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venerdì 23 settembre 2022 4 vostri commenti

Adulti?

I ragazzi scendono in piazza per ricordare a tutti quanto siano fondamentali temi come l'acqua, lavoro, energia, edilizia, povertà energetica e trasporti.

Tutte cose che il mondo dei cosiddetti "Adulti" ha logorato, sperperato e disintegrato. Privando le prossime generazioni di un futuro limpido.

Gli stessi adulti che ora magari li criticano, gli stessi adulti che hanno dimenticato il ruolo educativo fondamentale del genitore, gli stessi adulti che molto probabilmente voteranno a destra gente che nega il problema del clima capace solo di alzare muri e odiare il prossimo.

Per dire.
venerdì 16 settembre 2016 26 vostri commenti

Colpevoli

Cosa sta succedendo? Tutto viene tritato in pochi attimi, un passaggio e via come se ogni cosa facesse parte di un puzzle impazzito e infinito. Anche la storia del lavoratore investito davanti ai cancelli della fabbrica rischia di passare inosservata, finita già in fondo alle pagine dei giornali. 
Un fatto del genere meriterebbe la risposta del paese stesso, anni fa in questo momento ci sarebbero stati scioperi spontanei, chiusura delle catene di montaggio. Ora nulla. Adesso molti non sanno nemmeno del fatto o magari non lo ritengono nemmeno grave, perché la cultura che si sta affermando nei posti di lavoro è quella dell'individualismo, del pensare al proprio posto, al proprio benessere non al collettivo.
Spesso la solidarietà viene a mancare, lo sciopero viene vissuto come un optional non come un diritto acquisito grazie alle lotte di milioni di persone, che in alcuni casi hanno dato anche la vita.
Qualcuno dirà che la verità non è ancora emersa, diranno che nessuno ha dato l'ordine di partire al camion, parleranno di casualità, ma in questo mondo purtroppo non sembra assurdo un tale fatto perché ormai tutto è possibile in un paese dove i lavoratori spesso sono trattati da sudditi, dove si rischia ancora il posto di lavoro per scioperare, dove ci sono privilegi per pochi e fatica e sudore per molti, dove le lotte vengono viste come ricordi del passato, dove i datori di lavoro cercano di dividere i lavoratori per non avere rogne, dove su tutti comandano gli Yes Man.
Siamo tutti colpevoli purtroppo per aver rinunciato a lottare in passato e per non farlo abbastanza adesso.
giovedì 30 ottobre 2014 10 vostri commenti

Manganelli preventivi


Insulti a chi va in piazza...
Accuse  su tessere false...
Attacco al diritto di sciopero...
Attacco all'articolo 18...
Controlli video sui posti di lavoro...
Accordi con l'alta finanza...
Strette di mano con Marchionne...
Umiliazione dei lavoratori...
Il risultato lo abbiamo visto... con tanto di firma di manganello.
Chi vuole protestate è avvisato.

"In questo paese di ladri basta picchiare chi paga le tasse. E’ una vergogna. Il governo deve rispondere adesso: dica qualcosa invece di fare slogan del cazzo. Chiedano scusa ai lavoratori. Questo Paese esiste perché c’è la gente che lavora. Hanno rotto le scatole, noi che lavoriamo dobbiamo essere picchiati da chi per vivere deve lavorare? Se la prendono con gli unici onesti? Ma come siamo messi! Nessuno si è fatto sentire, non siamo mica alla Leopolda noi"
Landini
lunedì 1 ottobre 2012 15 vostri commenti

