venerdì 10 aprile 2015

Basta un attimo

La sveglia che suona alla mattina ricorda che si deve andare a lavorare.
Colazione, un bacio ai figli e alla moglie.
In macchina, in moto, a piedi o con l'autobus si arriva in ufficio. 
Fermarsi un attimo col pensiero seduti alla propria scrivania, davanti alla macchina del caffè o nel corridoio. Pensare di aver dedicato una vita di studio per il proprio lavoro, una vita di sacrifici, di avere fatto scelte importanti.
Poi pochi attimi, gli spari, la fine.

Non riesco nemmeno ad immaginare come possano stare i famigliari e gli amici delle persone che ieri hanno perso la vita nel tribunale di Milano. Purtroppo questi episodi stanno aumentando. Il ricorso alla violenza come unico mezzo di sfogo è entrato prepotentemente nella pagine della cronaca del nostro paese.
Credo che si debba ricordare e sottolineare quanto sia fondamentale per la democrazia il ruolo del magistrato e coloro che gravitano attorno all'esercizio della legge.
E' vergognoso come una persona possa essere entrata con un arma all'interno di un tribunale ma non mi meraviglio più di tanto, perché se qualcuno di voi è mai entrato in questi ambienti avrà potuto constatare quante falle ci siano, e non solo a Milano.
Forse sarebbe meglio intervenire con finanziamenti per mettere in sicurezza i tribunali italiani invece che fare dichiarazioni contro la magistratura che servono solamente a minare la posizione di persone che fanno il proprio mestiere.

19 commenti:

  1. Fare dichiarazioni non costa nulla e pianta un seme.
    Per mettere in sicurezza invece bisogna tirar fuori i quattrini..

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    1. magari non è questo il caso ma certe persone dovrebbero riflettere prima di rilasciare delle dichiarazioni solo per prendere un applauso o un voto in più

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  2. Ormai al pilota può girare storta e nessuno controlla che sia una persona a cui si può affidare la vita di 150 persone, al fallito, invece di fare un esame di coscienza e capire dove ha sbagliato negli affari, può girare storta e con premeditazione andare ad ammazzare giudice avvocato e testimone nella causa di fallimento, al perdigiorno può girare storta ed ammazzare il tassista che investe il suo cane che il perdigiorno stesso non ha tenuto al guinzaglio in città; si esce di casa, a volte neanche si esce perché può girare storta a tuo marito, e si gioca alla roulette russa della sopravvivenza

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    1. si Amanda ed è proprio questo che spaventa.... mi domando quando è iniziato ad essere così, ho la sensazione che anni fa le cose andassero diversamente..

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  3. Ieri, su il Fatto, c'era un interessante articolo di Padellaro che, appunto, cercava di interpretare la nostra attuale società e ciò che sta accadendo, anche per i fatti di Milano, alla luce di quanto è successo nei precendenti 20 anni ed alla continua delegittimazione dell'azione giudiziaria. Opera di delegittimazione che, purtroppo, continua ancora oggi che c'è un Governo "diverso"! Nell'opinione pubblica è stata instillata la convizione che "la magistratura" sia un potere a se stante che segue regole assurde e, quindi, da contrastare con ogni mezzo. D'altronde, come dimenticare la vergognosa scena dei quasi 100 parlamentari di centrodestra, con a capo il solito Angelino, che prima manifestarono fuori dal tribunale di Milano e poi lo invasero, fino a raggiungere l'aula dove si svolgeva il processo Ruby?

    Oggi la gente scopre che la "sicurezza" dei nostri tribunali è in mano ai "privati"!!!!! Eppure, è la stessa gente che quotidianamente sputa sulle disfunzioni di un apparato statale sicuramente non funzionante come dovrebbe ma che non è migliore se lo sottraiamo allo Stato per darlo in pasto al privato.

    E' la stessa gente che, prima o poi, si renderà conto che aver disprezzato lo Stato, ha comportato la cessione di nostre garanzie democratiche al "privato"... e che se puoi permetterti di pagare, continuerai ad avere quelle garanzie, altrimenti sei fottuto. Sicurezza personale compresa.

    Ciao Ernest, finalmente con una mia connessione, ti lascio un saluto.

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  4. Vent'anni di delegittimazione dei magistrati e troppi antidepressivi...

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    1. sono colpi che ogni giorno danno alle istituzioni non rendendosi conto di quello che succede... poi c'è anche il discorso degli investimenti che vanno a finire da altre parti invece che nella sicurezza di tutti

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  5. Io trovo che ci sono luoghi molto piu' delicati...ma intanto continuiamo a vendere armi!

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    1. Approvo.. ma tutte queste armi, tra un po' pure allegate ai settimanali.. un punto quando?

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  6. Troppa violenza in giro e molti politici sono la causa scatenante di qualche fanatico.

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    1. penso che non si possano nemmeno più definire politici questi

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  7. Per impedire l'entrata della pistola in Tribunale bastava poco il funzionamento di una di quelle porte Metal detector, che non costa tanto, tra l'altro già prevista per quell'entrata e forse già pagata. E' il caso di fare un'inchiesta sulla mancanza di quella porta. Riguardo al delitto è certo il comportamento di uno squilibrato, ma si tratta anche di un particolare squilibrio, chi uccide questa volta è un imprenditore fallito che aveva creduto alla favola del denaro facile. La favola del capitalismo che premia la qualità e soprattutto la furbizia, forse non è una favola ma solo un incubo.

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    1. direi che hai detto proprio tutto

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  8. E manco a dire che siamo in America, dove girare armati sta diventando la cosa più normale del mondo. E la cosa che mi fa rabbia è che queste vite perdute sono piante solo dai propri cari, e dalle persone sensibili come te, mentre scivolano addosso a chi avrebbe il potere di evitare che un episodio del genere possa ripetersi.

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    1. presto ci si dimenticherà... ho visto le code in questi giorni per entrare in tribunale, questo è il paese degli eccessi

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  9. ieri una pagina nera nella storia italiana... in un luogo che dovrebbe dare sicurezza si perpetra una strage per incuria o incapacità degli addetti...

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  10. Storie pazzesche dell'argentino Damián Szifron è uscito in Italia a fine anno. Un film dove analizzava, secondo me bene, quel livello di stress, di insoddisfazione dell'uomo moderno, in quasi tutte le società ormai (dicesi globalizzazione). Il detto, fermate il mondo voglio scendere, credo oggi sia di stringente attualità. O no?

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    1. ormai le porte del mondo sembrano chiuse... qualche anno fa si poteva sperare in qualche cosa, ora la vedo difficile

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