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mercoledì 21 novembre 2012 17 vostri commenti

Perché si può dire di no

Ciò che sta succedendo in questi giorni a Gaza è davvero inquietante per il futuro dell'umanità. Ancora una volta l'uomo riesce a dar prova di ciò che è in grado di fare quando la ragione viene sopraffatta dalla bestia che è in agguato soprattutto negli uomini di potere e in coloro che sono sempre pronti a dire di si.
Credo sia giusto ricordare che dietro ad ogni scelta dei governi che troppe volte sembrano distanti dai cittadini ci sono poi persone che eseguono e che hanno sempre la possibilità di dire no.
Un no a premere un pulsante.
No a lanciare un razzo.
No a mettere un bomba.
No a sparare verso un proprio simile.
Un no possibile ma che troppo spesso viene allontanato per lasciare spazio a motivazioni religiose, territoriali o economiche.
La paura aumenta se poi assieme a tutto ciò aumenta la censura e l'auto censura. Il silenzio di alcuni media che hanno paura di parlare di violenza di stato e che fanno informazione al caldo dei loro salotti bene, mentre nello stesso momento ci sono giornalisti o uomini liberi che cercano di allertare il mondo su quello che viene nascosto, sul volto di un bambino ucciso, su un crimine di cui tutta l'umanità dovrebbe vergognarsi anche solo per non essere riuscita a impedirla.
Per questo motivo credo sia giusto ripubblicare il post di Odifreddi che puntualmente Repubblica ha deciso di censurare ed eliminare dal blog...

Dieci volte peggio dei nazisti

Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasella compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona.

Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero di 320 stabilito dal Fuehrer. Dopo la guerra Kesselring fu condannato a morte per l’eccidio, ma la pena fu commutata in ergastolo e scontata fino al 1952, quando il detenuto fu scarcerato per “motivi di salute” (tra virgolette, perché sopravvisse altri otto anni). Anche Kappler e il suo aiutante Erich Priebke furono condannati all’ergastolo. Il primo riuscì a evadere nel 1977, e morì pochi mesi dopo in Germania. Il secondo, catturato ed estradato solo nel 1995 in Argentina, è tuttora detenuto in semilibertà a Roma, nonostante sia ormai quasi centenario.

In questi giorni si sta compiendo in Israele l’ennesima replica della logica nazista delle Fosse Ardeatine. Con la scusa di contrastare gli “atti terroristici” della resistenza palestinese contro gli occupanti israeliani, il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con decine di migliaia di truppe. Il che d’altronde aveva già minacciato e deciso di fare a freddo, per punire l’Autorità Nazionale Palestinese di un crimine terribile: aver chiesto alle Nazioni Unite di esservi ammessa come membro osservatore! Cosa succederà durante l’invasione, è facilmente prevedibile. Durante l’operazione Piombo Fuso di fine 2008 e inizio 2009, infatti, compiuta con le stesse scuse e gli stessi fini, sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di Hamas. Un rapporto di circa 241 cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine. Naturalmente, l’eccidio di quattro anni fa non è che uno dei tanti perpetrati dal governo e dall’esercito di occupazione israeliani nei territori palestinesi.

Ma a far condannare all’ergastolo Kesserling, Kappler e Priebke ne è bastato uno solo, e molto meno efferato: a quando dunque un tribunale internazionale per processare e condannare ancheNetanyahu e i suoi generali?


Piergiorgio Odifreddi
martedì 15 maggio 2012 17 vostri commenti

Tutto quello che non volete sapere... noi, appunto, non ve lo diciamo

Ultime notizie lo spread è salito, anzi è sceso, ora ha pareggiato, adesso si è assentato un attimo, tra un po' tornerà, poi si girerà, saluterà e poi cadrà.
Bossi dice che... Bersani è andato a... Rutelli ha detto che... Berlusconi ritorna da... Monti passa da... Alfano lascia che... Grillo non è... Vendola è a...
La Borsa...
Gli ascolti...
La moda.... le diete... il caldo ah si il caldo e poi il freddo e l'arietta con l'anticiclone dell'anticiclone che si gira e rigira.
E il terzultimo fidanzato di Belen, poi il penultimo che ricorda il primo e assomiglia al secondo che ha litigato col terzo mentre il quarto faceva le fotografie di nascosto e il quinto contattava il sesto che è amico del settimo che è un fotografo, per riprenderli e spedirle di nascosto all'ultimo che ora sta ballando con uno dei suoi ex ma questo nel prossimo servizio.
Questo è quanto.
Il resto è noia, sono menate quindi perchè parlare dell'emergenza nutrizionale del Corno d'Africa, meglio William e Kate che si sposano, perchè parlare dell'Aids meglio Alberto di Monaco che non tromba, perché parlare dell'emigrazione intervistando chi realmente la vive, meglio un bel servizio su Amici, perché spiegare alla gente che in giro per il mondo ci sono crisi umanitarie, meglio un bel servizio sul gelato che torna nei desideri della gente.
Già, perché?!?
lunedì 9 gennaio 2012 23 vostri commenti

Banda larga e libertà stretta


Una stanza buia, una sola luce da una scrivania. Uno schermo azzurro, una finestrella in mezzo e una barra che non si muove. Non aumenta neanche di un centimetro. Davanti allo schermo un uomo, la cui rabbia è pari solamente al tempo trascorso davanti al computer guardando quella clessidra. Niente ancora niente, passano minuti, si moltiplicano... poi... parte, anzi no, si, ora di nuovo, ora no, ora a singhiozzo... ahhhhhhh...CRASH!

