Visualizzazione post con etichetta liguria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta liguria. Mostra tutti i post
lunedì 22 gennaio 2024 7 vostri commenti

Una rivoluzione per la cura

76 anni, paziente oncologica, 30 ore su una barella del Pronto Soccorso di Genova. 

Questo è lo stato della Sanità Ligure, una vergogna che si ripete ogni giorno. Una quotidianità a cui ormai la popolazione sembra essere abituata, come se non le riguardasse direttamente se non nel momento in cui un parente, un amico o direttamente si finisce in una corsia. 

E' una sconfitta di tutti, il culmine di un atteggiamento di disinteresse di una società che ha deciso di porre l'attenzione su altro. La cura degli altri non ci interessa. La nostra cura interessa solamente quando succede un problema. 

Non è una società quella che decide di far morire le persone, perché è di questo che stiamo parlando. Stiamo privatizzando tutto, neanche tanto silenziosamente, e ci stiamo privando di un bene prezioso, la sanità pubblica. 

Difficile trovare una soluzione, il senso di frustrazione è sempre più alto. Quando un sistema va in tilt, non funziona, l'unica soluzione sarebbe una vera e propria rivoluzione. 

Ma dietro c'è il nulla. 

giovedì 7 ottobre 2021 9 vostri commenti

Sperando nel sole

51 anni fa Genova fu teatro di una delle più terribili alluvioni mai registrate. Vite spezzate, la città in ginocchio ancora una volta doveva raccogliere le vittime e rimboccarsi le maniche grazie soprattutto a quei giovani che scesero per le strade a dare una mano a tutti, indistintamente. 

Oggi come allora la Liguria ancora una volta deve guardare inerme il suo territorio piangere. La mancanza di manutenzione, l'impreparazione, una cultura che nonostante tutte le tragedie vissute continua a mettere al primo posto il mattone. 

Costruire, costruire e costruire. 

Siamo solo all'inizio della stagione autunnale, gli amministratori sembrano tirarsi fuori da tutto, come sempre, indicando quello dietro o quello davanti come colpevole. 

E noi qui, ogni volta con gli occhi al cielo. Sperando nel sole. 

venerdì 4 dicembre 2020 6 vostri commenti

Terribili certezze

Ultimamente nella nostra Regione abbiamo un presidente che si fa fotografare con tutti i prodotti possibili. L'altro ieri con in mano un'ottima bottiglia di Sciacchetrà, prima ancora un bel piatto di gnocchi al pesto e via di seguito. Una sorta di carrellata alla Masterchef. 

Prodotti che vanno sponsorizzati e settore che sicuramente va sostenuto in questo momento difficile. Mi domando però come mai non si faccia mai fotografare davanti ad un Teatro che da inizio pandemia praticamente ha dovuto interrompere totalmente e in parte ogni tipo di attività 

Perché la cultura evidentemente non porta voti da sempre. In ombra le biblioteche e i musei, altri che fanno parte dei dimenticati dalla politica, Dpcm compresi. Ricercatori che non potranno andare avanti nei loro studi per impossibilità di accedere ai documenti. 

Il punto è, come già detto, che il Covid ha solamente accentuato ciò che non funzionava prima e messo ancora di più in risalto i settori che da sempre, in maniera trasversale, vengono dimenticati dalla politica. 

Poi noi siamo particolarmente fortunati in Liguria perché abbiamo un presidente ballerino nelle sue posizioni ma che mantiene una coerenza nel non occuparsi di sanità e cultura. 

giovedì 5 novembre 2020 12 vostri commenti

Bandiera gialla

Puntualmente il giorno dopo arriva il post su fb di Toti, un personaggio che non riesco nemmeno più a chiamare presidente. Gli amministratori della cosa pubblica dovrebbero fare ben altro, invece di scrivere e insinuare che ci siano gufi che speravano di essere rossi o arancioni. Ognuno di noi in questi mesi ha avuto persone malate, che hanno rischiato la vita, purtroppo anche persone che non ce l'hanno fatta, colleghi impauriti per la mancanza di Dpi, lavoratori in attesa della cassa integrazione, negozianti chiusi e partita Iva a rischio, bambini e ragazzi privati della loro quotidianità. 

Nessuno si augura un lockdown come quello di mesi fa. Ma questo signore dopo un'estate passata a fare nulla, dopo aver speso soldi nostri per una nave inutile, dopo aver ignorato per mesi le indicazioni di tutti ti utilizzare il padiglione C del Galliera, ora usa la bandierina gialla per far vedere quanto è stato bravo. Riesce addirittura a dire che siamo stati i primi a fare provvedimenti restrittivi, quando invece la Liguria è stata l'unica ad organizzare una grande fiera come il salone nautico in piena pandemia, quando poche settimane fa criticava ancora l'uso delle mascherine, quando questa estate gridava al vento che questa Regione era Covid Free. 