Che fare? Problemi scottanti della nostra assenza di movimento

Credo, in piena sincerità, che ancora più male della cattiva politica, della corruzione, del malcostume, dei licenziamenti e dei tagli faccia il silenzio.
Non riesco a capire come uno stato come il nostro in perenne crisi da anni, e in pieno disastro economico in questo momento continui a navigare tranquillamente. Anzi dico meglio, non lo stato le persone, la gente, gli italiani, quelli che si lamentano dei politici, quelli che si ascoltano in giro e sparano sentenze su cose che magari non conoscono. 
Risulta davvero difficile riuscire trovare una spiegazione ad esempio sul fatto che non sia stato proclamato un sciopero generale, ma veramente generale, da fare in ogni città e non solo a Roma o a Milano. Uno sciopero generale che richiami tutti in piazza, dal dipendente pubblico al precario, dal disoccupato al commerciante. Tutti insomma. La riposta è che nessuno lo farebbe, a parte i soliti logicamente. Già perché quello che la massa non capisce, e non solo, è che niente soldi niente consumi.
In questo includo anche la continua indecisione del sindacato (e divisione in molti casi). Mi domando cosa altro deve succedere per proclamare uno sciopero generale?
Prendo ad esempio la mia Regione.
In questo momento nel pieno silenzio di tutti, giornali compresi, stanno tagliando spese sanitarie e chiudendo ospedali facendo scelte  che ci portano ad un livello di inciviltà imbarazzante. Tutto in nome della spending review (mi fa schifo solo a pronunciarla sta parola). 
Per quanto riguarda le persone disabili che devono seguire ad esempio un piano riabilitativo che cosa succede? Succede che parte la forbice delle Asl e ZAC! si taglia... e poi chissenefrega che  cosa succederà a quella persona. Per loro è riabilitata, non si scende nel particolare. Si taglia punto, perchè per queste persone trattasi solamente di numeri. 
Parlo per la mia regione, la Liguria, e la mia città ma immagino anzi sono sicuro che in altri contesti stia succedendo la stessa cosa.
Quindi come direbbe Lenin Che fare?
Bella domanda... direi. Purtroppo, la nostra risposta (la sua sarebbe chiaramente differente) è niente. Si niente perché la gente con la doppia GGGGG non si muove, o meglio lo fa solamente se si tratta dei propri interessi personali. In questa maniera si spiegano assemblee sindacali semi deserte e scioperi fatti solo dai soliti 4 gatti.
Lo ripeto il silenzio fa ancora più male di tutto il resto, l'immobilismo di questo popolo fa rabbrividire e lascia carta bianca a chi ci comanda, a dirigenti senza scrupoli che non pensano a tagliare il proprio stipendio prima di togliere servizi indispensabili per alcune persone, a politici che mentre la nave affonda sono sul ponte a stappare bottiglie di champagne di prima classe, a imprenditori che ogni volta che parlano sputano sui diritti dei lavoratori. 
Ma del resto se vedete un massa state tranquilli non si tratta di una manifestazione, ma probabilmente di una coda davanti ad un negozio di alta tecnologia.

giovedì 27 settembre 2012 19 vostri commenti

Qui dove rubano anche le briciole

E' la storia di due mondi quella che ogni giorno viene scritta. 
Due mondi così lontani che non sembrano neanche parenti, abitati da abitanti differenti in tutto. 
In uno ci sono quelli che si incatenano ai pali, alle ciminiere, ai tralicci senza acqua e pane, ponendo un quesito al mondo intero o più limitatamente al governo del proprio paese...


...sempre nello stesso mondo ci sono quelli che marciano ad ogni occasione contro qualcosa e lo fanno di solito anche per quelli che non non hanno nel loro dna e nel loro vocabolario la parola sciopero. Sono quelli convinti ancora che le manifestazioni siano l'arma giusta, forse unica rimasta, per far conoscere le proprie ragioni e ciò che stanno facendo ad un diritto fondamentale quale è la sanità per uno stato. Camminano, cercano di convincere gli scettici...


...poi c'è l'altro di mondo. Quello abitato da vestali e maialini, da greci della Magna Magna Grecia, da imprenditori che giocano con i soldi degli altri facendo i fighi all'estero con tanto di golfino, da quelli che il giorno prima si dimettono e quello dopo promuovono dirigenti, ci sono quelli che anche se colti con le mani nel sacco (anzi non c'è nemmeno più il sacco se lo sono fregato) girano la situazione, fanno i gradassi perché sanno che nel loro mondo se lo possono permettere...

"Se tiro fuori le carte..."
"Se..."

...accompagnando il tutto con una bella risata magari in compagnia degli amici degli amici, prendendosi gioco di quelli che ancora rispettano le regole ogni giorno, ogni minuto camminando nel mondo di sotto, a volte tirando su la testa da dove prima arrivavano le briciole.
Ora neanche più quelle, le hanno rubate.
venerdì 24 febbraio 2012 24 vostri commenti

Tema. Domani nella battaglia... vacci tu!

Premessa
Un posto di lavoro, come tanti, potrebbe essere il mio, il vostro o quello di un altro.
Un'assemblea sindacale potrebbe essere la mia, la vostra o quella di un altro.
Un premio di produzione che non viene dato da anni, la mancanza di trasparenza delle decisioni dei dirigenti (che di proclamano di centro sinistra), rapporti conflittuali da tempo col sindacato, possibili licenziamenti in arrivo e un contratto che non viene firmato. Potrebbe essere il mio, il vostro o quello di altri sia chiaro.