Alzi la mano a chi non è capitato di perdere la pazienza, davanti ad un video che si carica lento, davanti ad un download con la velocità di un CIAO, insomma davanti ad una connessione internet imbarazzante.
Ma cosa ci volete fare a noi piace fare da fanalino di coda in tutte le cose quindi siamo al terzultimo posto anche come percentuale di popolazione che si connette alla Rete almeno una volta alla settimana, davanti abbiamo anche Cipro, Croazia e Polonia, però ragazzi dietro ci teniamo la Bulgaria e il Portogallo. Ma non finisce qui già perchè siamo anche in fondo alla classifica, penultimi,  per quanto riguarda la copertura della banda larga nelle campagne. Stessa posizione per quanto riguarda la copertura totale città campagna con 850 comuni scoperti e 2935 parzialmente scoperti.
Per non parlare poi della velocità! Il 65% degli italiani potrebbe attivare una Adsl a 20 Mega ma solo il 40% poi effettivamente supererebbe i 10 Mega e su questo ha anche preso parola la Commissione Europea, giusto per non farci mancare niente. Quindi ci staremo domandando DI CHI E' LA COLPA? Beh signori e signore la risposta ve la dona come regalo di inizio 2012 il presidente di Telecom cioè il Signor Franco Bernabè... la colpa e degli italiani che usano poco la banda larga disincentivando gli investimenti! 
Si proprio tu che in questo momento stai navigando da casa con  la tua pagina web che lentamente si sta componendo come un mosaico, sei te il problema, te che non credi nella banda larga, te che con il tuo stipendio da fame e le varie bollette non puoi permetterti le "generose offerte" della banda larga e non importa se nel tuo quartiere non arriva, da buon italiano dovresti cambiare casa e andare ad abitare in un posto dove arriva la banda.
Poi il fatto che la Telecom abbia un debito vergognoso è un'altra storia.
E  che non investano nella banda larga dopo le tante promesse è ancora un'altra storia.
Viene il sospetto, ma è qualcosa di più, che ai governi convenga in fondo tutto ciò, tenendo la maggiorparte degli italiani incollati all'informazione di regime che passa in televisione e ai reality del digitale
Perchè tutto sommato la libertà è meglio tenerla STRETTA.




venerdì 21 ottobre 2011 16 vostri commenti

Pieno di loro

Il mondo è pieno di loro. Quelli che vivono nella normalità, quelli che passano dal chiaro allo scuro senza dare fastidio, senza attirare attenzione, copertine di giornale, fotografi e titoloni.
Quelli che si alzano presto alla mattina perché altrimenti perdono l'autobus e si sa l'altro non passa mai. Escono di casa e non hanno nemmeno la noiosissima abitudine di schivare paparazzi o telecamere fastidiose ma al massimo devono solo schivare la vicina logorroica.
Pieno di loro si. Di loro che timbrano e a volte nemmeno quello perché si sa di questi tempi l'importante è lavorare. Di loro che lavorano per quattro lire, di quelli che guadagnano in po' di più e sembrano dei privilegiati, di loro che studiano sperando in un futuro sempre più lontano, di loro che per far tornare i conti non hanno bisogno di un Ipad perché basta un attimo capire che non bastano i soldi.
Pieno, pieno... di quelli che sopravvivono perché non si possono permettere di vivere, di quelli che dormono in uno seminterrato, in uno scantinato con o senza tetto.
Pieno.
Di loro, che fanno notizia per mezz'ora, e poi passa tutto.
martedì 18 ottobre 2011 27 vostri commenti

Dai manda anche tu una foto! Al resto ci pensiamo noi...

In questa immagine c'è tutto.
C'è la storia di questo paese con un premier indagato a vita e che non vedremo mai in prigione perchè in un verso o nell'altro si salva sempre in calcio d'angolo, mandando avanti altri di solito pronti ad immolarsi.
E poi c'è il resto. Un giornale, quello del padrone, del capo, dell'imperatore, che gioca all'investigatore, a indovina chi, esortando i cittadini a mandare fotografie dei violenti così a caso e chissà magari tra le tante che vengono mandate ci sono anche quelle di quelli che violentemente portano magliette con Che Guevara, o magari quelli con uno due o tre orecchini da cattivoni, oppure, quelli che essere più cattivi si fanno i tatuaggi tenendo in mano una cattivissima e violenta bandiera rossa. Quindi siete avvisati da oggi se vedete in edicola uno che compra Il Giornale e siete vestiti in maniera troppo azzardata o avete uno guardo particolarmente minaccioso perchè il panino in pausa pranzo faceva schifo, allontanatevi prima che vi faccia una foto, non si sa mai.
venerdì 16 settembre 2011 23 vostri commenti

Quelli che non li salva neanche il televoto

"Ciao amore"
"Ciao!"
SMACK
SMACK
"Ho una fame!"
"Bene bene, ho preparato la pasta all'uovo al ragù..."
"Spettacolo! Così poi faccio la scarpetta!"
"Uhm sei il solito!"
"Ok dai intanto accendo la Tv mi guardo un attimo Santoro..."
"Ehmmm caro..."
"Si..."
"Ehmmm non puoi..."
"Ma arrivo ora ti aiuto!"
"Non è quello il problema... non c'è..."
"Chi?!?"
"Santoro!"
"Come... ma non è giovedì?"
"Si... ma non c'è!"
"Uhmm.."
"Non c'è più!"
"Ma porc..jkfldasjfldajfòdslakfjlafkjlafkjfldajflsdkjflkgajglskj"
"Già!"
"Va beh domani almeno c'è quel programma con Saviano, mi rifaccio domani..."
"Ehmm... amoreee..."
"Siii..."
"Non c'è!"
"Ma cosa?!?"
"Saviano."
"Pure..."
"Già!"
"Vabbè dai allora chemmefrega stasera c'è la Dand.... cos'è quella faccia? Perchè mi dai il telecomando del decoder?"
"Guardati le televendite... io vado a prendere la pasta"

Ugo Tognazzi...
Raimondo Vianello...
Dario Fo...
Franca Rame...
Alighiero Noschese...
Beppe Grillo...
Enzo Biagi...
Michele Santoro...
Enrico Bertolino...
Daniele Luttazzi...
Sabina Guzzanti...
Paolo Di Giannantonio...
Maria Luisa Busi...
Tiziana Ferrario...
Piero Damosso...
Paolo Rossi...
Roberto Saviano...
Serena Dandini.