Ecco, io credo che al di là del colore politico in questo momento ci vorrebbe serietà, da parte di tutti gli amministratori, governo e regioni, serietà da parte dei cittadini che ora rischiano di prendere questo "giallo" come un "fate come se niente fosse". Purtroppo invece sta avvenendo il contrario, le residenze protette sono blindate, i pronto soccorso sono senza barelle e in alcuni casi senza ossigeno, il personale non ce la fa più e il virus è di nuovo entrato nei reparti. Migliaia di persone si vedono annullate visite importantissime perché molti reparti sono stati convertiti. Il tracciamento non esiste più e avere un tampone ASL è più difficile che trovare un turista per sempre, per non parlare dei vaccini che non sono nemmeno arrivati per molti del personale sanitario.

Se tutto ciò per questo personaggio vuol dire che ha lavorato bene, evidentemente abbiamo differenti metri di giudizio. Oppure come si diceva una volta, lo sporco va messo sotto il tappeto, così la casa sembra bella pulita e il "padrone" può prendersi gli elogi, naturalmente da quelli che hanno il paraocchi.
martedì 3 novembre 2020 5 vostri commenti

Improduttivi

Le parole sono importanti diceva Moretti. 
Quelle che abbiamo sentito pronunciare dal Presidente della Regione qui in Liguria sono terribili, aberranti, che fanno parte di un cinismo quasi dato per scontato. 
Gli anziani come parte "improduttiva" del paese, quindi dimenticati. 
La smentita di Toti arrivata dopo fa solo ridere, per non piangere, tra quelle righe c'è tutta la politica degli ultimi anni, in maniera anche trasversale ahimè di qualche governo precedente di pseudo centro sinistra, anche a livello regionale. 
Toti ora dice di essere preoccupato per gli anziani dopo aver passato l'estate a fare selfie in giro per la regione con Salvini e Meloni. Era preoccupato anche quando in piena pandemia ha organizzato l'unica fiera che non è stata rinviata, ovvero il Salone Nautico? Era preoccupato quando ha speso 1 milione e mezzo per una Nave ora dismessa utilizzata in primavera per il Covid? Era preoccupato quando non ha pensato ad aumentare il personale nelle strutture? Quando ha provato a mettere pazienti Covid nelle residenze protette?
Ora è chiaro il perché della sua fretta di votare, il suo scappare davanti a dibattiti pubblici. Gli altri che dovrebbero farsi delle domande sono quelli che all'opposizione non sono riusciti a mandare a casa uno dei peggiori presidente di Regione. 
martedì 14 aprile 2020 14 vostri commenti

Paura

Adesso io ho paura. 
In questo momento in cui il contagio sta rallentando, ho paura. 
Perché sento parlare da parecchie parti di riaprire, di necessità di ripartire, di economia che non se lo può permettere. Tutto ciò vuol dire che la politica inizierà, anzi lo ha già fatto, a ragionare (?!?) col metro elettorale dettato dai sondaggi.

Mentre negli ospedali si continua a morire, nella mia Regione il signor Toti ha appena firmato un decreto per ripartire con  "giardinaggio, sia a scopo professionale che personale, e coltivazione di piccoli terreni; manutenzione straordinaria e allestimento delle attività balneari e dei piccoli chioschi
attività dei cantieri nautici propedeutici alla consegna delle imbarcazioni già allestite; piccoli lavori di edilizia, sia privata che pubblica; controlli alle imbarcazioni da parte delle darsene".

Un provvedimento senza senso che rischia seriamente di vanificare gli sforzi fatti fino a qui. Più facile prendersela con qualcuno che magari esce per fare due passi con un figlio sotto casa, anche se io non lo sto facendo. Si predica lo "state a casa" e poi si firmano provvedimenti che riempiranno autobus, che rimetteranno in circolazioni migliaia di persone. 
Nel frattempo non sono ancora stati fatti i tamponi nelle case di riposo e agli operatori sanitari, così come agli ospiti anziani. Ad alcuni hanno già detto che non li faranno. Non sappiamo il reale stato delle scorte di dispositivi di sicurezza. Per fare un esempio nella residenza protetta dove lavoro io abbiamo mascherine che ci basteranno per un mese se non avremo nessun contagio, in caso invece ci contagio ci basteranno solo per 8 giorni!!! 
Ma dobbiamo fare i lavori negli stabilimenti... perchè secondo questi personaggi che occupano cariche istituzionali a giugno ripartirà la stagione balneare?!!? 
Non ho più parole, ma parecchia paura. 
Meno del virus, più dei politici. 
lunedì 23 marzo 2020 11 vostri commenti