Svolgimento
Assemblea sindacale in stile rivoluzione francese.
Presenti pochi su tanti.
"Ah bisogna fare questo"
"Ah bisogna fare quello!"
"Fino ad oggi voi cosa avete fatto?"..."E voi cosa avete fatto?!?"
La crisi di qua, la crisi di là...
"Ora basta dobbiamo fare qualcosa!"
Andiamo dai giornali e poi facciamo una manifestazione.
Tutti d'accordo... pare.

Conclusione
Voto.
Metà a favore.
Quasi metà contro.
1 impegnato col touch dello smartphone.
2 usciti prima di votare.


mercoledì 7 settembre 2011 28 vostri commenti

Oggi lo dico ma poi non lo farò!

Oggi lo dico ma poi non lo farò perchè mi conosco.
Oggi lo dico.
In piazza come sono andato ieri mai più.
Io credo fermamente nello sciopero, diritto sacrosanto intoccabile, momento di democrazia fondamentale e di libertà. Credo però che il momento del nostro paese richieda qualcosa di più. Non possono bastare le 8 ore di sciopero, con 4 o 5 di manifestazione, non basta il comizio di chiusura e poi tutti a casa.
Attenzione non sto parlando di portare la violenza nella protesta, questo mai. Sto parlando di aumentare l'indignazione, di un presa di posizione ancora più marcata, e soprattutto di tutti.
Voglio dire a quante nefandezze abbiamo assistito in questi anni?
Attacchi alla democrazia.
Smantellamento dello stato sociale.
Smantellamento della giustizia.
Picconate ai capisaldi della nostra società.
Insulti.
Eppure continuiamo sulla normalità.
Ieri, e parlo solo della mia città sia chiaro, questo è stato il percorso del corteo che ho fatto...


...per chi conosce Genova, da piazza della Vittoria a piazza de Ferrari. 1,3 km!!!!!
Poi chiaramente c'era un altro corteo, con un percorso leggermente più lungo.
La piazza alla fine era piena sia chiaro, anzi ho visto una maggiore partecipazione rispetto alle altre volte.
Ma la domanda è basta questo?
Cosa deve succedere per bloccare tutte le città?
Il nostro futuro può essere difeso da un solo sciopero?
Io francamente credo di no. Credo che si dovrebbe rimanere in piazza per giorni, cercando di svegliare quelli che ancora dormono, sempre in maniera civile e democratica, parlando, spiegando e raccontando quello che stanno facendo al nostro paese.
Lontano poi dai quelli che tanto per farsi vedere si mostrano in piazza.
Già perchè ieri a Genova ha avuto il coraggio di farsi vedere, e sfilare, D'Alema (che per fortuna non ho visto) che non si è limitato a questo ma giusto per non smentirsi mentre da un carro uscivano le note di bandiera rossa e la gente batteva le mani a ritmo una ragazza si è avvicinato a baffino dicendo...

"Massimo che fai non batti le mani?"
Risposta, con tanto di giacca sulla spalla.
"Ehm... non posso sto tenendo la giacca!"
Risposta, con tanto di incazzatura.
"Si... anche io ho il casco in mano, però!"

...forse pensava ancora alla Bicamerale chissà!
Ecco io quella gente non la voglio vedere in piazza con i lavoratori!
I precari lo hanno ricordato al signor D'Alema ieri sera alla festa dell'unità...

"Vergogna, vergogna, i tuoi parenti lavorano solo perchè sono tuoi parenti e noi restiamo a casa senza lavoro"

...con o senza giacca!
martedì 6 settembre 2011 13 vostri commenti

E' l'ora di... BASTA!



Cercasi disperatamente popolo pensante, con palese voglia di democrazia, spinta di libertà e spirito critico.

NO PERDITEMPO.
GRAZIE

venerdì 6 maggio 2011 18 vostri commenti

6 Maggio su coraggio!




Oggi si sciopera.
Oggi ci si ferma.
Perchè in questo caso chi si ferma non è perduto, ma il contrario.
Che anche se siamo fermi oggi siamo in movimento, le nostre idee sono in movimento.
Oggi ci si fa sentire.
Oggi si grida per svegliare anche gli altri.
Si sta vicini ai compagni.
Si lotta per quello che da diritto è stato trasformato in assurda richiesta.
Oggi si è vivi.
E i vivi si ribellano.
Perchè ribellione è aria... e senza aria si muore.
martedì 14 dicembre 2010 5 vostri commenti

Nell'ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione... nel portafoglio la soluzione



Non so ma leggendo le news dalla diretta del palazzo del Grande Fratello sito in Roma...