Ne resterà solo uno
(se non ci svegliamo)
lunedì 6 giugno 2011 30 vostri commenti

ZerbiNati

Solita sveglia questa mattina, parte la radio le notizie sul traffico, un mega sbadiglio da far girare la faccia, occhi sigillati come la bocca di Bruno Vespa sulla sconfitta del cavaliere.
I soliti pensieri che ti assalgono come quelli di "cedere a quella mentalità secolarizzata che propone la convivenza come preparatoria o addirittura sostitutiva del matrimonio", i sensi di colpa che non ti fanno mettere un piede davanti all'altro perchè colpevole di "una crescente disgregazione".
Ma dopo mezza scatola di corn flakes tutto passa, e le gambe vanno.
I soliti passi verso la porta di casa, che si apre, e lui li davanti, di sotto.
Lui e gli altri più distanti ma sempre pronti a farsi mettere i piedi addosso.
Loro così multicolore, di ogni forma, con messaggi vari sempre di accoglienza pronti ricevere tanto tanto...


...così accattivanti come le sirene di Ulisse, pronti a pendere verso destra e verso sinistra, felici e contenti soprattutto nei momenti di svendita totale.
Loro...


...i Pionati, che vorrebbero chiamarsi NatiPio per avere ancora più via libera nelle sacre stanze, che al posto della solita scritta Salve sono andati oltre e trovando spazio per frasi del genere...

"Senza di noi Berlusconi oggi non sarebbe in piedi, è ovvio. Ma adesso deve chiudere questa fase emergenziale, che era nata per bilanciare il passaggio di Fini all'opposizione: l'acqua sta per tracimare oltre diga, serve un colpo d'ala, o travolgerà tutto"

...loro così Responsabili e che non si limitano ad essere calpestati come i soliti zerbini, loro che indicano anche la strada...

"Ma dovrebbe radere al suolo il centrodestra rifondarlo sul modello del pentapartito: Lega, Pdl, noi, Destra di Storace e un movimento meridionalista tipo Forza Sud di Micciché"

...ma i miei occhi si aprono completamente alla vista del Re degli zerbini, colui che si farebbe calpestare anche da stivali nati nel fango...



...lui non si batte.
Lo producono già con le scarpe sopra.
lunedì 28 marzo 2011 31 vostri commenti

"Stanno lì a spese dello Stato: mangiano, bevono e non pagano, pure io ci vorrei andare" quando insultare gli aquilani vale solo 300 euro


Come quatifichereste lo schifo?
E lo sciacallaggio?
E la mancanza di etica?
Come rappresentereste la propaganda squallida del presidente?
A domanda risposta. Bastava guardare la trasmissione Forum in onda venerdì su canale 5 per avere in un colpo solo la risposta.
Non basta più dire "io quelle trasmissioni non le guardo" perchè è chiaro che noi non le seguiamo ma ci sono milioni (per fortuna non tantissimi) di possibili elettori che la seguono e che poi andranno a votare e chissà dove metteranno la croce.
Ma entriamo nei dettagli. Marina Villa, 50 anni, si presenta a Forum come aquilana commerciante in abiti da sposa in separazione dal marito, anche lui aquilano e quindi vai con il copione...

"L'Aquila è ricostruita"
"Ci sono case con giardini e garage"
"La vita è ricominciata"
"chi si lamenta lo fa per mangiare e dormire gratis"
"ringraziamo il presidente..."
"Il governo... " (questo lo aggiunge la Dalla Chiesa)
"Hanno riaperto tutti l'attività. I giovani stanno tornando"
"sembrava la fine del mondo, non riuscivo a capire se era la guerra, la casa girava. Si sono staccati i termosifoni dal muro"
"Vorrei ringraziare il presidente e il governo perché non ci hanno fatto mancare niente... Tutti hanno le case con i giardini e con i garage, tutti lavorano, le attività stanno riaprendo" "Dovete ringraziare anche Bertolaso che ha fatto un grandissimo lavoro". "Quello volevo pure dire" (Dalla Chiesa)
"Inizialmente hanno messo le tendopoli ma subito dopo hanno riconsegnato le case con giardino e garage. Sono rimasti 300-400 che sono ancora negli hotel e gli fa comodo"
"Stanno lì a spese dello Stato: mangiano, bevono e non pagano, pure io ci vorrei andare"

...fine copione.
Peccato che la signora Marina non sia de L'Aquila.
Peccato che non abbia mai provato cosa vuol dire perdere la casa.
Peccato che nemmeno il marito sia de L'Aquila.
Peccato che invece di un negozio di abiti da sposa gestisca un'agenzia funebre.
Peccato che quello non è nemmeno suo marito.
Peccato che Canale 5 abbia dato alla signora euro 300 per interpretare la buona ringraziatrice di Silvio.

Ecco lei rappresenta una delle vittorie del berlusconismo, la trasformazione dell'uomo in contenitore vuoto capace di essere riempito solo da qualcuno e in particolar modo dal tubo catodico. Riuscire a portare un essere umano a raccontare una balla su una tragedia per 300 cazzo di euro è come aver assassinato la coscienza umana...

"Ma che vogliono questi aquilani? Ma lo sanno tutti che è una trasmissione finta"
"Ma che pretendono. Io non c'entro nulla. Ho chiesto di partecipare alla trasmissione e quando gli autori hanno saputo che ero abruzzese, mi hanno chiesto di interpretare quel ruolo. Mi hanno spiegato loro quello che avrei dovuto dire"
"Mi hanno dato 300 euro. Come agli altri attori. Anche Gualtiero, che nella puntata interpretava mio marito, recitava. Lui è un infermiere di Ortona. Hanno scelto un altro abruzzese per via del dialetto".

