giovedì 26 gennaio 2012

Entrano, ti prendono e ti portano via

A volte bussano, a volte non lo fanno nemmeno, a volte sfondano, magari suonano, chiedono permesso, oppure non entrano nemmeno e a volte entrano...
Dipende da cosa fai, chi sei e cosa hai. 
Già perché se magari sei un calciatore, ma uno di quelli che conta mica l'ultimo pirla, e hai scommesso e venduto partite, magari  bussano, ti parlano, potrebbero chiederti anche un autografo e ti accompagnano gentilmente da loro. Qualche giorno li dalle loro parti, certo, ma poi si torna a casa.
Se poi hai fatto del bene alla patria, sei riconosciuto, sei uno delle istituzioni che ogni tanto ha preso qualcosa dai bilanci, gonfiato preventivi, truccato gare d'appalto aiutato amici degli amici. In quel caso prima di bussare chiedono, ci pensano, accennano con la mano, la ritirano, poi lo fanno e ricevono riposte di solito negative. E quindi poi se ne vanno.
Beh se sei un politico non vale nemmeno più la fatica di provarci perché c'è sempre il salvataggio in extremis, se invece hai qualche amico in diretto collegamento con l'alto dei cielo puoi dormire ancora più tranquillo perché in quel caso, non si fanno nemmeno richieste.
Oppure sei uno di quelli che ha investito, che ha dato del lavoro, uno di quelli che "le tasse sono una menata", uno di quelli con appartamenti in centro intestati all'amico ritrovato, uno di quelli col Suv e un reddito dichiarato di 12mila euro. Beh allora prima sicuramente suonano, ma non alla tua porta no suonano a quella del vicino sfigato, che si sa il pesce piccolo disturba anche meno.
Ma se protesti, se domandi un mondo migliore, se le ingiustizie ti fanno incazzare, se sei uno che non riesce proprio a sopportate il sopruso, la repressione,  se per te chi vive in un posto dovrebbe scegliere la qualità della propria vita...allora in quel caso sei rovinato. 
Già perchè vengono sicuramente, non suonano neanche, devi aprire immediatamente e se non lo fai sfondano te e la porta, nell'indifferenza totale entrano dentro.
Ti prendono.

24 commenti:

  1. oh certo c'è modo e modo vorrai mica che la legge sia uguale per tutti!

    Ernest il primo link non si apre

    RispondiElimina
  2. "Per chi suona la campana" lo sa chiunque abbia letto quel romanzo.
    "Per chi tintinnano le manette" ce lo ricordi tu, dimenticando un sacco di categorie per le quali NON tintinnano mai.
    "Così è se vi pare"; e anche se non vi pare, sempre così è.
    Un altro giovedì di merda, tanto per cambiare.

    RispondiElimina
  3. Se poi hai un fantastiliardo di quattrini, diventi presidente del consiglio e cambi le leggi come ti pare e piace.

    RispondiElimina
  4. Hanno sottolineato prepotentemente chi sono i padroni del Sistema.

    RispondiElimina
  5. Concordo in particolare con Riverinflood.
    Lo hanno e stanno sottolineando molto bene chi sono i padroni del Sistema.
    Ciao Ernest,
    Lara

    RispondiElimina
  6. Anche tra chi protesa per strada si possono fare differenze:
    ci sono quelli che vengono "caricati", subiscono lacrimogeni e manganelli e rischiano di essere portati in una caserma
    e altri che qualsiasi danno arrechino alla collettività con le loro azioni di protesta, possono continuare a farlo indisturbati e essere intervistati dalle televisioni...

    RispondiElimina
  7. Solidarietà e riconoscenza a tutti i compagni e le compagne colpiti dalla repressione. In tutte le città interessate dall'operazione di polizia di questa mattina si stanno organizzando iniziative di denuncia e solidarietà. State aggiornati e partecipate, la lotta No Tav appartiene a tutti!

    RispondiElimina
  8. Metti anche questo link, se vuoi: http://radioblackout.org/streaming/
    :-(

    RispondiElimina
  9. La sicurezza del potere si fonda
    sull’insicurezza dei cittadini.
    L. Sciascia

    RispondiElimina
  10. L'italia è una repubblica fondata sulla paura.

    RispondiElimina
  11. Quoto Magocamillo.

    Ernest, non è la prima volta che ti scrivo sul tema, la mia paura genera il tuo potere, ma se ti mostro i denti ci vai cauto, se meni meno, mi pare ti averti raccontato che proprio a Genova ho cercato l'effetto fermo, ho dato del "testa di cazzo" a un poliziotto al solo scopo di parlare con qualcuno che fosse più "volpino"...sono tornata a casa con le scuse.
    Non so se sono incosciente, so che i piedi in testa non me li faccio mettere, se sbaglio pago, se fai lo scemo...accendi un cero.

    RispondiElimina
  12. Non credo che al movimento TAV faccia bene l'infiltrazione di vecchi br irriducibili, anarchici e invasati!

    RispondiElimina
  13. Piu' si accaniscono contro di loro, piu' urlo viva i NO TAV. L'accanimento è semplicemente ridicolo e tutta questa violenza nei confronti di chi ha ragione è bieca.

    RispondiElimina
  14. @Silvia: due anarchici sono morti nella lotta contro il Tav, sciacquati la bocca prima di nominarli.

