lunedì 6 dicembre 2010

Quei caschi per ricordare e dire BASTA!


Quei caschi per ricordare quelle vite, quelle famiglie.
Per ricordare 7 operai che tre anni fa persero la vita lavorando nella loro fabbrica la Thyssen... si lavorando. Facendo il proprio dovere, dove ognuno dovrebbe essere sicuro, tranquillo.
Invece in un paese dove comanda solo la produttività, dove comanda solo il capitale che se ne frega dei diritti, in un paese dove i contratti collettivi stanno subendo attacchi trasversali, attacchi che vanno anche verso la sicurezza sul lavoro... si muore li lavoro, si esce di casa si saluta la famiglia e non si torna più.
E questo non può e non dovrà mai essere ritenuto normale.
Quei caschi per ricordare e dire BASTA.

23 commenti:

  1. Una grande attesa per il 14 dicembre (le richieste del pm), ma anche una gran paura, che tutto si dissolva come al solito in una bolla di sapone, in questo paese dalla memoria a dissoluzione istantanea

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  2. Una delle più recenti grandi tragiche ingiustizie del nostro Paese!

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  3. mai visti quei caschi nella realtà, nei cantieri, sulle impalcature, solo nei filmati in cui le 'importanti' personalità si fanno riprendere tutti sorridenti e disgustosamente felici! In quei casi vorrei che il casco volasse via e una trave gli si abbattesse sul cranio! :(

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  4. Buttare via la chiave

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  5. Si moltiplicano le misure sul piano teorico e poi ogni giorno si continua a morire nel silenzio.

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  6. O il lavoro non c'è o, se c'è, si rischia di morire.
    La sicurezza sul lavoro, è l'ultimo problema degli imprenditori.
    Ciao Ernest,
    Lara

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  7. Ma basta davvero, dio boia.
    Non se ne può più di stragi sul lavhorror!

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  8. Lavoro, maledizione divina: poco, precario, insicuro ...e la tv che fa? Mesi a cazzeggiar sui serial killer, mentre di questi morti dal
    capital killer poco o nulla.

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  9. Tenere viva l'attenzione nel ricordo di queste tragedie.

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  10. Fini dice:
    "Pur nella sua drammaticità il bilancio di quest'anno è meno negativo rispetto agli anni precedenti."...
    ma guarda: sarà che ci sono meno lavoratori? (o perché licenziati, che lavorano in nero, che non vengono denunciati perché clandestini etc. etc.!)

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  11. morire per mille euro, o poco più....

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  12. Non dobbiamo scordare mai. Per far si che non si ripeta.

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  13. In tutto questo non so se ti è capitato di vedere la campagna proposta dal ministero sulla sicurezza sul lavoro. Lo slogan dice: "Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene" facendo passare il messaggio per cui se non si ha sicurezza sul lavoro la colpa è del lavoratore che non si vuole bene! Senza accennare minimamente alle forme di ricatto cui sono sottoposti molto spesso i lavoratori, ponendoli di fronte al bivio: o lavori rinunciando ai tuoi diritti o non lavori.

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  14. E purtroppo, mentre noi cerchiamo di NON dimenticare e tenere vivo il ricordo perchè ciò non accada mai più, esiste chi ha fatto leggi e leggine per permettere ai responsabili di fare "tana libera tutti", che tristezza!

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  15. Ricordare e basta no, ricordare e chiedere giustizia. Questo sempre fino allo sfinimento (il loro)!

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  16. Sino a quando quella nullità chiamata sacconi rimane ministro del lavoro, quei caschi saranno solo un simbolo nella prevenzione, nessuno dimentica, ma se non si segue l'esempio degli studenti e scendiamo per le strade urlando di andarsene, sarà sempre una ricorrenza, fino a diventare abitudine...

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  17. Ragazzi, l'obiettivo è uno: tornare a quando il lavoratore era solo una parte della macchina. Marchionne, Sacconi, Bonanni, ciascuno con le sfumature del caso, a questo mirano.

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  18. Finalmento riesco a scrivere un commento sul tuo blog!
    Hai fatto bene a ricordare quel brutto episodio.
    In troppi lo hanno già dimenticato.

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  19. il bisogno di lavorare oggi scatena la concorrenza anche per quei lavori ad alto rischio e questo non solo in Italia.Le conseguenze poi, mancando i controlli, sono quelle delle tante morti sul lavoro, ingiustificate

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  20. E' un discorso assai complesso sul quale mi piacerebbe scrivere un bel pamphlet. Ci coinvolge tutto e, come al solito, si lega a tutto il resto. La politica (quella vera) è come lo shangai: riuscire a togliere un pezzo senza far cadere tutto è assai difficile, richiede impegno e molta attenzione, per vedere bene gli incastri. La sicurezza sul lavoro è un "lusso" che non ci si può permettere in un sistema economico che fa della mancanza di regole il suo mantra. Un sistema economico che fa schifo e che bisogna cambiare radicalmente.

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  21. La sicurezza e la prevenzione costano. Quindi poi l'utile si riduce.
    Pertanto chi di competenza se ne frega, dal parlamento in giù.

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  22. @dalle8alle. il profitto esatto, il profitto.

    @laVolpe. vero Volpe assolutamente vero, il problema è proprio questo, ripensare ad un altro sistema

    @@enio. controlli che mancano e leggi che non vengono applicate

    @magocamillo. come mai mago non riuscivi?

    @forsenontutti. direi che ci stanno riuscendo

    @tina. si queste cose non devono rimanere solo ricorrenze

    @ilrockpoeta. vero

    @chit. come al solito verrebbe da dire

    @giudaballerino. hai fatto bene a ricordarlo, l'avevo vista... terribile

    @maraptica. assolutamente vero!

    @harmonica. sta diventando la norma...

    @angie. allucinante.

    @alberto. vero

    @MrTambourine. grazie

    @alligatore. il grande pubblico...

    @zioScriba. si zio basta!

    @lara. si proprio l'ultimo

    @sara. e la gente si volta per guardare il grande fratello

    @inneres auge. lo stanno facendo a noi...

    @petrolio. come dire la speranza...

    @adriano maini. vero

    @web runner. e questo lo chiamano ancora normale...

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