Oggi è il 9 ottobre. Una data importante e triste perché torna alla mente la tragedia del Vajont. Una specie di spartiacque per la nostra Repubblica, un avviso per quello che poi saremmo diventati. E' anche il giorno della morte del Che, un assassinio voluto dalla Cia per soffocare, invece crearono un mito, il vento di liberazione che Ernesto Guevara stava portando in giro per l'America Latina.
Oggi è anche il Marino day after.
Premetto che non sono un fan dell'ormai ex sindaco, e se abitassi a Roma non lo avrei votato, ma questo non c'entra. Aggiungo anche che come molti all'inizio di questa vicenda mi sono poco documentato lasciandomi andare a considerazioni sbagliate.
Leggendo mi sono fatto un'idea di tutta questa faccenda, che sia chiaro potrebbe anche essere sbagliata. Marino ha raggiungo un record invidiabile, praticamente aveva contro tutti, forse all'appello mancava il principe ereditario del Liechtenstein.
Destra, centro sinistra, Grillini, ex grillini, fascisti della prima e dell'ultim'ora, democristiani, ex comunisti, finti comunisti, pretini, prelati e capi di stato in abito bianco... tutti contro di lui.
Ecco viene da pensare che se uno ha tutti contro o è davvero il mostro di Lockness oppure qualche sospetto forse bisogna farselo venire.
Tornano alla mente molte cose... la posizione di Marino rispetto ai temi tanto odiati dal Vaticano, gli sgarbi di Marino alla "famiglie" importanti di Roma, i rapporti con Renzi. Per non parlare del Giubileo alle porte che vorrà dire per i pochi eletti tanti tanti soldi da dividere.
Ieri sembrava di essere immersi tra le pagine di Romanzo Criminale, ascoltando le parole di Libero sussurrate al freddo... "se semo ripresi Roma".