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venerdì 7 aprile 2017 21 vostri commenti

Un post inutile

Questo è uno dei tanti post inutili scritti sulla violenza che ormai ci circonda. Non parlo solo degli ultimi attacchi americani in Siria e nemmeno della vergognosa strage di bambini. Ogni giorno nel mondo si muore perché l'uomo continua a percorrere la strada della guerra, dei missili e delle armi. 
Gli ultimi fatti fanno parte di un disegno delirante a cui stiamo assistendo, in cui non si capisce chi sia contro chi. Unica costante la morte di cittadini inermi, di bambini per colpa di folli che sono al governo.
Mi spaventa molto la totale assenza di un movimento pacifista che pare ormai aver messo nel cassetto le bandiere multicolore che andavano di moda anni fa. 
Un panorama desolante quello che abbiamo attorno. Putin che continua a fare il dittatore e stringere mani ai democratici, la Gran Bretagna che è sempre più isola, Israele che esulta ogni volta che parte un missile, l'Isis che non vede l'ora di avere una risposta bellica americana, la Turchia che mette il bavaglio a chi alza la testa, l'Onu che non ha più senso, l'Unione Europea in balia del vento che tira e poi Trump che ha vinto le elezioni dicendo di non voler fare più il gendarme del mondo (neanche lui ci credeva) e poi in pochi secondi lancia 59 missili.
Ma va tutto bene.

venerdì 2 dicembre 2016 7 vostri commenti

La morte cammina indisturbata


Aleppo qualche tempo fa era solamente un nome su una cartina o una cantilena sentita citare in Amici  Miei. Ora è un cimitero a cielo aperto come dichiara l'Onu, la parte nascosta della nostra vergogna, l'immagine che dovremmo avere negli occhi prima di lamentarci.
Non si tratta nemmeno più di pacifismo o di essere contro la guerra,  ma aver dimenticato completamente il significato della parola essere umano. 
Ospedali distrutti, medici che si muovono tra le macerie, malati distesi in mezzo alla strada, neonati prematuri a cielo aperto e bambini che mancano all'appello in centinaia se non di più. Quelli rimasti ora hanno perso anche chi come Anas al-Basha, ragazzo di 24 anni, cercava con una parrucca e un naso rosso di portare un po' di normalità.
Ma tutto scorre e come sempre c'è chi rimane, chi lotta, chi alimenta il proprio potere e chi si volta dall'altra parte.
lunedì 9 settembre 2013 12 vostri commenti

Prima del digiuno un bel F35!

"E' un dovere morale dirlo. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco"..."Ne abbiamo la certezza perché abbiamo sorpreso una conversazione dei ribelli. Anche se mi costa dirlo perché dal maggio 2012 sostengo la giusta lotta della democrazia dell'esercito libero siriano"... "Per il momento, per una questione di etica, Domenico ed io siamo determinati a non fare uscire (i dettagli di) questa informazione"... "Quando la Stampa riterrà che è venuto il momento di dare dettagli su questa informazione, lo farò anch'o in Belgio"... "avevamo la testa in fiamme", perché "eravamo prigionieri laggiù, bloccati con questa informazione e per noi era impossibile darla".

Certezza o meno questa dichiarazione rilasciata da Pierre Piccinin, docente belga, liebrato assieme a Domenico Quirico dovrebbe far riflettere ancora di più quelli che in questi giorni hanno il dito sul grilletto pronti ad intervenire in maniera unilaterale solo ed esclusivamente per questioni economiche e di potere. 
Dichiarazioni e prese di posizioni ipocrite del nostro governo e dei politici italiani pacifisti dell'ultima ora accompagnate da giornate di digiuno fanno solo ridere dopo avere assistito alla vergognosa vicenda degli F35.
mercoledì 4 settembre 2013 17 vostri commenti