Positivi pagando

Notizia di oggi. A Genova un laboratorio privato farà analisi, a pagamento, per ricercare la positività al Coronavirus. “Il test non sostituisce la ricerca diretta del Covid-19 su tampone faringeo, ma può avere comunque un’indicazione nei seguenti casi: 1) Verificare un’infezione da Covid-19 in pazienti che non hanno potuto fare il test diretto 2) Verificare se il paziente è immunizzato per Covid-19. In questo secondo caso va tenuto presente che anche se non esistono prove che l’immunizzazione sia definitiva (è una patologia molto recente), il numero di reinfezioni descritte è piuttosto scarso e, soprattutto, non si conosce ancora se i pazienti “re-infettati” avessero sviluppato anticorpi anti-Covid-19”.
L'ennesima vergogna, in un momento in cui ci sono colleghi chiusi dentro le residenze protette con anziani febbricitanti, disabili che attendono l'esito di un tampone da una settimana, lavoratori che ogni giorno si recano al lavoro incrociando le dita. 
Tutto quanto previsto da un bando della Regione Liguria a cui questo laboratorio ha aderito. Le belle parole dei nostri politicanti rispetto alla sanità pubblica, al diritto alla salute si sprecano in questo momento. Ringraziamenti che, ora, cadono come pioggia per i medici e il personale sanitario dimenticato da anni da tutti. Nel frattempo però un bel esamino a pagamento. 
E passa tutto. 
lunedì 24 febbraio 2020 28 vostri commenti

Paura?

Mi pare davvero surreale ciò che sta accadendo. 
Leggiamo di gente che si precipita nei supermercati, saccheggiandoli. Prezzi dell'Amuchina alle stelle e panico appena una persona starnutisce a pochi metri. Code ai bancomat per ritirare i soldi. 
Non mi butterò in analisi del virus, non ho le competenze, e credo che sarebbe bene lasciare la parola a chi se ne intende e lavora nell'ambito. Invece stiamo assistendo a dichiarazioni di chiunque, ieri in rete ne ho trovato una anche di Facchinetti che dall'alto delle sue competenze dava giudizi a destra e a  manca. 
Qui in Liguria hanno fermato le scuole per una settimana anche se per ora non ci sono casi. Non so se sia un provvedimento giusto, francamente, mi domando però presa questa decisione e poi? Tutto il resto? Demandato al volere dei privati. Le attività sportive, i centri ricreativi, gli ambulatori. 
Poi davvero qualcosa di meraviglioso ieri sera. Il provvedimento della Regione è scattato dalla mezzanotte, peccato che al Palasport di Genova c'era la meravigliosa cena di Salvini con 1500 leghisti, quindi con un alta percentuali di lombardi e veneti. Un bel selfie e via. Toti in un giro di valzer è passato dalla conferenza stampa per i provvedimenti presi alla foto ricordo. Il segno dei tempi. Per non parlare del fatto che ieri hanno fatto disputare Genoa Lazio allo stadio Luigi Ferraris.
Al di là di tutto credo che non si dovrebbe cedere al panico, è chiaro che la preoccupazione c'è, per una cosa che non conosciamo, che non vediamo e che potrebbe essere ovunque. Mi pare però che si stia cedendo all'isterismo collettivo. 
Per ultimo voglio dire che questa vicenda dovrebbe almeno insegnarci e insegnare ai nostri politici il valore della Sanità, degli operatori sanitari, che per anni sono stati senza contratto, quelli della sanità privata ancora oggi lo sono. Un settore che ha subito tagli da sempre, da tutti, e che viene solamente ricordato in casi di emergenza. Una bandierina da tenere in mano a fini propagandistici. 
Questo è vergognoso. 

giovedì 5 dicembre 2019 9 vostri commenti

Who watch the Watchman?

