venerdì 21 febbraio 2014

Abbiamo finito il cibo

Su alcune porte nelle strade delle nostre città, come Genova, non appaiono menù ma cartelli con scritte come questa...

"Ci dispiace molto. Ma per un mese non possiamo distribuire pasti: abbiamo finito il cibo"

...questo perché da gennaio il programma europeo "Pead" di aiuti alimentari ha dimezzato del 60% i fondi.
Insomma meno cibo e più persone in fila davanti alle comunità e ai centri vari
Sono cifre che dovrebbero farci pensare e svegliare quella politica che è lontana anni luce da questi problemi. Nel 2008 la Comunità di Sant'Egidio ha distribuito circa 12520 pasti freddi nel 2013 il numero è aumentato di sette volte... 74800.
Sono molti gli insospettabili che non ce la fanno ad andare avanti, fantasmi che non vengono riconosciuti per strada, che prima avevano un lavoro, una famiglia. Costretti a dormire sulle panchine della stazione dando la buona notte a distanza ai propri figli.
Un società al contrario, dove l'1% detiene la ricchezza, dove i prodotti di lusso stanno incrementando le vendite e le rendite sono sempre intoccabili.
Nelle nostre vie ci sono uomini e donne che avrebbero bisogno di risposte.
Ma arrivano solo tagli e indifferenza.

17 commenti:

  1. Aprire subito al popolo la buvette sia a Montecitorio sia a Palazzo Madama. E a gratise.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aldo quelli se so' magnati tutto! :-)

      Elimina
  2. È finito il cibo? Ohibò, ma c'è sempre la Provvidenza celeste... che vigila.

    RispondiElimina
  3. A dire la verità le rendite (della gente comune, quelli non proprio poveri ma nemmeno ricchi) sono toccate eccome: tobin tax, capital gain e pure la patrimoniale con il 2 per mille sul deposito titoli... (e probabilmente ho ancora dimenticato qualcosa)
    Quello che non viene toccato sono i capitali dei super-ricchi che possono permettersi vari escamotage fiscali e tutti gli enormi sprechi della PA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si chiaramente non mi riferivo a chi ha due lire da parte, ti assicuro che nella mia città ci sono parecchie persone che si lamentano ma "palanche" come si dice qua ne hanno, per non parlare degli appartamenti.
      I super ricchi qui sono tutelati, come si dice ci stanno bene
      un saluto

      Elimina
  4. Mi sono rotto le balle: dobbiamo cominciare sul serio in maniera massiccia a denunciare queste cose. Un post di questo tipo che appare in 50 - 100 blog contemporaneamente ha un suo bell'impatto!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la situazione sembra davvero interessare pochi, assurdo

      Elimina
    2. Io ci sto!!!
      Facciamo qualcosa.
      Cristiana

      Elimina
  5. Invece, l'argomento più "gettonato", riguarda il nascente governo.

    RispondiElimina
  6. Il cibo è finito e questa la realtà presente.
    Guarda cosa stanno preparando per il futuro.

    http://vocidallestero.blogspot.it/2014/02/lettera-al-financial-times-di-esperti.html

    RispondiElimina
  7. Sembra proprio che siamo tornati indietro di secoli.

    RispondiElimina
  8. poi c'è chi acquista i prodotti sperando che dimezzino le calorie di ciò che hanno mangiato...che società schizzata!

    RispondiElimina
  9. e non è comunque ancora abbastanza perchè questo popolo, o meglio questo insieme di individui, si incazzi sul serio!

    RispondiElimina
  10. Sono scene che si ripetono da mesi e spesso ho pubblicato post che accennavano a questa situazione.
    Cito le parole di Gramsci:
    "L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti."
    In Italia è l'apoteosi dell'indifferenza e mi dispiace dirlo, ma a molti frega più l'ultimo smartphone che il futuro dei propri figli.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
  11. Ma è solo questione di tempo. Cinque punti rivoluzionari in cinque mesi.
    Al sesto mese la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
    Al settimo si riposò.

    RispondiElimina
  12. Ecco cosa porta la politica neoliberista...

    RispondiElimina

Latest Tweets

 
;