Hanno votato a favore del governo i senatori dell'Union Valdotain, Antonio Fosson, Riccardo Villari del Gruppo Misto, Salvatore Cuffaro dell'Udc, e Sebastiano Burgaretta dell'Mpa.

oppure...

"E' incredibile. Se ci fosse il voto segreto Berlusconi prenderebbe anche 30 voti in più. Nel Pd mi dicono votagli la fiducia". Così Massimo Calearo, deputato ex Pd e ora nel gruppo misto, risponde ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono se abbia sciolto le riserve sul voto di sfiducia all'esecutivo

oppure a pensare alla vasta cultura di Gasparri che in aula dice...

“Voi dell’opposizione dovete leggere di più. Vi consiglio L’oro di Mosca di Cerqueti”. Risate dai banchi dell’opposizione. “Cerqueti fa il telecronista, il libro l’ha scritto Cervetti” è la replica divertita dei senatori.

...sale come una specie di blocco, ma mi fermo qui e voglio pensare a quella bella italia che sfilava oggi nella mia città sotto striscioni del genere "Nell'ignoranza la sottomissione Nella conoscenza la ribellione" e a coloro che ora sono li davanti al palazzo del Grande Fratello contro coloro che vorrebbero un ritorno al fascismo quello che voleva ragazzi, persone, donne e uomini col capo chino incapaci di chiedere "PERCHE'".

Perchè ci Agitiamo perchè c'è bisogno del nostro entusiamo.
Perchè ci Organizziamo perchè c'è bisogno della nostra forza.
Perchè Studiamo, perchè c'è bisogno della nostra intelligenza.

Le nostre domande, la nostra voglia di sapere, la nostra ribellione nasce da dentro e non passa attraverso portafogli, compravendite o cariche promesse, no nasce dalla passione e dalla consapevolezza di dirsi io non sono di nessuno.
giovedì 6 maggio 2010 28 vostri commenti

Qui oltre a non esserci dei politici veri manca anche il popolo

Uomini e donne...


...uniti...

...che lottano...


...contro chi è mandato dal potere non sapendo di essere nella stessa situazione di chi insegue o ha di fronte...


...con la rabbia...


...di chi non può accettare tagli agli stipendi del 30% e servizi che spariranno...


...per affrontare una crisi creata da speculatori, banche politici incompetenti e parametri che non tengono conto di una cosa...


...l'uomo...


...per colpa di un'economia di mercato che se ne frega di chi sei, che se ne frega della vita reale, di un'economia che oggi investe qui perchè i pochi guadagnano alle spalle dei tanti e domani sbaracca tutto e via...


...per colpa di governi che non prendono mai e poi mai in considerazione una politica degli stipendi e non dei profitti e delle rendite...


...per colpa di un'Europa che ha dimenticato i reale significato di unione, associato troppe volte a conti e banche, lasciando fuori i popoli...


...perchè alla fine comunque vada paga sempre il popolo, sempre il popolo le morti di ieri lo testimoniano.
Ma ci sono popoli che non ci stanno, che alzano la testa, che scendono in piazza per far capire al potere che potrà prendere tutte le decisioni ma dovrà fare i conti con la gente, che non può essere snobbata, trattata come numeri, come quei numeri finti di un economia che non esisteva. Un popolo che esiste, un popolo.
La crisi, che il nostro governo ricordiamolo per mesi ha continuato a dire che non c'era, che era un'invenzione dei pessimisti, dei soliti disfattisti, sembra dirigersi ancora di più verso Italia, Spagna e Portogallo... chissà magari il popolo italiano al posto dei greci avrebbe accettato qualunque cosa, qualcuno non saprebbe neanche dei tagli, qualcuno direbbe "i soliti quattro gatti che scendono in piazza", o magari penserebbe alla partita di domenica o alla finale del reality preferito.
I governi devono rendersi conto che ciò che per anni è stata chiamata utopia è l'unica via...