    RispondiElimina
  15. Ammazzate che simpatico!
    E io che pensavo che questo fosse un blog democratico!
    La sciacquatura di bocca con olio di ricino di mussoliniana memoria invocata da uno che si fa chiamare ross(o)!!
    Contraddizione solo apparente, essendo la violenza verbale e fisica nè rossa nè nera, solo schifosa.
    Chiedendo scusa agli anarchici morti, ringrazio mister sciacquatore per l'informazione e correggo la mia posizione: sono da sempre contraria alla tav, ma non credo che al movimento faccia bene l'infiltrazione di ex brigatisti, invasati e ... comunisti con la testa da fascisti.

    RispondiElimina
  16. @silvia: conosco parte delle persone che hanno arrestato, e ti posso assicurare che ciò che è avvenuto è parte di una campagna mediatica (su accuse prive di senso) che vuole promuovere una visione distorta della situazione e mira palesemente a spaccare un movimento eccezionale proprio perché riesce a tenere insieme tantissime anime diverse (dai pensionati, alle casalinghe, ai commercianti, ai politici, ad anarchici/comunisti/chiunque-qualsiasi-credo-politico-abbia) e a farle dialogare, lavorare e agire insieme, così come l'intera opinione pubblica italiana. Il messaggio che deve passare è proprio "c'è brutta gente che protesta; tu, italiano che non sei d'accordo con questo stato e le sue attuali politiche, se dissenti sei come loro e come loro verrai annientato". Guarda gli scontri del 3 luglio, è stato un massacro per i NoTav, ed erano persone qualunque, non quelli che i media e la politica vogliono farti credere siano. Te ne prego, non credere a ciò che ti stanno spacciando per realtà delle cose.
    Poi vorrei anche che la smettessimo di parlare degli anarchici in termini negativi o di non informarci sulla questione di Sole ed Edo, due capri espiatori - poi prosciolti (ahimè, dopo morti) da gran parte della accuse - per uno stato che aveva cominciato a mostrare il proprio volto dittatoriale.
    Infine, "anarchia" non è una parola brutta. Anche qui si può verificare velocemente una intenzionale distorsione attuata da una politica sempre più incline al dominio che la spaccia per una situazione di caos e violenza. In realtà "anarchia e anarchismo si devono considerare come sinonimi di opposizione ad ogni forma di autorità, che è il principio attraverso cui un qualsiasi governo si regge, e tutto ciò che ad esso consegue, primo tra tutti il rapporto tra «comandare e obbedire»." cfr. http://ita.anarchopedia.org/anarchia

    I miei due cent per la discussione, con profondo affetto per tutti - di violenza ne sto sentendo già troppa, ed è la cosa che trovo più tremenda.

    RispondiElimina
  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  18. @Silvia: Ross è l'abbreviazione del mio nome, e io sono una donna. Il fatto che ti rivolga a me al maschile (di per sè una sciocchezza) è sintomatico di una abitudine: parlare delle persone senza conoscere. Prova a seguire il consiglio di Minerva.

    Mi fa piacere che tu ti dica No Tav, ma un bene ancora maggiore sarebbe, prima di definirsi tale, capire perchè il movimento intero da sempre rifiuta i distinguo e le divisioni a cui tu invece ti aggrappi, e come queste servano al potere per delegittimare l'unica vera e vincente rivolta popolare presente in Italia e giustificare la repressione e le violenze più brutali, contando e alimentando la paura e la superficialità della massa.

    RispondiElimina
  19. Io credo che siano da tenere ben presenti le parole di Minerva, come quelle di Tina, tutto ciò dovrebbe far riflettere su un paese che in pochi minuti salva mafiosi vestiti da parlamentari e in pochi minuti prende e porta via persone che protestano. Ognuno la può pensare come vuole, per me questo è un punto fisso, il dibattito è aperto e voglio rassicurare silvia sul fatto che questo è un blog democratico (credo di non aver mai censurato nessuno a parte forte qualche anonimo che si è lasciato andare troppo in passato). Come la penso io lo avete capito dalle parole del mio post, un pensiero che si allinea a quello di Minerva di Ross e di molti altri.
    Lo ribadisco ancora da queste parti si può discutere.
    un saluto a tutti

    RispondiElimina
  20. Mi spiace Ernest, ma a me non piace discutere con gente che mi invita a sciacquare la bocca.
    Democrazia non è solo tenere la porta aperta, è anche accettare che chi vi entra possa indossare un vestito diverso.
    Purtroppo -dico purtroppo perchè ti giudico una persona intelligente- il tuo blog in questa situazione mi è sembrato molto chiuso, quasi asfittico.
    Sarà solo un'impressione, ma questo è il mio pensiero.

    RispondiElimina
  21. @silvia. dispiace anche a me che tu la pensi così. Mi sento solo di dire una cosa, un blog non è un'entità a sé è fatto di post che appartengono a chi li scrive e commenti che come sopra appartengono a chi li scrive. Ognuno si prende la responsabilità per contenuti e toni (che non devono andare oltre un certo limite questo è chiaro) e questo non deve portare, lo ribadisco secondo me, a dire che è un blog chiuso o asfittico perchè solo il fatto che io e te ne stiamo parlando tranquillamente, pur avendo idee diverse, dimostra il contrario.
    Cmq sia nessun problema.

    RispondiElimina
  22. @Silvia: democrazia non è nemmeno il diritto di sostenere una opinione (in)fondata su disinformazione o malainformazione e poi di sbraitare accusando di offesa e prevaricazione se qualcuno, che da ciò che con poca coscienza dici si sente evidentemente ferito, te lo fa notare esigendo rispetto.

    RispondiElimina

Latest Tweets

 
;