lunedì 20 aprile 2015

Indifferenza

Immaginate solamente il clamore mediatico se quelle 700 persone morte ieri fossero state occidentali. 
Oggi e domani ancora leggeremo dichiarazioni di indignazione, titoloni che tra qualche giorno diventeranno sempre più piccoli in attesa della prossima tragedia.
La triste verità è questa.
L'europa e il resto del mondo sono troppo indaffarati a fare i conti, a litigare per i rientri di bilancio, a stanziare fondi per armamenti nel frattempo la gente muore.
Sciacalli della malavita vicino quelli in doppio petto. 
Personaggi inquietanti che ridono al telefono aspettando il prossimo affare vicino a quelli che utilizzano queste tragedie per avere un titolo sul giornale.
Intanto in mezzo al mare si affonda nell'indifferenza.

25 commenti:

  1. xpisp(stefano)20 aprile 2015 10:13

    Caro Ernest mi dispiace ma questo è il risultato di voler risolvere il problema con buonismo cieco e malgestito!
    Aprire le frontiere non ha ridotto i morti ma li ha solo aumentati, almeno ha aumentato quelle di cui veniamo a conoscenza.
    Essere evidentemente l'unico paese europeo con le porte aperte fa si che avvengano viaggi assurdi(non sapevo che il Bangladesh fosse vicino più all'italia che ad altri paesi europei!)
    Un certo Maroni anni fa sosteneva che, visto che conosciamo i paesi da cui si scappa, bisognerebbe creare dei centri Europei di accoglimento
    Questo eviterebbe i viaggi immani(ma ci chiediamo quanti sono partiti dal Bangladesh e quanti sono morti lungo la strada?) e cose come quelle appena avvenute!
    Eviterebbe il BUSINESS di scafisti & C.
    Tempo fa da Carlo ho scritto che avrei organizzato dei viaggi con traghetti che fanno pagare il biglietto(lo fanno pure gli scafisti) ma che garantisce un viaggio sicuro durante il quale sarebbe forse anche facile fare una prima scrematura e suddivisione delle richieste.
    Mi dispiace ma dire soltanto "accogliamo" aspettando qui è forse più deleterio di chi dice "chiudiamo la porta"!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stefano direi proprio di no scusa ma "accogliere" non può essere più deleterio di chi invece dice chiudiamo tutto.
      Che poi si debba fare un ragionamento globale non solo italiano questo è un altro discorso ma l'accoglienza sta alla base del vivere civilmente.
      Io dico sempre di pensare se in mezzo al mare, in piena disperazioni, ci fossimo stai noi... io spererei di incontrare gente che mi dia accoglienza.
      Tutto qui, il resto per me è solo indifferenza.

      Elimina
    2. xpisp(stefano)20 aprile 2015 16:28

      Vedi Ernest ti sfugge una piccola differenza.
      La differenza tra il dire e il fare.
      Dire accogliamo e poi non fare nulla su questa strada non è accogliere, è accontentare un elettorato solo con parole.
      Dire "non sono in grado" è molto più apprezzabile che dare false speranze.
      L'accoglienza va fatta anche in base alle proprie possibilità e non alla caxxx
      E' oggi sul corriere che lo stato non vuole dare quanto dovuto alla sanità lombarda per le cure fornite ai privi di permesso di soggiorno!
      Come dire accolgo ma poi sono cavoli tuoi!
      A volte ci vuole più indifferenza nel fare gesti caritatevoli(caricandoli sulle spalle degli altri) invece che fare gesti giusti!

      Elimina
  2. Da quel che so, è sempre stato che la "distanza" è inversamente proporzionale all'indignazione e/o all'interessamento.
    Il che la dice lunga su come gli esseri umani considerano gli "altri" esseri umani.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. fa parte del solito pensiero... cioè quello che succede lontano da noi non interessa... questa notizia purtroppo tra qualche giorno sarà dimenticata

      Elimina
  3. E' questo il problema: conviene, forse, non fare niente. Parlo per chi dovrebbe far qualcosa.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi spaventa molto anche il pensiero di molti nostri connazionali e di molti europei... scommetto che ci sono molte persone che oltre a non occuparsi di queste cose gioiscono su tragedie del genere... è spaventoso

      Elimina
  4. Qualcuno che gioisce lo conosciamo, ma anche gli altri, più che disperarsi a parole....
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la cosa che mi fa imbestialire è che molti di quelli che si girano dall'altra parte poi magari alla domenica vanno in chiesa

      Elimina
  5. al di là di ogni altra considerazione sai qual è la cosa che più mi fa male, ma male davvero, al cuore? Pensare a queste persone senza storia e senza nome. Erano 700? 900? 20? 40? Erano famiglie, mamme che hanno partorito, padri che cantavano ninne nanne, genitori che cercavano di sfamare figli e figli che si inventavano giochi, come tutti i bambini del mondo. E noi non sappiamo nulla, noi non ne conosciamo neppure i nomi: neppure morti di serie B, morti immediatamente rimossi, fino alla prossima tragedia.
    con tanta angoscia dentro .....Emanuela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero Emanuela e ti confesso che vedere le immagini di quel bambino tolto dall'acqua mi hanno lasciato senza parole e con un vuote dentro, sarà perché vedo la mia bambina crescere e pensare ad una piccola creatura come lei in mezzo al mare mi fa venire i brividi

      Elimina
  6. Su persone che ridono al telefono sulle disgrazie altrui e su quelle che le usano per il loro tornaconto ce ne sarebbe da scrivere... Cmq. tutto ciò è raccapricciante

    RispondiElimina
    Risposte
    1. purtroppo ne abbiamo sentito parecchie

      Elimina
  7. Sentivo questa mattina Manconi intervistato a radio popolare. Forse uno dei pochi che ha una visione d'insieme del problema. E intanto il mio pensiero andava a questa ennesima enorme tragedia.

    RispondiElimina
  8. Bisogna uscire dall'emergenza e entrare in un'ottica a lungo termine.
    L'Europa se ne frega.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. vero questa non è più un'emergenza, l'Europa è troppo impegnata a fare conti

      Elimina
  9. Non so se mi ha preso il commento precedende!va beh, bisogna fare programmi, lavorare con realismo altrimrnti continueremo a piangere queste tragedie.

    RispondiElimina
  10. Sono pienamente d'accordo.
    http://buioeleintenzioni.blogspot.it/2015/04/fantasmi-in-viaggio.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai ragione fantasmi in viaggio e non solo

      Elimina
  11. Concordo con il post e respingo le semplificazioni tra "buonismo" (pessimo termine) e accoglienza, che campeggiano nella peggiore stampa. Anni di banalizzazione restituiscono solo frutti avvelenati.
    L'accoglienza e la solidarietà sono i valori fondanti della nostra cultura e (guarda caso) dell'Unione Europea.
    Invito a rivedere l'intervento di Crozza di ieri sera:
    http://www.la7.it/dimartedi/video/la-copertina-di-maurizio-crozza-su-europa-e-immigrazione-21-04-2015-152820
    (scusate la pubblicità)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Solo a parole accoglienza e solidarietà basta pensare alle politiche che impone l'Europa

      Elimina
  12. Tu chiedi quanto vale una vita,direi,poco o moltissimo a seconda della convenienza politica o finanziaria.
    Ciao,fulvio

    RispondiElimina

Latest Tweets

 
;