martedì 13 settembre 2011

Davvero tanta tristezza...


"Chissà dove ho messo le chiavi..."
"Erano proprio qui ne sono sicuro, mah. Allora intanto appoggiamo un attimo le borse della spesa..."
"Che caldo che fa oggi, proprio non si riesce a respirare, ah sta umidità!"
"In tasca niente... vediamo nell'altra...."
"Qua ho il resto... certo che ogni giorno aumentano questi prezzi!"
"Lo scontrino..."
"Niente da fare. Ah vediamo nel borsello li sicuramente!"
"Ma quante tasche hanno questi affari moderni, quante cerniere... devo prenderne uno più semplice... già... più semplice..."
"Oh le sento sono qui in fondo..."
"Ecco... ecco... trovate, tutte le volte la stessa cosa..."
"Va beh da le borse ecco qui!"
"Ma questo qui cosa vuole?!?"
"Cosaaaaaaaaaa?!?"
"Ma chi sei!?!"
"Va viaaaaaaaaaaaaa!?"


Il buio.
La tristezza.
La rabbia, tanta.


19 commenti:

  1. A questi ragazzi non è stato dato un futuro, una cultura, un lavoro.
    A questi ragazzi è stato insegnato che la legge non esiste, che in un mondo senza regole si vive meglio.
    Il nulla porta solo la morte.

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  2. @magocamillo. e tanto tanto vuoto...

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  3. Non sono d'accordo sul fatto che la colpa non è del colpevole ma della cosiddetta società.
    Credo che il deterrente, leggi galera, non funzioni più. Vuoi perché non c'è la certezza della durata della pena, vuoi perché c'è un'alta probabilità di rimanere impuniti.

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  4. Genova per noi
    Genova per loro
    un abisso

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  5. dalle8alle5 ha ragione: è l'impunità il vero problema, finchè non lo risolveremo, le cose non potranno che peggiorare.

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  6. Sicuri che con le repressione si risolva tutto, fermo restando che la responsabilità è individuale?

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  7. se solo si renderà conto di cosa ha fatto, come potrà dormire o guardarsi allo specchio, il problema è: se ne renderà conto?

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  8. Non c'è più la gentilezza di una volta e nemmeno la cavalleria.

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  9. Io credo che la soluzione sia in mezzo. In uno stato civile ci vogliono delle leggi da rispettare, e giuste, ci vogliono leggi valide per tutti con pene che devono valere per tutti. Da quello che truffa a quello che ruba semplicemente, con la giusta proporzione che deve avere uno stato civile. In questo paese da anni questo non avviene. In uno stato civile assieme a giuste pene, e non repressione questo mai, ci vogliono carceri umani, programmi di reinserimento (non per tutti sia chiaro), e spazi umani cosa che non avviene in questo paese. Basta farsi un giro in ogni carcere e si può constatare.
    Credo anche però che la società in generale abbia delle responsabilità, ogni giorno, dal più alto grado dello Stato che deve dare l'esempio a quello più basso, che poi non lo è, che funziona da maestro.
    In questo momento il degrado è tanto ma ci sono anche tante figure che operano in questa direzione e ci fanno sperare.
    L'amarezza per questi episodi e per la morte di un un uomo, di un pensionato non si può davvero misurare e il pensiero va logicamente a coloro che gli erano più vicini.

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  10. Mi ero dimenticato

    OT
    In questo mio post sulla scrittura in corsivo invitavo a mandarmi la vostra che poi l'avrei pubblicata linkando il blog. Se vuoi farlo la mia mail è nel profilo.

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  11. Sono d'accordissimo con la tua risposta!

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  12. condivido al 100% il tuo commento Ernest. Ci vuole la certezza della pena ma anche un programma di reinserimento. Il carcere non dovrebbe essere repressione, ma un luogo di espiazione e, possibilmente, di ravvedimento. Ma con celle stracolme, zero assistenza sociale, psicologica e medica, un detenuto si nutre di rabbia. O di profondo malessere. E se non si suicidano, una volta fuori, torneranno a deliqnuere.

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  13. E bravo il mio compagno! Bel post e soprattutto bel commento! E...a proposito di Genova...forse ci vengo un giorno della settimana prossima per lavoro :-) Stammi bene compagno, ciao

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  14. Un problema irrisolvibile, finchè avremo questa classe dirigente che pensa solo a se'stessa.
    Cristiana

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  15. OT ma a proposito di Guccini, avete letto questo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/13/sorpresa-i-giovani-del-pdl-amano-guccini-e-lui-risponde-la-cosa-e-involontaria/156997/

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  16. Non sono una cultrice del metodo Montessori, nemmeno dei manrovesci a catena, ma se si ricominciasse a insegnare un minimo di educazione civica fin dalle elemtari sarebbe meglio.

    Non ha torto l'amica Dalle8, bisogna provare cosa significa trovare la casa sottosopra per rubare uno stipendio in assegno, inutile lo sforzo ma a me la sensazione che, se mio marito si fosse alzato 5 minuti prima sarebbe finita in tragedia, non l'ha levata nessuno di dosso.

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  17. Ciao Ernest e buona serata. Un post tremendo questo tuo, tremendo come morire per uno scippo. Leggevo incuriosito quel dialogo da te immaginato ma arrivato a quel titolo... è stato uno schianto!

    Ho letto le riflessioni che hai provocato: personalmente, si, forse c'è bisogno di più certezza della pena ma non è "certezza e durezza" che risolvono il problema. Non lo risolvono per la "grande criminalità", figuriamoci per questa che, nello specifico, assume un aspetto tragico perché causa una morte. Altrimenti, avvengono centinaia di scippi ogni giorno e quasi non ce ne accorgiamo!

    Sono d'accordo con te: qua, stanno saltando velocemente una serie di "valori" che, quelli si, dovrebbero essere le certezze che sostengono la nostra società: onestà, attenzione per il prossimo, altruismo, comprensione e "benessere". Aspettiamoci il peggio.

    Molta microcriminalità non è solo esercitata da chi ha necessità di "farsi", da chi sceglie "la strada più facile", da chi "non ha valori".

    A breve, avremo una diffusa criminalità... per fame! Le statistiche ancora non lo dicono ma, per farti un esempio, aumentano vertiginosamente i casi di "anziani" pizzicati nei supermercati a rubare, in genere prodotti alimentari. Spesso la "direzione" neanche li denuncia...

    Mancanza di valori e pessima qualità della vita, sono una miscela che causerà parecchi danni.

    p.s.: non sentirti coinvolto per l'argomento del mio post. Non me la sono presa per quel "pelino fascista". Tutto sommato, vivendo in un Paese che dell'intolleranza ha fatto una bandiera e di un partito razzista una forza di governo, mi sembra quasi un complimento. Ho avuto delle sensazioni, invece, incrociando commenti anche in altri blog ed ho voluto fare una verifica! Credo di averci "preso"!!!!

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  18. Sono d'accordo con te, Ernest!

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