    Ciao Ernest,
    non credo, si può partire così ma poi c'è sempre qualcuno che demolisce un simile ambiente.
    Se ci fosse però la consapevolezza che chi sbaglia paga caro la sua truffa, forse si.
    Perché alla fine ciò che manca in Italia è la responsabilità!
    Buona giornata

    PS
    il mio pessimismo, officina senza controllo, piccola.
    Nuovo acquisto
    dopo qualche giorno comincia a vedere che nessuno controlla
    arriva e subito va in bagno(30 minuti minimo)
    caffè
    spesso dopo mangiato s'infilava sotto i mezzi col carrellino e... dormiva
    ovviamente i colleghi cominciavano ad indispettirsi e, a fronte del mancato controllo non arrivavano richiami... cominciarono pian piano ad essere meno professionali
    Non so perchè ma di solito vedo che si imita il peggio...e non il meglio!

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    1. Ciao Stefano
      sono gli stessi commenti che alcuni hanno lasciato all'articolo che ho postato...
      Confesso che anche a me sono venuti in mente cattivi pensieri... ho pensato immediatamente ad alcuni miei colleghi...
      Però è anche vero che se si continuano a prendere provvedimenti sulla base di quelli che se ne fottono non cambierà mai nulla
      Rimarrà purtroppo un'utopia credo, anche perché lo spirito dei nostri manager o semplicemente dirigenti va verso l'opposto, controllo e poca fiducia e quando ci sono dei quattrini non si danno mai ai dipendenti... brutta cosa.
      E un cane che si morde la coda secondo me, serve un punto di rottura.
      un saluto

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  4. un buon datore di lavoro dovrebbe saper valutare i suoi collaboratori, non certo ricorrendo a mezzucci.

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    1. vero Sara, il problema è che non è così ormai. Nei posti di lavoro, magari non in tutti, vige la regola del sospetto e della non fiducia... nei posti di comando ci sono gli Yes man, alle riunioni di lavoro si può assistere a delle trasformazioni in zerbini...

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    2. e sa anche sceglierli. Solo per fare un esempio: le critiche ai lavoratori della PA non tengono conto che molte assunzioni sono il risultato del voto di scambio: http://it.wikipedia.org/wiki/Voto_di_scambio

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  5. Se l'azienda è ben gestita, se i dipendenti sono tutti onesti, se i capi sanno fare il loro lavoro e conoscono a menadito quello dei subordinati, un sistema così funziona.
    Altrimenti è svacco totale.

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    1. eh eh effettivamente quei SE mettono dei dubbi :-)

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  6. io ho avuto esperienza di tele-lavoro perchè nell'ufficio di mia moglie il tecnico informatico lavora da casa 5 giorni alla settimana e uno in sede.Lì lo possono fare perchè sono impiegati della provincia e non debbono movimentare merci

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    1. si chiaramente ci sono delle realtà differenti

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  7. Il sistema funziona solo se sono fissati dei precisi target risultato: a quel punto uno può lavorare anche disteso in letto o in spiaggia, tanto viene pagato per i risultati che produce.
    Il sistema ha i suoi pro ed i suoi contro.
    Pro: lavori dove e quando vuoi
    Contro: se i target sono ambiziosi non hai più una vita privata e finisci per lavorare sempre e ovunque.

    Se non ci sono target la gente dopo un po' senza controlli fa quel cazzo che vuole.

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    1. Si Giulio la mia era anche una provocazione, perché è chiaro che il sistema così come descritto sarebbe poco compatibile con molti lavori... si tratta però di un diverso approccio alla gestione del personale, ora siamo delle minuscole pedine che muovono dove e quando vogliono... non ci danno nemmeno target, se li tengono per loro e a volte sono finti tranne i soldi... quelli se li prendono e sono veri.

