martedì 28 gennaio 2014

Crisi di classe

Eh la crisi!
Ci addormentiamo, di solito, con questa frase per risvegliarsi e sentire di nuovo... eh la crisi!
Questo è ormai il nostro programma quotidiano.
La crisi c'è, lasciatemi dire da parecchio per molti, questo è chiaro e fuori da ogni dubbio, basta fare un giro nei supermercati e controllare la spesa delle persone, i carrelli e quanto stanno davanti ad un banco prima di acquistare.
Però attenzione la crisi non è dappertutto. Perché quello che spesso non dicono i "cosiddetti esperti" è che la crisi c'è per alcuni mentre per altri il "bel tempo" è sempre presente. Giusto per ricordare che le classi esistono ancora.
Il grande paradosso è che noi che sentiamo e possiamo toccare ogni giorno il problema dei salari e dei prezzi, siamo gli stessi che ce la vediamo sbattere davanti ogni giorno questa frase dai nostri datori di lavoro che utilizzano molte volte inappropriatamente lo spauracchio dei licenziamenti e della mancanza di lavoro per far accettare qualunque cosa ai propri dipendenti.
Nel frattempo però dove splende sempre il sole la crisi non si fa sentire e come per magia i soldi che per i poveri sfortunati non ci sono mai, anche in tempi cosiddetti positivi,  per quelli che in fondo non ne avrebbero bisogno compaiono.
Se poi vogliamo aggiungere che di solito chi fa girare l'economia sono le classi medie e basse il cerchio si chiude e il panorama è fornito.
Ma cosa ci volete fare... la crisi!

26 commenti:

  1. Con la scusa della crisi ci sono anche i cosiddetti "imprenditori" che non pagano quando devono, compresi gli stipendi ai loro dipendenti.

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    1. vero, e si presentano nelle riunioni col cappello a chiedere l elemosina...

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  2. l'unica è farsi pagare a propria insaputa...

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    1. ora che mi ci fai pensare potrebbe essere un'idea

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  3. Sono d'accordo, la crisi è diventata una scusa per molte cose.
    Era da un po' che non passavo, bello il nuovo layout del blog!

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    1. Bentornata Silvia! Eh si i diari hanno subito un po' di interventi... dopo 5 anni ho deciso di mettere in ordine, visto che con il mio cassetto non ci riesco ho deciso di iniziare dal blog.
      Mi fa piacere che ti piaccia il nuovo look.
      A presto

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. ...oppure delocalizzano o dimezzano lo stipendio dei lavoratori, vedi Elettrolux.

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    1. ormai Aldo questi "esperti" di economia hanno solamente una soluzione diminuire ore di lavoro e stipendio e lasciare la gente a casa...

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  6. Vabbé, e dove sarebbe la novità? :)

    Moz-

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    1. sarebbe bello vedere come novità prima o poi della gente arrabbiata...

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  7. Il problema, caro Ernest, è sempre uno: che la crisi c'è, ma evidentemente non è abbastanza grave da spingere la gente a scendere in piazza e ribellarsi.

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    1. credo che tenere la gente in una condizione di limite serva ad avere carta bianca sui provvedimenti, nei posti di lavoro ormai di vive con costanti minacce di licenziamento e perdita di lavoro

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  8. Oggi su molte prime pagine c'è la "scoperta" che una famiglia su due vive con meno di 2.000 euro/mese: meno quanto? 1.900? 1.800?
    Se entrassero a casa mia, mi sentirei una signora...
    No, questi non vanno in giro per supermercati, caro Ernest!

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    1. sono quelle scoperte che fanno davvero rabbrividire

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  9. Il nuovo aspetto del tuo blog mi piace tantissimo...In riferimento alla crisi penso che tanti stanno facendo i soldi neri...non di certo noi poveri cittadini comuni,ma i ricchi che i soldi li hanno sempre...

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    1. grazie per il blog... sul resto chiaramente concordo

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  10. Io sono un operaio turnista e con la scusa della crisi girano sempre più ricatti, basta pensare all' Electrolux.
    Saluti a presto.

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    1. come ho scritto ad Aldo sopra ormai le soluzioni che tirano fuori sono sempre le stesse licenziamenti e stipendi più bassi

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  11. Sintesi perfetta, caro Ernest, di quella che è la realtà oggi. Però, se è pur vero che noi, oggi, stiamo soffrendo e vediamo chi soffre e fa fatica a mettere insieme un pranzo con una cena, è anche vero che "loro", i piccoli artigiani, i piccoli e medi imprenditori, i commercianti che fino a ieri guardavano con sdegno i lavoratori che rivendicavano i loro "diritti" ed un salario dignitoso, se non decidono di mettersi dalla nostra parte per sostenerci proprio in quelle rivendicazioni, soccomberanno molto presto. Perché, ed anche questa è una realtà, più spremono e sfruttano noi, meno risorse avremo per spendere nei loro negozi, nelle loro botteghe, nelle loro piccole fabbrichette. E siccome non tutti sono in grado di "delocalizzare" come il nostro bravo marchionne, alla fine si fotteranno anche loro... per mancanza di clienti!! E' talmente semplice che solo la ristrettezza e la meschinità del commerciante italiota non comprende che se lui campa, è perché campo io e se lui campa bene, è perché io campo bene!

    Purtroppo, non ho molte speranze in tal senso: basta vedere a come si è mosso il così detto Movimento dei forconi.

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    1. Ciao Carlo,
      hai perfettamente ragione e quello che da rabbia che un discorso semplice come questo sembra non essere proprio recepito. Senza soldi da spendere l economia non gira non c'è niente da fare... invece qui da noi da anni si fa l'opposto
      un saluto

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  12. Ci volevano proprio degli esperti, eh?!

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    1. già... basta fare un giro per le strade

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  13. C'è chi la soffre davvero questa crisi, c'è chi ci si aggrappa con mille scuse per sguazzarci dentro... chi ci rimette (quasi sempre) già lo sappiamo.

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    1. e non sono certamente quelli che stanno al piano di sopra...

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  14. Ma si, grande fratello, grande bordello, i contenuti e le persone sono interscambiabili..

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