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giovedì 6 giugno 2013 8 vostri commenti

Strano...

Non c'è che dire. Davvero strano paese il nostro. Uno di quei posti che dovrebbe interessare Giacobbo, un luogo misterioso dove succedono fatti strani, stranissimi, inspiegabili. Insomma una sorta di Twin Peaks. 
Non solo oggi, storicamente ne abbiamo avuti e non capisco come non ci abbiano ancora inserito nell'elenco dei paesi sotto osservazione del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).
Già perché qui la gente mentre viene interrogata in questura, come a Milano anni fa,  con accuse infondate, di solito cosa fa prende la rincorsa, dribbla gli agenti presenti nella stanza apre la finestra e si butta giù di sotto.
Ma non è finita, perché sempre nel nostro paese inspiegabilmente gli aerei esplodono così, come per magia, in mezzo al mare.
Le funivie cadono sul Cermis per gli aliti di vento.
I sassi volano in aria e deviano proiettili nel cuore di Genova.
E Ci sono ragazzi che si chiudono da soli nelle celle di Bolzaneto picchiandosi l'uno con l'altro.
Addirittura ora pare ci siano anche dei sindaci che si fanno dare ombrellate in testa prima di andare alle manifestazioni.
E per finire ultimamente a Roma un ragazzo viene lasciato dalla polizia penitenziaria in infermeria e ritrovato poi senza vita, con fratture ed ecchimosi ovunque. 
Davvero strano paese questo.



lunedì 14 maggio 2012 15 vostri commenti

Promossi e bocciati

Nella vita ci sono i bocciati, come Mark, picchiato e massacrato durante il G8 a Genova all'interno della Diaz...

"E' successo che sono diventato un 'human football', un pallone umano  Ero in mezzo alla strada, proprio davanti al cancello della scuola Diaz, quando sono arrivate le camionette. E ci sono rimasto intrappolato mentre i carabinieri chiudevano i due lati della via. Quando ho visto un gruppo venirmi addosso, ho mostrato la tessera da giornalista. Mi hanno colpito subito con i manganelli. Poi uno con lo scudo mi ha schiacciato contro il muro e l'altro mi ha riempito di botte ai fianchi... Ero a terra e loro continuavano a prendermi a calci. Correvano da una parte e mi mollavano un calcio. E' lì che sono diventato un pallone"

...ci sono quelli che vengono insultati, massacrati, picchiati, derisi, minacciati in una cella, in una città di un paese che si dice democratico...

percosso mentre viene portato in cella 
costretto a stare in piedi con il volto contro il muro, le gambe divaricate e le braccia alzate sopra il capo  urlare «Viva il Duce»
chiede di andare in bagno colpito con calci e anche con manganelli da due ali di agenti
non lo fanno andare in bagno
gli prende improvvisamente la mano
gli allarga le dita con le due mani e tira violentemente le dita divaricandole
gli spacca una mana
Sviene dal dolore.
gli schiacciano i piedi
ogni tanto riceve un pugno nelle costole per farlo avanzare in cosa 
costretto a fare il saluto romano e una piccola sfilata con il braccio alzato
lo picchia con calci e pugni nella schiena e nelle gambe. 
gli fanno sbattere la testa contro il muro
gli alzano ancora di più le braccia e gli divaricano le gambe.
gli torce un braccio
quando pronuncia la parola «avvocato» lo prendono a 
lo costringono a camminare ed a pronunciare le parole: «Duce, duce».
lo afferra mettendogli una mano sui genitali e una sulla testa
costretto a fare il saluto romano.
lo insultano con parole quali «Bastardi comunisti è ora che impariate» 
lo percuotono con calci e forse anche con manganelli
a seguito dei colpi comincia di nuovo a sanguinare dal naso e ha un polpaccio tumefatto
la spingono contro il muro
le gridano frasi che non capisce
un poliziotto le dà un calcio nella parte posteriore
quando ripassa nel corridoio per rientrare in cella, le danno di nuovo dei colpi.
le chiedono se è incinta e alla risposta negativa le danno uno schiaffo nella pancia
le tagliano tre ciocche di capelli
 la colpiscono ancora alla schiena con le mani procurandole molto dolore
terrorizzata, e stremata dal male, firma 3 o 4 fogli, 
continuano a picchiarla sul viso gridandole di firmare 
viene umiliata insieme agli altri arrestati custoditi nella stessa cella
alcuni agenti sputano nella cella, fanno versi di animali 
insultano gli arrestati con frasi offensive a sfondo sessuale
ginocchiata sulla gamba destra, dicendogli di stare zitto
ustionato con la sigaretta. 

...questi naturalmente tutti bocciati.

E poi ci sono gli altri.
E i promossi, la maggioranza, coloro che controllano e non vengono controllati, gli impuniti.
Ogni riferimento non è affatto casuale.

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