Tutti ci auguriamo che l'Italia ne rimanga fuori perchè qui oltre a non esserci politici manca anche il popolo.
sabato 13 marzo 2010 19 vostri commenti

Atti per il lavoro

Vi giuro!
Ho smesso di contarli... direte voi i provvedimenti ad personam? No no questa volta no anche se sono arivati a 37 con l'ultimo regalino della premiata ditta incostituzionale Berlusconi-Napoletano.
No sta volta niente leggine o decreti di urgenza, no.

Sceneggiatura di una lotta.
Parcheggio lo scooter vicino al luogo della partenza del primo corteo, centro di Genova.
Vai...
Eskimo... che conoscevi tu... scusate la divagazione, berrettino e sigarettina quotidiana.
Mi avvicino all'assembramento e la prima sensazione è "Cazzo siamo sempre gli stessi", è come darsi un appuntamento con le stesse persone in data da decidere a seconda delle cagate del governo.
Niente amici all'orizzonte per ora.

Atto Primo. Contatto con gente del luogo che poi sarebbe anche il mio
"Ah non servono a niente questi scioperi!" mi dice un anziano signore...
"Troppi politici a Montecitorio, troppi politici. So io cosa servirebbe! Se fossi al governo io ve ne accorgereste. Ma non verrà mai quel giorno", realismo politico.
"Io sono pensionato sapete quanto mi hanno dato di aumento 2 lire... eh euro..."
"Eh la capisco...beh intanto se venisse più gente in corteo sarebbe già un punto di partenza importante!" cerco di intervenire ogni tanto anche io...
Ma l'anziano signore se ne stava già andando lasciandomi con un incomplrensibile "buon lavoro"... mah!

Atto secondo. La conta
"No dai ma se questa volta non siamo di più quando si metterà mai in testa la gente di scendere in piazza!" inizia a macinare pensieri il mio cervello alla vista del solito numero di scioperanti... però tutta via XX è presa dai!

Atto terzo. Partenza verso l'ignoto
Il corteo si muove, vengo raggiunto da amici..."l'articolo 18 non si tocca!"
La gente sembra neanche guardarci. Una volta si fermavano, ora andiamo talmente di fretta che in quanto scioperanti facciamo parte dell'arredo urbano.
Proposta: basta con i cortei solo in movimento, sit in, presidi e altre forme di protesta per bloccare e attirare l'attenzione sui problemi.

Atto Quarto. Non li conto più
...partito comunista internazionale...
...partito comunista dei lavoratori...
...sinistra crtitica...
...sinistra popolare...
...lotta comunista...
...la comune...
...il partito comunista...
...rifondazione comunista...
...sinistra e libertà...
Poi ho smesso di contarli. Con i volantini avrei potuto rivestire la parete di una camera tranquilamente, meno tranquillamente mi viene da pensare...

Ma possibile che si debba pensare di essere sempre più a sinistra di qualcuno senza accorgersi che se andiamo ancora più in al un burrone ci attende! Ma è possibile che si debbano disperdere anche se pur minimamente voti !
Ma è possibile che non si possano sedere ad un tavolo, guardandosi in faccia e dare vita ad un unico partito... e ribadisco che no parlo del Pd (che tra parentesi si è presentato col pullman, ma non portava sfiga?)

...partito della sinistra di sinistra...

Ma è possibile che si debba rischiare alle prossime elezioni politiche di non raggiungere ancora una volta lo sbarramento non portando nessun esponente di sinista (vera intendo) in parlamento!

...partito comunista un po' cinese...

Guardarsi per un attimo in faccia e dirsi "siamo così tanto diversi?"

...partito del comunismo a sinistra...

E' possibile!

Atto quinto. Oops il cavaliere ancora indagato
Già perchè sulla strada del ritorno, dopo il fatidico "lo sciopero finisce qui ci vediamo alle prossime lotte", leggo...





...insomma una sorta di telefono a tre Agcom, Minzolini e presidente del consiglio...
...insomma una discussioni su palinsesti...
...insomma una presa in considerazione degli aspetti dell'informazione pubblica...
...insomma una leccata di culo d'antologia di Minzolini e la solita richiesta di epurazione del reuccio di Arcore...

Atto sesto. Conclusioni
Mi aspettavo più persone lo confesso, ma porto a casa il bicchiere mezzo pieno... non siamo diminuiti (che di sti tempi è importante) e poi ho assistito ad un comizio di una sindacalista di 78 anni cgil sindacati che mi ha dato ancora più forza per lottare.

Domani sarò in piazza nella mia città ancora un volta... la lotta!
giovedì 11 marzo 2010 9 vostri commenti

In piazza





In piazza per...