Sembra non esistano più cose semplici da fare. 
Viaggiare, spostarsi per noi liguri non è più un piacere ma una sorta di avventura. Una di quelle prove  da superare per arrivare al livello superiore. O passi il turno o vieni eliminato. 
Ogni mattina un genovese si alza da letto e sa che dovrà andare a lavorare ma non sa quando arriverà. 
La frana sulla A6 ci ha riportato alla mente la tragedia del ponte Morandi. Una di quelle situazioni impensabili. Un ponte non può crollare! Invece si. Un'autostrada non può crollare! Invece si. 
Ora se fossimo in un paese normale probabilmente avremmo già qualche colpevole, o almeno degli indagati. Qui invece tutto scorre, come se nulla fosse. 
Qualche giorno fa abbiamo assistito alla chiusura dell'autostrada A6 per meno di 24 ore, con tanti di annuncio al termine dell'"emergenza" che i ponti sono sicuri. Ora francamente senza voler fare il tuttologo mi pare difficile poter effettuare controlli in così poco tempo. Diciamo che più che altro qualcuno voleva solo far vedere che ogni tanto controllano. 
Poi qualcosa di surreale. Un messaggio vocale di una mamma girato in rete, in cui annunciava il possibile crollo del ponte su Sori, informazione avuto dal marito geologo. Le condanne da parte di tutti sui giornali, la signora che viene indagata per procurato allarme. Ma attenzione, qualche giorno dopo scatta l'inchiesta da parte della procura per problemi strutturale ai piloni proprio di quel ponte. 
Un circo in pratica. In mezzo ci sono i cittadini con la loro lotta quotidiana per raggiungere il posto di lavoro, con i loro problemi di viabilità e sicurezza che sembrano non interessare nessuno o quantomeno pochi. Rappresentanti delle istituzioni che sembrano accorgersi ora di queste problematiche dopo anni di governo regionale. Toti ad esempio fa sorridere quando parla di queste cose come se non avesse mai governato. Così come quelli che hanno governato prima.
Ma soprattutto viene da pensare, chi controlla i controllori. Si perché tutti i rilievi del caso alla fine vengono fatti sempre da Autostrade e sinceramente mi pare che la credibilità ormai sia finita in un pozzo. 
lunedì 16 aprile 2018 11 vostri commenti

Cardiopatici a fasce orarie

Abbiamo un nuovo modo di pensare alla salute a Genova.
Stare male in determinate ore e soprattutto in precise zone.
Quindi se a qualcuno malauguratamente dovesse venire l'idea di avere qualche problema cardiaco nei pressi dell'Ospedale Galliera, ovvero in centro, ecco meglio cambiare piano. 
Perché dal 17 aprile al 7 maggio il pronto soccorso non prenderà pazienti con problemi cardiopatici deviandoli da altre parti. 
Motivo?
Un solo angiografo in tutta la struttura che potrebbe non essere disponibile per le urgenze.
Nel frattempo Toti e company si fanno i selfi e continuano a svendere la sanità pubblica pubblicizzando quella privata, investendo sempre meno per portare la gente a dire "beh allora meglio andare da un privato".
Il problema è che c'è gente che a questi personaggi continua a dare il voto. 
Scherzano con la salute delle persone. 

giovedì 30 novembre 2017 11 vostri commenti

Carneficina sociale ligure

La Liguria non è solo terra di sole sulle coste, mare e red carpet. Ultimamente è terra di conquista per le politiche liberiste soprattutto per quanto riguarda la Sanità. Una di quelle regioni in cui il centro sinistra ha sempre dato per scontata la vittoria, spesso tralasciando tematiche importanti e dando il via anni fa ai primi "risparmi" sui più deboli facendo tagli del 5% sui fondi destinati ai disabili. 
Oggi la situazione è drammatica, il presidente Toti, centro destra, nel silenzio totale anche grazie alla sua indubbia bravura di comunicatore da una parte millanta successi e tappeti rossi che attirano turisti dall'altra sta dando vita ad uno stravolgimento del sistema sanitario ligure. 
Tagli indiscriminati sui servizi agli anziani, disabili e persone seguite dalla salute mentale. Una carneficina sociale che porterà all'abbassamento della qualità dei servizi, a costi aggiuntivi per le famiglie e licenziamenti.
Solo alcuni esempi. La Regione ha deciso che in caso di un numero di assenze elevato da parte di una persona pluridisabile (quindi in alcuni casi più soggetto a malattie) non pagherà più la retta per frequentare il centro, facendo ricadere il costo per la frequenza sulla famiglia. Parliamo di 100 euro al giorno.
Altro caso. Dopo il 65 anni una persona psichiatrica ricoverata in una residenza non verrà più considerata psichiatrica, con un colpo di teatro diventerà solamente un paziente geriatrico. Quindi con una retta minore e differente assistenza.
Sono notizie che non conquistano i titoli dei giornali, che passano inosservati ma dovrebbero interessare tutti anche se in questo momento non sono cose che direttamente ci riguardano. 
Ci sono elementi che connotano il livello di civiltà di una società, questo lo è.
Oggi saremo in piazza davanti al Consiglio regionale per manifestare il nostro dissenso.
E' una lotta continua.
giovedì 21 aprile 2016 10 vostri commenti

