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mercoledì 1 marzo 2017 13 vostri commenti

C'era una riVolta


1 marzo 1968, Valle Giulia, Roma.
Spesso mi domando dove sia finita tutta quella partecipazione che tra gli anni sessanta e settanta invadeva le piazze e le vie delle città.
Manifestazioni spontanee nate al momento, coinvolgimento di gruppi a 360 gradi nella vita delle persone, movimentismo a volte anche esagerato, assemblee interminabili dove l'esserci voleva dire esistere, dove parlare significava fare parte di qualcosa. 
Ci sono stati degli sbagli, degli errori, delle vie sbagliate prese, in alcuni casi anche troppa violenza verbale e fisica. Senza quei movimenti e quegli anni molte delle cose di cui ora godiamo non ci sarebbero. Alcuni degli interpreti si sono persi, altri sono diventati ciò che odiavano, altri ancora hanno conosciuto la clandestinità per la scelta della lotta armata, altra magari in questo momento quando vedono una manifestazioni scuotono la testa o si commuovono.
Di certo c'è che adesso non esiste più quella partecipazione, per alcuni il massimo sforzo coincide con un "mi piace" messo on line e al limite una condivisione. Prima gruppo significata un'insieme di persone che si vedevano, discutevano, si arrabbiavano anche ora per molti vuol dire solo tanti contatti su un social.
Quella che in quegli anni voleva essere un rivolta politica ha finito per essere una rivoluzione più che altro sociale. Oggi le tematiche sono ancora presenti, ma le piazze latitano così come probabilmente le coscienze.
giovedì 23 febbraio 2017 22 vostri commenti

Tracce


E' ancora con noi il mangiadischi. 
Sopravvissuto a tre generazioni di vandali in formato mignon. Utilizzato da mio fratello e me, poi dai nostri cugini piccoli, dai suoi figli e molto probabilmente tra poco da mia figlia.
Quando la parola streaming non era nemmeno nei lontani nostri pensieri, ed uno dei giochi più gettonati era quello del disc jockey.
Magari mi sbaglierò ma gli oggetti sembravano avere una personalità una volta, a partire dai nomi. Senza nessuna sigla 2.0, nessuna versione, né aggiornamento ma tanto di nome e cognome. Mangia Dischi.
Il resto è tutta una storia di pressione sul tasto Espelli, testimone delle impronte digitale di innumerevoli generazioni.

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