...ricordare che L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro...

...chi non ha un lavoro e non viene neanche preso in considerazione...

...per chi ce l'ha e si sente sempre meno tutelato...

...per tutti quelli che oggi non possono scioperare perché sotto ricatto contrattuale...

...per chi è ritenuto fuori mercato...

...per chi è ritenuto poco preparato o troppo qualificato...

...per noi quelli da 1000 euro al mese...

...per far sapere che questo non è uno stipendio...

...per l'articolo 18...
Centra
...per il diritto ad un esistenza che non ci deve essere concessa ma dovuta...


lunedì 1 marzo 2010 23 vostri commenti

Di sabati viola e liste mai presentate, di polizia che si ricorda di essere di regime e del giorno del "fate da soli"

Giornate italiane...

Un sabato che si tinge di viola per protestare contro il legittimo impedimento, per alzare la voce contro un premier che definisce "TALEBANI" coloro che lavorano per rendere questo paese più giusto almeno di fronte alla legge.


Contro una persona che offende il parlamento, la costituzione e i poteri riconosciuti dalla carta, mentre lui va in giro a comprare lettoni con dittatori del calibro di Putin e Gheddafi.
Ma d'altra parte cosa aspettarsi da gente che chiede pubblicamente al Presidente della Repubblica di NON RISPETTARE LA LEGGE accettando le liste fuori tempo massimo del Pdl nel Lazio...


...perché ormai sono talmente abituati a lavorare nell'illegalità che arrivano a chiederlo apertamente.
Per la signora Polverini la costituzione, la legge, le regole non valgono niente..."Sono convinta che si tratti solo di un fatto burocratico. Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Lancio un appello al capo dello Stato: garantisca a tutti i cittadini, anche quelli del Pdl di esprimere il proprio voto"... già la legge è solo un FATTO BUROCRATICO niente di più. Questi non riescono ad organizzare degnamente una raccolta firme e vorrebbero governare una regione...

Poi un po' di solita cronaca di una democrazia troncata.
Di Girolamo si dimette e ora bisogna vedere come reagiranno i suoi compagni di banco in aula... l'Istat comunica i dati di una disoccupazione che cresce nel silenzio dell'informazione un 8,6% da record... Ghedini che chiede l'annullamento del processo Berlusconi, perché si sa che da noi prescritto vuol dire PERSONA ONESTA CON TUTTE LE CARATTERISTICHE PER POTER GOVERNARE UN PAESE...

A L'Aquila la protesta delle Cariole si ripete i cittadini entrano nel centro Storico per liberarlo dalla vergogna delle macerie ma questa volta la polizia non offre più sorrisi come domenica scorsa ma si mostra come mamma l'ha fatta...




...in effetti quelli che volevano rientrare nella loro città per togliere le macerie erano dei pericolosissimi comunisti di estremissima sinistra ROSSI...


...davvero violenti.
Ma forse questi non sono problemi che interessano ai 7 milioni di italiani che erano impegnati a guardare la principessa SISSI sulla Rai ieri sera (magari per nostalgia di un festival monarchico finito troppo presto, o magari speravano in una comparsa di filiberto), o ai 4milioni e 600 mila italiani attaccati alla gonna della De Filippi...

Comunquu oggi è finalmente il 1° Marzo la giornata del FATE SENZA NOI, la giornata dei PALLONCINI GIALLI, una giornata fondamentale per un paese che ha bisogno di CIVILTA', DEMOCRAZIA, LEGGE, RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO, per dire no al RAZZISMO...


...una solidarietà che deve poi sorvolare l'oceano per dirigersi anche verso il Cile.
Dove la terra ha tremato ancora una volta lasciando dietro di sè più di 700 morti e 2 milioni di sfollati...



morte, desolazione, macerie, povertà, vite e sogni stroncati.
Per ora non ho notizie di numeri utili per inviare aiuti...
Spero proprio che non esistano classifiche nelle catastrofi?
domenica 17 gennaio 2010 10 vostri commenti

Ora fate da soli!


SCIOPERO

...perchè il paese deve farsi sentire...
...perchè il razzismo va combattuto e schiacciato...
...perché in questo paese ci sono ancora persone oneste e valori...
...perché chi sta in silienzio è come loro...
...perché loro vogliono il silenzio...
...perché non si può essere indifferenti...
...perchè l'ignoranza dilaga...
...perché esistiamo quindi scioperiamo...
...perche per queste cose non ci deve neanche essere un perché.


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