lunedì 30 gennaio 2012

Proprio li dove non mi vedi

Il mio nome?
No, non te lo dico. Intanto lo dimenticheresti tra qualche passo. Si gira l'angolo e il mondo cambia subito  e noi come per magia non ci siamo più.
Ho 12 anni si, questo te lo dico. 
Mi puoi trovare qui durante la settimana, davanti a questa libreria, a volte anche al domenica. Sai ormai ci sono anche affezionato è un po' come se conoscessi tutti.  Quello che entra e non compra mai niente, quello che per non parlarci fa finta di telefonare, quello che prova a tirare dritto ma poi il senso di colpa lo assale si ferma e ci da qualcosa, quello che è venuto prima con una donna e poi con l'altra. Ah... poi c'è quello che viene ogni giorno, deve essere un pozzo di scienza quello li con tutti i libri che compra... mah!
Sai, ci sono dei pomeriggi che non passano mai, soprattutto la domenica, ma peggio di tutti è la mattina dei giorni festivi. In quelli neanche i soldi per un Goleador, si dai quelle liquirizie lunghe che i vostri figli prendono a quintali...
La mattina mi tocca andare a scuola già... ma a vole salto vengo qua, se non ci sono gli altri quelli dei libri. Io almeno vendo accendini, fazzoletti insomma un po' di roba che può servire dai.
Che poi a pensarci bene cosa serve veramente? Mah...
Ecco ecco... guardalo è lui lo vedi, ora si aprono le porte automatiche, esce, prende il telefono fa finta di parlare, ci controlla con la coda nell'occhio e tira dritto.
Ogni volta la stessa scena. 
Va beh... Amico sai quali sono le persone che proprio non sopporto? Quelli che non ti guardano nemmeno, come se al nostro posto solo aria, tu gli parli, provi a fermarli e loro niente. Credimi preferisco quelli che mi mandano affanculo. Almeno esisti dico io no?!?
Alla fine siamo tutte persone, dobbiamo mangiare tutti.
Già...
Ora vado, la pausa è durata anche troppo. Sai quanto mi sei costato? Come minimo 20 centesimi...scherzo... si ci vado a scuola, non ti preoccupare.
Ci vediamo qua.

23 commenti:

  1. L'accattonaggio infantile è una ferita insopportabile

    RispondiElimina
  2. E c'è gente che ci fa il racket su questa miseria.

    RispondiElimina
  3. Molte persone, autorevoli e ferrate in materia, sostengono che è necessario non fare elemosina o comprare oggetti dagli ambulanti minori, perché più si rende redditizia quella attività più minori ci saranno per strada

    RispondiElimina
  4. @barabba marlin. Si si hai ragione, non so se in tutti i casi, ma concordo. Il mio post è solo un richiamo verso l'indifferenza di molti, troppo, che non guardano nemmeno e non si domandano. Lo sguardo di chi ti chiede dei soldi è sempre difficile da sostenere, un bambino poi...

    RispondiElimina
  5. Queste purtroppo sono storie vere che colpiscono e che fanno male a chi ha l'animo appena un po' sensibile. A molti, troppi fanno come minimo gli indiffarenti.

    RispondiElimina
  6. Hai dato proprio da riflettere. Oltre la procurata fitta al cuore.

    RispondiElimina
  7. questo tipo di accattonaggio, com l'altro molesto tra l'altro andrebbe combattuto oggigiorno. I vigili che fanno ? Facciano anche a loro le multe.

    RispondiElimina
  8. @nonno enio: sparare sulla Croce Rossa è vietato da norme internazionali; che multa puoi dare a un ragazzino che cerca di venderti tre calzini a due euro?
    Non per alimentare l'accattonaggio (scrivo così, ma mi si drizzano i peli tanto ritengo odioso il termine), ma quel ragazzo proprio davanti a una libreria è andato a piazzarsi? Non so quale negozio possa essere, ma il via-vai in quegli esercizi mi sembra di pura fantasia. I quattro gatti (io tra questi) che ancora leggono, sono stati schedati dalla digos, mano a mano che se ne vanno vengono depennati. Anche i lettori, ormai, sono precari.

    RispondiElimina
  9. Trovo che questo quadro che hai saputo ritrarre in modo commovente, non possa non fare male a chi ti legge.
    Mettiamoci tutte le considerazioni che si vuole, in parte giuste in parte no, ma emerge quella nostra indifferenza o addirittura Paura di incontrare lo sguardo di un bambino che ti chiede qualche soldo.
    Mettiamoci noi nei panni di chi è costretto a mendicare!
    Grazie Ernest,
    Lara

    RispondiElimina
  10. Insopportabile vedere bambini, ragazze o vecchi sfruttati dal racket. D'altro canto per il singolo è difficile agire/interagire e dare due soldi è comunque una cosa facile , come scrivi tu, girato l'angolo tutto si dimentica.