Una chiazza nera sul cuore


Questa immagine descrive perfettamente lo stato d'animo di fronte alla situazione che stiamo vivendo qui a Genova, più precisamente in Val Polcevera, per chi non è pratico della mia città si tratta della parte di Ponente.
Da subito i pompieri si sono attivati nel cercare di bloccare la fuoriuscita di petrolio dalla tubatura della Iplom in uno dei piccoli torrenti che confluiscono nel Polcevera. Non è bastato chiaramente, ora la chiazza nera si sta riversando in mare con l'aiuto del vento. Non voglio nemmeno immaginare cosa succederà quando sabato arriverà la pioggia come dicono.
La rabbia è tanta, non voglio fare paralleli col referendum, sono due cose differenti è vero, ma mi domando quante delle persone che ora sento lamentarsi si sono recati ai seggi? Quanti si accorgono di  un problema solo quando capita sotto casa? Sottovalutiamo troppo queste cose e probabilmente, lo dico da profano, non abbiamo nemmeno i mezzi e le capacità per far fronte a situazioni come queste.
Mi spaventa il silenzio del governo, non mi sembra di aver visto nessuna dichiarazione, ma si sa nel buon manuale dell'immagine perfetta il re non deve apparire quando si tratta di brutte notizie, mi spaventano le dichiarazioni del presidente della Regione Toti e del sindaco Doria che dicono la "Iplom pagherà", "Iplom si dia una mossa", il problema è ora, in questo momento, se aspettiamo loro tra poco avremo il petrolio sul divano. Alle aziende come la Iplom importa poco pagare dopo, dare qualche spicciolo per la bonifica. Dovrebbero esserci controllo costanti e seri, il tubo in questione doveva essere revisionato invece sappiamo come vanno queste cose da noi. 
Questa regione è già in ginocchio per quanto riguarda il lavoro, una delle poche cose che continua a dare la possibilità a molti di portare la pagnotta a casa è il turismo che si basa sulla bellezza della nostra terra. Tutto ciò, senza un intervento serio e duraturo, aumenterà solamente il problema.
Lo schifo non ha mai fine.

giovedì 3 dicembre 2015 24 vostri commenti

Come ti cancello il sociale

Da parecchi anni collaboro col Teatro dell'Ortica di Genova. Un teatro sociale, uno di quelli che operano nei quartieri più difficili, che fa laboratorio con pazienti psichiatrici segnalati dalla salute mentale spesso dimenticati dalle istituzioni, laboratori teatrali con i carcerati in collaborazione con scuole elementari e medie per creare spettacoli in cui i detenuti e i bambini recitano assieme. Poi ancora laboratori con i ragazzi down, iniziative per la tutela delle donne che subiscono violenze, oltre alla stagione teatrale ed ai vari corsi di teatroterapia. Un luogo che per molti è una casa.
Ecco tutto questo rischia di sparire. 
Perché?
La domanda andrebbe posta alla Regione Liguria, che ha cancellato in un solo colpo tutti i finanziamenti, stiamo parlando di cifre irrisorie 20mila euro all'anno, che servivano per portare avanti il laboratorio Stranità (psichiatria), quello del carcere e quello sulla violenza sulle donne. Oltre a noi hanno pensato bene di non finanziarie anche un laboratorio interculturale e Music for Peace che si occupa di aiuti umanitari.
Abbiamo domandato perché. Risposte? Zero. O meglio una lettera con 5 righe in numero in cui si dice che "pur riconoscendo la validità dei progetti non si finanziano". Poi porte sbattute in faccia, telefoni che squillano a vuoto, e un assessore Ilaria Cavo, già quella dei plastici di Porta Porta, che si dovrebbe occupare del sociale che tramite i giornali fa sapere che la colpa è di quelli che c'erano prima, che lei ha solamente gestito quello che c'era e dato i soldi ai trasporti per disabili.
Fare una classifica sui bisogni è pericolosissimo, dire  a questi si e a questi no, ci pone ricordi nella mente che fanno rabbrividire. Tutti hanno diritto a questi finanziamenti soprattuto in situazioni in cui i soldi vengono spesi per altro. La sede della Regione Liguria costa parecchi euro all'anno, il signor Toti governatore, quello che pensava che Novi Ligure fosse in Liguria,  pare si stia facendo una nuova sala per il costo di 35mila euro per non parlare della sua auto blu... potrei andare avanti ma evito altrimenti rischio di sembrare grillino.
Noi lotteremo, andremo avanti, stiamo cercando come sempre forme di protesta che si basano sulla creatività sull'uso delle parole che queste persone non ci porteranno mai via. Inoltre stiamo cercando anche metodi di autofinanziamento, persone che magari dall'alto dei loro conti correnti potrebbero dare una mano a dei progetti che alla fine fanno risparmiare soldi alla comunità.
Potete seguire la vicenda tramite il nostro profilo Facebook, se avete da segnalare qualcosa, ogni consiglio è ben accetto.