...che neanche dopo si rende conto.
Chissà magari se chiediamo aiuto all'Onu ci aiutano, visto che non riusciamo a liberarci da solo.
Solo un consiglio Marina vai adesso a L'Aquila vai...
giovedì 10 marzo 2011 28 vostri commenti

Insomma 3000 a botta e senza preservativo

"Buongiorno"
"Buongiorno a lei..."
"Io sarei qui per un prestito, vorrei comprare una casa, sa alla fine l'affitto non ha senso..."
"Certo certo..."
"Si ecco, però vede io non ho liquidi in contanti..."
"Siii..."
"Ehm quindi avrei bisogno del 100 % voi lo fate?
"Eh lei è fortunato! Noi siamo una delle poche banche che crede ancora nelle persone e quindi le può dare tutto!"
"Oh bene...."
"Ma..."
"Come ma?!?"
"Eh c'è sempre un ma... ecco lei ha parenti?"
"Certo"
"Ecco qualcuno sarebbe disponibile a sottoscrivere dei fondi della banca?"
"Come scusi?"
"Eh sa la banca le da fiducia ma vuole qualcosa, le ha un busta paga va bene, la sua compagna pure, va bene, i suoi genitori si hanno la casa di proprietà dopo anni di mutuo va benissimo e sono contento per i suoi, ma noi non siamo mica il mutuo soccorso quindi se vuole un prestito deve darci delle assicurazioni e sottoscrivere dei nostri fondi insomma delle azioni tipo su..."
"Mi scusi abbia pazienza io vengo a chiedere dei soldi per comprare una casa e voi me ne chiedere altri da darvi... cosa è una matriosca! E se non ho nessuno che può aiutarmi che faccio apro un'altro mini prestito per darvi quelli?"
"Esiste sempre la possibilità di rimanere in affitto..."
"Esiste anche la possibilità che io vi mandi a quel paese... anzi è proprio concreta la possibilità"

Uno scambio di battute che si sarà ripetuto in questi anni quante volte?!? Difficile tenere il conto già, difficile darsi una spiegazione sul fatto che non esista una reale politica per aiutare realmente chi ha bisogno di aiuto per acquistare una casa, che continui a non esistere una politica vera per l'aumento degli stipendi.
Mentre nel frattempo i nostri soldi pubblici se ne vanno a gonfiare le tasche di zerbini vestiti per l'occasione con l'abito del momento come Ferrara che tranquillamente muovendosi come se nulla fosse dal ruolo di consigliere di Silvio a quello di giornalista rai si permette di prenderci anche per il culo...

"Spero di fare polemica, di rompere la cappa di ipocrisia, di dispiacere a certi giornali, a certi commentatori. L'Italia è occupata non da Berlusconi, ma da una mentalità, da un cultura e da un modo di essere delle élite che mi fa venire l'orticaria".

...ipocrisia vi rendete conto? E non finisce qui il bello viene dopo parlando di ciò che guadagnerà...

"Tremila euro a puntata, 15 mila euro a settimana. Contratto di due anni, opzione per il terzo"

...il punto è proprio questo, in questa società pare sempre di più che non ci sia spazio per chi lavora, chi si è dato da fare studiando, chi ha fatto sacrifici e chiede solo di poter sperare in un futuro normale, ma c'è spazio (e nel caso di Ferrara anche in senso stretto) solo per chi ha le credenziali giuste che passano dai palazzi del potere, per arrivare magari a qualche alto prelato, appiccicate ad una banderuola che gira in continuazione aspettando il vento migliore del momento che prima o poi dovrà ricominciare a fischiare.
venerdì 25 febbraio 2011 15 vostri commenti

I recidivi

Quanti sono?
Cosa fanno?
Dove... lo fanno?
Chi sono?
I recidivi, si coloro che si ripetono, che ripetono, che replicano.
Sono di varia natura, di diversa fattura, di svariato spessore naturalmente tendente al piccolo.
Hanno colori diversi, la posizione è quasi sempre la stessa, quella fuori dalle porte li potete trovare sotto i vostri piedi prima di entrare con una bella scritta sopra del tipo pulisciti.
Si sono loro.
Provengono dai posti più impensabili come l'ex fiamma gialla Berruti, illuminato sulla via di Milano 2, mentre cercava i fantomatici soldi dell'imperatore, ora in parlamento col Pdl, condannato dalla Corte d'Appello di Milano a 2 anni e 10 mesi per riciclaggio, ma subito al sicuro grazie l'indulto del 2006. Questione di posteriore messo al ribasso su youbid.
Ma i recidivi arrivano anche da incredibili gavette passate a prestarsi da scendiletto un po' a destra e un po' a sinistra, come il re dei plastici Vespa che ora potrà godere della compagnia in prima serata sulla rete ammiraglia del più fedele sostenitore della teoria del complotto dei giudici, Vittorio Sgarbi, come si possono dimenticare i suoi servizi al cavaliere attraverso gli "Sgarbi quotidiani". Questione da Vermilinguo.
Ci sono anche i recidivi che hanno passato le stagioni, che sono stati in piazza con gli studenti, in piazza con la falce e martello, in piazza con il garofano, in piazza sotto il cavaliere, in piazza con le mutande, sintonizzati una volta su "Radio Londra" e ora pronti a prendere il posto della trasmissione di Enzo Biagi subito dopo il tg1 delle 20. Trattasi di recidivo in formato "Foglio" gigante, il Ferrara guerriero col compito di ribadire ciò che viene detto dal recidivo dal bancomat facile e dalle notizie inventate che occupa abusivamente la poltrona da direttore del telegiornale di Rai1.
Ma ce ne sono altri, troppi, come quelli Verdini che ad esempio non perdono il vizio.
Infine ci sono gli altri recidivi, quelli che fanno finta di niente, quelli che per tapparsi occhi e orecchie usano anche le mani di chi sta vicino, quelli che non si mischiano, quelli che non si domandano, quelli che se ne stanno, quelli che guardano solo il loro.
Quelli che al posto dello specchio hanno messo un muro...
...e sono ancora troppi.
mercoledì 16 febbraio 2011 13 vostri commenti

Tradotta da mio nipote di 4 anni...

