Visualizzazione post con etichetta veneto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta veneto. Mostra tutti i post
lunedì 23 ottobre 2017 25 vostri commenti

Scatole vuote ma autonome

Diversi milioni di euro.
Ecco basterebbe fermarsi qui per capire quanto fa girare le scatole una spesa del genere per due referendum che si potevano evitare visto che esiste già una strada legislativa da percorrere in caso di richiesta di autonomia. 
La cosa che però di più spaventa è la via tracciata verso l'azzeramento dei principi di solidarietà,. Viviamo in un periodo in cui i muri sono all'ordine del giorno e chi sta bene, o meglio, non ci pensa nemmeno a condividere ciò che ha.
Spesso è fumo negli occhi da buttare in faccia alla gente. Autonomia non è sinonimo di funzionamento, di risparmio e di efficienza. Ultimamente badiamo sempre di più al contorno e sempre meno al contenuto o alla capacità di chi fa determinate leggi. 
Prendiamo ad esempio il nostro Sistema Sanitario Nazionale, invidiato negli anni e poi lacerato, nato il 23 dicembre del 1978. Al governo c'era Andreotti sostenuto da un monocolore democristiano. Fatevi un giro adesso nelle Regioni, venite a vedere cosa sta facendo Regione Liguria alla Sanità, non è autonoma vero ma molte delle competenze di quel settore dipendono già dai governatori. Tagli alle riabilitazioni per disabili e psichiatrici, pronto soccorso che sopravvive facendo aspettare le persone all'infinito, un disegno politico per spostare l'asse verso la privatizzazione.
Guardare il dito mentre dietro sta succedendo di tutto non ci porterà a nulla, è assurdo non capire che referendum come questi suonano più come eventi di campagna elettorale a spese della comunità. Poi la persone hanno votato, evviva quindi la democrazia. Ma i contenuti non cambiano.
Alla fine è sempre una questione di soldi.
martedì 8 giugno 2010 26 vostri commenti

Quella purezza della lega

C'era una volta un uomo.
Con baffetti neri.
Capelli spalmati sulla testa.
Stivaloni.
Palchi dove saliva.
Milioni di persone ad ascoltarlo.
E parole che uscivano dalla sua bocca...

"Chi non è sano e degno di corpo e di spirito, non ha diritto di perpetuare le sue sofferenze nel corpo del suo bambino. Qui, lo Stato nazionale deve fornire un enorme lavoro educativo, che un giorno apparirà quale un'opera grandiosa, più grandiosa delle più vittoriose guerre della nostra epoca borghese."

...quell'uomo era Hitler. Gli anni erano quelli della potenza nazista e il paese era la Germania.
Anni in cui, quelli dal 1933 al 1939, venne messo in pratico il programma Aktion T4, programma nazista di eugenetica che prevedeva la soppressione o la sterilizzazione di persone affette da malattie genetiche, inguaribili o da più o meno gravi malformazioni fisiche.
Ora fate un salto nel tempo.
Spostatevi in Italia.
Il biennio è 2009-2010.
Precisamente in Veneto.
Terra leghista di alti valori morali.
Niente più T4 ma... "linee Guida per la Valutazione e l’assistenza psicologica in area donazione -trapianto".
Quindi?!?

Leggete un po'...

"nell’allegato A delle «linee Guida per la Valutazione e l’assistenza psicologica in area donazione -trapianto» del marzo 2009, la Regione Veneto ha escluso dai trapianti di organo le persone con danni cerebrali irreversibili; quelle con ritardo mentale fissando il quoziente intellettivo inferiore a 50 e coloro che hanno tentato da poco il suicidio. Fattori questi ritenuti «controindicazioni assolute». "

Succede che per fortuna la cosa non passa inosservata grazie a due docenti cattolici del Gemelli di Roma, Nicola Pannocchia e Maurizio Bossola e uno psicologo dell’Università della California, Giacomo Vivanti che segnalano il caso all' American Jorunal of Transplantation...


"Non c’è nessuna prova scientifica che giustifichi l’esclusione dal trapianto delle persone con disabilità intellettiva tanto più che il quoziente intellettivo, con cui si determina l’entità del ritardo mentale, non è uno strumento idoneo"

Succede che una Convenzione Onu ratificata nel 2009 da quello che dovrebbe essere il nostro Parlamento e non un bivacco dica espressamente, anche se non ce ne dovrebbe essere bisogno, che "Le persone con disabilità hanno il diritto di godere il più alto standard conseguibile in salute, senza discriminazioni sulla base della disabilità"... "la stessa gamma, qualità e standard di servizi e programmi sanitari, gratuiti o a costi sostenibili forniti alle altre persone".

Naturalmente succede che l'assessore dica che le proteste sono frutto di una "campagna ideologica perché, nel merito, non si spiega altrimenti il fatto che ci sia ancora qualcuno che si ostina a non vedere, non sentire e non capire che le linee guida del Veneto in materia di trapianti non discriminano assolutamente nessuno".

Peccato però che il 3 giugno guarda caso, dopo le proteste dell'opposizione (eureka!!!), dei medici e l'indignazione della famiglie dei ragazzi disabili compaia un «circolare applicativa» per l’Allegato A dove sono state cancellate le «controindicazioni assolute», e viene scritto che il documento è «fondamentalmente rivolto a garantire, in ogni possibile condizione, il più alto livello assistenziale possibile".

«Questa è la prima vera vittoria nella nuova legislatura dal parte del Pd, ma ancora non basta: ora chiediamo che la circolare applicativa diventi parte integrante delle linee guida della Regione sulla regolazione dei trapianti» queste le parole del consigliere regionale Ruzzante.

C'era una volta un uomo... oppure c'è ancora?!

Latest Tweets

 
;