martedì 20 ottobre 2015 24 vostri commenti

Più cemento per tutti


Effettivamente in Liguria abbiamo troppi parchi, diciamocelo. Credo proprio che la mia Regione, con la R maiuscola, abbia bisogno di una mega colata di cemento, magari si potrebbero mettere anche dei caselli per far pagare il passaggio alla fauna locale.
La regione, rigorosamente minuscola, nella figura del suo presidente Toti ha finalmente detto cosa vuol fare contro il dissesto del territorio. Sono pronte armate di muratori con secchi di calcestruzzo e cappello di carta sulla testa. 
I cinghiali sono avvisati, niente più scorribande per le città il cemento glielo portiamo noi a casa, frane comprese.
Prossimo obiettivo mettere un tappo di ghisa contro le alluvioni del Bisagno.
mercoledì 8 luglio 2015 22 vostri commenti

Accendete i cervelli


Le condizioni della Sanità ligure, ma potrei dire di buona parte del paese, sono note a tutti. La giunta Burlando targata Pd ha fatto i suoi danni tagliando servizi a destra e a sinistra,  chi lavora nel sociale come me sa di cosa parlo, quote asl bloccate per ingressi nelle residenze protette, tagli alla riabilitazione dei disabili adulti e minori, mentre i direttori delle Asl potevano vantare di premi di produzione legati ai tagli effettuati e potrei andare avanti.
Ancora prima la giunta Biasotti targata Forza Italia (perché non è vero che non hanno mai governato la Liguria) famosa per avere regalato corsi di informatica con tanto di computer agli anziani, aveva lasciato un buco che ancora oggi non si riesce a quantificare, oltre a spendere una marea di soldi per la nuova sede regionale.
Ora ci ritroviamo come assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale della Lega, che possiamo ammirare in una dimostrazione del suo curriculum per ricoprire il nuovo posto.
Naturalmente nessuna esperienza in ambito sanitario, trattasi del vecchio metodo di spartizione di cariche in stile democrazia cristiana, però se ci sarà da accendere una ruspa l'assessore probabilmente sarà la prima ad offrirsi.

lunedì 8 giugno 2015 16 vostri commenti

Che sbadato...

...mi sono accorto di non avere ancora scritto niente sulle elezioni regionali. Il motivo? Probabilmente perché alla fine non è cambiato quasi niente in Liguria. Ormai il partito di maggioranza è quello dei non votanti.
Il quasi è d'obbligo perché si passa dalla gestione Burlando a quella dell'ex conduttore di Lucignolo, Studio aperto e Tg4. Mancano le meteorine e poi siamo al completo. 
Qui il Pd ha dato sfogo a tutta la propria arroganza presentando Raffaella Paita come candidata, ex assessore alla protezione civile della giunta regionale Burlando che durante i giorni dell'ultima terribile alluvione non si trovava nemmeno su Google. Sia chiaro le colpe del dissesto del territorio non sono solo della candidata del pd, vengono da lontano, anche da gestioni passate. 
Credo però che questo sia un esempio di come il pd e Renzi intendano la politica, un misto di arroganza e personalismo mischiata al classico pensiero "intanto a noi ci votano sempre". Invece è andata diversamente. 
Chiaramente dopo la sconfitta come è d'obbligo neanche un minimo di autocritica, anzi la colpa è sempre da cercare negli altri. Prima era colpa delle televisioni, poi di quelli che non votano, poi degli estremisti, ora del movimento che ha espresso un candidato a sinistra della Paita, che può essere criticabile ma non accusato di aver fatto vincere gli altri perché non è che alla fine dei conti  si possono sommare cavoli con mele.
Quindi nessuna analisi sulla gestione della cosa pubblica negli ultimi anni, sui tagli fatti alla sanità, sulle spese pazze,  su delle primarie che non hanno più senso dove probabilmente sono andati a votare molti che nell'urna hanno vota lo stesso Toti.
Ora qui si brinda aspettando telefonate da Arcore e l'unica emergenza che sembra interessare il neo governatore sembra essere quella dei migranti da non accogliere e dei campi Rom da abbattere. Un pegno che deve pagare alla Lega visto che è stato eletto con i loro voti. Giusto per chiarire, la destra ha già governato la regione qui e gli effetti ce li ricordiamo ancora ma si dimenticano le cose facilmente in questo paese
Mi affido all'analisi fatta da un mio concittadino sabato 6 giugno tirando giù il finestrino della macchina alla vista di Toti e Renzi sul cantiere aperto del Bisagno, altro che politologi.
lunedì 12 gennaio 2015 35 vostri commenti