Se dico proposta indecente lo so pensiamo subito a Demi Moore.
Invece no, questa volta dobbiamo fare tutti uno sforzo e pensare ad un senatore, neanche a dirlo del Pdl, tale Alessio Butti.
Direte che c'è di indecente fino qui? A parte il fatto che essere del Pdl dovrebbe bastare al giorno d'oggi ma c'è molto altro.
In tempi brutti, o Butti come volete voi, in vista del 6 aprile le truppe del cavaliere sparano gli ultimi colpi, ce la mettono tutta, dal primo eletto all'ultima signora davanti al tribunale avvolta dalla pelliccia di visone.
Il tema logicamente è quello televisivo.
Le armate azzurre cercano in extremis di riconquistare i consensi del telelettore grazie a questa nuova proposta sbandierata come emblema della democrazia, ma forse sono io in malafede, quindi lasco la traduzione a mio nipote, vediamo...

Proposta
Contraddittorio per «giornalisti, conduttori, opinionisti e ospiti».
Traduzione
Gli ospiti andranno scelti dallo zerbino Masi se non addirittura dal cavaliere e tutti chiaramente dalla scuderia Lele Mora

Proposta

E non solo per i format d'informazione, ma anche per quelli «apparentemente di satira o di varietà».
Traduzione
Il palco dello Zelig sarà diviso in due da una parte i comici dall'altra il ministro Bondi e le sue poesie molto molto più divertenti

Proposta
«format di approfondimento giornalistico innovativi che prevedano anche la presenza in studio di due conduttori di diversa estrazione culturale»
Traduzione
Pronto gli specchi per Minzolini

Proposta
Si evitino, in particolare, «le interpretazioni, a opera di attori professionisti, delle conversazioni telefoniche intercettate»
Traduzione
Visto che non riusciamo a frenare le telefonate e le trombate del premier, fermiamo gli attori che ansimano al suo posto

Proposta
«Per garantire l'originalità dei palinsesti è opportuno che i temi prevalenti, di attualità, politica o cronaca, trattati da un programma non costituiscano oggetto di approfondimento di altri programmi, anche di altre reti, almeno nell'arco degli otto giorni successivi alla loro messa in onda».
Traduzione
Solo Vespa al lunedì si può occupare di certe cose... o al massimo il bamboccio di Matrix

Proposta
il conduttore «è sempre responsabile dell'attendibilità e della qualità delle fonti e delle notizie, sollevando la Rai da responsabilità civili e/o penali»
Tradotto
Sono cazzi vostri se parlate.

Proposta
La conduzione, poi, non può essere affidata «a chiunque abbia interrotto la professione giornalistica per assumere ruoli politici»
Traduzione
Santoro fuori dalle balle

E io che credevo fosse una proposta per salvare il premier... invece è solo una questione di faraButti.
martedì 25 gennaio 2011 20 vostri commenti

Travolto da un insolito destino nell'infinito mare delle telefonate

E fu così che Ernest preso da una incredibile voglia di comunicare trovò la sua mission.
Telefonare a tutti, a prescindere.

"Pronto"
"Si..."
"Macelleria da Silvio?"
"Certo dica?"
"Ecco, allora può dire a quelle cosiddette signore che tutti i giorni si accalcano davanti al suo bancone pronte a saltarsi addosso per avere il pezzo di carne migliore, che è una vergogna! Anzi invito mia madre ad alzarsi dalla sedia e andarsene!"
CLICK

Parlare, parlare, parlare farsi sentire!

"Pronto"
"Biblioteca comunale."
"Ecco, lei lo sa che lavora in un postribolo di comunisti!!!"
CLICK

Dire, dire, fare fare e poi fare, lettere non se ne fanno più e testamento lasciamo perdere... dire dire...

"Pronto"
"Ministero dell'Interno, dicaaaaaaaaaaaa!"
"Ho chiamato perchè volevo complimentarvi con voi, avete appena vinto il premio come assidui frequentatori de "I diari dello scooter""
"Cheeeeeeeee?"
"Eh già... ore 11.15.17 c'eravate voi l'ho visto! Ah... giusto per farmi risparmiare qualcosa potrebbe chiamare lei il ministero della Difesa e ringraziarli per la visita delle 11.38.33, sa le tariffe costano e non ho abbastanza credito e poi ora devo chiamare il tabacchino davanti per insultare il padrone perchè il suo locale è pieno di individui ripugnanti e turpi, che poi non so nemmeno che cazzo vuol dire ma ieri sera l'ho sentito in Tv e tutto quello che passa da li è bello quindi lo uso.!
CLICK

"Telefono. Infernale invenzione che elimina parte dei vantaggi inerenti alla saggia abitudine di tenere a distanza le persone sgradevoli."
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

lunedì 24 gennaio 2011 33 vostri commenti

Tutti i "proni" del presidente


L'apparato orwelliano del premier sta mettendo in campo davvero tutte le sue forze.
Il Giornale attacca chiunque se la prenda col capo e assomigli a un pm stalinista.
Libero mette i numeri di telefono di tutti quelli che negli ultimi anni hanno pensato qualcosa di sinistra (D'Alema è tranquillo).
La Santanchè entra ed esce da ogni programma televisivo mandando affanculo a prescendere chiunque. Pare che l'ultima volta sia stata avvistata alla prova del cuoco ad insultare il concorrente reo di avere acceso solo il fuoco di sinistra.
Ghedini ha affittato un pulman (quello di Prodi messo su ebay) per un tour completo delle procure ricusando ogni giudice.
Il maggiordomo di Arcore Signorini spolvera in continuazione il suo salotto per accogliere madreteresaRuby con tanto di diploma delle Benedettine.
Lo zerbino di Porta a Porta non vede l'ora che inizi Sanremo così almeno potrà avere una scusa per non parlare del Boss che paga per fare quello che Alvaro Vitali faceva meglio di lui, pagato.
Liguori viene riesumato e mandato in qualunque trasmissione per accusare i comunisti per l'invenzione del fuorigioco.
La Minzolingua più veloce della Rai spera nelle crisi internazionali per dedicare 20 minuti al conflitto tra i sostenitori del pomodoro pachino e le opposizioni.
Insomma l'armata è sguinzagliata a tutte le ore, per tutti i gusti...