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  8. sono d'accordo sul fatto che si tratti in parte, come giustamente dici tu, di provocazione, ma sono anche convinta che le provocazioni vadano raccolte.E sono convinta che il vecchio proverbio - santa saggezza popolare - che dice " il pesce puzza sempre dalla testa" sia sempre valido. Perchè autoproclamarsi manager, o essere nominati tali, è molto semplice....esserlo è un altro paio di maniche. Chissà perchè, invece, le responsabilità dei cattivi funzionamenti di ogni cosa....vanno sempre gettate sulle spalle di chi sta più in basso...un po' come dire che se il reparto di un ospedale non funziona è colpa dei portantini!
    Emanuela

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    1. xpisp(stefano)12 marzo 2015 17:56

      il pesce puzza dalla testa è anche un ottimo alibi per aspettarci di più da chi è più in alto.
      Se il nostro collega fa l'imboscato quanti lo denunciano e quanti aspettano che lo faccia chi sta più in alto?
      Forse in questo paese sarebbe ora di cominciare a dare l'esempio dal basso e poi dopo incazzarsi se la testa non è al livello del resto!

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  9. lavoro in una struttura pubblica, esattamente in Dogana.
    Struttura lavorativa gerarchica. E' costruita così, giustamente o non giustamente.
    Chi sta più " in alto", nella struttura è, giustamente, più retribuito. Più responsabilità, più impegni, magari anche piu' lavoro, sia in termini di quantità che di qualità.Su questo non ho nulla da dire.
    Ma credo che fermamente che ......" ONORI ED ONERI": ti pago, giustamente , di più, perchè tu devi darmi di più. E certo che mi aspetto di più da chi è più in alto: è semplicemente il suo ruolo!
    Secondo me....dal basso ci si deve incazzare!!! Io NON DEVO dare l'esempio ai miei capi: io devo svolgere il mio lavoro, con il massimo delle mie capacità e del mio impegno, sicuramente: ma da chi è sopra di me MI ASPETTO MOLTO DI PIU'.
    Siamo sempre lì......forse se tutti i portantini di un ospedale sono eccezionali anche il primario lo sara'....
    Emanuela

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    1. hai ragione Emanuela... il problema è che ultimamente nei ruoli di decisione non ci vanno dei "fenomeni" anzi... sembra una moda quella di arrivare in alto e poi non ascoltare quelli che stanno sotto o prendere provvedimenti che sono sempre in linea con la diffidenza, il controllo, il peggioramento delle condizioni di lavoro etc...
      Poi è chiaro non sono tutti così e non siamo tutti persone oneste anche al piano di sotto
      un saluto

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  10. esistono ancora gli imprenditori così allora

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  11. Visto che abito in zona, conosco molto bene la realtà Tetra Pak e tra l'altro hanno istituito anche un nido aziendale. Il problema che la maggioranza degli imprenditori soprattutto italiani, fa la guerra ai propri lavoratori, senza rendersi conto delle reali situazioni.
    Saluti a presto.

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    1. quello che dici è vero... in più molti fanno finta di avere delle mentalità aperte

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  12. il futuro in tetra pak! non vedo l'ora

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  13. Ciao Ernest, sono passata in velocità per farti un saluto! I tuoi post inducono sempre a riflessioni importanti.
    A presto .. Dream Teller

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  14. Io ho fatto la tesi di laurea sulla fiducia nelle organizzazioni economiche

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  15. Io ho fatto la tesi di laurea sulla fiducia nelle organizzazioni economiche

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  16. In molte parti del globo si lavora cosi' da anni, per non dire decenni.
    Solo un appunto al primo commento di Karrub: prima che chiuda la tetrapack, il fasciomarchionne e quell'altro saranno gia' ottuagenari.

    Hasta
    Zac

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    1. e noi siamo indietro come al solito Zac... perché pensiamo ad altro, ed eventualmente copiamo dagli altri le schifezze
      hasta

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    2. Dici? Occhio a non sottovalutare il potere che hanno in mano quei due dementi. Una scimmia con un fucile può provocare tanti disastri; allo stesso modo un duo di incapaci come quelli con in mano il, ahem, "fucile" del potere economico e politico può mandare a gambe all'aria un'azienda fiorente. Tra l'altro, il Minkionne già l'ha fatto - con la sua.

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