martedì 18 marzo 2014

Elasticità di classe

In un periodo dove vanno di moda le parole straniere, ci si può svegliare sentendo parlare di Spending review e Jobs Act come se piovesse col rischio di prendere tutte e due per i nuovi farmaci del momento contro il mal di testa.
I lavoratori vengono esortati ad essere elastici, a perdere quella rigidità rispetto ai ruoli che ricoprono e agli orari di lavoro. I governi che si succedono mettono al primo punto la questione lavoro consigliando a tutti di non pensare più a posto fisso, che è giusto mettersi in gioco, che la monotonia del posto porta poi alla noia, che bisogna viaggiare studiare e confrontarsi.
La realtà è che la noia si trova nelle  buste paga, nel fatto che dopo anni di lavoro ci sono persone a cui viene chiesto di formarsi perché non hanno i titoli, nei politici che continuano a piazzare YesMan (giusto per fare l'americano) in posti chiave, nei numeri che hanno sostituito gli uomini, nelle strategie che non esistono di una classe dirigente che è brava solamente ad occupare il proprio posto e far spazio, eventualmente, agli amici degli amici. 
Un concetto di elasticità che vale solamente per chi sta in basso... e ci deve rimanere.

22 commenti:

  1. A me 'sta cosa dell'elasticità solo per i lavoratori, fa incazzare moltissimo.
    Gli imprenditori invece vanno tutti bene così come sono, la gran parte incapaci di trovarsi il culo senza un consulente, strapagato, che gli dice dove ce l'hanno.
    Chiedo scusa per i francesismi.

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    1. lo sai che qui è lecito arrabbiarsi... poi in questi casi. Sui posti di lavoro ormai conviviamo con queste cose.

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  2. Elesticità in basso, ma magari anche essere un po' anguille! :)

    Moz-

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    1. E ma quelle scappano invece noi siamo fritti...

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  3. Assolutamente per chi sta in basso e, come dimostrano i fatti, non è retorica.
    Francesca

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    1. è pura e terribile verità purtroppo

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  4. parole che vanno di moda, diffidare di chi ne fa uso.

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    1. eh sono tutti ai posti di comando quelli che le usano

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  5. Io sono per l'elasticità delle pensioni. Specie quelle oltre cinquemila euro. Pensa a restringerle come un elastico di mutanda dopo cinquanta lavatrici? Mi sa che lì dall'alto, però, non sono poi troppo curiosi di sperimentare... ;)

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    1. in quel caso non sperimentano mai e se fanno tagli li fanno leggerini e su delle cifre incredibili...

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  6. Sopperire con la creatività alla miseria?..

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    1. magari ma si deve mangiare anche...

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  7. e dal basso noi glielo permettiamo invece di mandarli a farsi un semicupo

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    1. molti... troppi si voltano dall'altra parte, non ascoltano nemmeno, non capiscono o fanno finta di non capire, il risultato è questo

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  8. Citando il buon Troisi "e noi, zitti, sotto".

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  9. Fino a quando si potrà andare avanti così? Con una facciata di parole straniere e una realtà dietro che tutti conosciamo.

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    1. purtroppo per ora non vedo la via di fuga anche perché regna l'individualismo della serie sei io sto bene cosa me ne frega del prossimo...

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  10. L'ultima frase sintetizza perfettamente tutto il resto del discorso

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    1. vero... ripeto ogni giorno sui nostri posti di lavoro abbiamo degli esempi purtroppo.

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  11. Continuando con le citazioni:
    ... e sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re...

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  12. Purtroppo la flessibilità vale solo per noi lavoratori, mentre il capitalismo continua a sfruttare le masse.
    Saluti a presto.

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