Domenica 23 gennaio, notte.
Speciale Tg1 (visto per caso non vi preoccpate mi ero addormentato e il dito è finito sopra al numero 1).
Argomento generale.... Tangentopoli.
Argomento particolare... Craxi perseguitato e capro espiatorio.
Va ora in onda "La storia riscritta dai buoni contro quei brutti giudici cattivi".
Sfilza di interviste ad ex socialisti, ex pdessini pentiti per le monetine dell'Hotel Raphael, Occhetto che perde la segreteria, dichiarazioni di colpa della sinistra.
E una sequenza infinita di aggettivi per l'uomo di Hammamet tra cui...

...vedeva oltre...
...uomo fuori dal tempo...
...perseguitato...
...capro espiatorio...
...grande statista...

...non so, sono un pericoloso ed inguaribile comunista o tutto ciò fa pensare a qualcuno?
lunedì 29 novembre 2010 22 vostri commenti

Wiki Wiki!


PanicoPaPanicoPaPanicoPauraaa!!!!!!!!!!!
Sembra di vederli i diplomatici e i potenti di mezzo mondo.
Una specie di prova generale dell'ultimo dell'anno.
"Mancano solo 4 ore all'uscita degli scoop di Wikileaks", scandivano ieri le televisioni.
Qualcuno aveva iniziato già dal giorno prima, come il ministro della Difesa (ahhhhhhhhhhh) La Russa riuscito nell'impresa di sbagliare anche il nome "Wikiliki...", che tristezza, da aggiungere al famoso "Gogol" berlusconiano.
Insomma si parlava di gente con le valige pronte nelle ambasciate, di colletti bianche con chiazze di sudore imbarazzanti e governi in bilico (come se da noi non lo fosse da tempo)...
...meno 4 meno 3 meno 2 meno 1.... BOOM!!!!!!!

festini
infermieri
pazzi al governo
invasati
siliconati
escort
armi
megalomani
incompetenti
party
amici degli amici

...insomma a guardare la lista delle parole uscite da Wikileaks sembra di guardare le nostre statistiche dei blog quando andiamo ad analizzare chi arriva dalle nostre parti.
Che poi siamo sicuri che siano proprio bombe a parte qualche chicca.
Alzi la mano chi non sapeva dei festini del premier?
Chi non sapeva che fosse il portavoce di Putin?
Chi non sapeva delle infermiere vicino a Gheddafi?
La cosa terribile credo che stia proprio nel fatto che pochi si sbalordiranno visto che... non so ho come la sensazione che in fondo queste cose le sapessimo già e che soprattutto i popoli continuano a tenere nei posti di potere personaggi del genere...
mercoledì 20 ottobre 2010 22 vostri commenti

Plastici e pallottole


Strano paese questo.
Lo diciamo da parecchio, a volte stufandoci, a volte rischiando di essere ripetitivi beccandoci anche qualche "ma bastaaaaaa!".
Paese di giornalisti che si fanno vedere in Tv credendosi vittime di un regime che invece loro hanno sempre sostenuto, a prescindere dallo schieramento, sempre e solo con i potenti. Gente che ricopre cariche dagli anni del pentapartito e anche prima. Uomini con sei o sette tessere pronti a mostrarle nel momento migliore.
Uno in particolare direi che li rappresenta, non l'unico sia chiaro.
Bruno Vespa.
Proprio lui che ogni volta che Santoro o qualche altro collega viene attaccato e difeso dal sindacato o ancora meglio da coloro che pagano il canone è pronto a farci sapere che anche lui era stato sospeso dalla rai per una settimana... aveva tralasciato una notizia proveniente da una redazione interna quando conduceva il telegiornale proprio perchè non era stato messo a capo di quella redazione... riuscendo a mettere sullo stesso piano il diritto di cronaca di "Annozero" , non solo di Santoro, con la sua rappresaglia perchè non promosso (non dando addirittura una notizia cosa che peraltro gli riesce bene da anni).
Insomma l'uomo dei plastici si erge ormai a punta di diamante di un giornalismo che va bene al regime, ai vari Masi della situazione, che gongolano tutte le volte che lo vedono in onda, sempre sulla notizia... è riuscito anche a tirare fuori il plastico della casa di Avetrana.
Strano paese il nostro davvero, ci ripetiamo ed è deprimente.
Ci sono giornalisti che lottano, scrivono, non solo Saviano anche altri. Quelli nell'ombra, che provano ad uscire alla luce ma vengono buttati al buio da chi dovrebbe proteggerli e aiutarli.
Reggio Calabria.
Calabria Ora.
Lucio Musolino è un giornalista che ha dato fastidio, ha parlato di strani incontri del governatore Scopelliti, di rapporti tra politica e ndrangheta. E il suo giornale cosa fa? Lo licenzia... e il suo direttore Sansonetti cosa fa? Lo querela... "Musolino? Lo conosco a stento e non so nulla del suo licenziamento. L’hanno fatto gli editori e forse avevano i loro buoni motivi. Io non firmo licenziamenti, sia chiaro. Certo, volevo trasferirlo, ma poi il cdr si è opposto e ho lasciato perdere. Poi questo Musolino è andato in giro dicendo che così favorivo la mafia. È un diffamatore e l’ho querelato. Se ha una lettera firmata da me con il suo trasferimento la tiri fuori e io me ne vado, altrimenti dice solo falsità"... queste le parole del direttore.
Musolino vive sotto scorta, è stato minacciato parecchie volte e ora è stato anche lasciato solo.
Forse doveva lasciare perdere certe cose, doveva darsi ai plastici, fare una trasmissione tranquilla, invitare i soliti 2 psicologi che non trovano nemmeno più la porta di uscita degli studi Rai, un'esperto dei Ris, un magistrato in pensione e qualche bella donna per tirare su l'ascolto... il resto è solo ANDARSELA A CERCARE.
martedì 19 ottobre 2010 15 vostri commenti

Maledetto circo!