Cercasi vera sinistra disperatamente, no perditempo.

Premetto che a me del Pd non frega decisamente niente. Non l'ho mai votato, non è più da anni un partito di sinistra quindi facciano quello che vogliono.
Non posso però non commentare quello che è successo ieri nella mia regione con le cosiddette primarie.
L'assessore regionale Paita alle infrastrutture, protezione civile e quant'altro ha vinto. (come avversario aveva Cofferati, evito di parlare anche di lui) . 
Chi ha seguito negli ultimi mesi le tristi vicende delle alluvioni in liguria sa che la Regione ha avuto le sue responsabilità su quanto accaduto. In particolare in quei giorni l'assessore latitava perché il Pd sapendo di doverla presentare alle primarie con un colpo di magia ha cercato di metterla in ombra mandando avanti gli altri.
Le prime dichiarazioni della vincitrice delle primarie sono state...

«Ho vinto in 3 province su 4 con uno scarto enorme, adesso lavorerò per l’unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle Regionali, saranno anni rock»

... anni rock! A parte l'arroganza che ormai contraddistingue il pd che pensa di aver già vinto le regionali....cosa vuol dire anni rock? Ma come parla questa gente? Come lo scout Renzi vanno avanti a colpi si slogan del nulla.
Si vantano di numeri quando hanno un partito senza iscritti o con iscritti fantasma.
Si vantano delle primarie quando in una regione di un milione e mezzo di persone sono andati a votare in 55mila.
Si vantano di stare sul territorio quando da anni Burlando e company comandano nella mia regione in maniera imbarazzante, non facendo NULLA per il territorio se non dare consensi a costruzioni assurde, lasciando buchi nei bilanci da paura e tagliando sulle spese sanitarie.
Forse la Paita intende questo per anni Rock!
Ciò che fa tristezza però è che probabilmente l'assessore e neo candidata fa bene ad esultare perché probabilmente sarà il prossimo presidente della regione dato che a prescindere da tutto c'è ancora gente che vota questo PD che spaccia come momento di democrazia delle primarie dove pare ci siano stati brogli e persone che pilotavano ai seggi gli elettori, dove personaggi di destra vanno a votare il candidato della centro sinistra.
Nonostante tutto ci sono ancora persone che credono che questa sia la sinistra, oppure come ho sempre sostenuto ogni popolazione ha il governo che merita.
Mettiamo un annuncio magari qualcuno si farà avanti.
Cercasi vera sinistra disperatamente.
venerdì 13 settembre 2013 11 vostri commenti

Cercasi prataiolo part time


Vi chiedo scusa ma non ho potuto pubblicare nessuna mia foto con uno Spritz in mano alle 8 del mattino, oppure mentre leggo il giornale in corso Italia e nemmeno un'istantanea mia assieme ad un porcino appena raccolto.
Purtroppo noi dipendenti, ultimo anello della catena alimentare,  certe cose non ce lo possiamo permettere. Potremmo anche farlo un autoscatto e via con la pubblicazione in rete, ma il giorno dopo avremmo il responsabile delle risorse umane (così si dice ora) pronto a farci una bella letterina con su scritto arrivederci a mai più.
Qui non si tratta di avercela solo con la casta, che non è solo quella politica, e nemmeno di fare processi mediatici, qui si tratta di due mondi diversi e paralleli. Ci sono persone che pensano di poter fare qualunque cosa ormai in questo paese come ad esempio non presentarsi al lavoro perché intanto nessuno dirà mai niente, al punto di mostrarlo a tutto il mondo con una foto pubblicata su un social network, ci sono dirigenti di azienda che non si preoccupano del fatto che le loro scelte ricadono ogni giorno sulla vita delle persone.
Così mentre la regione Liguria continua a tagliare servizi attraverso i dirigenti delle Asl il presidente Burlando pensa sia giusto andare per funghi e farlo sapere a tutti, ma come lui sono quegli assessori che non sanno neanche che contratti si fanno nelle strutture alle quali loro concedono l'accreditamento, come lui sono quei consiglieri di opposizione che ora urlano allo scandalo ma hanno collezionato più assenze che proposte di legge, oppure quei dirigenti d'azienda che al posto dei dipendenti vedono fantasmi. 
Nessuna differenza tra loro, tutti appartenenti al mondo degli intoccabili, quelli del piano di sopra che se ne fregano di quelli di sotto.
giovedì 11 ottobre 2012 14 vostri commenti

