"Noi non ci siamo nascosti. Il Movimento finge di non conoscerci. Ma sa benissimo chi siamo. E sapeva quello che intendevamo fare. Come lo sapevano gli sbirri. Lo abbiamo annunciato pubblicamente cosa sarebbe stato il nostro 15 ottobre. Ora i "capetti" del Movimento fanno le anime belle. Ma è una favola. Mettiamola così: forse ora saranno costretti finalmente a dire da che parte stanno. Ripeto: tutti sapevano cosa volevamo fare. E sapevano che lo sappiamo fare. Perché ci prepariamo da un anno".
Ognuno è libero di pensarla come vuole. Infiltrati, non infiltrati, anarchici e non, blocco nero o quello che volete.
Il fatto è che la storia parla chiaro e ci insegna. Ci ha mostrato in passato che dove c'è organizzazione non succedono certe cose. E' inutile che che lo stiamo a menare, e nei blog qualcuno lo aveva già detto, se vogliamo scendere in piazza bisogna scendere organizzati altrimenti...
Perchè poi vedete il problema è che le ragione della protesta ora vengono dimenticate. In tutto il mondo si parla di problemi del capitalismo, di società da ripensare e qui invece ora si parla di Legge Reale Bis. In più le violenze sgomitano e fanno scendere dal piedistallo dell'informazione, dove non sono mai salite, le porcate del governo fatte prima di prendere la fiducia, vedere alla voce NUOVI VICE MINISTRI, per non parlare dell'ultima telefonatina del premier all'amico Lavitola dove vuole fare fuori il Tribunale di Milano. Insomma il TG1 ha materiale per parecchi mesi, qualche Specialone da mettere in prima serata sul fuoco di Roma, sulla violenza, sulle tute nere, incappucciati insomma quello che volete.
Io credo nelle marce, negli scioperi, nelle manifestazioni non violente, nella partecipazione del popolo che tanto ha portato durante gli anni. Qualcuno potrà dire... si ma se vuoi la rivoluzione come la vuoi fare? Le risposte potrebbero essere tante, e i modi per fare una rivoluzione pure, sicuramente uno non è quello di agire ogni tanto in maniera violenta durante date di manifestazioni concordate e organizzate.
Il resto è storia.