"Permettetemi di presentarvi un omicidio. E permettetemi di presentarvi il sinceramente vostro Corney Sage, cantante e attor comico, ballerino di clog dance, personaggio assai divertente e intrattenitore a tutto tondo"....
Sguardo sul libro, leggo, mi immedesimo.
Tiro su lo sguardo per un attimo. Non capisco, quale realtà sto vivendo? C'è quella scatola accesa... continuo a leggere "Il locale non è strapieno ma abbastanza pieno di ricconi, che fanno un gran rumore e non reggono l’alcool"...
Circo maledetto. Il libro.
Come preso da una forza oscura si alza il mio occhio destro... Belpietro, Sansonetti, Gasparri MASIIIIIIIIIIIIIIIIII che sbaglia anche i verbi... Bruno Vespa, Porta a porta!
Circo maledetto, questa volta non è il libro!
"E lì, nel cortile di passaggio tra gli alloggi e il locale, c’è un riccone insieme a una delle nostre ragazze"... libro non libro, realtà, cronaca, politica... Oddio!
Si alza l'occhio sinistro ancora Avetrana! Circo maledetto!
Resisto, provo, vado avanti.... "Ha lasciato Bessie ora e lei si è accasciata, mezza in piedi, mezza accucciata contro il muro e sta piangendo, o almeno così mi sembra. O forse sta ridendo." il libro il libro! Si abbassa da solo e mi mostra una mascella parlante "cosa potrebbe fare quella trasmissione dopo aver chiesto di inviare lettere al direttore, potrebbe chiedere di inviare altro!"...Belpietro o il padrone del circo?
Non mollo!
"Non ha senso provare a discutere con un riccone ubriaco. Questo è quello che mi dico."
Ma anche lei non molla... mi attacca... lo zio, la cugina, il turismo davanti alla casa, le foto scattate, Sansonetti, Colaninno che a sinistra non ha nemmeno la gamba, Grande Fratello, Marcuzzi contro Belpietro, la legge Gasparri rilegata, Vespa che fa la vittima, Vespa che non è stato mai difeso dal sindacato, Vespa che è stato sospeso è nessuno ha inviato una lettera, le case, il mio mutuo, le ville non così belle per il premier, spunta un proprietario, Antiguaaaaaaaaaaaaaaaa!
Click.
"Fu uno spettacolo dignitoso ma, dal momento che la maggior parte del nostro pubblico era, come si suol dire, incapace di intendere e di volere, probabilmente passò in sordina."
Il Circo Maledetto...
giovedì 9 settembre 2010 24 vostri commenti

Solo una sana e consapevole voglia di esistere



Non so voi ma Io mi sento accerchiato cerco di fare di tutto per trovare qualche appoggio qualcosa che ridia speranza. Magari trovare prima o poi un tg equilibrato, che dà spazio a tutti. Invece non ricordo neanche piu' quando c'e' stato un telegiornale normale. Eppure i numeri sono abbastanza chiari, operai sempre piu' incazzati, insegnanti che vengono presi in giro, lavoratori pedinati, spiati, sindacati minacciati, sindaci abbandonati al proprio destino, banche che prestano soldi solo agli amici degli amici indebitati mentre alla tribù dei mille euro chiede interessi da usura. Ma queste sono cose che nel paese delle meraviglie virtuali non compaiono. Qui governati da un uomo con un io a caratteri cubitali, con tanto di colonnelli pronti a stendere il tappeto rosso. Qui con un'opposizione che non comprende la gravita' della situazione e continua a non dire e soprattuto fare niente. Ho dato sempre importanza a chi mostra un’anima nelle cose che fa, a chi si espone, chi lotta, chi denuncia e oppure chi vorrebbe solamente vivere in un paese civile, vedere servizi al Tg1 degni di un servizio pubblico e non quello che mostra ogni volta colui che si fa chiamare direttore che riuscirebbe anche a comprarire in prima serata con tanto di scritta davanti non sono affatto fazioso, ma pluralista, avendo come interlocutore il Paese, quel paese che sembra non esistere, sembra vivere la propria vita a prescindere da cio' che succede nelle stanze del potere. Eppure leggendo la cronaca delle città' si trovano persone che continuano a perdere il lavoro, si trova la disperazione di un padre che manda a rubare il proprio figlio quando la realtà' dipinta dal vero padrone della nostra democrazia che staziona in ogni casa davanti al divano dice esattamente il contrario, che tutto va bene, per poi ascoltare manichini incravattati dire che quando non sarò d’accordo col premier lo dirò chiaramente e aggiungere che in questi mesi abbiamo dimostrato di saper andare controcorrente, prendendo posizioni scomode quando in realta' l'unica posizione giusta sarebbe quella in piedi, mettere una scarpa davanti all'altra, camminare prendendo il primo aereo lasciando a questo paese il diritto di esistere.

...non credo sia difficile capire a chi appartengono le parole in grassetto....


martedì 3 agosto 2010 13 vostri commenti

Il silenzio all'ombra del padrone

Giugno.
Luglio.
Agosto.
Mesi dell'estate. Mesi delle feri, delle vacanze, del caldo.
Mesi in cui per la tv di stato non succede niente, il popolo deve continuare a non sapere niente, stare sotto l'ombrellone allegramente, senza pensieri... che si sa i pensieri mettono pessimismo, il pessimismo porta al comunismo e il comunismo non è bene.
Quindi niente informazione, o meglio ancora meno.
Il secondo esponente del partito di maggioranza viene cacciato! Chissenefrega! Anzi silenzio, non si deve discutere di queste cose o meglio se ne parla come dice il direttore Masi. Se ne devono occupare le veline, non quelle di Ricci no, ma quelle dei Tg.
Quindi tutto affidato alla lingua di Minzolini e al suo terrore seminato nella redazione del Tg1.
Questo è quello che hanno deciso, mentre il paese continua nella sua caduta, mentre continuano a venire fuori notizie sulle notti brave del cavaliere su un lettone di Putin che deve essere di 40 metri quadrati visto la gente che c'è stata sopra.


