Quale è il significato di una mano tesa verso una persona?
Cosa rappresenta? Quanta importanza ha, un semplice gesto?
Che valore assume se il gesto viene fatto alla fine di un evento sportivo, una partita di calcio, giocata con agonismo?
Come forse ho scritto altre volte faccio l'allenatore di calcio giovanile, l'ho fatto per anni con allenando femmine, e ora da circa tre anni sono passato al calcio maschile. Credo fermamente che lo sport in generale abbia un valore educativo profondo ed importante nella nostra società. Non si tratta della solita frase "togliamo i ragazzi dalla strada" no, non solo questa, perchè è inutile toglierli dalla strada se poi quando li mettiamo su un campo di calcio non gli diamo regole e indirizzi educativi.
Credo anche che ogni allenatore di sport, in questo caso calcio, giovanile debba essere per prima cosa educatore.
Vi dico questo perchè ultimamente nella mia regione, ma credo purtroppo anche in altre, si ripetono fatti tristi che non dovrebbero far parte dello sport, risse a fine gara, continui litigi che si protraggono anche nel dopo incontro.
Sabato come ogni week end la mia squadra ha affrontato una compagine del campionato regionale, partita normale per una mezzoretta poi trasformatasi perchè la squadra avversaria (una delle prime in classifica) vedendo che il match non si metteva al meglio (abbiamo pareggiato) ha iniziato a comportarsi in maniera antisportiva: insulti, calci a gioco fermo, insulti all'arbitro donna, scorrettezze che ora non vado a elencarvi.
Attenzione avendo anche giocato so che durante la partita ci può essere agonismo, qualche spintone, il gioco "maschio" e tutto il resto, non è questo che contesto no. E' il fatto che la maggiorparte dei dirigenti allenatori e company non insegnino ai ragazzi la cutlura della sconfitta, mettendo per prima l'importanza di un risultato.
Parlavo di mano all'inizio...
Cosa rappresenta? Quanta importanza ha, un semplice gesto?
Che valore assume se il gesto viene fatto alla fine di un evento sportivo, una partita di calcio, giocata con agonismo?
Come forse ho scritto altre volte faccio l'allenatore di calcio giovanile, l'ho fatto per anni con allenando femmine, e ora da circa tre anni sono passato al calcio maschile. Credo fermamente che lo sport in generale abbia un valore educativo profondo ed importante nella nostra società. Non si tratta della solita frase "togliamo i ragazzi dalla strada" no, non solo questa, perchè è inutile toglierli dalla strada se poi quando li mettiamo su un campo di calcio non gli diamo regole e indirizzi educativi.
Credo anche che ogni allenatore di sport, in questo caso calcio, giovanile debba essere per prima cosa educatore.
Vi dico questo perchè ultimamente nella mia regione, ma credo purtroppo anche in altre, si ripetono fatti tristi che non dovrebbero far parte dello sport, risse a fine gara, continui litigi che si protraggono anche nel dopo incontro.
Sabato come ogni week end la mia squadra ha affrontato una compagine del campionato regionale, partita normale per una mezzoretta poi trasformatasi perchè la squadra avversaria (una delle prime in classifica) vedendo che il match non si metteva al meglio (abbiamo pareggiato) ha iniziato a comportarsi in maniera antisportiva: insulti, calci a gioco fermo, insulti all'arbitro donna, scorrettezze che ora non vado a elencarvi.
Attenzione avendo anche giocato so che durante la partita ci può essere agonismo, qualche spintone, il gioco "maschio" e tutto il resto, non è questo che contesto no. E' il fatto che la maggiorparte dei dirigenti allenatori e company non insegnino ai ragazzi la cutlura della sconfitta, mettendo per prima l'importanza di un risultato.
Parlavo di mano all'inizio...
...mi avvicino ad un ragazzo degli avversari per dargli la mano, toglie la sua e dice "Va via va..."
...lascio perdere la mia reazione (educata naturalmente ma a fargli notare alcune cose).
Non finisce qui, mi dirigo verso uno dei suoi dirigenti che stava protestando con l'arbitro (perchè giustamente se uno non riesce a vincere è colpa di qualcun'altro) e gli faccio notare che un suo giocatore non mi ha voluto stringere la mano. Risposta...
Non finisce qui, mi dirigo verso uno dei suoi dirigenti che stava protestando con l'arbitro (perchè giustamente se uno non riesce a vincere è colpa di qualcun'altro) e gli faccio notare che un suo giocatore non mi ha voluto stringere la mano. Risposta...
"non avrà voluto dartela..."
Credo che la costruzione di un paese si basi anche su queste cose, su una mano da stringere ad un avversario, senza attendere che le radici di una società civile vengano poste sempre da altri. I cattivi maestri sono davvero troppi e non sempre stanno in doppiopetto o dentro al tubo catodico.