lunedì 3 febbraio 2014

Il perenne Lunedì

Diciamocelo, bisognerebbe saltare sempre il lunedì.
Era così anche quando andavo a scuola, a metà pomeriggio della domenica iniziava a salire l'ansia per il giorno dopo. 
La sveglia inquietante. Il gelo proveniente dalle finestre aperte all'improvviso da mia madre. La luce del sole evitata come un vampiro. Colazione con focaccia davanti alla tv guardando con mio fratello qualche replica di telefilm... Happy Days, Hazzard. L'autobus pieno e noi in piedi in fondo tenuti svegli dalle buche. La riunione dietro al pino con i compagni per decidere se entrare o no. I prof. Le interrogazioni. I compiti in classe a sorpresa.
Ora fatico a mangiare la mattina. Mi trascino per il corridoio e trovo il bagno solo grazie alla mia compagna. Niente più telefilm ma un telegiornale che non ascolto nemmeno, a parte il meteo. Al posto di Fonzie mi ritrovo Renzi, le perle di saggezza dello zio Jessy sono state sostituite da quelle del grillino Messora e al posto dei cugini Duke mi ritrovo Alfano e Letta che regalano soldi  alle banche.
Vado in moto e se piove ci metto tre ore a mettermi addosso tutto. Se prendo i buchi mi fa male la schiena e parlo da solo contro il il traffico. A volte rimpiango le interrogazioni perché adesso sono state sostituite da quelle sul futuro. Niente più compagni di classe ma colleghi, e il pino credo lo abbiano buttato giù.
A scuola passavo la prima ora  intontito dal sonno, i guanti nelle mani e il Manifesto sul banco, incassando i commenti della professoressa di inglese che mi chiamava fascista rosso. Mah!
Il corpo si svegliava realmente verso la fine della seconda ora, gli occhi si aprivano e la mente incominciava a far girare gli ingranaggi, a volte. Giusto per arrivare in forma all'ora del panino giù al secondo piano.
Ora non si può, bisogna essere subito attivi. Al lavoro, riunioni, telefonate, e tenere un certo comportamento, la professionalità e tutto il resto, ma Il Manifesto è rimasto.
E lui che mi guarda e ride, il lunedì,  nonostante il passar del tempo. 

26 commenti:

  1. Su su, che dopo il lunedì vengono gli altri giorni, come la primavera dopo l'inverno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ok allora Alberto attendo il resto :-)

      Elimina
  2. Il problema della messa in moto mentale io ce l'ho ancora, non è cambiato niente rispetto ai tempi della scuola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. idem... non tengo più i guanti però

      Elimina
  3. Purtroppo i bei tempi sono finiti da un pezzo, in tutti i sensi.

    RispondiElimina
  4. Beh, allora questo è il tuo Manifesto! :)
    Anche io ho dolci ricordi legati a quel quotidiano, sai?
    Comunque... vorrei che la mia vita fosse sempre scolastica: tre mesi di vacanze XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non mi ci far pensare io facevo tre mesi dico tre mesi di mare!!!!

      Elimina
    2. Eh, io mi accontento di tre mesi di montagna et piscina XD

      Moz-

      Elimina
  5. Concordo con te, fra routine presente e passata, ma dissento e ti suggerisco una chicca ... lascia perdere la tele, soprattutto al mattino, ti credo che poi la giornata inizi male :), tanto renzi/fonzie le sue cagate che lo si ascolti o no le dice lo stesso.
    Un caro saluto.
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai ragione sulla tele... ma è solo per questioni meteo, ormai vivo con la cerata anti pioggia :-)

      Elimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. Nuovo look al blog? Bello, però manca il rosso. :)
    Il lunedì è un giorno stupendo, segna l'inizio di una nuova settimana!
    L'informazione compreso il meteo no comment, meglio quei mitici telefilm, forse li trasmettono ancora..

    RispondiElimina
  8. Anch'io leggevo il Manifesto, a scuola, e siccome andavo al liceo classico in una cittàdina di destra, ero quasi l'unica, e molto ghettizzata. Ma ne andavo molto fiera :-)

    RispondiElimina
  9. Fascista rosso? Cosa voleva dire?
    Qualcuno dalle mie parti usava il termine "befana fascista" ...ma anche questo non l'ho mai capito...

    RispondiElimina
  10. Dovevi trombartela, la professoressa d'inglese, cosi' poi passavi da "fascista rosso" a "Gabriel Pontello".

    bel post.

    hasta
    Zac

    RispondiElimina
  11. Ma solo a me il lunedì mattina dura all'incirca fino al giovedì pomeriggio?

    RispondiElimina
  12. Boh, mi sa che il mio commento è saltato; comunque ho scritto:

    solo a me il lunedì mattina dura fino al giovedì pomeriggio?

    (oddìo, era una cazzata, lo so)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eccoli i commenti... sorry.
      Cmq hai pienamente ragione succede anche a me, ma il lunedì in sé ha proprio qualcosa di terribile

      Elimina
  13. come cantavano i boomtown rats: tell my way i dont like monday...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in effetti... non mastico inglese ma

      Elimina
  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Latest Tweets

 
;