Una volta si diceva "salgono sul carro del vincitore" ora si parla di "salire sui letti".
Giugno.
Luglio.
Agosto.
Il silenzio continua...
venerdì 4 giugno 2010 29 vostri commenti

Verità...vieni via con me


Ci sono persone che vengono al mondo per lasciare il segno.
Uomini e donne che cavalcano la storia e che verranno ricordati.
Quelli che si espongono in prima persona. Che denunciano. Che scrivono. Che lottano, con la loro faccia.
Il mondo ne ha visto molti, non tantissimi, ma tanti.
Ognuno con il proprio mezzo, strumento.
In questi giorni un uomo solo, Roberto Saviano, sta subendo troppi attacchi da politici, calciatori, giornalisti.
Un uomo che dovrebbe avere il sostegno di tutta la comunità per quello che ha fatto, che fa e che rischia ogni giorno.
Vengono in mente quei giorni un cui due eroi della Repubblica, Falcone e Borsellino, venivano isolati dal mondo politico e dal resto, accusati di essere dei ficcanaso.
Questa volta sono i dirigenti Rai che non vogliono vedere questi argomenti in prima serata...

Ndrangheta.
Terremoto.
Affari.
Welby.
Eutanasia.
Inchieste.

Parole che non devono apparire sullo schermo. Una Rai che ha paura di quello che potrebbe dire lo scrittore, con Fazio su rai3, nelle 4 puntate di "Vieni via con me". Un quattro che potrebbe diventare un due e chissà magari anche zero.

"Vediamo. Dobbiamo coordinare i programmi su tutte le reti. Forse andranno due puntate quest'anno e due l'anno prossimo"

Vediamo... coordinare... potere... forse... censura... silenzio.
Queste sono le parole che vogliono i dirigenti Rai.
Titolo migliore non avrebbe potuto avere questa trasmissione.... "Vieni via con me", nel senso che qualcuno si è portato via il servizio pubblico e non l'ha più dato indietro.
giovedì 3 giugno 2010 17 vostri commenti

Cose che capitano

Capita di scontrarsi con notizie che una dopo l'altra occupano la nostra mente.
Capita di sentire un presidente della Camera che dopo settimane si accorge che il decreto sulle intercettazioni è un bavaglio e... no no non si fa!
Poi senti il ministro degli esteri mettersi a 90 a ringraziare Israele per la velocità nel rilascio di persone innocenti, arrestate illegalmente e anche picchiate.


Capita anche di accorgersi che il nostro rappresentante voti contro un'inchiesta internazionale, spingendo invece affinché uno stato che non ha rispettato le leggi internazionali faccia un'inchiesta lui stesso. Un po' come chiedere ad omicida di condurre le indagini su un assassinio.
Per non farsi mancare niente poi, in maniera ciclica si capisce, si assiste all'ennesima telefonata in diretta del padrone dello stato, che non fa un dibattito politico da anni ormai, e che se ne frega delle regole del servizio pubblico, aprofittando dello stock di zerbini presenti in Rai...

"Vorrei dire che il giornalista di Repubblica, Massimo Giannini, ha mentito spudoratamente: da parte mia non c'è mai stato un sostegno all'evasione fiscale"... "Sono il primo contribuente d'Italia"... "Il mio governo ha aumentato gli introiti provenienti dall'evasione fiscale come il ministro Tremonti ha ricordato. Sono cresciuti di più, e questo decreto darà un altro colpo. Quindi è menzogna assoluta dire, come è stato fatto, che io avrei in qualche modo giustificato e sostenuto l'evasione fiscale"..."Sono sondaggi fasulli, ho in mano un sondaggio di Euromedia che dice che il 62% degli italiani sta col presidente del Consiglio e il mio governo ha un gradimento del 50%. Tanto vi dovevo perché non è accettabile sentire in una Tv di Stato certe menzogne"
...e naturalmente giù il telefono.

Effettivamente queste dichiarazioni se le era inventate l'ansa che è risaputo è un'associazione di facinorosi comunisti...



Comunque visto che ce n'è per tutti i gusti, ci sono anche accurate analisi sullo stato delle comunicazioni in Italia...

...e indicazioni per i prossimi palinsesti...

...e pensare che è solo vice!
Ma per chi vuole finire in bellezza, come si può perdere una dichiarazione di un profondo conoscitore dei problemi sociali del paese, uno che sta sempre in mezzo al popolo, una persona che ha rischiato parecchio... e che finalmente ha fatto sapere al mondo intero la sua opinione su "Gomorra"...



"Uno che ha lucrato sulla mia città. Non c'era bisogno che scrivesse un libro per sapere cos'è la camorra. Lui però ha detto solo cose brutte e si è dimenticato di tutto il resto"

...per poi far arrivare la smentita, si vede che il suo presidente insegna...

"Sono fortemente rammaricato per come mi sono espresso nei confronti di Roberto Saviano e del suo lavoro di giornalismo d'inchiesta. La mia impulsività nell'esprimermi può aver dato adito a un'interpretazione sbagliata del mio pensiero. Da napoletano che vive lontano dalla sua città sono stanco di sentir parlare sempre di Napoli e dei suoi cittadini nei soliti termini di malaffare, corruzione e camorra. Riflettendo mi sono reso conto che il problema è più grande di me e che determinati argomenti vanno trattati con più cautela e attenzione. Vorrei quindi dare il mio sostegno a Saviano e a tutti coloro che convivono quotidianamente con questa difficile realtà"

D'altra parte come si fa a biasimarlo con tutti i problemi che ha avuto quest'anno, la fine con Belen, la crisi economica e ora l'esclusione dalla nazionale...
come si suol dire il ragazzo ha i suoi prolemi non è che può pensare a tutto!

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