Arma letame


Il vento di guerra soffia sempre più forte. In questi giorni potrebbe capitare a molti turisti  in navigazione sul mediterraneo di rimirare il cielo e scorgere al posto delle stelle qualche missile lanciato da Israele e Stati Uniti così tanto per fare qualche esercitazione che in fondo non si sa mai.
Tra i silenzi dei governi spuntano i propositi del Papa e del ministro in ombra dei digiuni Emma Bonino.
Nell'attesa di vedere calpestato ancora una volta l'articolo 11 della nostra costituzione che ripudia la guerra scopriamo che mamma Europa dal 2001 ha venduto alla Siria ben 27 milioni e 700 mila euro di armi. Solitamente nelle classifiche europee noi siamo negli ultimi posti, in questo caso no! Spicchiamo in vetta al primo posto con ben 17 milioni di euro di armi vendute a colui che Kerry, fotografato a tavola con Assad,  accosta a Hitler.
Un copione già visto, vedere alla voce armamenti passati a Saddam e Gheddafi del quale abbiamo ancora la tenda montata davanti a palazzo Chigi.
Si diceva fate l'amore non fate la guerra... si diceva.
lunedì 26 agosto 2013 11 vostri commenti

Illusionisti

Qualche anno fa, bene o male tutti, abbiamo salutato l'arrivo di Obama alla casa bianca con entusiasmo. Un cambiamento in arrivo, la fine delle dinastie di potere.
Col tempo abbiamo capito che la musica sostanzialmente è sempre la stessa. Qualcosa di differente rispetto agli altri a livello di politica interna certamente è stato fatto , il tentativo di riforma sanitaria, ma all'estero gli Usa rimangono i gendarmi del mondo sempre pronti a mettere mano dove interessa a loro, dove possono guadagnarci politicamente e soprattutto economicamente.
Basta vedere il comportamento nei confronti dei fatti d'Egitto che rimane un loro alleato fondamentale e quello che sta succedendo in queste ore con la minaccia di un'altra guerra, questa volta in Siria, calpestando ancora una volta l'Onu e tutti gli stati che lo compongono.
In questi giorni più di una volta ho pensato ad una voce del nostro governo?!? che non si sente mai, nonostante il caso Kazakistan, Egitto e ora Siria, mentre prima fuori dalla stanza dei bottoni era sempre pronta a fare proclami e scioperi della fame. Sia chiaro non contiamo nulla  noi, ma così tanto per far sapere agli altri il proprio parere Emma Bonino se ci sei batti un colpo, forte perché non si sente.
mercoledì 8 giugno 2011 17 vostri commenti

Un blog, una ragazza, una portiera che si apre e il suo sequestro. Perchè diversa...

"Amina ha colpito uno di loro e ha detto alla sua amica di andare a cerca suo padre. Uno degli uomini allora ha messo la mano sulla bocca di Amina e l'ha trascinata in una Dacia Logan rossa con un adesivo di Basel Assad (fratello
del presidente Bashar al Assad) sul finestrino"

L'hanno presa perchè è contro.
Perchè parla, perchè scrive, perchè si è impegnata per il suo paese. E' rimasta per il suo paese, ha voluto partecipare alle manifestazioni che vogliono diritti.
Giovane affianco ai giovani, Amina Arraf.
L'hanno presa e caricata su una macchina.
Non si sa chi perchè in Siria ci sono 18 differenti tipi di polizia per non parlare dei commandi vari.
Una ragazza gay a Damasco come il nome del suo Blog.
Una ragazza che voleva essere solo libera, che voleva amare.
Li dove essere gay è un reato, dove è vietato amare.
Dove è vietato protestare e chiedere il diritto di poter essere se stessi.

"E' in corso una rivoluzione e tutti noi vogliamo vedere rivoluzionato ogni aspetto della nostra società, vogliamo che si ripensi non solo come gli Stati vengono governati ma anche il ruolo delle donne in queste società, il diritto all'autonomia sessuale e sì, anche il diritto a sposare chi amiamo"

Parole percicolose in quel paese e non solo.
Uomini in uniforme che prima hanno avvertito Amina, poi si sono presentati più volte a casa, costretta a cambiare abitazione, costretta ad aggiornare il proprio blog in internet poin.
Costretta...
Prima o poi si è giudicati diversi.
Allora si viene presi...
...e portati via.

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