Avete presente una delle balle politiche più grosse mai esistite?
Pensate ad un enorme bluff.
Pensate ad un gruppo di amici che una mattina si incontra come al solito al bar, magari in canotta, caffè capuccino brioche sigarettina e poi... "cosa fai oggi"... mah non so potremmo giocare alla secessione dai.
Ecco fatto!
Prendi un po' di gente, cavalchi l'onda dei "ladroni ladroni" trovi qualcuno con cui prendertela, neri, stranieri, meridionali... scegli un bel colore delle divise, qualche eroe raccattato da una parte e dall'altra, un bel po' di storia inventata con tanto di ampollina, qualche menata sulla razza pure, un pizzico di fantasia geografica per individuare le zone più utili. E poi un nome. Quale meglio di "Lega Nord". E una terra promessa "Padania". Il gioco è pronto.
Slogan... urla in piazza... manette sventolate ad ogni occasione... idoli osannati... giudici che vengono innalzati a eroi della patria. Ricordate...

...già.
Poi nemmeno cinque minuti in parlamento e... nel 1994 l'amministratore della Lega viene beccato con le mani nella marmellata targata Enimont. Una bella tangente fresca fresca, 200 milioni che vengono restituiti, e una bella condanna per finanziamento illecito ai partiti al signor Umberto Bossi.
Il gioco continua.
La giostra gira, gira, gira e ci si trova dall'ottovolante con in mano il cappio al aeroplanino verde per ritrovarsi nelle mani del caimano perchè l'Umberto lo aveva detto nel 1991 che "Berlusconi è l’unico che ci fa passare in televisione" per farci poi un Buon Governo e definirlo poi tre anni dopo come "Berluskaiser" a capo "della nuova DC" e poi aveva anche le idee chiare sul conflitto di interesse..."Berluscàz ha solo una macchina di cartapesta, il nord è nostro. si levi dalla testa l’idea di fare il premier. non glielo permetteremo mai: non possiamo mandarci uno che è stato iscritto alla p2, uno che è nato per sconfiggerci, uno che ha un sacco di interessi economici. per carità, avremmo l’affarismo che governa il paese!"
Eh già... l'Umberto ci vedeva chiaro, era lungimirante, lo diceva a tutti con tanto di canotta sporca di sugo "a quello la bisogna togliere le televisioni"..."è un dittatore".
Davvero un anno complicato il 1994 e la giostra non si fermava, un continuo girare, così anche nel 1995..."Berlusconi come presidente del Consiglio è stato un dramma"...questo a gennaio però si sa dopo le feste..."l'Europa vuole che Fini e Berlusconi siano fermati sulla battigia e buttati a mare; fascisti erano, fascisti sono e fascisti rimarranno."... si sentiva l'eco delle piazze padane, mentre a maggio si buttava in una disamina del voto..."L'elettorato leghista non vota i fascisti, i porci fascisti, e cioè Berlusconi e Fini".
Nel 1996 l'Umberto coniava anche nuove parole "Berlusconi è il garibaldo di Fini"... ma nel 1997 abbandonava nuovamente la poesia per la canotta "Berlusconi è un povero pirla!"... nel 1998 passava alle minacce "Fini e Berlusconi sono degli imbroglioni, c’è solo da schiacciarli nella cabina elettorale"... e nel 1999 divenne ermetico "Berlusconi cerca l’alleanza con la Lega per confondere i suoi problemi giudiziari con i nostri."
Il resto del viaggio della giostra lo sappiamo... un gruppo di persone che si veste di verde, giocando a fare i rivoluzionari strapagati da Roma, minacciando da anni una secessione, proclamando il federalismo contro i ladroni gli stessi che poi proteggono da anni, come hanno fatto ieri.
D'altra parte è tutto nelle dichiarazioni di ieri dell'ex ministro Castelli, quello che ha detto di essere povero perché guadagna 5 mila euro al mese (quindi di più)....
"Oggi rischia la galera di più un politico che un normale cittadino"
In effetti il carcere è pieno di politici... il gioco continua.