Siamo fatti così noi occidentali. Ci piace fare affari a prescindere dalle forme di governo dei paesi che abbiamo vicino, senza contare il livello di democrazia interno, i diritti civili di un paese e la libertà di stampa.
Qualcuno potrebbe anche dirci di guardare in casa nostra dove ormai pare che il voto dei cittadini sia stato delegittimato.
Di fronte alle immagini delle vittime e di queste ultime ore che arrivano dall'Ucraina ci si chiede con che faccia ora i governi si lamentino di Putin. Prima ci fanno affari, gli stringono la mano, gli danno anche le olimpiadi per trovarsi poi con 150mila cosacchi pronti a muoversi sulla Crimea dove in queste ore soldati russi stanno occupando il parlamento.
Nella protesta di Kiev ci sono parecchie anime, dalle richieste di partiti più democratici a quelli nazisti, però le manovre russe mi hanno fatto tornare alle mente i carri armati che tra il 20 e il 21 agosto del 1968 soffocarono la Primavera di Praga.
Qui l'unica cosa certa è che non vi era democrazia e che Yanucovich, come molti altri presidenti, era ed è un fantoccio di Putin, al quale poco importa chi sia al governo, basta che dica sempre si anzi... один (che si pronuncia Da!).

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