mercoledì 3 giugno 2009

Genova. "LA MERICA!" una mostra per ricordare


Nella mia città, Genova, fino al 30 di settembre presso il museo del mare è possibile visitare la mostra
"LA MERICA!" dedicata agli immigrati italiani che hanno cercato fortuna nel nuovo mondo. Una mostra davvero interessante per le testimonianze delle lettere degli italiani, parole che rimarcano la difficoltà di quel periodo, parliamo dei primi del 900, la miseria e la disperazione di molte di quelle persone.
Fotografie che ritraggono volti ed espressioni di persone che, impaurite, stavano per la sciare la loro terra e i loro parenti per iniziare un cammino verso l'ignoto in una terra straniera.
Un'esperienza da proporre a tutti ma soprattutto direi alle nostre scuole per far conoscere le difficoltà della traversata atlantica, le difficoltà per poter essere ammessi, per integrarsi e trovare una lavoro. Parole che in questi giorni spesso abbiamo sentito nei dibattiti tra politici, nei bar sotto casa, nelle vie... quanto volte sentiamo parlare di immigrazione senza renderci conto che stiamo parlando di persone. Ecco... in questa mostra si vedono i volti della sofferenza, l'espressione degli occhi... la stessa degli immigrati che il nostro governo ha respinto e respinge.
Nel percorso della mostra all'interno del museo del mare si entra all'interno di un transatlantico, visitando quelle che erano le cuccette di terza classe, ascoltando le testimonianze di italiani che ce l'hanno fatta e racconti invece di altri che hanno perso parenti e soprattutto bambini durante la traversata.
Documentazione fotografica e non per conoscere come avvenivano le visite mediche una volta arrivati su continente, come venivano visitate le persone e soprattutto capire chi erano i trattenuti di Ellis Island quelli che non passavano il primo esame e che dovevano attendere una decisione per la loro sorte per la loro vita.


Di particolare effetto è stato leggere le i documento con l'elenco delle motivazione per respingere un immigrato... ad esempio indesiderati erano "gli idioti, gli imbecilli e i deficienti...", come si può vedere nella fotografia.


Insomma, una mostra da visitare per ricordare e far ricordare a tutti quelli che storcono il naso quando si parla di immigrazione, a tutti quelli che parlano di blocco dei flussi migratori, a tutti quelli che si sono dimenticati che stanno parlando di persone, a tutti quelli che non ricordano cosa abbiamo fatto e da dove veniamo... per non far patire ad altri quello che i nostri connazionali hanno patito altrove... e per ricordare che si è sempre a sud di qualcuno, nella speranza di non avere mai bisogno di chiedere il diritto d'asilo e trovare le porte sbarrate.

Le cuccette della terza classe



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