    RispondiElimina
  11. Forse sbaglio,ma io un soldino lo do sempre, ai bambini e agli adulti.Non perchè sia un santo,ma perchè penso che potrebbe capitare anche a me di trovarmi nelle medesime condizioni.Poi,ripenso che ogni volta che do qualcosa,probabilmente faccio in modo che questa persona venga sfruttata ulteriormente.Faccio bene,faccio male ? Quesito senza risposta, caro Ernest.

    RispondiElimina
  12. Molto bello e piacevole, continua così

    RispondiElimina
  13. Gli occhi di un bambino che chiede l'elemosina o che vende le sue poche cose spesso annullano la logica, anche se non è giusto e ha ragione il bambino meglio un vaffanculo che passargli davanti come se non esistessero.

    RispondiElimina
  14. @@nonnoenio. Credi veramente che la soluzione siano le multe? Oppure reprimere l'accattonaggio? La via non è quella. Ripeto come ho detto prima è vero che comprando alimenti, in alcuni casi, un racket e un giro che noi non sappiamo neppure ma io non riesco a non dare niente, e credo le istituzioni dovrebbero preoccuparsi sempre di più dell'aumento della povertà e dello sfruttamento dei minori. Le multe davvero no.

    @blackswan. già quesito senza risposta. Comunque io sono come te.

    @Gap. assolutamente vero.

    RispondiElimina
  15. E' sempre dura resistere ai bambini, ma se questi guadagnano troppo c'è il rischio poi che i genitori non li mandino a scuola e li facciano mendicare tutto il giorno.
    E con questo ammetto che io per primo lascio sempre qualche cosa.

    RispondiElimina
  16. Ciao Ernest e buona giornata. A guardare ciò che è accaduto a Pisapia per la questione dei fondi anticrisi alle coppie di fatto, mica è vero che "...Alla fine siamo tutte persone, dobbiamo mangiare tutti...." Ci sono persone che sono "più persone" degli altri. A me, sembriamo tanti individui destinati alla miseria che fanno finta di non vedere (o disprezzano con intenzione) chi è già miserabile.

    Un giorno, toccherà anche a noi, di questo passo. Allora, capiremo... ma sarà tardi.

    RispondiElimina
  17. Questo quadro lo vediamo spesso purtroppo, e il piccolo è proprio l'unico a non averne colpa. Ne ha il racket in primis, ma come dici tu sono le istituzioni che lo permettono! Un abbraccio compagno, e grazie di questi post

    RispondiElimina
  18. è vero che la maggior parte non li vede neppure, ma poi ci sono persone come te che non solo li vedono, non solo gli regalano un soldino, ma poi gli dedicano pure un post struggente come questo. So che non è abbastanza, anzi, è proprio poco, ma cosa possiamo fare noi? Non parliamo di un solo bambino, sono tanti troppi. E dopo i bambini ci sono gli adulti. E gli anziani. Solo lo Stato può intervenire con mezzi e provvedimenti risolutivi...siamo a cavallo, mi pare, no?

    RispondiElimina
  19. e tutte le botte che si prendono se non hanno raccolto soldi a sufficienza.

    RispondiElimina
  20. passeremo come ombre anche noi

    RispondiElimina
  21. Il nome non lo so, vero, ma il pensiero di certe scene e certe immagini accompagnano molti dei miei passi successivi alla loro visione. Non ho soluzione, a volte li considero, a volte tiro dritto, ma penso spesso a quello che li ha portati e spero di sbagliarmi ma temo non sia nulla o ci sia molto poco, dipendente dalla loro volontà.

    RispondiElimina
  22. Quando vedo il ragazzino cerco l'adulto che in genere non è distante, la monetina cala, ma calerei un pugno in bocca a chi lo manda sapendo che scatena il senso di colpa e la pietas di chi passa.
    Infanzia rubata e violentata.

    RispondiElimina
  23. Certo, sarebbe bello cambiare lavoro, per imparare e divertirsi, creando con le proprie mani un mondo migliore. Ma quella del non posto fisso è la perfetta idea per sfruttarci meglio, mettendoci in competizione, con la scusa che il mondo è così. In realtà il mondo è così per precise linee economiche dettate dall'alto. Fallimentari per molti, di successo per pochi e Monti lo sa bene.

    RispondiElimina

Latest Tweets

 
;