Taglio un anziano e ti prendo un dirigente

Mentre il governo annuncia nuovi tagli alla sanità che significheranno meno posti letto negli ospedali, blocco prolungato delle quote Asl per le case di riposo, diminuzione dei fondi per la riabilitazione delle persone disabili e altro ancora da qualche parte ci sono persone che continuano inesorabilmente a vivere nel loro mondo privato e privilegiato.
Intanto l'altro ieri a Genova i lavoratori della Residenza per anziani San Camillo hanno manifestato davanti ai cancelli del loro posto di lavoro contro la decisione unilaterale dell'amministrazione di non pagare lo straordinario e di non pagare i primi tre giorni di malattia! Avete capito bene unilaterale, Marchionne insegna! 
Nella loro situazione nella mia città come in altre parti della Liguria ci sono anche altri Istituti che minacciano di cambiare completamente il contratto dei lavoratori socio sanitari. Più ore di lavoro a parità di stipendio, possibilità in questa maniera di lasciare a casa qualcuno a scapito logicamente della qualità del lavoro che ci tengo a ricordare ha a che fare con la sofferenza delle persone. 
Vogliamo parlare poi dei tre giorni di malattia da non pagare?!? Questo porterà la maggior parte delle persone ad andare a lavorare anche con la febbre, potete immaginare le conseguenze di un virus portato in una struttura sanitaria. 
Ma a chi fa i contratti questo non interessa.
Alle Asl non importa della qualità del lavoro ormai vogliono solo tagliare e soprattutto farlo sui più deboli.
Già perché come si potrebbe spiegare in altro modo la decisione della Asl 3 di Genova in periodo di spending review e scure che si abbatte sulla sanità di fare un bando per assumere un dirigente!!!!
Vi dico solo che con quello che guadagna un dirigente in un mese si potrebbe fare riabilitazione per un anno ad un ragazzo disabile.
Ditemi voi se c'è rimasto qualcosa di civile attorno a noi...
giovedì 19 aprile 2012 20 vostri commenti

Nemmeno le bambole vorrebbero essere pettinate da lui

In fondo se ci pensate bene è un po' come giocare a calcio con 2 giocatori in meno. Oppure fare una finale e a pochi minuti dalla fine e il vostro centravanti mentre si trova davanti al portiere, lo scarta si dirige verso la porta, vuota, e tira... fuori.
Oppure essere sopra ad un otto con mentre il timoniere si fa i cazzi suoi... fare un disegno magnifico mentre arriva uno e ci tira una riga sopra... pestare una cacca ogni 2 metri di passeggiata... vincere al superenalotto per accorgersi poi di non aver giocato la schedina... scendere da un autobus per una multa salire su un altro e prenderne un'altra... insomma avete capito no?
Sto parlando di quello che non sta li a pettinare le bambole e ad asciugare  l'acqua sugli scogli.
Quello che alla richiesta dei sindaci della Val di Vara di ritorno da Roma con un solo biglietto di auguri, hanno chiesto al Pd di devolvere la somma dei rimborsi agli alluvionati del 25 ottobre.

"Cerchiamo di non morire di demagogia"

...già. Nel frattempo si muore di incuria dello Stato e dei partiti delle amministrazioni, si muore di lavori mai fatti,  di promesse elettorali mai mantenute e di condoni edilizi votati a destra e a manca, che manca proprio.
Vero lo Stato dovrebbe occuparsi di questo, concordo. E invece di aiutare le banche e gli amichetti dovrebbe pensare alle regioni che dopo le calamità perdono anche quelle poche attività commerciali e industriali che c'erano.
Ma credo profondamente che un partito di sinistra (?) non dovrebbe nemmeno arrivare a farsi fare certe domande, ma dare direttamente risposte.
Non come quella di sopra.

Latest Tweets

 
;