domenica 8 novembre 2009

Corteo "Verita e giustizia per stefano Cucchi"... non mi uccise la morte ma due guardie bigotte





"Non si può morire così. Basta vite spezzate dalla violenza dello Stato"

"Stefano, il tuo sorriso rimarrà impresso per sempre nei nostri cuori"

"E' stato ucciso dallo Stato è l'ennesima vittima della stagione della repressione italia

"Mio fratello non è un eroe ma una vittima ma questo non giustifica quello che gli è accaduto e perciò chiediamo giustizia. Nonostante gli sbagli e le fragilità non meritava di finire così in solitudine la sua breve vita. Quello che chiediamo è che altre persone non debbano passare quello che ha passato Stefano"

"Stefano è stato ucciso. E' passato dalla Stazione dei carabinieri di Tor Sapienza e loro non sono stati, è passato per Regina Coeli e loro non sono stati, è passato per il tribunale e non sapevano niente e alla fine è morto in un letto dell'ospedale Pertini"

4 commenti:

  1. La gente deve capire che quello che è successo a Stefano Cucchi non è un evento isolato ma la punta di un iceberg. Regolarmente nelle carceri italiane avvengono violenze, sevizie, suicidi più o meno indotti oltre al fatto che i detenuti devono sopportare pessime condizioni igieniche e di spazio.

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  2. Risale la sensazione di schifo.

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  3. purtroppo è vero questa è solo la punta di un iceberg... basta vedere l'elenco delle morti in cercere pubblicato dal fatto qualche giorno fa

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  4. La soluzione l'hanno già trovata: menarli lontano da occhi indiscreti...

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